Weekend a Capri: cosa fare

Weekend a Capri: cosa fare

Fuga d’amore, weekend romantico o breve esperienza da vivere in famiglia: qualunque sia la ragione che vi spinge a scegliere Capri come meta di un fine settimana diverso dagli altri, sappiate che cascherete sempre bene!

E sì, perché l’Isola Azzurra ha tanti argomenti validi per convincervi a trascorrere un weekend da ricordare, da vivere intensamente già dal venerdì sera fino al giorno della partenza, cioè la domenica.

Per prima cosa, assicuratevi di scegliere la compagnia di navigazione giusta per arrivare a destinazione: saremo anche di parte, ma naturalmente il nostro consiglio ricade su SNAV! Con partenze giornaliere da Napoli, Capri è raggiungibile tutti i giorni mediante i nostri aliscafi, che vi assicurano una navigazione sicura e ricca di comfort.

Ok, e una volta arrivati a Capri? Che si fa? Ecco alcuni consigli su come trascorrere alla grande il vostro weekend isolano!

Dopo aver raggiunto il vostro alloggio, ecco che potreste iniziare ad esplorare Capri partendo dalla celeberrima Piazzetta, dalla quale partono tante stradine che costituiscono l’anima e il centro storico dell’isola.

Qui, tra alberghi prestigiosi come il Quisisana e le boutique d’alta moda di Via Vittorio Emanuele e Via Camerelle, potrete poi percorrere Via Tragara che vi porterà a godere di un’impareggiabile veduta panoramica sui Faraglioni.

E quando viene l’ora di cenare, una tappa presso uno dei più rinomati ristoranti capresi è d’obbligo: tra questi, possiamo annoverare “Da Paolino” se amate la cucina tradizionale caprese; “Aurora” se non volete allontanarvi troppo dalla piazzetta; “Da Mammà” se avete voglia di cucina gourmet cenando in un ristorante stellato; “Da Giorgio” se siete più propensi a una cucina genuina e verace con vista mare.

Come poi trascurare un po’ di sano relax a mare? Ecco quindi che nella giornata di sabato potreste recarvi presso uno degli stabilimenti balneari di Capri e fare la conoscenza ufficiale di un mare pulito e dall’azzurro intenso.

Se invece preferite partire all’avventura e magari amate il trekking, un’escursione ad Anacapri è ciò che fa al caso vostro, scalando il Monte Solaro aiutandovi con la seggiovia.

Altre tappe da non perdere: Villa San Michele, il centro storico di Anacapri, la Casa Rossa e poi il suggestivo tramonto che si può godere dal faro di Punta Carena. Se invece preferite rimanere nel comune di Capri, ecco che i Giardini di Augusto e la Certosa di San Giacomo offrono tanti spunti interessanti per voi.

E come non menzionare le notti della movida Caprese? Tra locali alla moda, discoteche e il celebre Anema e Core, l’isola non mancherà di fornirvi tutto ciò che vi occorre per una serata all’insegna del divertimento più sfrenato!

Penota subito il tuo biglietto sugli aliscafi per Capri SNAV.

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Ischia: il borgo di Forio

Sul versante ovest di Ischia sorge il borgo di Forio, che corrisponde a uno dei comuni che compongono l’isola. Come spesso accade quando si parla dell’Isola Verde, anche Forio rappresenta il mix perfetto tra mare, natura, cultura e storia, mettendo a disposizione dei turisti un’ampia lista di attrazioni che vale assolutamente la pena di visitare.

Nel territorio di Forio, ad esempio, si trova la celebre baia di Sorgeto, conosciuta in tutto il mondo per il fatto di essere un vero e proprio stabilimento termale a cielo aperto. Qui, al termine di una lunga scalinata, è possibile immergersi nelle acque calde che testimoniano in maniera inequivocabile la natura vulcanica e flegrea dell’isola di Ischia.

La spiaggia più famosa è certamente Citara, che si estende lungo tutto il litorale occidentale dell’isola. Un aneddoto curioso è legato alle origini mitologiche di questa spiaggia: in epoca romana si riteneva che le sue acque aiutassero le donne a procreare.

Ma il vero simbolo di Forio è senza dubbio rappresentato dalla Chiesa del Soccorso, probabilmente il luogo di culto più famoso e importante di tutta l’isola, che testimonia le antiche tradizioni marittime della popolazione ischitana. Circondata dal mare su 3 lati, la chiesa fu fondata dagli Agostiniani nel XIV secolo. Di notevole interesse storico e culturale è anche il Torrione, altro simbolo di Forio, che al suo interno ospita un importante museo.

