Palermo: risotto al melograno

Palermo: risotto al melograno

 

Idee per il menu del cenone di Capodanno? Perché non colorare la tavola di rosso con un gustoso risotto al melograno?

Come ben sappiamo il rosso è il colore simbolo, non solo del Natale, ma anche del Capodanno. Questa tradizione, pare, abbia origini in tempi remoti ai tempi dell’impero di Ottaviano Augusto. Durante il Capodanno Romano, che fino al 153 a.C. si celebrava nel mese di marzo, uomini e donne indossavano qualcosa di rosso come simbolo di potere, fertilità, salute e ricchezza. Il rosso rappresenta anche il colore della passione, dell’energia, del fuoco, della forza e della fortuna.

Altro simbolo del Capodanno è il melograno che con i suoi chicchi rossi e succosi rappresenta l’abbondanza, ricchezza e fertilità. Il suo gusto versatile ben si abbina alla realizzazione di piatti dolci e salati. In particolare, il risotto al melograno è una specialità siciliana gustosa. In questa versione il melograno è abbinato alla salsiccia, altra specialità tipica, che si trova spesso sulla tavola dell’ultimo dell’anno.

Vediamo come preparare uno squisito risotto con melograno e salsiccia. Le dosi sono adatte per 5-6 persone. Ecco gli ingredienti:

450 g riso carnaroli
1 scalogno
50 g burro
400 g salsiccia
circa 700 ml di brodo
un bicchiere scarso di vino bianco
1 melograno
sale, pepe, parmigiano, rosmarino

Utilizzare una pentola capiente per far soffriggere lo scalogno tagliato finissimo in 25g di burro. Aggiungere il riso e farlo tostare per qualche minuto. Sfumare con il vino e aggiungere il brodo vegetale poco alla volta. In una padella a parte preparare la salsiccia, eliminando il budello esteriore, (non occorre aggiungere olio). Quando la carne sarà cotta aggiungerne in parte al risotto, mentre il resto va tenuto in caldo. A questo punto è arrivato il momento di tagliare il melograno. Una metà va spremuto per ricavare del succo da aggiungere al risotto, mentre dall’altra metà prelevare i chicchi per la guarnizione del piatto.

Quando il riso sarà cotto, spostarlo dal fuoco e mantecare con gli altri 25g di burro. Aggiungere pepe e parmigiano quanto basta e disporre il riso su un piatto da portata. Guarnire con i pezzi di salsiccia avanzati e i chicchi di melograno. Il nostro risotto è pronto per essere servito.

Per deliziarti con le specialità della cucina tipica siciliana, viaggia a bordo dei traghetti per la Sicilia e goditi i sapori che questa terra sa offrire.

 

I vini della Sicilia

La terra di Sicilia è rinomata per i suoi sapori e profumi. Non meno importanti i vini che caratterizzano il territorio che si contraddistinguono per qualità, proprietà organolettiche e pregio. La viticultura nell’isola fu rigogliosa fin da tempi antichissimi. Grazie al clima favorevole e alla fertilità del territorio, la coltivazione della vite trovava condizioni particolarmente favorevoli.

Come abbiamo accennato, la viticultura fu impiantata sul territorio in tempi antichi, quando si vennero a formare le prime colonie greche sul territorio insulare. Non a caso una leggenda racconta che la vite in Sicilia, nacque dalle lacrime versate da Dioniso, dio del vino e dell’ebrezza. Dalle sue lacrime, quindi germogliò la prime vite dalla quale nacque il vino, bevanda che venne concessa anche agli uomini per rinfrancarsi dalle fatiche del lavoro e allietare i momenti di festa.

Non sorprende, in base proprio all’antica tradizione che accompagna questa terra, che la Sicilia è tra le regioni italiane che impiega la maggior parte della superficie destinata all’agricoltura proprio alla coltivazione della vite.  Circa il 65%  delle aeree collinari, così come il 30% delle aree pianeggianti sono destinate alla produzione delle varie qualità d’uva che danno vita a pregiati vini siciliani.

