Croazia on the road: continua

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Croazia on the road: continua

Fino al 12/02/2020 sarà ancora possibile acquistare i biglietti per la Croazia con lo sconto sull’imbarco del proprio veicolo, diritti e supplementi esclusi. Grazie a questa iniziativa promozionale potrai vivere le tue vacanze on the road, organizzando il tuo soggiorno muovendoti in piena autonomia verso le tappe che ti sono più congeniali.

Se stai pensando a un viaggio in Croazia per le tue vacanze primaverili ed estive, questo è il momento giusto per prenotarle e per approfittare delle promozioni SNAV.

Collegandoti al sito www.snav.it, oppure contattando il call center al numero 081 428 55 55 o recandoti presso le biglietterie SNAV e le agenzie di viaggio convenzionate avrai l’opportunità di acquistare i biglietti dei traghetti per la Croazia e imbarcare camper, auto e moto gratis, diritti e supplementi esclusi.

Per ottenere lo sconto sul proprio veicolo è necessario digitare il codice promozionale VACANZE2020 per le prenotazioni effettuate online tramite il sito SNAV, oppure comunicarlo agli operatori di call center o delle biglietterie SNAV. Se si effettua l’acquisto dei biglietti per la Croazia tramite le agenzie di viaggio convenzionate, sarà necessario comunicare il codice di sconto per beneficiare dei vantaggi dell’operazione promozionale.

Ancora dubbi sul prenotare le proprie vacanze in Croazia?

Ci sono tanti buoni motivi per progettare un viaggio in questa meravigliosa terra, soprattutto on the road. Le stagioni calde, infatti, sono ideali per visitare Spalato e dintorni e scoprire la ricchezza e la bellezza non solo delle città costiere, ma anche dell’entroterra.

Sia in primavera che in estate sarà possibile regalarsi una vacanza all’insegna di sport, natura e relax, grazie alle numerose attrazioni che caratterizzano l’intero paese.

Per esempio, si può godere delle bellezze naturali dei laghi di Plitvice, dove è possibile ammirare le spettacolari cascate, in uno scenario naturale incontaminato e unico al mondo. Inoltre, arrivando a Spalato sarà possibile, con il proprio veicolo, raggiungere la città di Medjugorje, meta di pellegrinaggio per tutti i devoti del culto Mariano.

La stessa città di Spalato è un vero e proprio centro di interesse per tutti quelli che vogliono coniugare relax, passione per la storia e l’arte. Tra le attrazioni principali ricordiamo il Palazzo di Diocleziano, un vero e proprio gioiello che si è preservato fino ai giorni nostri, a testimonianza dei fasti del passato.

Inoltre, la Croazia è anche una terra nota per il buon cibo. Ci sono tantissimi prodotti tipici e ricette locali da assaporare, naturalmente, abbinate ai pregevoli vini del territorio.

Prenota anche tu le vacanze in Croazia e viaggia con SNAV!

Escursione a Procida in bicicletta.

Procida in bicicletta

È un sabato mattina pieno di sole: la città si è appena svegliata, e tra uno sbadiglio e un sorso di caffè, mentre scorrete il feed di notizie dal mondo social sul vostro smartphone, ecco che arriva all’improvviso un messaggio da parte del vostro compagno (o della vostra compagna) di avventure: “Buongiorno! Hai visto che bella giornata? E se ne approfittassimo per farci una gita a Procida…in bicicletta?”

Per gli amanti delle due ruote, questa può essere davvero un’occasione da non perdere. Zaino in spalla, casco in testa, mani ben salde sul manubrio…si parte!

Sarà piacevole pedalare nelle ore mattutine fino al porto di Mergellina, a Napoli, e imbarcarsi sul primo aliscafo per Procida con SNAV. Il trasporto di biciclette è assolutamente consentito…lo sapevate? 