Da non trascurare il fatto che Forio è probabilmente il vero centro culturale dell’isola di Ischia: è qui che nei decenni passati venivano a soggiornare alcune importanti personalità dell’arte e della letteratura, tra cui Pablo Neruda, Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti e Alberto Moravia. E ancora oggi, sono tante le rassegne culturali, le mostre, gli eventi e i concerti che si tengono a Forio durante tutto l’anno.

Raggiungere Ischia con SNAV è facile e conveniente: grazie alle nostre partenze giornaliere dal porto di Napoli, l’Isola Verde è collegata alla terraferma tutti i giorni dell’anno attraverso un servizio di aliscafi rapido e sicuro. Prenota subito il tuo aliscafo per Ischia.

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Cattedrale di San Doimo Spalato

La cattedrale di San Doimo è uno dei luoghi simbolo della città di Spalato ed è uno dei luoghi da visitare, nel caso in cui si decida di trascorrere qualche giornata di vacanza in Dalmazia.

Dove si trova la Cattedrale di San Doimo

La Cattedrale di San Doimo si trova nel cuore del Palazzo di Diocleziano.

Costruita dove un tempo era presente il mausoleo dell’imperatore, passato alla storia come un acerrimo persecutore di coloro che aderirono al cristianesimo, proprio la sua tomba divenne, per contrappasso, un luogo di culto dove ancora oggi si tengono le celebrazioni liturgiche.

La Cattedrale di San Doimo, pertanto, si staglia imponente e in tutto il suo splendore sulla città di Spalato.

La storia della Cattedrale di San Doimo

Come abbiamo detto, la Cattedrale di San Doimo sorge laddove un tempo c’era il Mausoleo di Dicocleziano, che doveva rappresentare il luogo di culto dell’imperatore.

Tuttavia, il mausoleo fu distrutto e trasformato in chiesa dedicata ai martiri San Doimo e Sant’Anastasio che persero la vita nella non lontana Salona.

Le caratteristiche della Cattedrale di San Doimo

L’edificio conserva tuttora l’originale pianta ottagonale e il colonnato formato da 24 colonne.

Tra il XII e il XV l’architettura dell’edificio sacro fu arricchito dalla costruzione di un campanile, dal quale è possibile ammirare il panorama su tutta la città di Spalato.

All’interno della cattedrale si possono ammirare il pulpito in stile romanico. A testimonianza della vecchia destinazione d’uso dell’edificio ci sono i volti scolpiti di Diocleziano e sua moglie Prisca.

Inoltre, ricordiamo che i battenti della cattedrale sono adornati da scene tratte dal Vangelo che rappresentano una linea temporale che va dall’Annunciazione alla Resurrezione di Cristo. Tale opera fu realizzata nel 1214 dallo spalatino Andrija Buvina.

Al patrono della città è dedicato l’altare laterale destro. Punto focale è rappresentato dal ciborio in stile tardogotico scolpito nel 1427 da Bonino da Milano. Pochi anni dopo il pittore Dujam Vušković impreziosì ulteriormente l’altare con la realizzazione di affreschi rappresentanti i quattro evangelisti.

Spalato ha anche un secondo patrono, Anastasio di Aquileia, a cui è dedicato l’altare laterale sinistro che fu realizzato nel 1448 da Juraj Dalmatinac (Giorgio il Dalmata), quest’ultimo ritenuto uno degli artisti e costruttori più abile del suo tempo. Di grande impatto è il sarcofago che mostra un rilievo centrale che raffigura la Flagellazione di Cristo, che esprime un’immagine vivida del dolore.

Infine, tra il 1685 ed il 1689 fu eretto l’altare maggiore, mentre nell nicchia realizzata dallo scultore veneziano Morlaiter, e che risale al periodo del 1767, furono trasferite le spoglie di San Doimo.

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Stromboli: mini guida dell’isola

Il suo profilo iconico e inconfondibile ne rivela sin dal primo momento la natura vulcanica: un cono che emerge dalle acque del Mar Tirreno, che nelle giornate particolarmente limpide è possibile scorgere dalla costa calabrese e persino da quella lucana (Maratea) e cilentana.

E lo spettacolo è ancora più incredibile quando lo Stromboli decide di eruttare: uno show pirotecnico che la natura ci offre, per ammirare il quale basta imbarcarsi e raggiungere questa isola magica e suggestiva.