Sono tantissime le etichette che attirano l’attenzione dei consumatori, tra queste molte presentano la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, mentre altri vini possono vantare ma riconoscimenti come la DOC e l’IGT. Di seguito ecco alcuni dei vini più apprezzati e famosi in Sicilia.

Il Nero d’Avola è tra i vitigni più diffusi sul territorio. Il vino che se ricava si contraddistingue per l’elevata gradazione alcolica e il colore di un rosso rubino che varia in base alla tipologia del vigneto e all’invecchiamento. Il gusto dalle note fruttate di ciliegia e prugna  non è l’unico tratto distintivo, dato che in alcune zone presenta una nota speziata e balsamica.

Cerasuolo , invece è un vino ottenuto dall’utilizzo di almeno il 50̥% di Nero d’Avola e il 30% di ̥Frappato. L’area di produzione è quella della provincia di Ragusa e in parte delle provincie di Catania e Caltanissetta. Il nome di questo vino sembra derivare dal latino tardo “cerasium”, cioè “ciliegia”. Di un bel colore rosso, questo vino ha un sapore secco con sentore di mandorla a frutti rossi. Il Cerasuolo è spesso classificato come vino rosè  ed è rientra nella categoria DOC, e nelle migliori qualità anche nella categoria DOCG.

Il Bianco d’Alcamo è un altra specialità prodotta nella fertile area della Città Metropolitana di Palermo. Questo è un vino che vanta la denominazione IGT e la sua realizzazione deve rispettare precisi requisiti di produzione. Il Bianco Classico si contraddistingue per il colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il sapore fresco ed equilibrato rende questo vino particolarmente adatto ad accompagnare piatti di pesce non particolarmente elaborati.

Ancora abbiamo il Cabernet Souvignon DOC che ben lega con piatti e specialità gastronomiche dal sapore deciso. Un gusto lungo e avvolgente ben si abbina ad accompagnare formaggi piccanti, pasta al forno, selvaggina e salumi, tra le etichette ricordiamo Contessa Entellina, Contea Sclafani ed Eloro.

Il Nerello Mascalese, o Niuriddu, è un vitigno che cresce sull’Etna ed è utilizzato in una proporzione dell’80%-100% per la produzione del vino Etna DOC e concorre per il 45-60% prt la produzione del Faro DOC. Altre due eccellenze del territorio.

Tra le altre eccellenze del territorio ricordiamo anche il Monreale, Santa Margherita e Delia Novelli. Infine sono celebri anche le produzione di moscati, di passiti e di malvasie. Tra queste ultime possiamo citare la Malvasia di Lipari, ideale da consumare a fine pasto, magari accompagnata da i biscotti eoliani.

Viaggia alla scoperta dei sapori Mediterranei e prenota i Traghetti per la Sicilia.

Eventi d’estate a Palermo

Palermo in estate non è solo una meta per gli amanti del mare di Sicilia, ma anche per tutti coloro che cercano una città viva che ha molto da offrire sotto il profilo degli eventi culturali e legati alla tradizione enogastronomica del posto. In città e in provincia sono previsti numerose manifestazioni che potranno caratterizzare la tua estate siciliana.

Chi trascorre le vacanze a Palermo o nei pressi della città potrà facilmente avere l’occasione di partecipare ad eventi, mostre e spettacoli che si tengono nel corso di agosto. L’arte sarà protagonista nelle ville della città, infatti, presso Villa Zito saranno esposte le opere di Keith Haring ed è prevista una mostra omaggio a Pippo Rizzo, padre del Futurismo. Villa Malfitano, invece, ospiterà la mostra di Alba Gonzales: “Miti Mediterranei”

Per chi ama la lettura, sul lungomare di Terrasini si terrà la rassegna “Un mare di libri”. La rassegna, giunta alla sua terza edizione, rappresenta ormai un evento fisso della stagione estiva. La novità principale presentata dalla kermesse di quest’anno è rappresentata dagli incontri con gli autori che si terranno nel suggestivo scenario di Palazzo d’Aumale.

