Luoghi da non perdere

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Ischia: il borgo di Forio

Sul versante ovest di Ischia sorge il borgo di Forio, che corrisponde a uno dei comuni che compongono l’isola. Come spesso accade quando si parla dell’Isola Verde, anche Forio rappresenta il mix perfetto tra mare, natura, cultura e storia, mettendo a disposizione dei turisti un’ampia lista di attrazioni che vale assolutamente la pena di visitare.

Nel territorio di Forio, ad esempio, si trova la celebre baia di Sorgeto, conosciuta in tutto il mondo per il fatto di essere un vero e proprio stabilimento termale a cielo aperto. Qui, al termine di una lunga scalinata, è possibile immergersi nelle acque calde che testimoniano in maniera inequivocabile la natura vulcanica e flegrea dell’isola di Ischia.

La spiaggia più famosa è certamente Citara, che si estende lungo tutto il litorale occidentale dell’isola. Un aneddoto curioso è legato alle origini mitologiche di questa spiaggia: in epoca romana si riteneva che le sue acque aiutassero le donne a procreare.

Ma il vero simbolo di Forio è senza dubbio rappresentato dalla Chiesa del Soccorso, probabilmente il luogo di culto più famoso e importante di tutta l’isola, che testimonia le antiche tradizioni marittime della popolazione ischitana. Circondata dal mare su 3 lati, la chiesa fu fondata dagli Agostiniani nel XIV secolo. Di notevole interesse storico e culturale è anche il Torrione, altro simbolo di Forio, che al suo interno ospita un importante museo.

Da non trascurare il fatto che Forio è probabilmente il vero centro culturale dell’isola di Ischia: è qui che nei decenni passati venivano a soggiornare alcune importanti personalità dell’arte e della letteratura, tra cui Pablo Neruda, Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti e Alberto Moravia. E ancora oggi, sono tante le rassegne culturali, le mostre, gli eventi e i concerti che si tengono a Forio durante tutto l’anno.

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Ventotene: cosa fare in vacanza

Quando si parla delle isole Pontine, generalmente, il primo pensiero che viene alla mente è rappresentato da Ponza: più grande, più frequentata, più mondana, più “vip”.

Eppure, non tutti sanno che esiste un’altra isola, dalle dimensioni più contenute, in grado di offrire numerose attrattive a tutti coloro che preferiscono un turismo “slow”, lontano dal frenetico viavai della folla che, specialmente nei momenti di alta stagione, tende a riversarsi su Ponza.

Stiamo parlando naturalmente di Ventotene, un luogo magico e suggestivo in cui storia e natura si parlano a vicenda, raccontando un ideale di vacanza all’insegna del relax e della pace dei sensi. Ecco quindi alcuni consigli targati SNAV per una vacanza da ricordare a Ventotene.

Il primo aspetto da considerare è che Ventotene rappresenta una meta d’obbligo per gli amanti della storia romana. Qui i Romani costruirono un antico porto, un acquedotto e soprattutto la villa di Giulia, figlia dell’imperatore Augusto, confinata sull’isola in esilio. Altre testimonianze della storia di Ventotene sono i reperti di età borbonica, visibili soprattutto in relazione al carcere ubicato sull’isolotto di Santo Stefano.

Naturalmente, il mare rappresenta l’altra grande attrazione per chi viene in vacanza a Ventotene. L’isola si trova al centro di una gigantesca Area Marina Protetta, il che vuol dire che la fauna e la flora marittima sono soggette a tutela da parte delle autorità e vengono preservate nella loro integrità.

Se siete amanti dello snorkeling e delle immersioni, Ventotene è dunque il luogo perfetto per voi! Con oltre 30 luoghi diversi in cui immergersi, e ben 2 scuole per sub, l’isola è una tappa obbligatoria se siete pratici di questo tipo di attività.

E se vi piace l’idea di visitare l’isola durante la bassa stagione, a settembre potreste immergervi nella settimana dedicata a Santa Candida, che protegge Ventotene, e assistere alle celebrazioni che si tengono in questa circostanza. Si tratta di un evento che generalmente richiama non solo i turisti, ma tutti i nativi dell’isola che oggi vivono sparsi per il mondo.

Raggiungere Ventotene con gli aliscafi SNAV è veramente semplice: basta imbarcarsi al porto di Napoli, dare un occhio al calendario delle partenze e prenotare online il proprio biglietto in modo facile e sicuro! Che aspetti: prenota subito l’aliscafo per Ventotene con SNAV.