Ecco dunque una mini guida offerta da SNAV alla scoperta di quella che forse è l’isola più caratteristica di tutto l’arcipelago delle Eolie: Stromboli.

Dove si trova Stromboli

L’isola di Stromboli, come anticipato in precedenza, appartiene all’arcipelago delle Isole Eolie, che fanno parte a loro volta della provincia di Messina.

Rispetto alle altre Eolie, Stromboli risulta essere un po’ più isolata, trovandosi più a nord e più a est di tutte le altre. La costa calabrese, più o meno all’altezza di Tropea, rappresenta il punto della terraferma più vicino all’isola di Stromboli (infatti è facilmente visibile a occhio nudo se ci si trova da quelle parti).

Cosa fare a Stromboli

Pur essendo un’isola dalle dimensioni ridotte, tuttavia Stromboli offre numerose attività a tutti i visitatori che scelgono di raggiungerla. Ecco una lista delle principali attrazioni dell’isola:

I “botti” del vulcano Stromboli, ossia le eruzioni che periodicamente si verificano da queste parti. Per ammirarle da vicino, basta unirsi a una delle tante escursioni organizzate che avvengono da queste parti, recarsi presso l’Osservatorio oppure farlo via mare raggiungendo la Sciara del fuoco.

Lo Strombolicchio, ossia un isolotto che sorge a pochissima distanza da Stromboli, Lo sbarco sullo scoglio è vietato, essendo una Riserva Naturale Integrale che protegge alcune specie di flora e fauna in via d’estinzione, ma è tuttavia possibile raggiungerlo in barca e fare bagni bellissimi.

Il borgo di Ginostra, nel quale risiedono circa 50 abitanti, dotato di un porticciolo minuscolo, dove è possibile gustare una verace e genuina cena siciliana.

La spiaggia di Eolo, che con la sua grotta rappresenta il posto spettacolare per rilassarsi e fare snorkeling nelle sue acque: qui si possono ammirare tantissimi tipi di pesci e fondali dai colori unici.

Nave veloce Napoli – Stromboli: ecco come arrivare sull’isola

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Immersioni a Ischia

Le isole del Golfo racchiudono numerose meraviglie e nessuna fa eccezione. In una vacanza a Ischia, per esempio, c’è molto da vedere e non solo in superficie.

L’isola è famosa, infatti, anche per i fondali brulicanti di vita dove è possibile osservare, tra le profondità delle sue acque, la fauna e la flora marina.

Vediamo insieme quali sono i punti per le immersioni a Ischia più amate da chi pratica subacquea.

Formiche: tra Vivara e Ischia

Al centro del canale tra Ischia e Procida è possibile effettuare un’immersione che ti lascerà senza fiato. Tuttavia, questa non è un’immersione per tutti oppure richiede la presenza di un esperto.

Un aspetto da non sottovalutare, infatti, è la gestione delle correnti, nonostante non si tratti di una immersione che richieda di raggiungere particolari livelli di profondità.

La secca delle Formiche è costituita da rocce quasi affioranti. Il punto di immersione è collocato in corrispondenza di un faro che segnala alle imbarcazioni la serie di scogli, che sono sommersi proprio a pochi metri dalla superficie.

Ci troviamo in presenza di un grosso corpo roccioso a cui sono appoggiati scogli isolati. Questa particolare conformazione rende possibile la formazione naturali di anfratti e tane.

Nel corso dell’immersione si potranno notare una serie di canyon che si alternano ad archi di pietra. Il fondale è ricoperto da un tappeto di posidonia. Questo è l’ambiente perfetto per la proliferazione di specie come il pesce ago cavallino. In questo habitat possiamo notare anche la presenza delle cicale di mare, gamberetti e granchi. Questo è anche il regno degli scorfani, saraghi, polpi e murene.

Punta Sant’Angelo

Sant’Angelo è uno dei borghi più rinomati di Ischia. Località chic e mondana è apprezzata non solo per le spiagge, i locali e i ristoranti tipici, ma proprio a Punta Sant’Angelo troviamo uno dei punti di immersione particolarmente apprezzati.

Si tratta di una parete tufacea che è situata proprio sul versante meridionale dell’isola. In questo luogo possiamo trovare sia fauna di passo che di tana. Tra la flora possiamo osservare gorgonie e paramuricee. Inoltre, si possono ammirare i rami di Gerardia Savaglia che rappresentano una rarità.

