I fantasmi della Sardegna

I fantasmi della Sardegna

La Sardegna è terra di storie belle e terrificati…e quale momento migliore che l’avvicinarsi della Festa di Ognissanti per raccontare qualche leggenda dedicata ai fantasmi più famosi della regione? Cominciamo la nostra rassegna con uno spirito inquieto tra i più famosi della regione:

Femminedda

Feminedda era una fanciulla accusata di un delitto infamane. Dopo aver subito un processo sommario, la giovane viene condannata a morte per decapitazione. I suoi resti poi furono divisi, mentre la testa venne sepolta in paese, il corpo in una chiesa di campagna ormai sconsacrata. Si narra che lo spirito della fanciulla vaghi inquieta tra il mare e la campagna di Stintino, al fine di ricercare la tranquillità perduta.

La marchesa Malaspina

Altra donna, altra triste storia: la marchesa Letizia Malaspina fu ritenuta colpevole di adulterio dal gelosissimo marito, che aveva fatto scavare una rete di tunnel che dal castello portano al paese in modo che la moglie potesse percorrerle senza che potesse essere vista. Questo espediente non fu utile al marchese, che in preda a un raptus di gelosia mozzò le dita della marchesa e le conservò in un fazzoletto, per poi mostrarle a degli amici, fatto che gli valse una condanna a morte. Della marchesa, invece, si persero le tracce, ma alcuni giurano di udire un pianto disperato provenire dal castello Malaspina.

I fantasmi di Casteldoria

In questo caso siamo davanti a una vera e propria guarnigione di fantasmi delegata alla protezione di una campana d’oro e i tesori nascosti nel maniero, dove dovrebbero essere presenti quattro stanze piene dei più grandi tesori che si possano immaginare. Tale leggenda è salita agli onori, dopo che la scrittrice Grazia Deledda la inserì nei Racconti del 1894.

I frati bianchi

Il monastero di Paulis, situato tra Ittiri e Uri è un altro luogo dove si sono consumati fatti di sangue e sede di misteriose presenze. Secondo le testimonianze, l’abate che reggeva  il monastero fu ucciso (siamo nel XIV secolo). Alla metà del ‘900 il frate Pietro Cau tentò di riportare l’abbazia ai vecchi fasti, ma nel 1959 fu ucciso da un collaboratore. Dopo tale evento l’abbazia fu sconsacrata e lasciata alla custodia dei frati bianchi che avevano cercato di custodirla.

La Scuola media di Sassari di via Satta

Altra storia, quanto mai affascinante è quella che riguarda la scuola media tra via Satta e corso Vittorio Emanuele. Tale scuola, pare sorga sui resti di un vecchio convento affidato alle cure dei frati scolopi. Tra le manifestazioni inconsuete si parla di banchi che si muovono da soli o il pianoforte che suona senza che nessuno tocchi i tasti, sono i dispetti portati a compimento dagli alunni poco diligenti, questi ultimi torturati dai frati scolopi.

Questa è solo un piccolo accenno alle storie di fantasmi che popolano la Sardegna. Le altre scopritele voi!

 

 

Croazia 2020: le vacanze ti aspettano!

Per le tue vacanze 2020 regalati una vacanza in Croazia e approfitta dei prezzi speciali a partire da 19 euro, diritti e supplementi esclusi. Con l’Advance Booking per la Croazia risparmi il 20%  se prenoti entro il 31/12/2019.

Anche per il nuovo anno saranno attivi i collegamenti offerti da SNAV per la Croazia sulla tratta Ancona- Spalato. Le partenze saranno attive dal 6 aprile al 4 ottobre 2020 e la tratta sarà servita sempre dai nostri Cruise Ferry.

Sulle nostre navi, troverai tutti i comfort necessari per un viaggio tranquillo, dal ristorante alla sala cinema all’area bimbi fino alla boutique. Inoltre, si potrà selezionare in quale modalità viaggiare, se in poltrona oppure prenotando una delle nostre accoglienti cabine.

Nel dettaglio sarà possibile scegliere tra cabine di diverse tipologie, tra cui cabine familiari, per far star comodi grandi e piccini. Inoltre, mettiamo a disposizione anche cabine pet friendly per chi viaggia con i propri amici a quattro zampe a seguito.

La convenienza non finisce qui! SNAV offre sconti e tariffe speciali per chi viaggia in famiglia o in gruppo. In particolare, sulle nostre navi i bambini fino a 11 anni hanno diritto al biglietto gratis, diritti e supplementi esclusi.

