Sapori mediterranei

Mira Furlan: dalla Croazia a Lost

Alzi la mano chi ricorda la serie tv in cui un aereo precipita su un’isola nel bel mezzo del nulla e i protagonisti sono costretti a una dura lotta per la sopravvivenza! Ovviamente parliamo di Lost, serie tv culto che dal 2004 al 2010 ha tenuto con il fiato sospeso milioni di telespettatori.

Tra i personaggi secondari e di maggior fascino della serie troviamo  Danielle Rousseau, interpretata da Mira Furlan. L’attrice, originaria di Zagabria, si è trovata così a passare dalle assolate spiagge della Croazia alla misteriosa isola di Lost.

Ma andiamo con ordine…

Mira Furlan nasce a Zagabria il 7 settembre del 1955, quando la città non era ancora capitale della Croazia ma faceva parte della Jugoslavia. Figlia di docenti universitari, ha sempre mostrato grande passione per il teatro, la recitazione e il canto.

L’attrice è stata membro del Teatro Nazionale Croato ed è apparsa frequentemente in produzioni realizzate per la televisione jugoslava e in diversi film. In particolare, annoveriamo “Papà è in viaggio d’affari”  del 1985 di Emir Kusturica. La pellicola fu insignita della Palma d’oro nell’edizione del 1985 del Festival di Cannes.

Sposata con il regista serbo Goran Gajić, nel 1991 decide di trasferirsi con la famiglia negli Stati Uniti a seguito dello scoppio della guerra in Jugoslavia e dell’inasprirsi delle tensioni tra le diverse etnie.

Prima di approdare a Lost Mira Furlan ha vestito anche i panni dell’ambasciatrice Delenn nella serie televisiva di fantascienza Babylon 5 acquisendo fama e notorietà a livello internazionale. In alcuni episodi è stata diretta dal marito regista.

Nel 2004 entra a far parte del cast di Lost, la promettente serie televisiva firmata dall’ABC destinata a diventare uno dei fenomeni televisivi degli ultimi anni. L’attrice vestirà i panni della naufraga Danielle Rosseau, alla quale toccherà svelare parte dei misteri dell’isola ai protagonisti della serie.

Mira Furlan in questo personaggio sa esprimere tutta l’angoscia e la drammaticità di chi è costretto a sopravvivere in un contesto ostile, senza speranza di essere salvati. Forte e volitiva, è costretta ad assistere inerme al rapimento della figlia neonata da parte dei membri degli “Altri”, trasformando così la sua permanenza sull’isola in un’estenuante ricerca.

Il personaggio è presente nelle prime 4 stagioni. L’attrice infatti, stanca di vivere alle isole Hawaii, luogo dove si sono svolte la maggior parte delle riprese, chiese di poter abbandonare la serie per dedicarsi ad altri progetti.

Dopo Lost Mira Furlan ha collaborato anche con registi e attori italiani, partecipando al film di Sergio Castellitto “Venuto al Mondo” del 2012. Infine, tra le ultime apparizioni la ricordiamo nel film drammatico “With Mum” (2013)  diretto da Faruk Lončarević.

Festa della Madonna della Civita

Una festa tradizionale a cui i ponzesi sono molto legati è sicuramente quella in onore della Madonna della Civita.

Il 21 Luglio di ogni anno, in occasione di questa ricorrenza religiosa, gli abitanti di Ponza si recano nella località dell’isola chiamata “Scotti”, dove si trova una piccola chiesetta bianca immersa nel verde della campagna circostante.

Questa costruzione ha poco più di sessant’anni, fu voluta dall’allora Monsignor Luigi Maria Dies e custodisce all’interno sia una bella tela raffigurante la Madonna con Gesù bambino che benedice il mondo con le sue mani, sia una campana di vetro contenente la statuetta della Vergine col bambino.

Nella sua piccola sacrestia è presente ancora il letto del Monsignor Dias, mentre all’esterno è molto caratteristico ed affascinante un piccolo pozzo d’acqua in pietra.

La chiesa della Madonna della Civita è una costruzione semplice, per nulla sfarzosa come l’omonimo Santuario di Itri (un paesino appartenente alla stessa provincia), ma nonostante ciò essa è particolarmente amata dagli abitanti dell’isola, probabilmente perché si rappresenta proprio come il naturale carattere ponzese ovvero semplice, solare ed accogliente.