Punta San Pancrazio

Sempre presso il versante meridionale dell’isola troviamo Punta San Pancrazio, un altro luogo dove effettuare un’immersione dal fascino unico.

Anche in questo caso si tratta di una parete scoscesa formatasi in seguito a una franata. L’immersione raggiunge circa una quarantina di metri di profondità. Lungo la discesa si possono trovare le tane dei polpi e popolazione di gamberi.

Molto diffusa è la flora composta da eunicella cavolini. Scendendo gradualmente di profondità si trovano scorfani, aragoste, ricci e stelle marine. Insomma se siete appassionati di subacquea e fotografia marina, allora questa è un’esperienza imperdibile.

Il sito archeologico di Aenaria

Per chi ama unire più passioni in una allora si suggerisce una visita al sito archeologico di Aenaria.

Situato nella baia di Cartaromana questo insediamento urbano di età romana giace a sei metri di profondità. Dal 2011 in poi sono stati riportati alla luce i resti della banchina portuale e le strutture murarie di una villa, nonché altri elementi che costituivano l’insediamento, che sbucano tra la vasta prateria di posidonia.

Muraglione

Nel canale di Ischia si può costeggiare un muro naturale le cui pareti sono ricche di anfratti che costituiscono il rifugio sicuro per numerose specie marine.

La profondità massima è di circa venti metri e si possono ammirare anche le specie sottomarine che contraddistinguono la flora mediterranea.

Secca della Catena

La secca della Catena è un altro suggestivo punto di immersione situato presso l’isola di Ischia. Si scende per le pareti che arrivano fino a 90 metri di profondità.

Procedendo nell’immersione si possono incontrare tonni, ricciole e molto altro ancora. Tutti questi fattori rendono l’immersione presso la secca della Catena una delle più affascinanti dell’isola verde.

Scoglio della Nave

Ci troviamo presso Punta Imperatore nella zona sud ovest dell’isola di Ischia. Dal mare emerge uno scoglio che ha le fattezze di una nave. Secondo la leggenda si tratta della nave con la quale i Feaci accompagnarono Ulisse a Itaca.

Al ritorno la nave fu trasformata in una rupe da Poseidone che non gradì l’aiuto offerto dai Feaci a Ulisse.

Immergendosi dal lato del versante sud scenderemo presso un fondale ricco di cavità e passaggi brulicanti di fauna e di flora. Le zone più buie sono abitate dai gronchi.

L’immersione è adatta sia ai più esperti che ai neofiti, ovviamente è sempre necessario osservare le precauzioni del caso, per immergersi in maniera sicura.

Il Bellommo

Chiudiamo la nostra rassegna con la secca rocciosa detta del Bellommo. Ci troviamo a Punta Caruso presso il versante nord occidetale dell’isola. Il banco roccioso si estende tra i 15 e i 33 metri. Si possono ammirare vaste macchie di posidonia oceanica e gorgonia bianca e gialla. Qui passano cernie, dentici e barracuda.

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Inizia l’anno di Procida 2022

Inizia l’anno di Procida Capitale della Cultura 2022. Come preannunciato dalla conferenza stampa tenutasi lo scorso giovedì 31 marzo presso la Sala DE Sanctis di Palazzo Santa Lucia a Napoli, la Cerimonia Inaugurale che darà inizio al programma di Procida, Capitale italiana della Cultura 2022.

Rinviata nei mesi passati per l’aumento dei casi Covid, finalmente il 9 aprile 2022,  alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si terrà la Cerimonia inaugurale con una serie di eventi diffusi che renderanno l’isola protagonista.

Interverranno il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, il sindaco di Procida Raimondo Ambrosino e Agostino Riitano il direttore di Procida 2022. Il programma della giornata inaugurale è consultabile al seguente link. https://bit.ly/Cerimonia_Inaugurale

Infine, l’intera Cerimonia che dà vita all’anno di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 potrà essere vista in diversi modi, anche dal pubblico che non potrà essere presente fisicamente.

Sarà possibile seguire l’evento trasmessa in diretta streaming sulla piattaforma ecosistema digitale della cultura della Regione Campania  (http://cultura.regione.campania.it) e sulla pagina Facebook di Procida 2022 – Capitale Italiana della Cultura. Inoltre, saranno allestiti dei maxischermi speciali trasmetteranno l’evento in alcune delle città principali della Campania.

SNAV sostiene Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 come Gold Partner. Prenota i tuoi biglietti per Procida per partecipare al cartellone di eventi previsti nel corso dell’anno e goditi l’isola come non l’hai mai vista.