Contrada Caolino: le cave di Lipari

Lipari è un’isola speciale, un posto nel quale la natura mostra il suo lato più genuino e selvaggio. Tra i luoghi meritevoli di una visita, soprattutto se si è alla ricerca delle testimonianze più evidenti della natura vulcanica dell’isola, annoveriamo le cave di Contrada Caolino.

Si tratta di cave che al giorno d’oggi sono state abbandonate, ma già in epoca greca venivano utilizzate abitualmente. Sono collocate sul lato occidentale dell’isola, a poca distanza da Quattropani, e si affacciano sui “timponi” (le formazioni più antiche di Lipari, che sono emerse circa 220.000 anni fa). 

Un sentiero si distende lungo le pareti della cava, laddove alcune fumarole di antichissima formazione provocano un effetto cromatico molto particolare che dipende dalle alterazioni delle rocce. Qui troviamo un campo fumarolico ancora oggi attivo, che evidenzia l’anima vulcanica di Lipari, e le pareti tufacee di Timpone Pataso, dove è possibile osservare i depositi stratificati che hanno riempito il lago circa 100.000 anni fa.

Una delle specie fossili che è possibile ritrovare più frequentemente nelle Cave Caolino è la palma nana. Da notare anche le distese di Hyparrhenia hirta, un tipo di vegetazione di grande rilievo paesaggistico, e le orchidee che in primavera fioriscono spontaneamente. A livello faunistico, il gabbiano reale è la specie che abita abitualmente questi luoghi.

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Stromboli: cosa vedere

Stromboli è rinomata per i fenomeni vulcanici che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Se stai cercando una meta per le tue vacanze ecco perché dovresti scegliere quest’isola almeno una volta nella vita.

Cosa fare a Stromboli e cosa c’è da vedere

Stromboli fa parte dell’arcipelago delle Eolie ed è l’isola situata nella parte settentrionale. Ricopre una superficie totale di 12 km², ma pur essendo una piccola isola ci sono molte cose da vedere per goderne pienamente tutta l’essenza.

Questa località è nota, in particolare, per Iddu, il vulcano che ogni giorno borbotta e lancia lapilli dando vita a uno dei fenomeni più interessanti dal punto di vista del vulcanesimo nostrano. Tuttavia, non solo il vulcano, infatti, Stromboli ha diversi angoli che vanno visitati per apprezzarla sotto più prospettive.

Stromboli: San Vincenzo e la piazza

La chiesa dedicata al patrono dell’isola si raggiunge tramite una stretta strada costiera che si snoda tra le tipiche case eoliane. Dedicato al santo Vincenzo Ferreri, al secolo Vincet Ferrer religioso dell’ordine dei Domenicani, che giocò un ruolo chiave negli eventi che si verificarono nel corso dello scisma d’Occidente.

Fu predicatore itinerante e i suoi sermoni furono diffusi in più paesi, quindi non solo in Spagna, tanto che il suo culto si diffuse anche nel Sud Italia.

La Chiesa di San Vincenzo domina l’omonima piazza che offre un’imperdibile vista sull’abitato sul mare e su Strombolicchio.

San Bartolomeo Stromboli

La Chiesa di San Bartolomeo di Stromboli fu costruita nel corso del XVIII secolo e si trova nella contrada Piscità.

La particolarità è che questa Chiesa è dotata di un frantoio, quindi era non solo un luogo di culto, ma anche un punto di riferimento per gli agricoltori che vi si recavano per la spremitura delle olive.

La chiesa si raggiunge tramite alcuni gradini che portano su un ampio sagrato davanti al quale si svolgono manifestazioni nel periodo estivo. All’interno dell’edificio sacro si possono ammirare degli stucchi risalenti all’800 e una cupola a crociera decorata con stelle oro su sfondo blu.

Piscità

Piscità è un piccolo borgo che si contraddistingue per l’abitato costituito dalle classiche case bianche eoliane, che costeggiano le piccole e strette stradine. Il borgo è situato sulla costa settentrionale dell’isola.

In questo suggestivo paesaggio si trovano numerose calette, che si caratterizzano per i ciottoli vulcanici e la sabbia nera, come le altre spiagge dell’isola. Dal borgo si arriva alla bellissima Spiaggia Lunga, la quale è una meta molto apprezzata dai naturisti, oltre che dai bagnanti che amano sostare in un contesto in cui regna una natura selvaggia e incontaminata.

Ginostra 

Chiudiamo la nostra rassegna con Ginostra che si trova presso la costa sud ovest dell’isola. Molti non sanno che proprio a Ginostra era ubicato il porto più piccolo del mondo.