Suggestivi gli itinerari notturni della città di Palermo e i tour alla scoperta di “Palermo Misterica”, alla scoperta dei simboli esoterici e delle storie più affascinanti che riguardano la città.

Per gli amanti delle specialità tipiche locali, a Gratteri fino al 14 agosto si terrà la Sagra della Vastedda Fritta. Tre giorni di musica, spettacoli e gusto che delizieranno tutti i turisti.

Infine, Bagheria tutti i venerdì si trasforma in punto di riferimento per tutti gli amanti del jazz, grazie alla rassegna: Arco Azzurro Jazz Festival. La kermesse è organizzata nei pressi dello splendido geosito, che offre un panorama unico e inimitabile.

Raggiungi anche tu la Sicilia con i traghetti per Palermo e trascorri le tue indimenticabili vacanze in Sicilia.

 

Palermo e Halloween

A Palermo sono presenti alcune usanze abbastanza distanti da quella che è oggi la festa di Halloween. Per i bambini siciliani, infatti, i giorni di Ognissanti e il 2 novembre sono veri e propri giorni di festa dove si ricevono piccoli doni e si ha l’occasione di gustare tantissimi dolci, biscotti e frutta di stagione.

Tradizionalmente i regali distribuiti in questa occasione venivano acquistati presso i mercatini rionali. Storico è il mercato che si teneva dietro Piazza Olivella, nel centro storico di Palermo. La “Fiera dei Morti” sopravvive ancora oggi, come simbolo di continuità tra presente e passato.

Secondo la consuetudine i doni e i dolciumi che i bambini trovano durante la giornata del 2 novembre sono stati lasciati dai defunti della famiglia, che nella notte di Ognissanti si recano a far visita ai propri cari in vita. Sempre secondo la tradizione i bambini vengono svegliati la mattina presto, sul sorgere del sole e invitati a cercare i doni nascosti, dopo però aver recitato alcuni versi:

“Armi santi, armi santi

io sugnu unu e vuatri tanti

Mentri sugnu ‘ni stu munnu di guai

cosi ri morti mittiminni assai”.

Questi sono rituali antichi, che in parte si sono persi, al contrario il senso della festa è ancora vivo nella mente e nel cuore di molti siciliani. In questo periodo si tengono ancora i consueti mercatini, dove non solo si possono acquistare giocattoli, ma anche le specialità gastronomiche di questo periodo.

Un’altra consuetudine legata a questa ricorrenza è quella di preparare un cestino, chiamato in dialetto “cannistru”, che sarà riempito di frutta e dolci. Il cesto viene preparato in onore dei morti, ma naturalmente viene consumato dai vivi. Le leccornie contenenti in questo cesto sono davvero tante, tra le specialità tipiche che vengono inserite ci sono i biscotti chiamati crozzi ‘i mottu, ossia ossa di morto, o i pupatelli ripieni di mandorle tostate.

Inoltre, nel cestino possiamo trovare i taralli, ciambelle rivestite di glassa zuccherata, oppure i nucatoli e i totò bianchi e marroni, chiamati così perché i primi sono velati di zucchero e  i secondi di polvere di cacao. Altre specialità sono rappresentati dagli ‘nzuddi o zulle  realizzate con le mandorle e disponibili più secchi o ricoperte al miele, la frutta secca, la frutta di martorana, la cioccolata e  le rame di Napoli. Questi ultimi sono biscotti ricoperti di cioccolato fondente o bianco realizzati in due versioni: semplici o ripieni con la marmellata di albicocche o crema di cioccolato. Nel cesto possono essere presenti anche i Pupi ri zuccaru, tradizionali statuette di zucchero, che ritraggono figure di paladini.

Rispetto all’odierna festa di Halloween che porta con sé altri significati, nella tradizione siciliana e palermitana i morti rappresentano presenze benefiche, non mostri inquietanti di cui bisogna placarne i voleri.

