Le grotte d’Ercole in Marocco

Se si sta progettando un viaggio in Marocco, sicuramente tra i siti più interessanti ci sono le Grotte di Ercole. Quest’ultima è la grotta più grande dell’Africa e la sua storia si interseca con la mitologia antica, che vuole che in questo luogo Hercules abbia stabilito in quel luogo la sua dimora.

La grotta fu scoperta nel 1906,  e si caratterizza per un tunnel sotterraneo della lunghezza di ben 30Km. La cavità scolpita dalla natura nella viva roccia si trova non lontano dallo Stretto di Gibilterra. La grotta gode di un microclima del tutto particolare, perché risente dei movimenti delle maree e dai venti, che con il loro incessante incedere le hanno dato forma.

Il momento più suggestivo per visitare le Grotte d’Ercole è sicuramente il tramonto, quando al senso di smarrimento provato per le dimensioni dell’antro, si unisce la meraviglia per gli splendidi colori che la natura dipinge quando il sole cala sulle acque dell’Oceano Atlantico.

La presenza delle Grotte di Ercole, delle numerose leggende e racconti che si sono sviluppate intorno a questo sito hanno fatto da volano per il turismo della città di Tangeri, sempre più apprezzata proprio per il grande patrimonio naturalistico, storico e artistico.

Sul sito SNAV potrai acquistare i biglietti per i traghetti per Tangeri con partenza da Genova, Barcellona e Sète. Viaggia verso un mondo incantato fatto di mistero, fascino e antiche leggende con SNAV.

Giro di Ischia in bici

L’isola d’Ischia è conosciuta sicuramente per il suo mare, le tantissime attrazioni culturali, le prelibatezze gastronomiche, nonché per il paesaggio unico e vario. Molti non sanno che l’isola verde è anche una meta ideale per i bikers che desiderano regalarsi un’avventura tanto impegnativa quanto indimenticabile.

L’isola, per la sua conformazione geologica, si caratterizza per numerosi saliscendi. Inoltre, la presenza di percorsi non solo sull’asfalto, ma anche su sentieri sterrati la rende particolarmente adatta a diverse tipologie di escursioni. Effettuare il giro dell’isola, come abbiamo detto, può rappresentare impegnativo per i ciclisti meno esperti, per cui è possibile realizzare degli itinerari meno lunghi e allo stesso tempo fare tappa verso le numerose strutture termali presenti sull’isola, per godersi un po’ di relax.

Per chi ama sport e mondanità un tour ideale potrebbe essere quello che parte da Forio, per toccare i luoghi più famosi dell’isola, come la Chiesa del Soccorso, la Chiesa di San Francesco, fino a scendere verso i famosi giardini “La Mortella” per poi attraversare l’abitato di Casamicciola e giungere a Ischia Porto per poi pedalare fino al vero signore dell’isola: parliamo, ovviamente, del Castello Aragonese.

Per chi non teme le ripide impennate  dal Castello Aragonese si può prendere la strada verso il Monte Rotaro, pedalando in direzione Faiano. La conquista del monte non è un’impresa da tutti, ma la fatica è ripagata non appena si entra all’interno del bosco della Maddalena, che circonda l’antico cratere del Monte Rotaro. Finita l’escursione la strada è in discesa verso Casamicciola e Forio.

Per i bikers che amano perdersi nella natura e vogliono affrontare sentieri sterrati la salita fino alle pendici del Monte Epomeo sarà una sfida emozionante, per poi ridiscendere tra scalini e canaloni verso Fonte Buceto per poi ripercorrere l’altro versante del Monte Rotaro.

Naturalmente, i percorsi in bicicletta sono fruibili in maniera ideale nei periodi di minor affluenza turistica, dove anche il traffico automobilistico è meno vincolante e si può pedalare con maggior libertà. Questi sono solo alcuni degli itinerari che si possono percorrere sull’isola di Ischia, quindi bici in spalla e parti con SNAV.

