Lipari: tra storia e archeologia

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Non tutti sanno che Lipari, oltre a essere la maggiore delle isole Eolie, ed oltre a essere la meta ideale per chi ama vacanze nella natura, è anche un luogo ricco di storia, archeologia e cultura, e offre numerosi punti di interesse dal punto di vista delle testimonianze del passato.

Chi è interessato a una vacanza che sappia coniugare alla perfezione relax, mare e arte, troverà in Lipari l’alleata ideale. Ecco dunque un rapido excursus alla scoperta dei principali tesori culturali dell’isola.

Castello di Lipari

Collocato su di un’altura solenne e a strapiombo sul mare, il Castello di Lipari testimonia una storia millenaria che racconta il passato dell’isola. Andando a ritroso nel tempo, le origini della fortificazione risalgono addirittura al 4000 a.C.; i ritrovamenti archeologici presenti in loco testimoniano un susseguirsi di dominazioni. Da notare la Torre Ellenica, la cinta muraria voluta da Carlo V e risalente al XVI secolo, le chiese di Santa Caterina e Santa Addolorata.

Belvedere Quattrocchi

Questo è uno dei luoghi più panoramici di tutta l’isola. Situato a soli 4 km dal centro principale di Lipari, consente di godere di una veduta panoramica unica al mondo, che si estende verso i faraglioni di Pietra lunga e Pietra Menalda.

Museo Archeologico Eoliano

Denominato “Luigi Bernabò Brea”, il Museo Archeologico Eoliano è ubicato all’interno del Castello di Lipari. Allestito all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, il Museo raccoglie i principali reperti archeologici che sono affiorati nel corso degli scavi condotti dal fondatore Luigi Bernabò Brea. Qui sarà possibile toccare con mano la millenaria storia dell’isola, ammirando testimonianze risalenti a diverse epoche, dalla preistoria all’età classica, romana e bizantina.

Cattedrale di San Bartolomeo

Questo è il principale luogo di culto di tutta l’isola e dell’arcipelago delle Eolie. Si trova nel cuore della cittadella di Lipari ed è stata edificata nel XVI secolo, anche se la primissima costruzione risale all’età ellenica, con successive costruzioni ad opera di Arabi e Normanni. Una tappa da non perdere se si desidera conoscere a fondo la tradizione religiosa isolana.

Osservatorio geofisico

Come è risaputo, la natura vulcanica dell’arcipelago delle Eolie è uno dei maggiori richiami per tutti i turisti del mondo. Per studiare da vicino i fenomeni geofisici che riguardano Lipari e, più in generale, tutta la zona del Tirreno meridionale, nel 1967 fu fondato l’Osservatorio, allo scopo di controllare e monitorare i fenomeni sismici e vulcanici che caratterizzano questa parte dell’Italia.

Chiesa della Madonna della Catena

Nella frazione di Quattropani sorge una chiesetta intitolata alla Madonna della Catena. In posizione dominante, su di un altopiano dal quale è possibile ammirare tutto l’arcipelago eoliano, sospesa tra mare, cielo e terra, questa chiesa risale al XVI secolo. La festività del primo maggio, che si celebra proprio in questo luogo, è uno degli eventi più sentiti da tutta la popolazione di Lipari.

Chiostro Normanno

A testimonianza della dominazione normanna, ecco il Chiostro voluto direttamente da Ruggero d’Altavilla e che fa parte del Monastero Benedettino. Danneggiato dai Turchi nel XVI secolo, fu Carlo V a ordinarne la ricostruzione, allo scopo di ripristinare uno dei maggiori luoghi di culto per la tradizione cristiana dell’isola.

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