I vantaggi non sono solo per chi viaggia in famiglia, infatti, se stai organizzando un viaggio con gli amici o un pellegrinaggio verso la città di Medjugorje, prenotando un viaggio con SNAV avrai la possibilità di ottenere biglietti a tariffe speciali se il gruppo è composto da almeno 15 persone.

E se tutto questo non basta, regalati una vacanza on the road a bordo della tua auto, della tua moto o del tuo camper e scopri subito le nostre vantaggiose proposte.

Infine, sul sito www.snav.it sarà possibile acquistare i menu per cenare o pranzare a bordo delle nostre navi. I menu hanno un costo a partire da i 9,99 euro. 

Non perdere l’occasione e acquista subito i biglietti per la Croazia: parti con SNAV.

Prenota subito: Ponza e Ventotene ti aspettano

Le isole Pontine sono una meta molto apprezzata, perché offrono un paesaggio incontaminato, una tradizione storico culturale molto forte e un mare di una bellezza incantata.

Su queste isole sarà possibile trascorrere una vacanza estiva all’insegna del relax…ma come arrivarci? Per il 2020 SNAV offre la possibilità di raggiungere le isole di Ponza e Ventotene con partenze da Napoli Mergellina e dal porto di Ischia Casamicciola.

Le corse, effettuate dalle nostre unità veloci, saranno attive già dal 13 giugno fino al mese di settembre 2020. Per il lancio della tratta SNAV propone tariffe promozionali a partire da 19 euro, tutto incluso. L’offerta è a numero di posti limitata, per cui se si sta pensando di trascorrere qualche giorno in estate sull’isola di Ponza o sull’isola di Ventotene, sarà meglio non lasciarsi scappare questa promozione!

Per acquistare i biglietti per Ponza e Ventotene si avranno a disposizione i numerosi canali di vendita messi a disposizione da SNAV.

Sarà possibile collegarsi tramite il sito www.snav.it, oppure chiamare il call center SNAV al numero 081 4285 555. Si potranno acquistare i biglietti anche tramite la propria agenzia di viaggi di fiducia, convenzionata SNAV.

Che cosa aspetti? Acquista subito i tuoi biglietti per raggiungere le isole di Ponza e Ventotene a bordo delle unità veloci di SNAV!

Vacanze 2020 alle Eolie: prenota subito!

Il 2020 è l’anno giusto per regalarsi una vacanza alle Eolie con SNAV. Parti alla volta dell’isola di Vulcano, Stromboli, Panarea, Lipari oppure Salina con prezzi a partire da 49 euro, tutto incluso (tariffa a disponibilità limitata). 

Da sempre amate per il paesaggio mozzafiato, i fenomeni vulcanici che caratterizzano l’area, nonché il mare cristallino, le isole Eolie offrono una location perfetta per le vacanze per diversi tipi di viaggiatori. 

Per chi ama farsi sedurre dai sapori e ama lo slow food, l’isola di Salina è la meta ideale. Per chi, invece, è amante della mondanità, Lipari e Panarea sono le più adatte. Se poi è la natura di questi luoghi ad affascinarvi, le isole di Vulcano e Stromboli saranno perfette per meravigliose escursioni e per osservare i fenomeni causati dall’incessante attività vulcanica che caratterizza questi luoghi.

Come ogni anno, le partenze saranno effettuate dal mese di maggio fino a settembre 2020. La tratta sarà servita dalle unità veloci che salperanno dal porto di Napoli Mergellina alle 14:30 e tutti i sabato di agosto doppio collegamento con una partenza anche alle 9 del mattino.

Inoltre, per chi viaggia con la famiglia ci sarà la possibilità di accedere a tariffe vantaggiose. Ma non finisce qui! SNAV riserva tariffe speciali a coloro che viaggiano in gruppi composti da almeno 15 persone.

Le isole Eolie ti aspettano: prenota subito le tue vacanze estive con SNAV e trascorri il tuo soggiorno scegliendo una delle mete più affascinanti del Mediterraneo.

Ischia: Villa Arbusto

Villa Arbusto a Ischia è la sede del Museo di Pithecusae situato nel Comune di Lacco Ameno. La presenza di questa antica villa è documentata fin dal Seicento, ed è situata in una posizione panoramica, proprio sull’altura prospiciente la nota piazza di S. Restituta.

Nel 1785 la masseria dell’Arbusto fu acquistata dal Duca di Atri, Don Carlo Acquaviva. Il nobile di famiglia abruzzese costruì in tale località un Casino di Campagna con un ampio giardino retrostante, in cui era edificata una sorta di dependance per gli ospiti, una cappella e una stufa, che permetteva l’uso terapeutico delle fumarole e il “il piscinale” che consentiva la raccolta dell’acqua piovana, utilizzata per il rifornimento idrico e per alimentare la fontana. Tutti questi edifici sono tutt’oggi esistenti.

