Capri in inverno

Capri in inverno

Capri in inverno: ne vale la pena? Sicuramente se avete voglia di mondanità Capri in inverno non riserva tutta quella vitalità che anima il periodo estivo, ma se amate scoprire i luoghi nella loro vera essenza, la bassa stagione è sicuramente il periodo.

In inverno, quindi, Capri è la meta ideale per chi desidera scoprire l’anima verace dell’isola e dei suoi abitanti, lontano dal clamore e dalla confusione. Il fascino romantico e selvaggio è maggiormente evidente in questo periodo dell’anno, proprio per la minor presenza di turisti.

Se molte strutture ricettive sono chiuse, ci sono diverse soluzioni alternative per soggiornare qualche giorno sull’isola a prezzi più convenienti, come per esempio B&B e appartamenti. Ci sono bar, ristoranti e negozi aperti tutto l’anno, per cui non sarà difficile trovare un angolo dove gustare un buon caffè o un liquore tipico,  gustare i piatti tipici della cucina caprese, o acquistare vestiti e accessori che richiamano la moda nata proprio su quest’isola.

Prima di organizzare il proprio week end a Capri o vacanze invernali è importante consultare attentamente il meteo. Mare agitato e cattivo tempo possono essere causa della sospensione del servizio effettuato dagli aliscafi Napoli – Capri.

Mai partire senza sciarpa e cappello! In inverno a Capri è possibile trovare giornate ventose oppure giornate umide, che possono essere fastidiose, per cui bisogna preparare la valigia accuratamente, senza dimenticare i giusti accessori e abiti pesanti. In più, consigliamo di portare delle scarpe comode, per poter passeggiare in tranquillità. Non c’è attività migliore per riscaldarsi, che passeggiare tra le bellezze capresi e godersi gli scorci panoramici più suggestivi, come dal Belvedere Tragara.

Se la giornata lo consente, potreste mettere in cantiere anche la visita della Grotta Azzurra, che è aperta al pubblico tutto l’anno. Conviene organizzare questa gita stesso sul luogo, regolandosi in base alle condizioni meteo e del mare.

Alcuni servizi, come la funivia, funzionano, ma con orario ridotto. Fino alle 16.00 sarà possibile salire al Monte Solaro e godersi il panorama mozzafiato che si gode da lassù. Se scendete a piedi, una tappa da non perdere è l’Eremo di Cetrella.

Tra le altre attrazioni da visitare ci sono la Certosa di San Giacomo, il Museo Cerio, Villa Lysis e Villa Jovis. Per maggiori informazioni è possibile contattare i numeri 0818370686 – 0818370634, per ottenere maggiori dettagli sulle attrazioni aperte al pubblico.

Promozione Natale SNAV

Buon Natale da SNAV 2019

SNAV è lieta di augurare a tutti un felice e sereno Natale 2019!

Anche quest’anno abbiamo fatto del nostro meglio per rendere speciali le vostre vacanze e portarvi verso le vostre mete preferite. Croazia, isole Eolie, isole del Golfo, Ponza e Ventotene sono in cima alle mete più amate e noi siamo lieti di accompagnarvi verso le vostre vacanze con la passione e la professionalità che da sempre ci contraddistinguono.

Vogliamo cogliere l’occasione per fare un augurio speciale al tutto il nostro staff, che oggi giorno lavora al servizio della clientela con grande impegno.

Inoltre, i nostri auguri di un sereno e gioioso Natale vanno a chi è stato nostro cliente, a chi lo è e naviga con noi tutti i giorni e a chi lo sarà in futuro.

Non solo auguri, ma anche regali!

C’è tempo fino al 6/01/2020 per acquistare per sé o per i propri cari un viaggio SNAV con il 30% di sconto, diritti e supplementi esclusi.

Nel dettaglio, potrai acquistare i tuoi biglietti per la Croazia, le isole Eolie, Ponza e Ventotene approfittando di una tariffa promozionale, che ti darà la possibilità di programmare le tue vacanze in anticipo oppure di regalarti un viaggio primaverile in Croazia, o anche un fine settimana nelle vicine isole di Procida e Ischia.

Acquistare i biglietti con il 30% di sconto è semplice e veloce, per cui se sei in ritardo con i regali, non affannarti! Ti bastano pochi clic!

Collegandoti al sito www.snav.it da pc, smartphone o tablet, accedi al nostro servizio di booking online e seleziona tratta, data e numero di passeggeri e procedi con la scelta dell’orario a disposizione. Nella sezione dedicata alla “Sistemazione” si dovrà inserire il codice promozionale XMASSNAV nell’apposito box giallo in cima alla pagina per ottenere l’applicazione dello sconto del 30%, diritti e supplementi esclusi.