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Napoli: Parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano

Il Parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano è un’area protetta che comprende parte dei territori di Caserta, basso Lazio e Molise.
Camminare in questa immensa riserva, costituita da boschi secolari e deliziosi borghi medievali trasmette al visitatore l’incantevole sensazione di trovarsi in un posto senza tempo.

Il parco, istituito nel 1993, è dominato dal vulcano Roccamonfina, più antico del Vesuvio, e si estende per circa 9000 ettari.
Le rocce dalle curiose forme, ricordano la passata attività vulcanica del territorio, oggi un’oasi verde fatta di splendidi sentieri, boschi di castagni, uliveti e vigneti.
Proprio in questi boschi si rifugiano numerosi animali tra cui volpi, cinghiali, lepri, tassi e altri piccoli mammiferi. La ricca avifauna comprende cuculi, picchi, civette e esemplari rarissimi come l’airone rosso, le cicogne bianche e i gufi di palude.

I turisti che volessero passeggiare tra i boschi del Parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano, gustare le sue famose castagne e vivere le feste folkloriste dei suoi paesini, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Fiume Cetina Croazia

Il Cetina è un fiume che attraversa la Dalmazia centrale per ben 105 Km, le cui fonti si trovano a circa 50 Km da Spalato, alle pendici nordoccidentali del monte Dinara.

Quest’ultimo è uno dei bacini idrici più importanti della regione, in quanto utilizzato per la produzione di energia, ma anche perché rappresenta una delle fonti di acqua potabile. In più le acque del Cetina sono anche imbottigliate alla sorgente con l’omonimo marchio.

Nel suo corso superiore il fiume confluisce nel lago artificiale Peruča, dove è presente la diga di Peruča che regola l’afflusso delle acque verso le centrali idroelettriche situate a valle. Il Cetina attraversa poi la pianura di Sinj, una terra fertilissima, oggi destinata alla coltivazione del granoturco e del grano.

Procedendo nel medio corso del fiume, sono presenti diverse gole. Qui il fiume scorre lento e profondo e in fondo alle gole le acque del fiume formano le cadute di Gubavica e Mala, che offrono uno spettacolo naturale di incomparabile bellezza.

Dopo le cascate il Cetina entra nel corso inferiore, questa zona è frequentata da chi pratica rafting e la discesa in kayak. Dopo le rapide, fino alla foce nei pressi della città di Omis, il fiume scorre lento ed è navigabile.

Nei pressi della valle del fiume, nel corso dei secoli, si sono numerosi insediamenti che risalgono al Neolitico. Nell’Età del Bronzo si sviluppò una cultura autoctona.

Inoltre, presso le pedici inferiori della valle sono state ritrovate diverse necropoli con tombe a tumolo. Anche durante il basso medioevo la valle del Cetina era abitata e il fiume segnava in confine fra le ultime città romane e i villaggi slavi. Nel corso del XVI secolo la zona passò sotto il controllo dei Turchi.

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Escursione a Palmarola

Un’isola selvatica, ricca di fascino, dove la natura regna sovrana e l’impronta dell’uomo si nota a fatica, per la gioia degli amanti della vita into the wild: tutto questo è Palmarola, la più occidentale delle isole Pontine, uno scrigno pronto ad aprirsi per mostrare tutte le sue infinite meraviglie naturali.

Già, perché Palmarola è un’isola completamente disabitata: sebbene siano soltanto 7 le miglia che la separano da Ponza, dalla quale è raggiungibile con un breve spostamento in barca, questo luogo non presenta strade, non presenta abitazioni, ma soltanto una natura verde e rigogliosa a metà strada tra splendide alture, ideali per chi pratica il trekking, grotte e il blu cristallino di un mare che toglie il fiato, tanta è la sua bellezza.

Qui, tra cale da scoprire, scogli e faraglioni, è possibile compiere splendide escursioni che rimangono nel cuore di chi le sperimenta. Ecco alcuni consigli sui luoghi da vedere a Palmarola.