L’isola di Procida è perfetta per una piacevole escursione in bici. Le dimensioni ridotte (per chi non lo sapesse, si tratta della più piccola tra le isole del Golfo di Napoli) consentono un excursus completo, da un capo all’altro, nell’arco di una singola giornata. Ad aiutare i biker meno esperti, inoltre, concorre la scarsa pendenza del suolo: basti pensare, ad esempio, che l’altitudine massima di Procida è di 91 metri sul livello di mare, corrispondenti alla zona di Terra Murata. Non aspettatevi dunque estenuanti saliscendi, come quelli che ad esempio potreste trovare a Ischia: l’isola è quasi tutta pianeggiante, dunque non occorre un fisico da urlo per percorrerla nella sua interezza! 

E se scegliete di organizzare questa gita in bici nella bella stagione, non dimenticate di portare con voi il costume e l’asciugamano. Procida, infatti, è ricca di spiagge, tutte facilmente raggiungibili con brevi spostamenti. Dalla Chiaiolella al Pozzo Vecchio, dalla Silurenza alla Chiaia, tutti i luoghi balneari dell’isola possono essere accessibili per chi si muove in bicicletta. Inoltre, dato il clima particolarmente mite, Procida si presta benissimo a una gita in bici anche in primavera, oppure nella prima parte dell’autunno. 

Il traffico contenuto, gli scorci panoramici da mozzare il fiato, l’ospitalità isolana e l’ottimo cibo con cui potrete rifocillarvi nei momenti di sosta, rappresentano la cornice ideale per una giornata da trascorrere sulle due ruote, da iniziare con le prime luci del mattino e da concludere rientrando in serata a bordo di uno degli aliscafi SNAV.

Consultate qui le partenze giornaliere da Napoli a Procida e iniziate a programmare la vostra prossima escursione in bici alla scoperta di questa entusiasmante isola!

Ischia: i luoghi dell’Amica geniale

L’Amica Geniale è ritenuta per molti versi la fiction dei record, visto i numerosi ascolti che anche la seconda stagione, Storia del nuovo Cognome, ha riportato in auge le bellezze dell’isola d’Ischia, rendendo, quest’ultima località un luogo prediletto dai fan della serie per un cinetour sulle tracce di Lila e Lenù.

Le prime inquadrature della seconda stagione ci riportano all’approdo presso il piccolo porticciolo di Ischia Ponte, proprio nei pressi del pontile che porta al maestoso Castello Aragonese. Un tempo, quando il traffico dei traghetti era più limitato, è proprio in questa location che si approdava.

Adesso questo piccolo pontile è un punto di attracco per le piccole barche e un’area dove il pomeriggio è possibile trovare pescatori di tutte le età che si cimentano con le loro canne da persca.

Le inquadrature ci mostrano anche il meraviglioso Borgo di Celsa, che negli ultimi anni ha subito diversi interventi e ha acquisito una nuova identità diventando punto di riferimento per diversi eventi, concerti e premi, che si tengono nella stagione estiva e non solo.

Questo angolo di Ischia è diventato anche un punto di rifermento anche per gustare la cucina tipica ischitana con i numerosi locali, situati proprio nelle vicinanze del Castello Aragonese.

Il Borgo di Celsa, nella fiction, si riveste delle atmosfere a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, riportando indietro lo spettatore che ha vissuto l’isola in quegli anni e chi lo ha vissuto attraverso i racconti dei propri nonni o genitori.

Inoltre, parte dell’azione della seconda stagione si svolge nella suggestiva Villa Leone a Panza. Negli episodi “Il bacio” e “Il tradimento”, la cui regia è stata curata dalla Rohrwacher, questa villa rappresenta la location principale utilizzata per gli interni. Il panorama che si gode dalla villa è eccezionale e si può scorgere anche il borgo di Sant’Angelo.

Nella narrazione trovano spazio anche altri simboli isolani come la piazza di Santa Restituta a Lacco Ameno, Palazzo Cigliano e le strade di Forio.