Per i tuoi acquisti potrai rivolgerti al nostro call center al numero 081 428 55 55, biglietterie oppure presso le agenzie di viaggio convenzionate.

Buon Natale 2019 da SNAV!

Come preparare il capitone

Il capitone è un piatto immancabile sulle tavole campane. Lo troviamo alla Vigilia e ne riscopriamo il sapore a Capodanno. Questo pesce vanta proprietà nutrizionali importanti con ottimi quantitativi di vitamine A, D ed E, ma una cattiva fama. Per la sua forma di serpente, il capitone rappresenta, secondo le antiche credenze, il simbolo del male e va mangiato proprio per esorcizzare il male e per un buon auspicio per il futuro.

Riti scaramantici a parte, quello che sappiamo del capitone è che gustoso, in qualsiasi modo lo si prepari. Per cui è il momento di mettersi ai fornelli per preparare un ottimo capitone.  Vi proponiamo due versioni, una in umido e l’altra fritta. Sta a voi decidere quale incontrerà di più il vostro gusto.

Capitone in umido

1 anguilla (deve pesare almeno un 1Kg)
1Kg pomodori pelati
1 bicchiere di vino bianco
mezzo litro d’acqua
mezza cipolla
2 spicchi di aglio
peperoncino
olio EVO q.b.
prezzemolo
basilico
sale e pepe q.b.

Per cominciare privare il capitone della testa e della coda ed eviscerarlo. Talvolta questo procedimento è effettuato direttamente in pescheria. A casa disponete il capitone in un bagno di acqua e aceto per almeno un’ora. Tagliare poi l’anguilla a pezzi. Scaldare in un tegame l’olio e disporre i pezzi di capitone. Una volta dorati, bagnare con mezzo bicchiere l vino bianco. Evaporato il vino, togliere il capitone.

Realizzare un battuto con cipolla, aglio e prezzemolo e farlo appassire nel fondo di rosolatura del pesce. Una volta realizzato il soffritto bagnare con un altro mezzo bicchiere di vino. Aggiungere i pomodori tagliati e far cuocere per circa 5 minuti. Aggiungere l’acqua e far evaporare il brodetto per metà e aggiungere i tocchetti di anguilla. Aggiustare di sale e servire una volta che il sugo sia ridotto.

Capitone fritto

1 Capitone
sale q.b
olio di semi
400 gr farina 00 circa
pepe q.b.
1 mazzetto foglie di alloro

Pulite il capitone tagliando la testa, la cosa e togliendo le viscere. Tagliare il capitone in tranci e lavarlo sotto acqua corrente fredda. Anche se ancora umidi, ripassare il capitone nella farina. Friggere i pezzi in abbondante olio di semi in una padella alta. I tempi di cottura possono variare in base a quanto sono doppi i tranci. Non cuocerli a fiamma troppo alta, altrimenti l’interno resta crudo, mentre l’impanatura di farina tenderà a bruciarsi.

Una volta che i pezzi di capitone risulteranno dorati e croccanti, scolarli ed eliminare l’olio in eccesso con carta per fritti. Servire il capitone fritto condito con sale e pepe e da foglie di alloro.

Qual è la vostra ricetta preferita? Sceglietela e preparatela per le persone che amate e buon appetito!

Capodanno in Sicilia

Se pensate di trascorrere il Capodanno in Sicilia, preparatevi a una vera e propria esperienza che potrà unire cultura, tradizioni e sapori. La Sicilia, infatti, vanta numerose città con bellezze paesaggistiche uniche e un patrimonio artistico e architettonico costruito nel corso dei secoli e che è influenzato dalle diverse dominazioni susseguitesi nel passato.

Grazie al clima mite, anche il periodo natalizio è ideale per fruire delle bellezze paesaggistiche, partecipando e escursioni e giornate all’insegna del trekking. Il periodo natalizio può essere anche una buona occasione per godersi i tour delle principali città, approfittando della bassa stagione e del minor afflusso di turisti e avere accesso più semplice alle varie attrazioni.

Cuore dell’esperienza del Capodanno è sicuramente il cenone, da consumare in uno dei locali tipici locali oppure in qualche agriturismo per godere dell’ottima cucina tipica siciliana a chilometro zero ed elaborata con ingredienti di alta qualità.