Per chi desidera bagnarsi nelle acque cristalline di questa zona è possibile scegliere la spiaggia rocciosa che si trova nei pressi della chiesa, la zona del porto dove sono presenti delle piscine naturali e la spiaggia di Lazzaro.

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Lipari: tra storia e archeologia

Non tutti sanno che Lipari, oltre a essere la maggiore delle isole Eolie, ed oltre a essere la meta ideale per chi ama vacanze nella natura, è anche un luogo ricco di storia, archeologia e cultura, e offre numerosi punti di interesse dal punto di vista delle testimonianze del passato.

Chi è interessato a una vacanza che sappia coniugare alla perfezione relax, mare e arte, troverà in Lipari l’alleata ideale. Ecco dunque un rapido excursus alla scoperta dei principali tesori culturali dell’isola.

Castello di Lipari

Collocato su di un’altura solenne e a strapiombo sul mare, il Castello di Lipari testimonia una storia millenaria che racconta il passato dell’isola. Andando a ritroso nel tempo, le origini della fortificazione risalgono addirittura al 4000 a.C.; i ritrovamenti archeologici presenti in loco testimoniano un susseguirsi di dominazioni. Da notare la Torre Ellenica, la cinta muraria voluta da Carlo V e risalente al XVI secolo, le chiese di Santa Caterina e Santa Addolorata.

Belvedere Quattrocchi

Questo è uno dei luoghi più panoramici di tutta l’isola. Situato a soli 4 km dal centro principale di Lipari, consente di godere di una veduta panoramica unica al mondo, che si estende verso i faraglioni di Pietra lunga e Pietra Menalda.

Museo Archeologico Eoliano

Denominato “Luigi Bernabò Brea”, il Museo Archeologico Eoliano è ubicato all’interno del Castello di Lipari. Allestito all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, il Museo raccoglie i principali reperti archeologici che sono affiorati nel corso degli scavi condotti dal fondatore Luigi Bernabò Brea. Qui sarà possibile toccare con mano la millenaria storia dell’isola, ammirando testimonianze risalenti a diverse epoche, dalla preistoria all’età classica, romana e bizantina.

Cattedrale di San Bartolomeo

Questo è il principale luogo di culto di tutta l’isola e dell’arcipelago delle Eolie. Si trova nel cuore della cittadella di Lipari ed è stata edificata nel XVI secolo, anche se la primissima costruzione risale all’età ellenica, con successive costruzioni ad opera di Arabi e Normanni. Una tappa da non perdere se si desidera conoscere a fondo la tradizione religiosa isolana.

Osservatorio geofisico

Come è risaputo, la natura vulcanica dell’arcipelago delle Eolie è uno dei maggiori richiami per tutti i turisti del mondo. Per studiare da vicino i fenomeni geofisici che riguardano Lipari e, più in generale, tutta la zona del Tirreno meridionale, nel 1967 fu fondato l’Osservatorio, allo scopo di controllare e monitorare i fenomeni sismici e vulcanici che caratterizzano questa parte dell’Italia.

Chiesa della Madonna della Catena

Nella frazione di Quattropani sorge una chiesetta intitolata alla Madonna della Catena. In posizione dominante, su di un altopiano dal quale è possibile ammirare tutto l’arcipelago eoliano, sospesa tra mare, cielo e terra, questa chiesa risale al XVI secolo. La festività del primo maggio, che si celebra proprio in questo luogo, è uno degli eventi più sentiti da tutta la popolazione di Lipari.

Chiostro Normanno

A testimonianza della dominazione normanna, ecco il Chiostro voluto direttamente da Ruggero d’Altavilla e che fa parte del Monastero Benedettino. Danneggiato dai Turchi nel XVI secolo, fu Carlo V a ordinarne la ricostruzione, allo scopo di ripristinare uno dei maggiori luoghi di culto per la tradizione cristiana dell’isola.

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Il Museo del Mare a Procida

A testimonianza dell’immenso valore che il mare rappresenta nella storia e nella cultura di Procida e dei suoi abitanti, il Museo del Mare è nato nel 1996 con l’obiettivo di celebrare e promuovere le tradizioni marinare dell’isola.

Il Museo è collocato all’interno dell’Istituto Nautico “Francesco Caracciolo” di Procida e inizialmente la sua funzione era di natura prettamente didattica, nel senso che era stato istituito appositamente per gli studenti della scuola.

Oggi, invece, il Museo si è trasformato in un luogo aperto ai visitatori, che possono entrare in contatto con documenti e reperti antichi che testimoniano il legame imprescindibile che c’è tra i Procidani e il mare.