Nel primo pomeriggio del 21 Luglio ha inizio sugli Scotti una piccola processione tra i viottoli di campagna, che vede man mano, lungo il percorso, aggiungersi tutti i ponzesi provenienti dalle altre località dell’isola.

Alle ore 19.00 la processione giunge in un’aia dinanzi l’ingresso della chiesetta, dove viene celebrata la Santa Messa. Terminata la Messa hanno inizio i festeggiamenti, con giochi per bambini, intrattenimento musicale e la tradizionale “cocomerata”.

Il tutto avviene con lo sfondo di un panorama davvero eccezionale, perché da questa località si riesce a vedere tutto l’arcipelago pontino dall’alto e, quando l’aria è particolarmente nitida, si riesce addirittura a intravedere tutta la costa della lontana terraferma.

Solitamente, tra gli itinerari per visitare Ponza, la Chiesetta della Madonna della Civita sugli Scotti, non è mai inclusa, ma certamente per chi, in questo periodo dell’anno, decide di vivere una piacevole vacanza sull’isola, può essere un’ottima occasione per partecipare a questa sentita e tradizionale festa ponzese.

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Volcano Extravaganza 2017

Cosa hanno in comune SNAV e l’arte contemporanea? La risposta è Volcano Extravaganza!

Il festival d’arte contemporanea presentato da Fiorucci Art Trust, arrivato alla sua settima edizione, si terrà dal 13 al 16 luglio 2017. L’artistic leader di quest’anno sarà Eddie Peake, che ha intitolato l’edizione I Polpi”. L’ingresso è gratuito.

L’evento è curato da Milovan Farronato e si svolgerà in partnership con The Vinyl Factory di Londra. Il festival presenta una sostanziale differenza rispetto agli anni precedenti, quando la manifestazione era circoscritta all’isola di Stromboli. Quest’anno, invece, alcuni eventi si svolgeranno a Napoli e durante l’itinerario effettuato dai mezzi veloci SNAV sulla rotta che collega Napoli a Stromboli; infine sull’isola di Stromboli.

Gli eventi napoletani si svolgeranno in collaborazione con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Madre·museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli, nell’ambito di Progetto XXI ed. 2017, Itinerari del Contemporaneo e Confronti.

L’evento, unico nel suo genere, è un vero e proprio strumento per dare vita a performance artistiche che uniscono personaggi del panorama artistico contemporaneo con altre figure creative, che quest’anno vengono dal mondo della poesia e della musica. Grazie a questo intreccio interdisciplinare si potrà assistere a una serie di performance che esalteranno le visioni artistiche dei singoli compositori, così come quella di Eddie Peake.

Tra le figure creative che interverranno alla manifestazione possiamo annoverare l’electronic producer Actress, il musicista Gwilym Gold, gli artisti interdisciplinari Evan Ifekoya con Victoria Sin e la poetessa e scrittrice Holly Pester. Questi artisti saranno attivi nel reinterpretare la performance To Corpse di Peake, proposta in 5 variazioni. Ciascuna ripetizione della performance durerà circa 20 minuti, per cui per godere pienamente del senso e della bellezza di ogni atto performativo è consigliabile presentarsi in orario a ogni appuntamento.

Luoghi della manifestazione saranno il vulcano Solfatara, Casa Morra, Le Scalze e il museo MADRE. Inoltre, sabato 15 luglio SNAV sarà lieta di ospitare la performance Fox, concepita nel 2005 da Peake e Sam Hacking. Durante la traversata la performance sarà ripetuta 4 volte, così da dare la possibilità a tutti partecipanti di godere dell’evento.

Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza artistica unica: partecipa a Volcano Extravaganza 2017. Il programma del festival può essere visualizzato cliccando qui.

Barcellona, una città da film

Barcellona, splendida meta spagnola ricca di opere artistiche e architettoniche di rilievo, è spesso stata lo scenario di importanti film del panorama cinematografico internazionale.