Nel 1805 la villa passa alla famiglia napoletana Biondi, in quanto si interrompe l’asse maschile ereditario degli Acquaviva. In questi anni la villa fu utilizzata per gli ospiti di alto rango della famiglia Biondi, che invece aveva dimora presso Forio d’Ischia.

Nel 1952 la proprietà passo al produttore cinematografico Angelo Rizzoli che l’acquistò. A questo punto cominciarono dei lavori di ristrutturazione che non mutarono la facies settecentesca della villa, mentre all’interno furono apportate delle modifiche per rendere la villa una lussuosa abitazione privata, ripristinando l’originaria disposizione degli ambienti.

Dopo la morte di Rizzoli, la villa fu messa in vendita da gli eredi. Il Comune,  con i contributi finanziari di Provincia e Regione  riuscì ad acquistare la villa con lo scopo di istituire il Museo, un Centro studi e un giardino pubblico. Il progetto fu realizzato con lentezza, dopo quasi un ventennio. Il Museo, infatti, è stato realizzato nel 1999. L’esposizione interna accoglie testimonianze dei periodi preistorici fino all’età romana, ma molti reperti risultano conservati nei depositi.

Punto di pregio della villa è il giardino dove sono conservate essenze vegetali e piante rare provenienti da 5 continenti. Rizzoli fu l’artefice della riqualificazione del giardino, affidandolo alle cure del giardiniere Alberto Cosentino. Piante esotiche e le essenze tipiche della flora mediterranea si incontrano in questo luogo, creando un vero esempio di cosmopolitismo botanico.

Libri: l’Amica geniale

Napoli non è solo protagonista in diverse opere artistiche, ma compare come sottofondo anche in diverse opere letterarie. Un pullulare di voci e storie si interseca in un tessuto sociale quanto mai complesso e stratificato per dare vita a personaggi iconici e indimenticabili al tempo stesso.

Non fa differenza, in tal senso, l’opera “L’amica geniale” di Elena Ferrante. La misteriosa autrice di questa tetralogia, molto apprezzata anche all’estero, racconta, con un discorso fluido e lucido la condizione della donna, la sua integrazione a livello sociale e la costruzione dei rapporti sia con lo stesso sesso che con il sesso maschile.

Stagliandosi nella più ampia tradizione del romanzo di formazione, L’Amica Geniale è concepito come un romanzo unico dalla sua stessa autrice, o come romanzo di maturità. Per la lunghezza del contenuto e la complessità e la varietà delle tematiche trattate, la storia è stata suddivisa in quattro romanzi:

  • L’amica geniale (2011),
  • Storia del nuovo cognome (2012)
  • Storia di chi fugge e di chi resta (2013)
  • Storia della bambina perduta (2014)

La storia segue le vicende di Lenù e Lila, due bambine e poi donne, che crescono nella periferia est di Napoli. Amicizia, invidie e competizione fanno parte di questo crescere insieme. Le due amiche, seppur legate da un amore profondo, vivono la complessità della loro condizione che decreta percorsi diversi e modi di affrontare la vita conseguenti.

Altri temi sviscerati in questa trama ricca e vivace sono il ruolo sociale della letteratura e dell’intettuale e di come questi pesino riguardo i disordini e i movimenti di protesta. Tra le altre questioni c’è anche l’avvento della computerzzazione e le proteste in fabbrica che hanno animato gli anni Settanta. Il conflitto di classe e l’ascesa sociale è correlata al contesto di provenienza è un altro tema che caratterizza e influenza il rapporto delle due protagoniste.

La serie di romanzi è stata accolta positivamente non solo in Italia, ma anche all’estero. L’emittente statunitense HBO, con la produzione di Rai Cinema e Fandango, ha realizzato 8 puntate ispirate al romanzo. Il romanzo ha viso anche una riduzione teatrale in 4 atti con regia di Melly Still andata in scena al Rose Theatre di Londra.

Marocco: l’artigianato

Il Marocco è una terra ricca di cultura e tradizioni e una di queste riguarda sicuramente l’artigianato. Oggi la produzione si incontra con i metodi di produzione contemporanee, che consentono di trasformare un vasto assortimento di materiali in oggetti fortemente decorativi.

Stoviglie, ceramiche, ma anche mobili, gioielli e abbigliamento: per scegliere il souvenir perfetto c’è l’imbarazzo della scelta.