Come accade spesso per le piccole isole, storicamente e tradizionalmente gran parte della popolazione di Procida ha nei secoli trovato nel mare il principale mezzo di sostentamento, fino a farne parte essenziale della propria cultura popolare.

A memoria di ciò il Museo del Mare, con le sue due sezioni, una dedicata alla bibliografia, con i suoi archivi ricchi di documenti in cui sono custodite le storie e le tradizioni marinare dell’isola, l’altra invece destinata a reperti religiosi, ex voto, proverbi e canti popolari, è una tappa obbligata per chi vuole conoscere le radici di Procida e immergersi a fondo nella sua cultura.

Non solo, quindi, bellezze paesaggistiche e turismo enogastronomico: Procida, Capitale della Cultura per il 2022, è molto di più. Uno scrigno di tesori antichi che raccontano secoli di tradizioni, usi e costumi visibili tutt’oggi, e il Museo del Mare rappresenta senza ombra di dubbio una delle più fulgide testimonianze in tal senso.

Ricordiamo a tutti che chi vuole visitare Procida partendo da Napoli può scegliere gli aliscafi SNAV, che in breve tempo collegano l’isola al capoluogo partenopeo con una navigazione rapida e sicura. Per maggiori informazioni su orari e partenze, si consiglia di visitare la homepage www.snav.it.

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Cosa fare a Lipari: il mare

Ecco una breve guida alla scoperta del mare di Lipari: tutto quello che c’è da sapere su spiagge, escursioni in barca, ristoranti di cucina tipica e alberghi in cui alloggiare.

Se pensate che la maggiore delle isole Eolie faccia al caso vostro, ecco dunque una serie di consigli da non perdere, per vivere al meglio le vostre vacanze isolane all’insegna dell’elemento principe: il mare.

Cosa fare a Lipari

Cosa fare a Lipari è presto detto: se si sceglie di trascorrere qui la propria vacanza, non può esserci che una risposta, ossia godersi appieno le meraviglie naturalistiche che quest’isola ha da offrire ai visitatori. E per viverle a fondo, una full immersion nei paesaggi marini è d’obbligo.

Che si scelga di visitare le spiagge più belle dell’isola, di prenotare un’escursione in barca o di toccare con mano le prelibatezze gastronomiche delle Eolie, il risultato non cambia: il mare sarà sempre al centro delle vostre giornate.

Il mare di Lipari

Con queste premesse, il nostro excursus non può fare a meno di iniziare dalla scoperta delle principali spiagge di Lipari. Trattandosi della sorella maggiore di tutto l’arcipelago, l’isola offre scenari molto diversi tra loro, e proprio per questo è in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Dagli amanti dello snorkeling alle famiglie con bambini, che necessitano di spiagge attrezzate, fino a coloro che preferiscono i fondali rocciosi, Lipari offre una soluzione a tutti.

Chi desidera una spiaggia attrezzata con ombrelloni, lettini e sedie sdraio, può optare per Canneto, un luogo dotato di qualunque tipologia di comfort.

Preferite una spiaggia selvaggia e riservata? Allora Praia di Vinci è tutto ciò che fa al caso vostro. Non potete fare a meno di innamorarvi degli scorsi paesaggistici più suggestivi e scolpiti dalla natura? Acquacalda e Papesca sono i luoghi più indicati per voi.

E come non citare le spiagge di Porticello e Valle Muria, in definitiva tra le più amate dai turisti di ogni parte del mondo?

Escursioni in barca a Lipari

Vivere Lipari dal mare è la chiave di accesso a un mondo insolito, che difficilmente si riesce a cogliere dalla costa. Ecco quindi che prenotare un’escursione in barca consente di cogliere panorami, paesaggi e sfumature dell’isola che rimangono nel cuore di chi prova questo tipo di esperienza.

E’ possibile acquistare uno dei tanti tour in barca, che possono avere durata variabile in base alla tipologia di giro che viene proposto. Generalmente, la durata minima è di 5 ore; in questo lasso di tempo è possibile effettuare un giro dell’isola, fare il bagno in luoghi difficilmente accessibili dalla costa e ammirare da vicino alcuni dei capolavori naturalistici di Lipari, tra cui i Faraglioni, le calette e le grotte nascoste e Valle Muria.

Ristoranti sul mare a Lipari

E come dimenticarci dell’enogastronomia? Lipari è conosciuta anche per la sua cucina tradizionale, naturalmente legata a doppio filo alla cultura marittima del luogo, perciò quale migliore occasione per fare il pieno di bontà in uno dei più rinomati ristoranti di mare dell’isola?