Pedro Almodòvar, noto regista e produttore spagnolo, ha girato proprio a Barcellona le scene più significative del suo film “Tutto su mia madre”, uscito nell’anno 1999, che vide protagonista l’attrice Penèlope Cruz. In questo film viene risaltata l’essenza di una Barcellona autentica e molto diversa da quella attuale, e nelle varie scene si notano tanti punti d’interesse della città, come la Plaça del Duc de Medinaceli, la Sagrada Famìlia, il Palau de la Mùsica Catalana, la Casa del Gremi de Velers, il Teatro Tivoli, il Cimitero di Montjuich e il Monumento di Colombo.

Sagrada Familia BarcellonaQualche anno dopo, nel 2002, il regista francese Cèdric Klapish, gira nella città catalana “L’appartamento spagnolo”, film di grande successo europeo che racconta le avventure di uno studente francese impegnato a Barcellona grazie all’Erasmus. In questo film si possono riconoscere luoghi importanti come Las Ramblas, il Parc Güell, la Sagrada Famìlia e le spiagge della città.

Nel 2004, diretto da Brad Anderson, il thriller psicologico intitolato “L’uomo senza sonno” mette in evidenza una straordinaria interpretazione dell’attore britannico Christian Bale. La storia del film è ambientata nella metropoli californiana di Los Angeles, ma nel corso della pellicola si riconoscono alcuni scorci di Barcellona, come il Parco del divertimento Tibidabo e gli esterni del porto.

Due anni dopo, nel 2006, esce “Profumo – Storia di un assassino”, film tratto dall’omonimo best seller di Patrick Süskind e diretto da Tom Tykwer, un noto regista tedesco. La pellicola vede circa cinquemila comparse ed ha un cast eccezionale, basti pensare che tra i protagonisti sfilano attori di spicco come Dustin Hoffman, Alan Rickman e Ben Whishaw. Alcune scene hanno visto la coreografia dell’importante Compagnia Teatrale Catalana La Fura dels Baus. In questo film, Barcellona, si mostra in tutto il suo splendore e, tra i luoghi più belli della città, si possono riconoscere Plaça Sant Felip Neri, Parque del Laberinto de Horta, Calle Ferran, il Poble Espanyol, Plaça Real, la Catedral e tanti altri ancora.

Nel 2007, il famosissimo regista americano Woody Allen, dirige un cast d’eccezione formato da Scarlett Johansson, Penèlope Cruz e Javier Bardem nel suo film “Vicky Cristina Barcelona”, pellicola di grande successo che uscì nelle sale nel corso del 2008. Il film fu considerato dal regista un omaggio alla città ma, ancora oggi, molti barcellonesi non vogliono essere associati in quanto considerano la pellicola piena di stereotipi.

Il Monumento di Colombo, la calle Montcada, la Sagrada Familia, il Museo Picasso, Las Ramblas, la Barceloneta, il Centro Commerciale Maremagnum ed il Real Club Maritimo sono solo alcuni dei tanti posti dove sono state girate le caratteristiche scene di questo film.

Più di recente, nel 2010, il regista messicano Alejandro Gonzàlez Iñárritu, aiutato dall’attore spagnolo Javier Bardem come interprete, dirige “Biutiful”, un film che mostra una Barcellona diversa, lontana dagli stereotipi e dalle mete turistiche e più legata alle difficili problematiche sociali degli emigranti.

Parc Guell BarcellonaMa sono ancora tanti altri i film che hanno come sfondo la meravigliosa Barcellona, come Professione Reporter del 1975, Scacco Matto del 1994, Fragile del 2005, Manuale d’Amore – Capitoli Successivi del 2006 e Map of the Sound of Tokyo del 2009.

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I musei di Tunisi

Trascorrendo le vacanze nella splendida Tunisi, diventa irrinunciabile una visita alla storia museale della città.