Tra gli ingredienti che non possono mancare sulle tavole siciliane  ci sono lenticchie e cotechino. Per la forma rotonda queste pietanze ci ricordano la chiusura di un ciclo. Allo stesso tempo alle lenticchie si associa anche un significato “pecuniario, consumarle a Capodanno è di buon auspicio per i guadagni dell’anno nuovo e unite a pietanze come zampone e cotechino stanno proprio ad augurare abbondanza e prosperità.

La Sicilia è nota per una produzione di eccellenza di lenticchie tra cui possiamo annoverare la lenticchia di Villalba contraddistinta da un seme grande o la lenticchia di Ustica che si contraddistingue per il sapore ed è prodotta dal Presìdio Slow Food.

Gli antipasti del cenone sono costituiti in genere da olive, salumi e formaggi e caponata. Tra i primi piatti possiamo trovare le classiche lasagne o gli anelletti tipici di Palermo, oppure piatti a base di pesce come la pasta con le sarde e la scorza d’arancia e per chi ama i gusti più arditi potrà trovare tra le proposte un gustoso risotto al melograno.

Tra i secondi si possono assaporare diversi piatti a base di pesce: dagli involtini di pesce spada al baccalà fritto in pastella, ma anche lo “sfincione”, da servire rigorosamente caldo e le sarde a beccafico. Un’altro classico della tradizione siciliana è costituito dall’insalata di arance.

La frutta è un’altra grande protagonista sulle tavole siciliane. Tra quelle che vengono utilizzate per l’allestimento della tavola e per il consumo ci sono l’uva e la frutta secca e il melograno, quest’ultimo che simboleggia la fecondità e la fedeltà.

La vera festa scocca alla mezzanotte con gli spettacoli pirotecnici proposti nelle principali piazze cittadine, dove le persone si riuniscono per assistere a concerti e brindare in allegria. Non mancano locali dove sono organizzati veglioni e serate all’insegna di balli e musica.

Raggiungi la Sicilia con i traghetti per Palermo e goditi il Capodanno e le feste natalizie all’insegna di gusto, cultura e natura.

Promozione Natale SNAV

Feste scontate con SNAV!

Il periodo di Natale e Capodanno è il più magico dell’anno: sarà per le luci, per gli alberi e le case addobbate a festa, sarà per quella ventata di ottimismo che ci riporta un po’ bambini e per la voglia di novità che si cela dietro ogni anno nuovo, fatto sta che questo è un momento davvero speciale!

Ma un altro periodo altrettanto amato da tutti noi è quello delle ferie estive, che sogniamo per scrollarci di dosso il gelo invernale e la routine quotidiana: è il caso di dire, quindi, che per il 2019 con SNAV la magia raddoppia!

Fino al 6/01/2020, infatti, potrai acquistare i tuoi biglietti per la Croazia, le isole Eolie, Ponza e Ventotene approfittando di uno sconto del 30%, diritti e supplementi esclusi. La promozione è valida sono nel periodo natalizio: potrai beneficiarne per iniziare a organizzare le tue vacanze, oppure per fare un regalo speciale alle persone a te più care.

Acquistare i biglietti con il 30% di sconto per i traghetti per la Croazia, o per gli aliscafi che collegano Napoli alle isole Eolie o a Ponza e Ventotene, è semplice e veloce.

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Per qualsiasi dubbio o per essere supportati nell’acquisto, è a disposizione della clientela il call center SNAV al numero 081 428 55 55. I nostri operatori saranno a disposizione per fornirti tutte le informazioni in merito alla promozione in corso. Se vuoi effettuare la prenotazione dei biglietti tramite il call center SNAV, ricordati di comunicare il codice di sconto XMASSNAV per ottenere la tariffa promozionale.

Potrai acquistare i biglietti scontati per le tue vacanze estive e primaverili anche presso le biglietterie e le agenzie di viaggio convenzionate SNAV, sempre comunicando il codice di sconto legato all’iniziativa.

Per un Natale magico e un Capodanno indimenticabile regalati o regala un viaggio verso Croazia, isole Eolie, Ponza o Ventotene.

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Il presepe di Opopomoz

Opopomoz è un film di animazione di grande sensibilità e dolcezza, che prende vita da Enzo d’Alò che con la stessa delicatezza ci permette di viaggiare all’interno dei sentimenti, indagando, in maniera mai banale, le motivazioni dell’agire umano, in questo caso esplorando il mondo dei bambini.

Su uno sfondo di una Napoli pastello, i cui disegni, come affreschi, ci conducono tra vicoli e palazzi, tra bancarelle e botti, tra musica e presepi, si snoda la vicenda di una famiglia partenopea. I protagonisti sono l’emblema di una Napoli che trova nella famiglia un elemento sociale portante, caratterizzata da valori forti ed equilibri ben precisi.