De Gregori in Concerto a Napoli

Sabato 23 aprile si terrà a Napoli, presso la Casa della Musica – Federico I, il concerto di Francesco De Gregori & Band Live – The Greatest Hits.

Il cantautore romano, una vera e propria istituzione nella storia musicale italiana, ripercorrerà le tappe di una carriera lunga quasi 50 anni, ricca di successi che ormai sono entrati a far parte del patrimonio culturale nazionale: da “Alice” a “Rimmel”, da “La donna cannone” a “Generale”, fino ad arrivare alle hit più recenti.

Il tour di Francesco De Gregori celebrerà un percorso artistico unico nel suo genere, che si snoda tra la testi iconici e fortemente evocativi, che hanno la potenza di trasportarci al centro delle sensazioni umane.

Allo stesso tempo i fan potranno ritrovare tutta la familiarità con le melodie, che hanno accompagnato, di generazione in generazione, la quotidianità in tutte le sue sfaccettature. 

Ora ermetico e visionario, ora romantico  sicuramente, De Gregori è stato uno dei protagonisti del panorama avanguardistico musicale degli anni Settanta ed è ancora oggi in grado di emozionare e offrire ispirazione attraverso testi mai banali e un continuo approfondimento in ambito sonoro, grazie alle numerose collaborazioni a cui l’artista ha preso parte.

Chi vorrà raggiungere Napoli dalle isole per assistere a questo straordinario evento, potrà imbarcarsi da Procida o da Ischia a bordo degli aliscafi SNAV, che collegano il Golfo al capoluogo partenopeo in soli 45 minuti. La prenotazione si può effettuare comodamente online collegandosi al sito www.snav.it.

***A causa dell’emergenza Covid-19 l’organizzazione ha dovuto spostare la data dell’evento più volte. Dal 1° aprile 2022 si avvia il percorso di uscita dalla fase di emergenza con un alleggerimento progressivo delle restrizioni.

Tuttavia, si ricorda che per la partecipazione agli spettacoli al chiuso è necessario esibire il Green Pass rafforzato e indossare un dispositivo di protezione FFP2. Per l’accesso alla manifestazione è previsto, per chi ne fosse già in possesso,  l’utilizzo del biglietto precedentemente acquistato.***

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Ventotene: cosa fare in vacanza

Quando si parla delle isole Pontine, generalmente, il primo pensiero che viene alla mente è rappresentato da Ponza: più grande, più frequentata, più mondana, più “vip”.

Eppure, non tutti sanno che esiste un’altra isola, dalle dimensioni più contenute, in grado di offrire numerose attrattive a tutti coloro che preferiscono un turismo “slow”, lontano dal frenetico viavai della folla che, specialmente nei momenti di alta stagione, tende a riversarsi su Ponza.

Stiamo parlando naturalmente di Ventotene, un luogo magico e suggestivo in cui storia e natura si parlano a vicenda, raccontando un ideale di vacanza all’insegna del relax e della pace dei sensi. Ecco quindi alcuni consigli targati SNAV per una vacanza da ricordare a Ventotene.

Il primo aspetto da considerare è che Ventotene rappresenta una meta d’obbligo per gli amanti della storia romana. Qui i Romani costruirono un antico porto, un acquedotto e soprattutto la villa di Giulia, figlia dell’imperatore Augusto, confinata sull’isola in esilio. Altre testimonianze della storia di Ventotene sono i reperti di età borbonica, visibili soprattutto in relazione al carcere ubicato sull’isolotto di Santo Stefano.

Naturalmente, il mare rappresenta l’altra grande attrazione per chi viene in vacanza a Ventotene. L’isola si trova al centro di una gigantesca Area Marina Protetta, il che vuol dire che la fauna e la flora marittima sono soggette a tutela da parte delle autorità e vengono preservate nella loro integrità.

Se siete amanti dello snorkeling e delle immersioni, Ventotene è dunque il luogo perfetto per voi! Con oltre 30 luoghi diversi in cui immergersi, e ben 2 scuole per sub, l’isola è una tappa obbligatoria se siete pratici di questo tipo di attività.

E se vi piace l’idea di visitare l’isola durante la bassa stagione, a settembre potreste immergervi nella settimana dedicata a Santa Candida, che protegge Ventotene, e assistere alle celebrazioni che si tengono in questa circostanza. Si tratta di un evento che generalmente richiama non solo i turisti, ma tutti i nativi dell’isola che oggi vivono sparsi per il mondo.