Nell’immediata periferia occidentale della capitale sorge il Museo Nazionale del Bardo, il più antico del mondo arabo e dell’Africa e, di certo, il museo più importante di tutta la Tunisia. Inaugurato nel 1888 contiene, tra le altre opere, la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione. Il museo è sviluppato su tre piani ed è circondato da un grande giardino ricco di essenze locali. La particolare luminosità che investe questo museo ne esalta senz’altro tutti i reperti esposti. L’organizzazione si sviluppa in sei dipartimenti, che rimandano alle tappe archeologiche della nazione: periodo preistorico, punico, romano cristiano, arabo-islamico e quello relativo all’archeologia sottomarina. Il simbolo del museo è la collezione dei mosaici romani del II-IV secolo. Le 34 sale vedono l’esposizione dei reperti occupare pavimenti, pareti e anche soffitti. Oltre agli imponenti mosaici, altrettanto importanti sotto l’aspetto storico sono le numerose opere scultoree particolarmente affascinanti, i reperti punici e le sale arabo-islamiche. Sono infatti esposte diverse statue raffiguranti divinità, eroi e personaggi mitologici, tutte di eccezionale fattura.

Altra struttura di sicuro interesse è il Museo Dar Ben Abdallah, museo delle Arti e Tradizioni popolari. Si tratta di un museo appassionante e di grande bellezza, in quanto presenta quattro ambienti dove si possono osservare manichini, costumi ed oggetti che rendono molto interessante la vita tunisina. Si trova nella Medina di Tunisi, risale al VIII secolo, ed è uno dei palazzi meglio conservati della città. La presenza della collezione di mobili, tessuti e artigianato, rende bene l’idea di come fosse lo stile di vita della borghesia locale all’epoca. Inoltre, nel museo Dar Ben Abdallah è certamente interessante visitare la sezione dedicata alle arti e tradizioni popolari, che mostra una selezione dei migliori esempi di mestieri tradizionali. All’interno di esso si trova anche la ricostituzione di una scuola coranica, il kuttab.

Percorrendo pochi chilometri da Tunisi si giunge sulla collina di Byrsa, dove sorge il cavernoso Museo Archeologico di Cartagine. In epoca recente, archeologi francesi hanno portato alla luce le rovine dell’antica Acropoli della città. In questo museo sono contenuti interessanti reperti che documentano sia l’epoca punica che quella romana.
Particolare considerazione meritano una serie di sarcofagi di marmo, delle ceramiche funerarie e una collezione di articoli di uso comune. Esternamente al museo si gode di una splendida vista, che rappresenta sia la costa che la città, ed è possibile ammirare anche i resti di alcune strade puniche del quartiere, l’antico sito di una biblioteca pubblica e numerose sculture. Sul lato del museo, nel 1890, è stata costruita anche la Cattedrale di San Luigi che, ad oggi, costituisce parte integrante del museo archeologico di Cartagine.

Restando in zona, si può visitare anche il Museo oceanografico di Cartagine, più precisamente battezzato come “Dar El Hout” di Salammbo. Questo museo è stato costruito nel 1924 accanto all’antico Porto Punico, probabilmente proprio per poter ammirare le meraviglie del mare tunisino distante pochi metri.

I turisti che desiderano visitare questa splendida città ed i suoi affascinanti musei, possono raggiungere la capitale tunisina imbarcandosi da Genova, Palermo e Civitavecchia sui traghetti SNAV – GNV. Per maggiori info visita il nostro sito www.snav.it e organizza il tuo viaggio in Tunisia!

Arte alla Certosa di S.Giacomo

La Certosa di San Giacomo a Capri è un complesso che vanta un’antica storia. Fondata nella seconda metà del Trecento, due secoli dopo fu sottoposta a importanti lavori di restauro, dovuti ai danni riportati a seguito delle incursioni piratesche avvenute nel 1563. L’architettura del luogo presenta quindi diverse stratificazioni, in quanto la struttura fu ampliata anche nel corso del Settecento. Durante il corso dell’Ottocento la Certosa fu soppressa e messa a disposizione per varie destinazioni d’uso: caserma prima, ospizio per invalidi poi. Dal 1860 al 1898 fu sede della V Compagnia di Disciplina, dove venivano confinati anarchici e militari di cattiva condotta.

Oggi la Certosa  rappresenta non solo uno dei monumenti più suggestivi dell’isola di Capri, ma è diventato un vero e proprio centro culturale, dedicato all’arte e alla musica. In particolare, il Refettorio ospita dal 1975 il Museo Diefenbach, che conserva le opere dell’omonimo pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, che proprio a Capri finì i suoi giorni.