Partiamo da Cala Brigantina, così denominata per via del suo essere, in passato, un approdo per le navi dei pirati: qui, in determinati periodi dell’anno, potrete ammirare il gabbiano reale e il falco pellegrino, che scelgono questa parte dell’isola per nidificare.

Passiamo poi allo scoglio Suvace, così denominato per via della sua caratteristica forma che ricorda quella di una sogliola, e alla Forcina, che testimonia un passato fatto di colate laviche e stratificazioni rocciose. Dirigendovi verso punta Tramontana, superando lo scoglio Scuncillo, potrete ammirare gli scogli chiamati Le Galere caratterizzati dalla presenza dell’ossidiana, pietra caratteristica dell’isola.

Il luogo più accessibile resta senza dubbio Cala del Porto: qui è presente uno stazionamento di barche che effettuano il collegamento Ponza – Palmarola, c’è una stazione radio con la quale inviare segnalazioni in caso di difficoltà e troverete anche due ristoranti in cui rifocillarvi dopo una giornata al mare.

E’ tutto pronto per la vostra escursione a Palmarola: non vi resta che prenotare un aliscafo per Ponza con Snav e raggiungere questo angolo di paradiso posto al centro del mar Tirreno! Qui maggiori info su orari e prenotazioni: www.snav.it.

Ventotene: la vacanza lavoro

Ventotene, oltre ad essere una splendida isola del Mar Tirreno, è una terra ricca di storia e di bellezze naturali che recano un fascino particolare in tutte le stagioni dell’anno. L’isola è una piccola striscia di terra vulcanica, molto fertile e quindi con una produzione di prodotti dalle caratteristiche uniche.

Oggi si può scoprire il fascino dell’isola di Ventotene e contestualmente vivere un’esperienza straordinaria a contatto con la natura, grazie all’iniziativa intrapresa sull’isola dalla Comunità Contadini Ventotene per Terra Madre: questa comunità permette ai visitatori, indifferentemente dall’età, di lavorare nei campi agricoli del territorio per qualche ora al giorno, offrendo una collaborazione ai contadini isolani, e ricevendo in cambio un contributo simbolico di qualche euro e vitto e alloggio gratuito!

Ci si alza all’alba e si lavora per 3 o 4 ore al mattino presto, per poi sedersi a tavola a pranzo a mangiare i prodotti della terra e quello che molti contadini-pescatori portano di volta in volta dal mare. Il resto della giornata il turista può dedicarlo al relax, facendo un bagno nelle splendide acque incontaminate o facendo un giro dell’isola in barca per ammirare le meravigliose cale dell’isola di Ventotene.

Questa azienda fa sì che la memoria delle tradizioni e dei prodotti tipici dell’isola si mantenga nel tempo e si diffonda sempre più, garantendo inoltre un’opportunità invitante a chi vuol vivere un’esperienza del tutto nuova, piacevole e soprattutto gratuita!

Questa fattoria didattica permette ad ogni persona, piccola o anziana, di poter vivere un’esperienza “eco-turistica” in un posto meravigliosamente incontaminato, imparando nello stesso tempo tante cose sui prodotti stagionali, sulle tecniche antiche di coltivazione e sulle innovative pratiche dell’agricoltura naturale.

I prodotti tipici coltivati sono del tutto naturali, puliti e ottenuti nel pieno rispetto dell’ambiente.

Durante le varie stagioni dell’anno sono diversi i prodotti coltivati sull’isola di Ventotene: si va dalle fave ai piselli, dai carciofi alle cipolle bianche, dai pomodori alle melanzane violette dell’isola, passando per le succose albicocche e per poi finire alle rinomate e pregiatissime lenticchie.

Proprio queste ultime sono il prodotto simbolo dell’isola, tanto da riuscire negli ultimi anni a stimolare nei produttori l’idea dell’esportazione in terraferma, dove questo legume ha riscosso un vero e proprio successo nella vendita.