Moda

Gli abiti tradizionali del Marocco vengono ancora indossati in occasioni speciali e cerimonie importanti. Vengono riproposti sul mercato con un tocco innovativo. Sicuramente, per creare un outfit al 100% marocchino sarà possibile abbinare il tradizionale caftano alle babouches (o babbucce). Questi sono proprio i prodotti tessili che rappresentano al meglio la tradizione marocchina, ma si adattano anche alle nuove tendenze di stile.

Gioielli

Per chi ama i gioielli, il Marocco vanta una produzione di manufatti artigianali dallo stile peculiare. Se è un souvenir prezioso che state cercando, il luogo migliore dove trovarlo sono Marrakesh e i suoi dintorni, dove è possibile abbinare veri e propri capolavori della gioielleria berbera. Anche in altre città come Goulimine, Agadir, Essaouira, Tiznit e Taroudant sarà possibile acquistare meravigliosi gioielli in argento, che si adattano sia alla tradizione, ma che allo stesso tempo mostrano un’attitudine contemporanea.

Oggetti in metallo

La lavorazione del metallo è un’attività radicata, per cui il Marocco è anche una meta  ideale per chi desidera acquistare per sé o per regalare degli oggetti  dallo stile originale. Da citare cornici, o le splendide lampade marocchine che, grazie alla luce e ai trafori, proiettano disegni arabescati nell’ambiente. Rame, argento e ottone sono altri materiali che spesso contraddistinguono l’oggettistica marocchina, con i quali si realizzano candelieri, lanterne, paralumi e specchi.

Ceramiche, mosaici e stoviglie

Le ceramiche marocchine sono un altro prodotto abbastanza famoso e apprezzato. Se ne possono acquistare di meravigliose a Safi, a Tamegrout e Azemmour, oppure la raffinata produzione di vasi nella zona di Oulija.

A Fez, Marrakech e Salé  possono essere acquistati oggetti di vimini, raffia e palma intrecciati. Si possono acquistare sottopentole oppure cestini e tappeti, la cui fattura è assolutamente magnifica. La città di Essaouira, invece, è un punto di riferimento dove si potranno acquistare oggetti intagliati in thuya. Quest’ultimo è un legno prezioso proveniente dai monti dell’Atlante. Allo stesso modo, si possono trovare degli oggetti decorativi tradizionali realizzati  in legno intarsiato in ogni parte del Marocco.

Un’altra forma d’arte tipica del Marocco è lo zellige. Questi sono dei mosaici applicati su oggetti tradizionali, oppure impiegati per realizzare manufatti dal design innovativo. Fez è la città di riferimento per trovare dei manufatti realizzati con lo zelige, esporti negli innumerevoli piccoli negozi della città.

Scegli i traghetti per il Marocco per viaggiare in tutta sicurezza, portando con te i meravigliosi souvenir che contraddistinguono l’artigianato locale.

Andy Warhol a Napoli

Dal 26 settembre 2019 fino al 23 febbraio 2020 la Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum ospiterà la mostra dedicata a Andy Warhol. Questo evento sarà un modo per scoprire uno dei geni dell’arte contemporanea attraverso un percorso che si snoda attraverso 200 opere.

Attraverso la sua personale concezione dell’arte Andy Warhol ha sicuramente rivoluzionato il concetto di opera artistica, proprio attraverso un modo di sentire visionario e pop. Le sue opere, ritratti, polaroid e disegni, hanno reso soggetti iconici e impressi nell’immaginario collettivo. Fra tutte queste opere non possiamo non citare il ritratto serigrafato di Marlyn Monroe, derivato da un fotogramma la cui autorialità e riconosciuta a Gene Korman.

Focus della mostra sarà anche il rapporto che lega Andy Warhol all’Itala e in particolare alla città di Napoli, rappresentata attraverso la ben nota opera Vesuvius, risalente al 1985. La mostra dedicata a Andy Warhol prende vita da un’iniziativa del Gruppo Arthemisia e Eugenio Falcioni, in collaborazione con l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus e Art Motors. Il curatore della mostra è Matteo Bellenghi.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle 10.00 fino alle 20.00. La biglietteria sarà chiusa dalle 19.00. Sarà possibile godere della mostra anche nel corso delle festività natalizie con orari ridotti il 24 dicembre e il 31 dicembre, quando il museo chiuderà alle 17.00.

Per chi proviene dalle isole del Golfo, SNAV mette a disposizione un servizio con mezzi veloci attivo tutti i giorni. Scopri orari e partenze su www.snav.it