Per tutti gli amanti della fiction e dei libri è il momento di mettersi in viaggio verso l’isola di Ischia con gli aliscafi SNAV per Casamicciola e scoprire i suggestivi luoghi dell’Amica Geniale.

Procida: Marina Corricella

Appena si arriva a Procida si è subito colpiti dal vivace cromatismo che caratterizza le case che si affacciano sulla marina. Una volta scesi dall’aliscafo si è subito attratti dall’atmosfera suggestiva e romantica. Questo è il borgo marinaro più antico di Procida.

Le case sono disposte ad anfiteatro sul borgo marinaro più antico di Procida. Questo è il luogo adatto a chi è alla ricerca di vacanze all’insegna del relax.

Il porticciolo seicentesco è apprezzato per la sua architettura. Sullo sfondo, come in quadro si elevano le case e le cupole. Le finestre le scalinate e le arcate danno vita a un motivo armonico. Uno scenario così  è difficile trovarlo in un altro luogo.

Beautiful Italian Island,Procida.

Marina Corricella è raggiungibile via mare o attraverso le quattro gradinate che conducono a diversi itinerari. Può essere, di conseguenza, il perfetto punto di partenza per le proprie vacanze a Procida.

Com’è facile immaginare, Marina Corricella è raggiungibile solo via mare o attraverso quattro gradinate che disegnano differenti itinerari.

La Gradinata del Pennino, dalla quale si ha accesso da Via San Rocco,  degrada fino al borgo. Quest’ultima, insieme alla  Gradinata Scura, accessibile invece da Via M. Scotti, sono i percorsi principali, da percorrere nel caso in cui si voglia raggiungere il borgo dall’entroterra dell’isola.

Entrambi i percorsi si snodano attraverso le case tipiche procidane, in un’atmosfera che ti farà sentire un abitante più che un turista dell’isola.

Come abbiamo detto le gradinate sono quattro. Le altre due si trovano agli estremi del porticciolo, di cui una porta al Santuario di Santa Maria delle Grazie, mentre l’altra è situata proprio sotto il belvedere Callìa dal quale si può godere di una vista privilegiata sull”isola di Capri e il promontorio di Terra Murata.

Marina Corricella accoglie i turisti anche con un’ampia offerta di locali, dai bar dove assaporare le lingue procidane, ai ristoranti di terra e di mare che offrono una gustosa rassegna dei piatti tipici locali.

Per arrivare  sull’isola, viaggia a bordo degli aliscafi per Procida, con partenze giornaliere da Napoli e Ischia.

Castagnole di Carnevale

Fritte, golose e zuccherose: sono le castagnole di Carnevale, che sapranno conquistare grandi e piccini con il loro gusto deliziose. Come nella tradizione del Carnevale le castagnole sono dei dolci fritti, come le frappe. Realizzate con ingredienti semplici, si contraddistinguono per l’aspetto rotondo e la superficie cosparsa di zucchero in grani o zucchero a velo misto a cannella.

Per preparare le castagnole non servono molti ingredienti, ecco le dosi per preparare una trentina di palline, circa:

Burro 40 g
Farina 00 200 g
Uova 2
Zucchero 50 g
Scorza di limone ½
Liquore all’anice 1 cucchiaio (si può sostituire con altro liquore o succo d’arancia)
Sale 1 pizzico
Lievito in polvere per dolci 8 g
Baccello di vaniglia 1

Come preparare le castagnole

Iniziare incidendo il baccello di vaniglia per prelevare i semi. Unire allo zucchero e mescolare con cura. Prendere un’altra ciotole dove mettere la farina, a cui andranno aggiunti lo zucchero con i semi di vaniglia e le uova. Aggiungere il burro, una volta che avrà raggiunta la consistenza di una pomata.

Aromatizzare il composto con la scorza grattugiata di limone e un cucchiaio di liquore all’anice. Quest’ultimo potrà essere sostituito anche da un altro liquore come grappa, rum o strega. Per una versione analcolica è possibile sostituire il liquore con del succo d’arancia.