Tra quelli più conosciuti, possiamo certamente annoverare Sangre Rojo, Il Corallo, Al Tramonto, la Trattoria del Vicolo e La Conchiglia.

Alberghi sul mare a Lipari

E per concludere questa carrellata alla scoperta delle bellezze di Lipari, non possiamo esimerci dal menzionare alcuni tra i più famosi alberghi sul mare presenti sull’isola.

Un’ospitalità calorosa e attenta ai minimi dettagli sarà ciò che troverete da queste parti, all’insegna della tradizionale accoglienza isolana. A voi la scelta: Hotel Cutimare, Antico Palmento, Hotel Amarea, Hotel Carasco e Residence La Villetta sono alcune delle strutture presenti sull’isola.

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Procida: il Complesso Museale dell’Abbazia

Procida sarà una delle mete da tenere d’occhio quest’anno. Con l’inizio dell’anno che la vedrà brandire lo scettro di Capitale Italiana della Cultura, saranno molti i turisti che vorranno visitarla.

In tal senso, non farti trovare impreparato, ma organizza un tour delle attrazioni che desideri visitare e consulta gli orari di apertura, per ottimizzare al meglio il tuo viaggio.

Tra i luoghi da visitare c’è il Complesso Museale dell’Abbazia, che offre un vero e proprio viaggio tra storia, tradizioni e cultura locale.

Perché visitare il Complesso Museale dell’Abbazia?

Il Complesso Museale dell’Abbazia si articola su tre livelli dove si sviluppa la mostra di opere d’arte sacra e non, l’esposizione di libri antichi, opere scultoree, nonché è qui collocato anche un presepe della scuola napoletano del XVIII secolo, uno dei capolavori che dona prestigio al complesso.

Il Presepe Napoletano del XVIII

Come abbiamo detto poc’anzi, il presepe napoletano presente all’interno del Complesso Museale dell’Abbazia è uno dei gioielli esposti che testimoniano l’eccellenza dell’artigianato settecentesco.

Il presepe è visitabile al primo piano del museo, ed è esposto in maniera permanente. I pastori che animano il presepe risalgono al XVIII secolo e sono realizzati in legno e terracotta e abbigliati con i costumi tipici dell’epoca.

La Cappella della Madonna del Rosario e la Cappella di San Michele

L’Abbazia accoglie al suo interno diverse statue di pregio. Queste ultime sono custodite all’interno della cappella della Madonna del Rosario e risalgono al XVIII secolo.

All’interno della Cappella di San Michele sono racchiusi i volumi appartenenti alla biblioteca dell’Abbazia.

Nel dettaglio, la biblioteca fu fondata da Innico d’Avalos e da San Roberto Bellarmino. Qui sono stati raccolti testi a stampa e manoscritti risalenti al XVI secolo fino al XVII secolo, per un totale di 8.000 volumi. Tra le testimonianze più preziose spiccano i corali in pergamena.

Sempre all’interno della Cappella è presente un organo del XVIII secolo realizzato da Domenico Antonio Rossi.

La Segreta: uno degli angoli più suggestivi dell’Abbazia

Questo è uno degli angoli più suggestivi del Complesso Museale. Nel dettaglio, in un percorso tra sepolture e teschi si apre una cappella di culto. Quest’ultima appare affrescata con motivi floreali e allestita con sedili lignei del XVIII secolo.

L’Ossario: il luogo più antico.

L’Ossario è il luogo più antico di tutto il complesso e si trova al piano inferiore dell’Abbazia. L’ossario ospitava una fossa comune che raggiungeva il livello del mare in profondità. Qui venivano gettate le spoglie dei defunti appartenenti al popolo.

I nobili e gli ecclesiastici delle congreghe, invece, avevano diritto alla sepoltura individuale sotto il pavimento dell’Abbazia.

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Vacanze in Dalmazia: consigli

La Dalmazia è il luogo ideale per dare alla proprie vacanze i giusti ingredienti. Questa località si contraddistingue per un arcipelago di isole incontaminate tra cui spiccano Bol, Brac e Kvar, per la costa spalatina ricca di attrazioni e per la celeberrima riviera di Makarska, quest’ultima perfetta per una vacanza tra mondanità e relax.

Le spiagge della Dalmazia

La Dalmazia si estende sulla costa Adriatica per circa 6000 Km. Sono diverse le città che attirano l’attenzione dei turisti, proprio perché non solo presentano spiagge accoglienti e location organizzate, ma anche perché sono ricche di storia, arte e attrazioni nella natura.

In particolare, scegliendo Spalato come punto di arrivo si possono effettuare spostamenti per visitare i dintorni e lasciarsi affascinare dalla bellezza del territorio.