Come abbiamo accennato attualmente gli ambienti della Certosa sono destinanti allo svolgimento di congressi, convegni e mostre temporanee. La Certosa ospiterà fino all’11 dicembre 2016 la mostra di arte contemporanea Capri Orient Express. La mostra è stata curata da Sergio Risaliti, supportato dal coordinamento tecnico scientifico di Patrizia Di Maggio, la quale si occupa della direzione della Certosa.

La mostra si svolge all’interno della manifestazione Capri – The Island of Art, giunta alla sua seconda edizione e che ha lo scopo di trasformare l’isola in un “museo a cielo aperto”, caratterizzando con le opere d’arte i luoghi culto dell’isola.

La mostra di arte contemporanea si focalizza principalmente su tre figure: Marco Bagnoli, Domenico Bianchi e Remo Salvadori. Le opere di questi artisti sottolineano il rapporto tra antico e moderno e si caratterizzano per elementi simbolici di chiara ispirazione orientale e mediorientale.

Le opere scelte per l’esposizione sono un chiaro esempio di dialogo con le culture del Mediterraneo e del lontano Oriente, mostrando la personale visione di ogni singolo artista. I richiami orientali sono presenti anche nell’architettura della Certosa: in tal senso rileviamo una sorta di continuità tra interno ed esterno che costituisce per il visitatore un filo conduttore.

L’arte contemporanea in questo caso assolve anche a un’altra funzione, cioè quella di calamitare l’attenzione verso luoghi simbolo dell’isola, che hanno contribuito a rendere immortale l’identità e la cultura di Capri.

Per visitare la bella isola del Golfo di Napoli, SNAV mette a disposizione collegamenti giornalieri, attraverso gli aliscafi Napoli-Capri e  Sorrento-Capri. Scegli la tratta che preferisci e acquista i tuoi biglietti con un semplice clic. Viaggia con SNAV e scopri l’arte contemporanea a Capri.

Napoli: il Maggio dei Monumenti 2016

 

Il Maggio del Monumenti 2016 a Napoli si preannuncia particolarmente interessante per chi ama l’arte, la musica e la sensibilità culturale del Settecento. Quest’anno la manifestazione è dedicata a re Carlo di Borbone di cui ricorrono i trecento anni dalla nascita. Allo stesso tempo diversi spettacoli saranno dedicati al genio musicale di Giovanni Paisiello, per ricordare i duecento anni dalla morte.

Come sempre gli eventi sono stati organizzati e programmati grazie alla collaborazione tra gli enti di alta cultura cittadina e il Comune. Oltre all’Accademia di Belle Arti sono stati coinvolti il Teatro San Carlo, il Polo Museale della Campania, il Museo di Capodimonte, il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella e la Biblioteca Nazionale.

Inoltre, sono state protagoniste dell’organizzazione altre realtà culturali importanti tra cui la Fondazione Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini, l’Associazione Progetto Museo e molte altre ancora. Per la città saranno attivati diversi percorsi tematici e centinaia di visite guidate, che porteranno i partecipanti a scoprire i luoghi di Carlo di Borbone e quelli della Musica del Settecento.

Oltre agli spettacoli e alle visite guidate, sono previsti anche reading, cortei storici, gli itinerari vichiani ed eventi non tematici. Per visionare l’intero programma del Maggio dei monumenti a Napoli 2016 clicca qui.

Inoltre, è stata potenziata l’offerta turistica per consentire a tutti i visitatori vivere la città in tutta la sua bellezza e ricchezza di attrazioni. Particolare attenzione è mostrata per chi viaggia con la famiglia, come dimostra il progetto “Napoli 4 families” che ha lo scopo di offrire alle famiglie e soprattutto ai più piccoli eventi e attività adeguate alle diverse fasce d’età. Così anche chi viaggia con i propri figli potrà prendere parte a tour musicali, tour gastronomici, itinerari artistici e culturali adatti a tutta la famiglia.

Per chi vuole seguire gli eventi in programma durante la manifestazione partenopea e per tutti i turisti che approfittano di quest’occasione per visitare le meravigliose isole del Golfo, Snav mette a disposizione collegamenti quotidiani con aliscafi per Ischia, Capri e Procida. Per saperne di più visita il nostro sito www.snav.it!