A questo punto non dimenticare di aggiungere un pizzico di sale e il lievito per dolci. Mescolare gli ingredienti con una forchetta. Una volta amalgamato, impastate il composto a mano. Una volta ottenuto un panetto omogeneo, infarinare il piano di lavoro e impastate fino a che non risulterà troppo appiccicoso.

Mentre si preparano le palline, scaldare l’olio in una capiente padella.  Una  volta arrivati alla temperatura di 170°, tuffare le palline ricavate dall’impasto e sollevarle una volta raggiunta la doratura. Trasferire le castagnole cotte su una carta per fritti per eliminare l’olio in eccesso. Rotolare le castagnole calde nello zucchero semolato.

Per una versione più light, sostituire il burro con due cucchiai d’olio e cuocere le palline in forno per una ventina di minuti a 180°. Una volta cotte, vanno cosparse di zucchero a velo.

Croazia On The Road

Gennaio è il mese giusto per prenotare le tue vacanze con la promozione Croazia On The Road!

Dal 13/01/2020 al 31/01/2020 avrai la possibilità di acquistare i tuoi biglietti risparmiando sull’imbarco del tuo veicolo. Per le prenotazioni effettuate nel corso del mese di gennaio, infatti, le auto, le moto e i camper viaggiano gratis, diritti e supplementi esclusi.

La promozione si applica a tutte le partenze del 2020 previa comunicazione o inserimento del codice di sconto VACANZE2020 in fase di acquisto dei titoli di viaggio.

Nel dettaglio potrai acquistare i tuoi biglietti:

  • Online: sul sito snav.it la promozione verrà applicata automaticamente, tu dovrai solo selezionare la tratta, le date del viaggio, il numero di persone e il modello del veicolo con cui viaggerai, per vedere scalato il costo della tua auto, moto o camper, diritti e supplementi esclusi.

 

  • Call center: se hai bisogno di assistenza per i tuoi acquisti, contatta il call center SNAV al numero 081 4285555. I nostri operatori potranno effettuare la prenotazione dei tuoi biglietti. Per ottenere lo sconto sarà necessario comunicare il codice di sconto VACANZE2020.

 

  • Biglietterie SNAV e agenzie di viaggio: potrai recarti anche verso le biglietterie SNAV o presso un’agenzia di viaggio convenzionata aderente all’iniziativa promozionale. La promozione sarà applicata solo previa comunicazione del codice di sconto VACANZE2020.

Quest’anno scegli la Croazia per le tue vacanze e vivi un’esperienza on the road indimenticabile, tra paesaggi incontaminati, una natura ricca e spettacolare e un mare cristallino.

La Croazia, infatti, è perfetta per andare alla scoperta di cale e spiagge nascoste, nonché presenta nell’entroterra diversi parchi naturali e località con una storia e un patrimonio culturale tutto da scoprire.

Che cosa aspetti? Acquista subito i tuoi biglietti per la Croazia e goditi il viaggio.

Napoli Milionaria!

Napoli Milionaria! è una commedia scritta da Eduardo de Filippo all’indomani della Liberazione. Fu messa in scena per la prima volta il 15 marzo del 1945 al Teatro San Carlo.

L’intera opera è ambientata in un basso napoletano, negli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale e ha come fulcro gli escamotage escogitati da una famiglia, per la lotta alla sopravvivenza.

Gennaro Iovine è il capo famiglia, ma la sua autorità è messa in discussione dalla presenza ingombrante della moglie Amalia.

Quest’ultima gestisce la vendita abusiva del caffè nel rione e la borsa nera dei generi alimentari. Gennaro, pur non approvando questo commercio, non è in grado di offrire una soluzione alternativa alla propria famiglia, per cui è costretto a piegarsi a questo stile di vita.