Tra le spiagge più belle della Dalmazia ci sono sicuramente quelle delle isole che consentono di approdare in luoghi incontaminati, che ben si prestano anche a immersioni e attività come lo snorkeling. Da ricordare come esempio le spiagge di Zlatni Rat sull’isola di Brač o la spiaggia di Dbovica presente sull’isola di Hvar.

Non solo, proprio sulla riviera di Makarska è presente la spiaggia di Punta Rata a Brela è stata annoverata più volte tra le spiagge più belle in Croazia. Da qui si può godere di un panorama suggestivo. La spiaggia è adatta sia ad adulti con bambini che per giovani ed è dotata di tutti i servizi utili per una piacevole giornata al mare.

Le isole della Dalmazia

La Dalmazia si affaccia sulle isole quarnerine situate nella regione nord-ovest. Le altre isole principali sono Pag, Dugi Otok, Ugljan, Pasman, le Incoronate, Brač, Hvar, Korčula, Vis, Lastovo e Meleda.

Ognuna di queste località si distingue per la bellezza incontaminata e un mare cristallino. Potresti approfondire leggendo il nostro articolo dedicato alle mete più belle per le vacanze in Croazia.

Alcune isole sono raggiungibili partendo dal porto di Spalato oppure è possibile partecipare a tour guidati per ammirare la costa dalmata, quest’ultima ricca anche di insenature e di luoghi caratteristici dove poter fare il bagno e godere dei panorami mozzafiato.

Come arrivare in Dalmazia

Per le tue vacanze puoi scegliere la regione spalatino-dalmata che è tra le più estese e popolose di tutta la Croazia. In particolare, scegliendo i traghetti per la Croazia potrai approdare in una delle città adriatiche più affascinanti, come Spalato, che rappresenta una meta tutta da scoprire. 

Inoltre, da Spalato potrai imbarcarti per raggiungere alcune delle isole dalmate oltre a organizzare la tua vacanza itinerante per raggiungere mete come la Riviera di Makarska, o anche per visitare l’entroterra, caratterizzato da zone perfette per il trekking e le passeggiate nella natura.

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Procida: un’isola da scoprire

Procida è un’isola tutta da scoprire: terra che ha ispirato artisti e scrittori è un luogo dove storia, tradizione e arte si incontrano per dare vita a un mix irresistibile.

Dall’alto l’isola sembra assumere la forma di un gatto, con Vivara a fare da coda. Ma ci sono tantissimi motivi per partire alla scoperta di questa meravigliosa terra

Nominata come Capitale Italiana per la Cultura 2022, la più piccola delle isole flegree, mantiene fede al motto “La cultura non isola”.

Quest’ultima, infatti, si mostra ai visitatori attraverso una serie di iniziative che la porteranno a tagliare simbolicamente il nastro di Capitale Italiana per la Cultura a gennaio 2022, offrendo ulteriori buoni motivi per sceglierla come meta dei propri viaggi, non solo in estate.

Dove si trova Procida

Procida è un’isola del golfo di Napoli, insieme alle sorelle maggiori Ischia e Capri. Con Vivara e Ischia costituisce le isole flegree.

Di origine vulcanica composta prevalentemente da tufo e basalti. In antichità pare fosse collegata da una stretta falesia all’isola di Vivara. Ora il collegamento è effettuato tramite un ponte.

Cosa vedere a Procida

Pur essendo la più piccola delle isole del Golfo, Procida offre al visitatore diversi luoghi di interesse che racconta la storia del luogo e ne fa assaporare tutto il fascino.

Partiamo, quindi, con la nostra rassegna partendo dall’approdo principale dell’isola.

Marina Grande a Procida

Sent ‘Co così è denominata questa zona dove è situata la Marina Grande, ossia il punto principale di approdo dell’isola. Da qui, ogni giorno partono gli aliscafi e i traghetti per Ischia e Napoli, ma anche le imbarcazioni che effettuano i tour dell’isola.

Qui è presente anche la fermata degli autobus e lo stazionamento dei taxi, per potersi muovere agilmente per l’isola. Questa zona è anche rallegrata dalla presenza di bar, locali e ristoranti.

Via Roma: la via dello shopping procidano

Sulla sinistra di Marina Grande troverete la via dello shopping procidano, Via Roma. Qui sono presenti diversi tipi di negozi: dalle boutique alle botteghe di artigianato.

Su Via Roma sono presenti anche edifici storici e religiosi tra cui la Chiesa della Pietà e Piazza Sancio Cattolico.