L’isola che brucia di Farinetti: passione e delitti a Stromboli

“Dal mare Iddu è ancora più imponente. Chiude nel suo abbraccio tutta l’isola, essendo lui stesso tutta l’isola…”

Così Gianni Farinetti nel suo romanzo L’isola che brucia descrive Stromboli e, in particolare il vulcano, che nel racconto assume un ruolo fondamentale.

Il libro, edito da Marsilio nel 1997, ha conquistato il Premio Selezione Bancarella nel 1998. La storia si basa su un omicidio e sul ritrovamento di un corpo sepolto sotto la sabbia. Questo non è l’unico delitto del libro, in quanto si accenna anche a un personaggio precipitato o buttato in mare dalla scogliera, evento che renderà la narrazione ancora più densa di mistero.

Altro fatto che sconvolgerà l’estate eoliana sarà un furioso incendio che trasformerà Stromboli nell’isola che brucia. Fanno da contraltare a queste atmosfere cupe e noir, la solarità delle calde vacanze estive, i ritmi lenti e assonnati dell’isola, il brusio delle chiacchiere e dei pettegolezzi dei protagonisti, questi ultimi travolti inaspettatamente da una serie di eventi misteriosi.

Allo stesso tempo lo scrittore disegna idealmente, attraverso le parole, un bozzetto dell’isola, dove spiccano le descrizioni fedeli agli odori e colori di Stromboli. Leggere questo libro sull’isola, durante le vacanze estive, può essere un buon modo per apprezzare Stromboli e le sue caratteristiche ben raccontate nel libro.

Per tutti coloro che desiderano vivere la bellezza e il fascino di Stromboli, Snav mette a disposizione aliscafi per le isole Eolie dotati di tutti i comfort. Dal 28/05/2016 fino al 10/09/2016 potrai viaggiare con la nostra compagnia di navigazione alla volta di Stromboli, Panarea, Salina, Vulcano e Lipari. Visita il nostro sito oppure contatta il call center al numero 081 428 55 55.

Le bizzarre avventure di JoJo: un manga ambientato a Vulcano

L’Italia è un paese che nel corso del tempo ha sempre affascinato poeti, musicisti e artisti di tutto il mondo. Non fa eccezione l’autore giapponese Hirohiko Akari, che ha scelto il nostro paese per ambientare parte delle vicende che si svolgono nella seconda serie del manga Le bizzarre avventure di JoJo.

Akari aveva visitato l’Italia ed era rimasto affascinato anzitutto dall’arte e in particolar modo da come veniva rappresentata la figura umana. Fu dalle opere degli artisti italiani che trasse ispirazione per le sue tavole. Le bizzarre avventure di JoJo rappresenta l’opera più importante dell’autore giapponese e vanta lettori appassionati in tutto il mondo.

La serie è articolata per svolgersi in epoche differenti, ma i personaggi principali appartengono sempre alla stessa famiglia: quella dei Joestar. Di generazione in generazione i Joestar si trovano ad affrontare situazioni fantastiche e bizzarre a cui dovranno porre rimedio.

Come abbiamo accennato all’inizio l’Italia è protagonista nella seconda serie, in quanto parte delle azioni si svolgono a Roma, Venezia e, infine, sull’isola di Vulcano. Proprio su quest’ultima avverrà lo scontro finale che vedrà affrontarsi Joseph Joestar e Kars, uno dei temibili uomini del pilastro.

La trama della seconda serie vede quindi come protagonista Joseph Joester e l’epoca in cui sono ambientati gli eventi è la seconda metà degli anni Trenta. La vicenda è mossa dalla scoperta di esseri misteriosi inglobati nella pietra. Questi ultimi, in passato, erano stati autori di maschere di pietra dai poteri incredibili e il cui obiettivo è quello di impadronirsi della Pietra Rossa dell’Asia, per consentire a una particolare maschera di renderli immuni al sole e alla e onde concentriche, le uniche cose che temono e che possono sconfiggerli.

Con l’aiuto di Caesar Antonio Zeppeli e Lisa Lisa, JoJo cercherà di impedire agli uomini del pilastro di entrare in possesso della Pietra Rossa dell’Asia. In particolare, tra i personaggi citati un posto di rilievo spetta a Lisa Lisa che ha il compito di aiutare Joseph nello sviluppare la tecnica delle onde concentriche. Alla fine del racconto si scoprirà che quest’ultima è la madre di JoJo.