Come dimostra la vicenda del “finto morto”:  a causa della spia di una concorrente, la famiglia Iovine entra sotto l’occhio della polizia. Il controllo effettuato dal brigadiere Ciappa, impone a Gennaro di stare nel letto e fingersi morto, circondato da finte suore e parenti in profondo cordoglio, al fine di salvaguardare i viveri  presenti sotto il letto, oggetto del contrabbando da Amalia e fonte dei guadagni della famiglia.

Nel mezzo della verifica del brigadiere comincia un bombardamento, che vede l’uscita di scena della maggior parte dei presenti in casa, per andare a rifugiarsi al ricovero. Ne deriva un dialogo poi tra Ciappa e Gennaro, che “risorge” solo dopo la promessa di non essere arrestato.

Un destino crudele attende, tuttavia, Gennaro, che sarà fatto prigioniero di guerra e trascorrerà più di un anno lontano dalla famiglia.

Il secondo atto si apre con la stessa ambientazione, ma un cambio di scena. Il basso appare completamente ristrutturato, mentre Amalia, la figlie Maria Rosaria e Rituccia e il figlio Amedeo sono ben vestiti.  Si respira un’aria di benessere generale.

Ognuno sembra aver raggiunto un apice all’interno della società post-guerra. La fonte di questo benessere, tuttavia, è transitoria e si dimostrerà fallace alla fine della commedia. I traguardi raggiunti, infatti, non sono frutto di un vivere onesto, ma dei traffici condotti e dalle ruberie di Amedeo.

Le condizioni economiche mutate, infatti, sono dovute a un allargamento degli affari di Amalia con Settebellezze, con il quale non solo la donna stringe un rapporto di stretta collaborazione, che sfocia anche in una sorta di relazione sentimentale.

Allo stesso tempo Amalia teme il ritorno di Gennaro, per cui non si lascia andare pienamente ai sentimenti. Proprio nel giorno del compleanno di Settebellezze, Gennaro fa il suo ritorno a casa.

Qui viene accolto da tutti bonariamente, ma nessuno è interessato ad ascoltare le storie che ha da raccontare.

Gennaro insiste, a differenza degli altri, che la guerra non è finita. Rimangono, infatti, le battaglie quotidiane da affrontare. Maria Rosaria, la figlia maggiore è incinta di un soldato statunitense, che va via venendo meno alla sua promessa di sposarla.

Gennaro scopre, avvisato dal brigadiere Ciappa, che anche il figlio è oramai dedito al crimine e che accompagnandosi a tale Peppe ‘o Cricco si è dato al furto di pneumatici.

Nel terzo atto il dramma si fa ancora più evidente. Gennaro scopre, avvisato dal brigadiere Ciappa, che anche il figlio è oramai dedito al crimine e che accompagnandosi a tale Peppe ‘o Cricco si è dato al furto degli pneumatici ed è prossimo a essere arrestato.

Rituccia, la più piccola delle figlie si scopre essere gravemente malata, diventando quasi un simbolo dell’innocenza e dei valori che sono andati persi, per via dell’arte di arrangiarsi.

La situazione della piccola appare disperata. Tutti nel rione si  danno da fare per aiutare la famiglia, ma non si riesce a trovare la medicina adatta. Amalia, sdegnata, crede che la medicina venga appositamente nascosta per alzare il prezzo. Un meccanismo che lei stessa ha messo in atto per tanto tempo e adesso depreca.

In questo quadro di disperazione fa la sua ricomparsa il ragionier Spasiano, che abbiamo incontrato anche negli atti precedenti, come succube dei ricatti di Amalia, per ricevere viveri sufficienti per sfamare i suoi bambini.

Amalia, sfruttando la sua condizione di bisogno, lo ha gradualmente spogliato di tutti i suoi averi e proprietà.

“Donn’Amalia la medicina che il dottore ha prescritto per vostra figlia ce l’ho io…Eccola qua”.

Amalia trasecola a questa notizia pensando a tutto ciò che ha sottratto all’uomo, quindi, credendo che si tratti solo di una questione di prezzo, non abbandona il proprio atteggiamento duro.