Per scoprire questa e altre usanze tipiche della città di Palermo, prenota con SNAV il tuo traghetto per la Sicilia. Potrai scegliere tra le tratte Napoli- Palermo, Civitavecchia-Palermo e Genova-Palermo e raggiungere l’isola dopo una piacevole traversata. Prenota subito il tuo biglietto con SNAV.

Sicilia: Sagra Castelbuono e i Funghi dal 21 al 23 ottobre

Dal 21 al 23 ottobre si terrà la V edizione della Sagra Castelbuono e i Funghi, grande festa palermitana che fa riscoprire ogni anno ai tanti visitatori i sapori autunnali attraverso degustazioni dei prodotti tipici del territorio.
La Funghi Fest si svolgerà anche quest’anno a Castelbuono, cittadina in provincia di Palermo collocata sulle pendici del colle Milocca e facente parte del Parco delle Madonie.

Il programma della Sagra prevede oltre alle degustazioni di piatti a base di funghi, di dolci e del buon vino locale, anche spettacoli, musica, mostre, oltre a visite guidate nei musei di Castelbuono e nei sentieri del Parco delle Madonie.

La manifestazione inizierà il 21 ottobre alle ore 10 con la mostra “I Funghi e il Territorio”, mentre gli stand espositivi apriranno dalle ore 17.
Funghi Fest continuerà fino alla mezzanotte di domenica 23 ottobre, alternando mostre, spettacoli e animazioni e allietando il palato dei visitatori con degustazioni di prodotti tipici e altre offerte enogastronomiche.

Ricordiamo ai turisti che volessero partecipare alla Sagra di Castelbuono, che possono approdare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: storia della Fata Morgana

La “Fata Morgana” è un fenomeno ottico che in apparenza muta la forma degli oggetti molto velocemente. E’ così chiamata perchè l’oggetto mutato appare elevato dal suolo, come il famoso personaggio mitologico.

La leggenda vuole che durante le invasioni, in agosto, un’orda di barbari arrivò a fronteggiare lo stretto di Messina, che divide la Calabria dalla Sicilia. Vedendo la grande isola siciliana e l’Etna, il Re dei Barbari si domandò come poter raggiungere la sponda opposta, essendo privo di barche e quindi non potendo navigare le acque. Improvvisamente, apparve una bellissima donna che offrì al Re l’isola, e la fece apparire a pochi metri da lui. Il Re scese da cavallo e si gettò in mare, convinto di potere raggiungere agevolmente la terra dalla parte opposta. Ma l’incanto della Fata Morgana si ruppe e il Re affogò.

Ancora oggi il fenomeno è visibile nei giorni estivi limpidi e senza vento delle acque che separano Sicilia e Calabria.

Ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: la Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa

In provincia di Agrigento, tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, si estende una costa incontaminata: la Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa, un’area naturale protetta gestita dal WWF Italia in convenzione con la Regione Sicilia.

Il Territorio della Riserva Naturale, talvolta impervio, è ricoperto da una vegetazione erbacea e cespugliosa.
Il litorale si estende lungo la costa per circa 6 chilometri. E’ possibile scorgere l’alternarsi di falesie più o meno ripide, dune e immense e solitarie spiagge alle quali si può accedere attraverso stretti sentieri tra le rocce.
A ridosso della falesia vi sono dei terrazzi naturali, incisi da alcuni torrenti ramificati e profondi che sfociano in mare costruendo incantevoli scorci scenografici.

Sull’azzurro mare trasparente, un tavolato roccioso crea una miriade di sentieri dove i pesciolini guizzano veloci tra le alghe ed i crostacei trovano rifugio.

Nel cuore di questa oasi la Torre Salsa, un’antica vetta di avvistamento, domina la sommità di un piccolo promontorio d’argilla da cui traspare la bianca marna calcarea.

Ricordiamo ai turisti che Agrigento è facilmente raggiungibile grazie al servizio di traghetti Snav che da Napoli raggiungono Palermo.