Terra Murata a Procida: Palazzo d’Avalos e il nucleo storico

Terra Murata è la parte più alta dell’isola che sorge su un promontorio a circa 90 metri sul livello del mare. Il borgo fortificato prende il nome dalle mura che furono erette nel ‘500. Lo scopo di questo luogo era quello di difesa dalle minacce che provenivano via mare.

Palazzo d’Avalos 

Tra le architetture più maestose del borgo c’è sicuramente Palazzo d’Avalos. Quest’ultimo ospitò fino al 1988 un penitenziario. La struttura detentiva, ora complesso monumentale, era costituito dal Palazzo D’Avalos, dal cortile, dalla Caserma delle guardie e l’edificio delle celle singole. Inoltre, fanno sempre parte del complesso l’edificio dei veterani, la medicheria e la Casa del Direttore.

Le aree visitabili sembrano non abbiano dismesso il loro ruolo con le camere con brande e coperte ancora lì, come se fosse ancora in uso. Si possono notare anche i registri di detenzione, in tutto in una cornice di decadenza, che rende la visita suggestiva.

L’Abbazia di san Michele Arcangelo 

Sempre a Terra Murata è presente l’antica abbazia dedicata al patrono dell’isola.

L’impianto della chiesa è frutto di stratificazioni architettoniche e di interventi che sono avvenuti nel corso dei secoli. L’attuale impianto fu opera del Cardinale Innico d’Avalos.

L’Abbazia di san Michele Arcangelo si presenta a forma croce latina “asimmetrica” a tre navate arricchita da cappelle ottocentesche presenti sui lati.

Casale Vascello a Procida

A partire dal ‘500 si sviluppò a Procida la forma urbanistica dei casali. Questo insieme di abitazioni è racchiusa da una corte interna.

I casali sorsero fuori il nucleo storico e la loro architettura peculiare aveva scopi difensivi. La loro struttura fu pensata proprio per proteggersi dalle incursioni saracene, visto le scarse aperture verso l’esterno.

Un esempio di quanto finora detto è Casale Vascello al quale si accede rigorosamente a piedi, tramite due passaggi molto stretti, che all’occorrenza venivano chiusi in caso di attacco.

L’architettura difensiva medioevale è apprezzabile tutt’ora e le case sono ancora abitate. Leggi anche l’articolo dedicato a Casale Vascello a Procida

Marina della Corricella a Procida

Il borgo di Marina della Corricella si affaccia sul mare e rappresenta uno scenario unico nel suo genere. Non a caso questo angolo dell’isola fu scelto per le riprese dell’ultimo film di Massimo Troisi “Il Postino”.

Il borgo è interamente pedonale, per cui è il posto migliori per godersi le vacanze in relax.

Marina Corricella è raggiungibile solo via mare oppure via terra tramite quattro gradinate che disegnano quattro itinerari differenti.

Vivara e l’Area Marina protetta di Procida

Procida si trova all’interno del “Regno di Nettuno”, l’Area Marina Protetta che comprende anche l’isola di Ischia e Vivara, che fu istituita nel 2007 per proteggere il delicato habitat marino e la biodiversità che pullula sui fondali.

Isolotto di Vivara a Procida e escursioni nel Regno di Nettuno

L’isolotto di Vivara è disabitato e collegato alla terraferma tramite un ponte. In passato si pensa che le due isole fossero legate da una sottile falesia di terra.

Inoltre, in questi luoghi si organizzano anche visite guidate in barca, immersioni e whale watching che consentiranno di comprendere l’importanza oltre la bellezza di questo ecosistema marino che ospita la colonia di delfini più importante del Mediterraneo.

La casa di Graziella a Procida

L’isola di Procida è legata particolarmente al mondo dell’arte e della letteratura. De Lamartine affascinato dall’isola ambientò il suo romanzo, Graziella, proprio in questa terra.

Proprio per ricordare questo racconto a Procida è presente la casa-museo, intitolata, per l’appunto, La Casa di Graziella.

Il museo ricrea gli interni di una casa tipica procidana del 1800 con oggetti e allestimenti d’epoca che ci catapultano in un’altra epoca.

Spiagge di Procida

Dopo tanto girovagare tra le bellezze di Procida è tempo di fermarsi per un po’ di relax. Cosa c’è di meglio di una piccola spiaggia o un’insenatura nascosta per godersi il mare dell’isola? Non ci resta quindi che passare in rassegna le spiagge di Procida per scegliere quella perfetta per i propri gusti.

La Spiaggia della Lingua

La spiaggia della Lingua si trova verso la fine di Marina Grande, all’estremità sinistra. La spiaggia è costituita da una sabbia spessa e scura e da ciottoli.