In questo caso il ragionier Spasiano annovera tutto ciò che donna Amalia gli ha sottratto e all’obiezione della donna: “Ma chest’è medicina”, arriva la spiazzante risposta del personaggio:

“D’accordo e giustamente voi mi dite, senza la medicina indicata si muore. Ma pecché secondo voi, donna Ama, senza mangiare si campa? Se io non mi fossi tolto la camicia i figli miei non sarebbero morti di fame? Come vedete chi prima e chi dopo deve, a un certo punto, bussare alla porta dell’altro. Si capisco, voi in questo momento mi dareste tutto quello che voglio, ma se io per esempio, donna Ama,  se io mi volessi levà o’ sfizio di vedervi correre per tutta Napoli, come correvo io per trovare un po’ di semolino quando tenevo o più piccolo malato eh?… se io vi dicessi donna Ama girate, divertitevi, casa per casa, portone per portone, ma io questo non lo faccio. Ho voluto solamente farvi capire che se a un certo punto non ci stendiamo una mano l’uno con l’altro…a voi dottò… e speriamo che donna Amalia ha capito. Auguri per la bambina. Buonanotte”.

La bambina riceve la medicina. Soli, a questo punto, Amalia tenta di giustificare le sue scelte di vita, sostenendo la necessità di aver fatto quello che ha fatto per una sorta di difesa della famiglia. Allo stesso tempo sente ancora più forte il biasimo del marito.

Gennaro, da la sua visione dei fatti, adducendo come prima causa dello sfascio della famiglia il forsennato accumulo dei soldi. La rincorsa per il profitto ha fatto perdere ad Amalia il controllo sulla situazione familiare.

Gennaro si rifiuta di cacciare la figlia incinta, si rifiuta anche di prendere misure estreme nei confronti della moglie, riflette su come le dinamiche vissute abbiano portato la famiglia a disgregarsi. Così come per la guarigione della bambina, anche la famiglia deve guarire: “Mo avimm’aspetta’, Ama… S’ha da aspetta’. Comme ha ditto o’ dottore? Deve passare la nottata.

Appena cinque anni dopo l’uscita sulle scene della commedia, fu realizzata una versione cinematografica, a cui prese parte anche Totò. La commedia è stata riadattata anche come opera con libretto sempre a opera di Eduardo de Filippo e musiche a cura di Nino Rota.

Sicilia in camper

La Sicilia è la meta ideale anche per chi viaggia in camper. Se ci si sposta con la famiglia, oppure per una vacanza on the road alla scoperta del territorio, questa calda isola del Mediterraneo offre la possibilità di godere di paesaggi meravigliosi, visitare siti archeologici, fino ad ammirare l’imponente maestosità dell’Etna.

Quando si progetta un viaggio in camper bisogna avere le idee chiare su come organizzare il soggiorno e personalizzare il viaggio in base ai partecipanti. Gli adulti, infatti, hanno esigenze diverse rispetto ai più piccoli. 

Inoltre, bisogna tener presente che la Sicilia ha molto da offrire, sia dal punto di vista storico, che paesaggistico, quindi a meno che non abbiate il tempo e i giorni sufficienti per girare tutta l’isola, allora occorre effettuare una prima scelta tra e mete da inserire nel viaggio.

Per esempio, un itinerario possibile potrebbe essere quello che include le città di San Vito Lo Capo, Trapani, Sciacca, fino ad arrivare ad Agrigento, per poi fare il percorso a ritroso. 

Sull’altro versante sarà possibile organizzare il viaggio facendo tappa a Cefalù e Tindari, per poi scendere verso Taormina e arrivare, se il tempo a disposizione lo consente, fino a Siracusa.

La Sicilia può essere annoverata una regione Camper Friendly. Sul territorio, infatti, sono presenti sia aree attrezzate libere, per la sosta e sia camping, appositamente organizzati per la sosta in camper.