La Comunità Contadini Ventotene per Terra Madre permette al cliente di scegliere il periodo in cui arrivare per la “vacanza-lavoro”, che ogni volta sarà differente a seconda di ciò che in quel determinato periodo ci sarà da fare in campagna.

Il mese di giugno è quello in cui l’azienda mette più posti a disposizione per i turisti-contadini, proprio perché in quel periodo c’è maggior bisogno di assistenza, in quanto ci sono più prodotti da coltivare e raccogliere.

Per i turisti dell’isola di Ventotene i percorsi didattici tra gli orti dell’isola non finiscono di certo qui..! La fattoria biologica I Cinque Tomoli, situata in località Pascone, e gli orti biodinamici nella Piana del Sciuscello, sono altri punti di notevole interesse per chi, a Ventotene, vuol vivere un’esperienza unica, divertente e di sicuro insegnamento della tradizione contadina.

Proprio per queste caratteristiche, sono molte le scuole della terraferma che scelgono le fattorie didattiche di Ventotene per organizzare le vacanze scolastiche dei propri alunni, garantendo agli stessi un’esperienza diversa ed affascinante, che possa avvicinare le nuove generazioni alle tradizioni agricole di un tempo e contestualmente intensificare il legame tra l’uomo, la natura e l’ambiente.

Vi stuzzica quindi l’idea di tornare a casa abbronzati, in forma e sicuramente felici ed appagati per questa particolare esperienza? Prenotate la vostra vacanza all’isola di Ventotene, con le sue fattorie didattiche, la sua natura incontaminata e le meravigliose cale!

Raggiungere Ventotene è semplice e soprattutto comodo grazie agli aliscafi SNAV! Visitate il nostro sito web www.snav.it per scoprite i giorni e gli orari in cui sono effettuate le partenze da Napoli, acquistate il vostro titolo di viaggio e preparatevi ad ammirare le bellezze dell’isola di Ventotene!

Il Parco Filosofico di Anacapri

Bellezza, natura e un pizzico di filosofia: tutto questo fa di Capri un’isola unica e da visitare. Oggi scopriremo insieme un’attrazione dell’isola che ben si potrà adattare allo spirito dei turisti più intellettuali: stiamo parlando del Parco Filosofico ad Anacapri.
In questo luogo è possibile perdersi nella natura incontaminata dell’isola e girovagare per i sentieri, dove sarà facile trovare spunti di riflessione grazie alle massime e alle frasi celebri di alcuni filosofi. Ma andiamo con ordine!
Il Parco Filosofico è stato ideato e voluto dall’economista svedese Gunnar Adler-Karlsson, che ha voluto fare qualcosa per l’isola regalando ai Capresi e ai turisti un angolo dedicato alla riflessione e alla contemplazione della natura. Il parco si trova alla fine della strada della Migliera a pochi passi dal belvedere del Faro di Punta Carena. Qui si estende una fitta porzione di macchia mediterranea, che rappresenta uno dei luoghi più incontaminati dell’isola.

Il parco si articola in tre percorsi. Sta al visitatore scegliere se attraversarne solo uno o se effettuare tutti e tre i sentieri. Ogni percorso abbraccia una corrente filosofica: abbiamo un sentiero dedicato all’Idealismo, un altro al Realismo e un altro ancora alla Saggezza. Lungo i percorsi si possono leggere le frasi e gli aforismi di filosofi e scrittori e meditare su questi ultimi. In questo luogo ci si confronta con il pensiero degli uomini illustri che dal VII sec a.C. al XX sec al d.C. hanno sentito il bisogno di offrire, attraverso la loro riflessione, un contributo al progresso intellettuale dell’umanità.
Per visitare il Parco Filosofico di Anacapri, non resta che prenotare il proprio biglietto con Snav. Viaggia sui nostri aliscafi per Capri e scopri anche tu le bellezze dell’isola.

Le più belle spiagge di Salina

Chi sceglie Salina per le proprie vacanze sa bene che su quest’isola si può godere di un mare cristallino e di spiagge immerse in una natura incontaminata. Sono molte, del resto, le iniziative intraprese in questo luogo per consentire la tutela del paesaggio e della costa.