Joseph e gli uomini del pilastro, Kars, Acideecy e Whamoo, si affronteranno diverse volte, fino al combattimento finale, che vedrà confrontarsi JoJo e Kars.

Quest’ultimo, diventato ormai l’essere supremo e immune dal potere delle onde concentriche e della luce solare, viene scaravento nella lava di Vulcano. Riemergendo, recide una mano a JoJo e comincia lui stesso a utilizzare le onde concentriche per sconfiggere il nemico. JoJo a questo punto si fa scudo con la Pietra Rossa dell’Asia, amplificando le onde di Kars e causando l’esplosione del vulcano. È proprio grazie all’esplosione che Kars viene scaraventato nello spazio, dove congela ed è costretto a vagare per l’eternità. Che fine farà JoJo lo lasciamo scoprire a voi!

Se vi va, invece di conoscere il lato epico dell’isola di Vulcano, non resta che prenotare un biglietto con Snav. La nostra compagnia di navigazione mette a disposizione aliscafi per le isole Eolie, con partenze da Napoli. Visita il sito per ulteriori dettagli oppure contatta il nostro call center al 081 428 55 55.

Ischia e il cinema

L’isola di Ischia è stata più volte protagonista di film sia stranieri che nostrani. Nel corso del tempo l’isola è stata scelta come cornice ideale per raccontare le vicende di eroi, amanti e pirati. La gamma dei film girati a Ischia è assolutamente ampia. Tutti gli appassionati sicuramente ricorderanno la bella Liz Taylor nei panni di Cleopratra, affiancata dall’affascinante Richard Burton nel ruolo di Marco Antonio. Galeotto fu il film e l’isola che fecero scattare la scintilla tra i due divi di Hollwood.

L’isola, ovviamente, per le sue caratteristiche naturali si è prestata spesso a film di avventura, dove i protagonisti sono i corsari o i pirati. Tra queste pellicole le più famose sicuramente sono Il Corsaro dell’Isola Verde, Morgan il pirata e il Corsaro Nero. In questi film le vie di Ischia diventano lo scenario per duelli e acrobazie varie. Ischia, quindi, si è dimostrata il set giusto per girare film d’avventura, nonostante non sempre questi ultimi abbiano ricevuto critiche positive.

Ischia, tuttavia è anche un’isola che si presta bene alle ambientazioni poliziesche, alle storie thriller e o ai film di tipo giallo. Tra i capostipiti di questo genere probabilmente troviamo La scogliera del peccato di Bianchi, un film del 1950, la cui trama è caratterizzata da omicidi e intrighi. Sempre di Bianchi è Il Mostro dell’Isola, altro film poliziesco che vede contrapporsi un coraggioso ufficiale della guardia di finanza a un pericoloso malavitoso. Ricordiamo tra l’altro anche Delitto in pieno sole di Renè Clement del 1960 e Il talento di Mr Ripley di Anthony Minghella del 1998.

L’Isola Verde ha fatto da sfondo anche a diverse commedie. L’isola, infatti, è stata scelta più volte dal maestro della commedia americana, Billy Wilder, che qui ha girato due pellicole: Cosa è successo tra tuo padre e mia madre? e Avanti, Avanti. Anche la commedia all’italiana ha trovato spazio in questi luoghi con alcuni lavori dei più importanti registi del genere. Possiamo annoverare, tra questi ultimi, Ischia, operazione amore di Vittorio Sala, Vacanze a Ischia di Mario Camerini e molti altri ancora. Tra gli ultimi titoli girati a Ischia troviamo la commedia romantica di Pieraccioni Il Paradiso all’improvviso, che costituisce anche una vera e propria dichiarazione d’amore verso l’isola.

Se desideri recarti a Ischia, per scoprire i luoghi dove sono stati girati i tuoi film preferiti, non devi fare altro che acquistare il tuo biglietto con Snav. La nostra compagnia di navigazione mette a disposizione aliscafi per Ischia con partenze quotidiane dal molo Beverello. Vieni anche tu sull’isola d’Ischia e scopri gli angoli più belli e suggestivi che hanno incantato attori e registi di tutto il mondo.