Ma cosa succede quando tale ordine viene sconvolto da un nuovo arrivo? Ed ecco che la vicenda prende vita dal protagonista, Rocco, un bambino dal carattere forte e irruento, che teme l’arrivo prossimo del fratellino e si sente messo da parte dall’intera famiglia, che passa le sue giornate trafelata per via dell’imminente arrivo.

Il diavolo approfitta di questa oscurità presente in Rocco per attuare il suo piano: quello di impedire la nascita di Gesù, per impedire la nascita di ogni bambino. Per attuare il piano vengono inviati tre diavoletti maldestri che incitano Rocco a entrare nel presepe costruito dal padre per impedire la nascita di Gesù. L’ingresso nel presepe avviene proprio tramite la misteriosa parola Opopomoz.

Nel suo viaggio Rocco entra in contatto con i personaggi del presepe, fino a che non si ritrova al seguito la cuginetta Sara, più piccola di lui, entrata anche lei in questo mondo parallelo. Il rapporto tra Sara e Rocco si cementifica a tal punto, che il bambino capisce l’importanza di essere un fratello maggiore e di maturare delle incertezze in merito al piano malvagio che sta perseguendo.

Proprio grazie a Sara, il diavolo sarà sconfitto. Nel momento di massima tensione la bambina ricorda una filastrocca insegnata dalla nonna, proprio per cacciare via il maligno. I due bambini ritornano a casa con una nuova consapevolezza sull’amore, la famiglia e con un legame ancora più saldo. Rocco riesce a ritrovare la sua serenità e ad accettare l’arrivo del fratellino.

Tradizioni natalizie in Albania

L’Albania, negli ultimi anni,  ha riscoperto la possibilità di festeggiare il periodo natalizio e l’inizio del nuovo anno riprendendo le tradizioni, che da sempre hanno caratterizzato la cultura di questo popolo, ma che per via del regime comunista erano state proibite.

Dobbiamo tener presente, infatti, che il regime comunista che governò il paese dal 1946 fino al 1991, tentò di annientare buona parte delle tradizioni che caratterizzavano profondamente la cultura albanese.

In quel periodo, furono abolite tutte le feste religiose e così anche la pratica religiosa vera e propria. In Albania, infatti, convivevano diversi culti e la popolazione era costituita da cattolici, musulmani e ortodossi. Gli edifici di culto come moschee e cattedrali vennero rase completamente al suolo o utilizzate per altri scopi. Non mancano persecuzioni ed espulsioni, per cui la popolazione viveva in un clima di terrore, chiusura e povertà.

Le ricorrenze religiose, come il Natale, vennero cancellate, così come le nuove generazioni vennero educate come atei. Se molti simboli, a suo tempo vennero distrutti nella loro essenza tradizionale, come l’albero di Natale, Babbo Natale e lo stesso presepe, allo stesso tempo alcuni riescono a sopravvivere caricandosi di un nuovo significato. Così, per esempio, l’albero di Natale diventa l’albero di Capodanno, come Babbo Natale si trasforma in Babbo Capodanno.

Le tradizioni religiose però permangono all’interno delle famiglie, che le osservavano in maniera riservata e segreta. Con la caduta del regime negli anni Novanta, la situazione cambiò radicalmente e la popolazione recuperò la possibilità di proclamare il proprio culto liberamente. Furono ripristinare le precedenti tradizioni e importate anche delle nuove, vista la forte ondata di emigrazione e la maggior comunicazione con il mondo Occidentale.

Se il Natale ha acquisito l’importanza che aveva un tempo, allo stesso tempo il Capodanno rimane, ancora oggi, una festa molto sentita perché unisce tutti: sia credenti che atei. La festività rappresenta un momento per ritrovarsi con i propri cari assaporando un cenone dove spiccano i piatti della tradizione locale come il tacchino e i dolci tipici. I più giovani salutano il nuovo anno festeggiando nei locali e per le strade della città fino all’alba.

In particolare, Tirana è una delle mete più ambite per quanto riguarda il Capodanno. Proprio nella capitale sono presenti diversi locali e club alla moda che consentono di festeggiare l’arrivo del nuovo anno all’insegna di serate a tema e di musica. Vengono organizzati anche degli spettacoli pirotecnici di grande effetto.

Infine, è consuetudine aspettare la mezzanotte nelle piazze cittadine. Per esempio, proprio a Tirana, in piazza Skanderbeg generalmente viene allestito un grande albero di Natale, un luna park e un mercatino con stand di artigianato e gastronomici.

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