Raggiungere Ventotene con gli aliscafi SNAV è veramente semplice: basta imbarcarsi al porto di Napoli, dare un occhio al calendario delle partenze e prenotare online il proprio biglietto in modo facile e sicuro! Che aspetti: prenota subito l’aliscafo per Ventotene con SNAV.

Contrada Caolino: le cave di Lipari

Lipari è un’isola speciale, un posto nel quale la natura mostra il suo lato più genuino e selvaggio. Tra i luoghi meritevoli di una visita, soprattutto se si è alla ricerca delle testimonianze più evidenti della natura vulcanica dell’isola, annoveriamo le cave di Contrada Caolino.

Si tratta di cave che al giorno d’oggi sono state abbandonate, ma già in epoca greca venivano utilizzate abitualmente. Sono collocate sul lato occidentale dell’isola, a poca distanza da Quattropani, e si affacciano sui “timponi” (le formazioni più antiche di Lipari, che sono emerse circa 220.000 anni fa). 

Un sentiero si distende lungo le pareti della cava, laddove alcune fumarole di antichissima formazione provocano un effetto cromatico molto particolare che dipende dalle alterazioni delle rocce. Qui troviamo un campo fumarolico ancora oggi attivo, che evidenzia l’anima vulcanica di Lipari, e le pareti tufacee di Timpone Pataso, dove è possibile osservare i depositi stratificati che hanno riempito il lago circa 100.000 anni fa.

Una delle specie fossili che è possibile ritrovare più frequentemente nelle Cave Caolino è la palma nana. Da notare anche le distese di Hyparrhenia hirta, un tipo di vegetazione di grande rilievo paesaggistico, e le orchidee che in primavera fioriscono spontaneamente. A livello faunistico, il gabbiano reale è la specie che abita abitualmente questi luoghi.

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Le piazze di Spalato

Spalato è una città architettonicamente molto interessante. In particolare, sono da apprezzare le piazze della città che sono ancora vero e proprio crocevia tra turisti e abitanti e luoghi dove sono visibili i lasciti delle dominazioni che si sono susseguite.

Piazza del Popolo

Iniziamo la nostra rassegna partendo da Piazza del Popolo. A questo luogo si accede dalla Porta Ferrea. L’occhio è rapito immediatamente dal campanile medievale che si contraddistingue per il grande orologio, procedendo più avanti, invece, troviamo il Palazzo Comunale che si caratterizza per l’architettura di tipo veneziana.

La facciata del Palazzo Comunale è costituita da un motivo scandito da tre grandi arcate in stile gotico e le classiche finestre che contraddistinguono i palazzi veneziani. Procedendo nell’esplorazione della piazza si nota un palazzo giallo, mentre sul fondo un palazzo con stucchi dorati ci riporta alle atmosfere della città di Vienna.

Piazza del Popolo, pertanto, esprime la stratificazione culturale della città in cui edifici e stili diversi coesistono e testimoniano la storia della città.

Piazza della Frutta

Se c’è un aggettivo per descrivere questa piazza è: pittoresca. Una volta arrivati a Piazza della Frutta si ha la sensazione di essere in un luogo dove il tempo si è fermato.

Le case dalle finestre con i battenti in verde ci riportano indietro, creando un’atmosfera quasi da favola.

La piazza è dominata dalla Torre della Marina, unico lascito del castello quattrocentesco che sorgeva in questo luogo. Al centro della piazza è presente la statua dedicata a Marko Marulić realizzata da Ivan Meštrović. La scultura in bronzo rappresenta un omaggio a colui che viene definito il padre della letteratura croata.

La piazza è anche un punto di incontro, visto i diversi locali presenti dove è possibile sedersi e rinfrescarsi con una bibita, ammirando questa meraviglioso angolo. Insomma, Piazza della Frutta è il luogo perfetto per realizzare foto caratteristiche del proprio soggiorno a Spalato.

Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica rappresenta una delle piazze più belle di Spalato. Punto forte di questa piazza è costituito dalla sua ubicazione, infatti, Piazza della Repubblica si trova a pochi passi dal mare.

I grandi porticati di colore rosso si stagliano in contrasto con l’azzurro limpido del cielo. Qui è possibile trascorrere il tempo passeggiando oppure per gustare una cena tipica croata all’aperto.

Da vedere, se trascorrete le vacanze o qualche giorno a Spalato per visitare un luogo che rappresenta l’essenza della città stessa.

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