La spiaggia è protetta da un costone di roccia ricco di vegetazione, che rende la natura protagonista, nonostante la spiaggia si trovi nei pressi del porto.

I fondali sono alti e il mare di un blu intenso. Il panorama è scandito da Monte di Procida sullo sfondo e il via vai delle imbarcazioni che passano di lì.

Spiaggia del Pozzo Vecchio – la spiaggia del Postino

La spiaggia del Pozzo Vecchio è situata sulla costa occidentale. La location è diventata particolarmente famosa perché teatro dell’amore tra Maria Grazia Cucinotta e Massimo Troisi che girarono qui alcune scene del film “Il Postino”.

Il litorale si caratterizza per la sabbia dal colore scuro che rende il colore del mare ancora più intenso e invitante.

Spiaggia della Silurenza

La spiaggia della Silurenza si trova nelle vicinanze del porto di Marina Grande. La spiaggia è raggiungibile a piedi da Via Roma.

Adatta anche a chi viaggia con la famiglia sono presenti stabilimento balneare e strutture ricettive a poca distanza.

Spiaggia di Ciraccio

La spiaggia di Ciraccio rappresenta il tratto di spiaggia sabbiosa più lunga dell’isola. Non stupisce, quindi, che sia anche l’angolo dove si sono sviluppati maggiormente gli stabilimenti balneari.

Tuttavia ci sono diversi tratti liberi, quindi, ogni turista potrà scegliere la formula più adatta alle proprie esigenze.

Spiaggia della Chiaiolella

La spiaggia della Chiaiolella si trova tra Punta Serra e il promontorio di Santa Margherita Vecchia. Questa spiaggia presenta un tratto sabbioso, fondali bassi e aree rocciose.

Il panorama che si gode da qui è davvero unico con l’isolotto di Vivara e la dirimpettaia isola di Ischia. Alle spalle della spiaggia c’è una darsena popolata da strutture ricettive di vario tipo.

Spiaggia della Chiaia

La spiaggia di Chiaia è la spiaggia meno accessibile anche se la più centrale come posizione. Per raggiungere questo piccolo paradiso si deve affrontare una discesa di circa 186 gradini se si parte da piazza Olmo.

Per chi non è amante delle scale può sempre raggiungere via mare.

Dove dormire a Procida

A Procida è possibile scegliere tra diverse tipologie di alloggio. L’isola offre alberghi a tre e quattro stelle. Non mancano B&B, affittacamere e appartamenti che consentono di vivere l’isola come un abitante del posto.

Non essendoci molte strutture sull’isola si consiglia di prenotare con anticipo.

Scenic view of Procida island in Naples gulf, Mediterranean sea, Italy

Ristoranti a Procida

L’isola di Procida offre numerose trattorie e ristoranti dove gustare piatti a base di pesce fresco. Una vera e propria delizia per il palato.

Tuttavia, ci sono locali che offrono pizza e pietanze a base di ingredienti di terra.

Per chi ama gli scenari romantici non può mancare una cena sulla Marina di Chiaiolella oppure sulla darsena che si affaccia su Ciraccio.

Ci sono tantissime specialità che meritano un assaggio, tra cui anche i dolci come le celeberrime lingue procidane da accompagnare a un limoncello per un fine pasto all’insegna del gusto.

Procida via mare, a piedi o in bici: itinerari

Un detto antico recita che “il vino buono si trova nelle botti piccole” e nel caso di Procida, mai detto è tanto più calzante. Le dimensioni ridotte dell’isola, infatti, la rendono perfetta per diverse escursioni.

Procida, infatti, si può girare a piedi oppure utilizzando i mezzi del trasporto pubblico.

Se ami andare in bici, sapevi che puoi girare Procida in bicicletta anche in un solo giorno? Essendo abbastanza pianeggiante l’isola presenta diversi percorsi a partire dalla Marina che consentono di visitare i luoghi simbolo dell’isola e di goderne pienamente tutto il fascino.

Se hai in mente una visita a Procida in primavera o in autunno, questa è una buona idea per godersi delle belle giornate all’area aperta in posto ricco di fascino.

Infine, Procida può essere scoperta anche via mare. Se vuoi fare il bagno o immersioni nei punti più di maggior interesse, allora potrai noleggiare un’imbarcazione o prendere parte a tour organizzati.

Come arrivare a Procida

Potrai arrivare a Procida partendo da Napoli o da Ischia e servendoti dei collegamenti messi a disposizione attraverso gli aliscafi SNAV. Scegli gli aliscafi per Procida.