Sicilia: Sagra del Carnevale

La Sicilia, la bella isola crocevia di popoli e culture diverse, conserva ancora oggi intatte le sue tradizioni più preziose e il gusto per gli antichi sapori di un tempo.

A Larderia Inferiore, un caratteristico paese in provincia di Messina, si festeggia ogni anno la tipica Sagra del Carnevale. La simpatica festa che si terrà dal 3 all’8 Marzo 2011 prevede degustazioni dei tradizionali maccheroni fatti in casa conditi con il tipico  sugo di “squccide” di maiale, una gustosa specialità siciliana. Inoltre saranno allestiti appositi stand che esporranno altri prodotti tipici della tradizione gastronomica siciliana come la salsiccia Lardarota e i dolci messinesi.

La sagra è infine animata da coloratissimi carri allegorici che sfilano tra le strade del paese addobbate con le decorazioni di carnevale e da un’allegro ballo in maschera che si terrà in una di queste cinque giornate.

I turisti che desiderano partecipare alla sagra del Carnevale, possono raggiungere Larderia Inferiore in auto partendo da Palermo e procedendo lungo l’autostrada diretta a Messina.

Infine, ricordiamo che è possibile arrivare in Sicilia, imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti Palermo Snav.

Sicilia: Sagra del mandorlo in Fiore e Festival del Folklore

La Sagra del Mandorlo in Fiore e il Festival del Folklore sono delle interessanti manifestazioni culturali che si tengono ogni anno ad Agrigento nel mese di Febbraio.

Questo evento è nato nel 1934 da un’idea del Conte Dott. Alfonso Gaetani per celebrare la primavera di Agrigento e per promuovere i prodotti gastronomici e artigianali tipici della Sicilia. Da oltre 60 anni la città di Agrigento organizza questa caratteristica manifestazione ospitando anche diversi gruppi folkloristici originari di varie parti del mondo per movimentare la festa con danze e balli tradizionali.

La sagra ha ufficialmente inizio con l’accensione del tripode dell’amicizia davanti al celebre tempio greco della Concordia e termina con l’esibizione dei gruppi folk nella valle di Agrigento e con l’assegnazione dell’ambito tempio d’oro, ossia il premio che rappresenta il tempio delle divinità Castore e Polluce. Durante la festa sono previste degustazioni delle specialità tipiche siciliane e spettacoli folkloristici che si terranno al teatro Pirandello.

I turisti che vogliono partecipare a questa spettacolare sagra, possono raggiungere Agrigento in circa due ore di auto, partendo da Palermo e proseguendo lungo le statali 121 e 189.

Infine, ricordiamo che è possibile arrivare in Sicilia, imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Ligabue in concerto

Per il prossimo 2011, la Sicilia si apre ad un’entusiasmante stagione di concerti, ospitando tanti volti noti del panorama musicale italiano e internazionale.

Il 25 Febbraio 2011, il grande Luciano Ligabue approderà sulla bella isola siciliana per esibirsi in uno straordinario concerto che si terrà al Teatro Metropolitan di Catania.

Quella di Catania è una delle tappe della nuova ed entusiasmante tournée, “Ligabue quasi acustico- Tour Teatri 2011”, che vedrà l’artista di Correggio impegnato da Gennaio a Marzo nei teatri delle principali città italiane. Ligabue aveva già preannunciato alla stampa la sua intenzione di esibirsi nel 2011 a teatro: “Suoneremo sicuramente nei teatri, mi piace molto il cambiare “clima” da stadi a teatro, li faremo senz’altro nel 2011.”

Il celebre cantautore emiliano darà luogo ad un adrenalinico concerto in cui ripercorrerà le tappe della sua gloriosa carriera musicale attraverso i suoi più importanti successi discografici fino ad arrivare ai brani tratti dal suo ultimo album del 2010 “Arrivederci, mostro!”.

I fans di Ligabue, una volta sbarcati a Palermo, potranno raggiungere Catania in circa due ore e trenta di auto procedendo lungo l’autostrada A19.

Inoltre, ricordiamo che è possibile arrivare in Sicilia, imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.