Grazie a questo impegno costante, ad esempio, la spiaggia di Santa Marina ha ottenuto cinque vele all’interno della guida stilata ogni anno da Legambiente e dal Touring Club, che offre una classifica sulle località con il mare più bello.

Vediamo nel dettaglio quali sono le più belle spiagge di Salina e dove sono collocate.

Diciamo subito che l’isola non presenta tantissime spiagge: ce ne sono solo quattro. Tuttavia, ognuna di esse presenta caratteristiche differenti che ne fanno un luogo da scoprire.

 

Spiaggia di Santa Marina

Come detto in precedenza, secondo Legambiente e Touring Club è qui che si trova il mare più bello. Questa è l’unica spiaggia situata su un’isola minore ad aver ottenuto le cinque vele all’interno della guida. La spiaggia di Santa Marina si trova nei pressi del porto, ed è per questo facilmente raggiungibile anche per chi si ferma a Salina solo per una giornata. La spiaggia è composta prevalentemente da grandi sassi levigati, mentre il mare si caratterizza per le acque limpide di un acceso color cobalto.

Spiaggia di Pollara

Pollara è un paesino che fa parte del Comune di Malfa e che dà il nome all’omonima spiaggia. Quest’ultima si trova sull’estremità nord-occidentale di Salina: vi si accede tramite un sentiero scosceso che si trova a circa trenta minuti dal centro abitato, oppure tramite una scalinata che passa per la casa che fu una delle location in cui fu girato il celebre film “Il Postino”, da qui il nome “la casa del postino”. Inoltre, è possibile arrivare anche via mare. La spiaggia si estende sotto una ripida scogliera ed è formata da sassi e ghiaia, anche se il processo di erosione la sta progressivamente consumando. Il mare, cristallino e limpido, costituisce una forte attrattiva, tuttavia fare il bagno potrebbe non essere agevole per tutti. Consigliamo però di non perdere il tramonto, uno tra i più belli al mondo.

Spiaggia dello Scario

Situata nel Comune di Malfa, la spiaggia dello Scario si trova a soli cinque minuti dal centro abitato. Chi vuole godersi una vacanza all’insegna di tranquillità e relax troverà in questa località il luogo ideale. La piccola spiaggia di sassi e ghiaia è bagnata da un mare azzurro e cristallino. L’ingresso in acqua può avvenire in maniera agevole, anche per chi viaggia con bambini. La spiaggia dello Scario è rinomata non solo per la sua importate valenza naturalistica, ma anche perché storicamente rappresentava il punto nel quale avveniva lo scalo delle navi che in tempi antichi viaggiavano dalla Campania alla Sicilia.

Spiaggia di Rinella

La spiaggia di Rinella si trova nei pressi dell’omonima frazione del Comune di Leni. Questo è uno dei luoghi più caratteristici dell’isola e si contraddistingue per la sabbia nera che si estende sotto alcune grotte scavate nella roccia, le quali venivano utilizzate un tempo per il ricovero delle barche. Il mare presenta fondali bassi, particolarmente adatti a chi ama lo snorkeling. La fauna e la flora marina sono quanto mai rigogliose, ma non sono l’unica cosa da ammirare. Sui fondali della spiaggia di Rinella, infatti, avvengono i cosiddetti “sconcassi”,  fenomeni vulcanici che si manifestano con l’uscita di vapore e gas sott’acqua.

 

E tu cosa aspetti a tuffarti nel mare azzurro e limpido di Salina? Vieni a scoprire le spiagge più belle dell’isola viaggiando con Snav: collegati al sito ufficiale per conoscere gli orari delle partenze da Napoli e le offerte speciali pensate per te!