Itinerario Occidentale e Meridionale: cosa vedere

Se abbiamo scelto di visitare la parte Occidentale della Sicilia e spingersi verso alcune delle più rinomate località del Sud dell’isola, allora una meta obbligatoria è sicuramente quella di San Vito lo Capo. 

Proprio l’anno scorso la spiaggia di questa località si è classificata come Il Mare più bello d’Italia. Il riconoscimento è stato ottenuto in seguito alle verifiche di Legambiente e figura nella guida Touring Club con il punteggio massimo costituito dalle cinque vele

Per chi fa sosta a Trapani e viaggia con bambini a seguito, è possibile concedersi una piacevole sosta di relax sulla spiaggia di San Giuliano, con un fondale sabbioso e poco profonda, si dimostra una location per accogliere anche famiglie con bambini piccoli.

Scendendo verso la zona meridionale dell’isola incontriamo la città di Marsala. Se si ha disposizione un giorno a disposizione, si potrà girare la città. Se sei amante dei vini, sul corso principale sarà possibile non solo fare shopping, ma anche fermarsi in una delle enoteche presenti per degustare le specialità regionali e acquistare qualche bottiglia come souvenir.

Marsala è una città che offre anche un patrimonio storico e artistico di valore con i suoi musei, palazzi e le sue chiese. Spostandosi a pochi chilometri dal centro si arriva alle suggestive saline di Mozia. Il paesaggio è scandito dalla presenza dei mulini a vento. Le saline si trovano proprio nel cuore della Riserva Naturale delle Isole dello Stagnone.

 

Scendendo verso Agrigento troviamo sulla strada Sciacca, una cittadina che si affaccia sul versante sud-occidentale dell’isola e che offre numerosi lidi dove potersi regalare delle rilassanti giornate al mare.

Una volta arrivati ad Agrigento si può visitare il centro cittadino con le numerose chiese e palazzi, che contraddistinguono l’architettura di questa meravigliosa città. Agrigento è anche nota per la Valle dei Templi, che costituisce un sito unico nel suo genere.

Per ritornare a Palermo si può anche salire per l’entroterra dove troviamo sul percorso la Riserva Naturale Orientata dei Monti Carcaci e il Bosco della Ficuzza.

 

Itinerario della Sicilia Orientale: cosa vedere

Una volta arrivati a Palermo non si può non pensare di fermarsi a Cefalù. Questa meravigliosa cittadina vanta un patrimonio storico unico, come dimostra la cattedrale normanna, che si contraddistingue per la sua architettura. La località è nota anche per le spiagge di Mazzaforno e Settefrati, dove troverai sabbia dorata e mare cristallino.

Tindari è un’altra cittadina incantevole, con il santuario che primeggia sulla città e il mare. La spiaggia di Marinello è un luogo che offre non solo uno scenario paesaggistico affascinante, ma anche luogo di miti e leggende di mare.

Proseguendo nel nostro itinerario c’è la città di Messina. Sicuramente interessante dal punto di vista architettonico e per le testimonianze storico culturali presenti. Questa città è anche il posto giusto per assaporare tante specialità tipiche dall’arancina alla focaccia messinese, fino alla granita con la brioche e agli altri dolci che caratterizzano la tradizione gastronomica siciliana.

Ma adesso è tempo di rimontare sul camper e dirigerci alla volta di Taormina. Città nota per il meraviglioso Teatro Greco, si trova vicino al Parco dell’Etna e a poca distanza dalle Gole di Alcantara. La città è un punto di partenza privilegiato per potersi spostare e vivere la Sicilia e il suo inestimabile patrimonio paesaggistico. 

Allo stesso tempo la città offre numerose attrazioni con i suoi palazzi, le sue chiese e le vie caratteristiche oltre a vantare una movida vivace.

Se si ha ancora qualche giorno a disposizione non bisogna perdere l’occasione di visitare la città di Siracusa, con il suo imponente Parco Archeologico della Neapolis e le belle spiagge, che si prestano a una vacanza all’insegna di relax e cultura.

Parti anche tu e visita la Sicilia in camper!