Weekend a Ischia in inverno: scopri le acque termali

Il clima invernale si avvicina e le giornate di sole e mare sembrano solo un ricordo. Eppure un weekend a Ischia è gradevole tutto l’anno: le acque termali di Ischia, infatti, permettono a chi visita l’isola di godersi un piacevole bagno grazie a sorgenti naturali e aperte al pubblico che conferiscono all’acqua marina una temperatura calda e piacevole. Abbiamo parlato della storia e proprietà curative delle acque termali di Ischia in un articolo precedente, mentre oggi scopriamo quattro magici luoghi di benessere.

Baia di Sorgeto

La baia di Sorgeto è un concentrato di trattamenti libero a tutti. Si raggiunge via taxi boat da Sant’Angelo o percorrendo una lunga scalinata dalla frazione di Panza. Le sue acque termali raggiungono i 90°C e sgorgano dai fondali, trasferendo calore all’acqua marina e creando un misto di acqua dolce e salata ottimo per la talassoterapia. Scogli caldi, polle di acqua termale e saune naturali completano un’esperienza vivibile anche nei mesi più freddi, grazie alle alte temperature di acqua e vapori. È consigliabile indossare scarpe da mare.

Sorgente di Nitrodi

Situata nella frazione Buonopane a Barano d’Ischia, si raggiunge senza difficoltà in bus o in auto. Fu scoperto qui un tempio dedicato ad Apollo e alle Ninfe Nitrodiche, da cui il nome della sorgente. Ricche di calcio, carbonio, cloro, potassio, sodio e zolfo, le acque termali della Sorgente di Nitrodi hanno proprietà diuretiche, antiuriche e cicatrizzanti e supportano e migliorano la funzionalità di reni, apparato gastrico e duodeno; fare docce con le acque della sorgente è benefico quanto berle.

Sorgente di Olmitello

La Sorgente di Olmitello è raggiungibile con taxi boat da Sant’Angelo o dalla spiaggia dei Maronti. È il prolungamento della sorgente di Nitrodi. Particolare l’effetto diuretico delle sue acque, più minerali di Nitrodi. Importante anche la quantità di magnesio, i cui sali venivano in passato estratti per la cura di artrite, calcoli renali e diabete.

Spiaggia delle Fumarole

Ischia è ricca di fumarole in varie zone, ma la location visitata più spesso è la Spiaggia delle Fumarole, raggiungibile da Sant’Angelo a piedi, in taxi boat o in navetta. Con vapori visibili anche in acqua, fondali caldissimi e una spiaggia sabbiosa che può raggiungere i 100°C se si scava a fondo, le sabbiature riscuotono molto successo, in particolare per curare dolori reumatici. Anche qui è consigliabile indossare scarpe da mare per godere al massimo dei benefici che la zona offre.

Per regalarsi qualche giorno di relax totale e rigenerarsi anche in inverno, un weekend a Ischia alla scoperta delle sue acque termali può essere un’ottima idea, con partenze Snav ogni giorno da Napoli.

Sicilia: isola di Pantelleria

La meravigliosa isola di Pantelleria fa parte del Mar Mediterraneo; il suo territorio si estende su una superficie di 83 km² ed è di origine vulcanica: sono presenti, infatti, fenomeni di vulcanesimo secondario con fuoriuscite di acque calde e fumi.

La sua posizione geografica ha permesso un crocevia di popoli che hanno lasciato numerose tracce antiche sull’isola.
La vegetazione dell’isola di Pantelleria è costituita dal bosco sempreverde costituito per la maggior parte dal Pino Marittimo, dalla macchia, dalla gariga e dalla steppa mediterranea costituita da circa 570 entità.
Il famoso cappero di Pantelleria è l’arbusto tipico della flora mediterranea, usato dagli isolani per numerose e prelibate ricette.
Tra gli animali che hanno trovato il proprio habitat sull’isola troviamo l’asino pantesco, la capra pantesca (in via di estinzione) e rari esemplari di gatto selvatico.

Il mare è meta di turisti e armatori che partecipano alle numerose regate veliche disputate durante i fine settimana e nei giorni di ferragosto.

I turisti che volessero approdare sull’isola di Pantelleria, possono raggiungere la Sicila imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.