Arrivederci alle Eolie e Pontine

Arrivederci alle Eolie e Pontine

Anche quest’anno SNAV, con i suoi collegamenti veloci, vi ha trasportato verso alcune mete da sogno quali isole Eolie e isole Pontine.

In occasione della chiusura delle tratte vogliamo ringraziare tutti coloro quelli che hanno viaggiato con noi per raggiungere le isole di Ponza e Ventotene e le isole dell’arcipelago delle Eolie: Stromboli, Salina, Lipari, Vulcano e Panarea.

Da sempre queste mete sono apprezzate per la bellezza dei panorami, per il mare cristallino, nonché per la ricchezze storico-artistiche e culturali. Inoltre, sia le isole Eolie che le isole Pontine sono rinomate anche come punto di riferimento per il turismo enogastronomico.

Le tipicità presenti sulle isole, infatti, fanno da richiamo anche al turismo, attraendo, in particolare, i viaggiatori che ricercano un’esperienza completa che possa appagare tutti i sensi.

L’estate è finita, ma SNAV offre ancora tantissime possibilità per viaggiare e vistare mete di impareggiabile bellezza. Collegati al nostro sito www.snav.it e scopri dove ti porterà la tua voglia di avventura.

Salina: visita a Leni

Il comune di Leni confina con Santa Marina di Salina e Malfa, e occupa circa un terzo dell’isola di Salina. L’origine del nome del comune è tutt’ora avvolto nel mistero.

C’è chi attribuisce l’origine alla parola greca lenòs, che vuol dire torchio, riferendosi alla vocazione agricola del territorio, utilizzato per la produzione di olive e vino. Un’altra suggestiva ipotesi vuole che il paesino sia stato dedicato a una donna di nome Elena, da cui deriverebbe appunto il nome Leni.

Il comune comprende le frazioni di Rinella e Valdichiesa, due località molto frequentate dai turisti, ma anche dagli abitanti dell’isola.

In particolare, Valdichiesa è la località dove sorge il Santuario della Madonna del Terzito. Il santuario, molto caro agli abitanti dell’isola, è nato sui resti di un edificio realizzato da un’eremita, la cui “unica compagnia” era un quadro che raffigurava la Vergine Maria. Il dipinto fu ritrovato nel corso del 1600 da un abitante dell’isola che lo rinvenne tra le rovine.

Fu così che proprio su quelle rovine fu eretta la nuova chiesa. Durante il XIX ci fu un primo restauro, mentre più recenti sono le modifiche di ampliamento della navata centrale e dei due campanili posti ai lati dell’edificio. All’interno della chiesa è presente una tela risalente al Settecento con l’immagine della Vergine Maria nell’atto di proteggere le isole e una statua in legno, sempre dedicata alla Madonna. Il 23 luglio il comune festeggia la sua patrona con un calendario di eventi liturgici e non.

Dalla chiesa, inoltre, comincia il percorso escursionistico che porta al monte Fossa delle Felci, uno dei luoghi più apprezzati per le passeggiate e il trekking della natura.

Rinella, invece, è un piccolo borgo di pescatori che porta al mare. Possiamo dire che Rinella è uno dei luoghi più caratteristici dell’isola. Tra le attrazioni principali che richiamano i turisti, c’è la spiaggia caratterizzata da sabbia nera e dalla forma di mezzaluna. La spiaggia è sormontata da grotte scavate nella roccia, che venivano utilizzate come ricovero per le barche.

La costa è costituita da fondali bassi e sabbiosi, che rendono questo luogo particolarmente adatto per lo snorkeling. Oltre alla ricca fauna e flora marina, qui si possono ammirare i fenomeni vulcanici chiamati sconcassi.

Infine, il comune di Leni è anche noto perché località dove si svolgono diversi eventi culturali. Infatti, dal 2007 il comune ospita il SalinaDocFest, manifestazione dedicata al cinema e in particolare ai documentari.

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Salina

Museo Eoliano dell’Emigrazione

L’isola di Salina ospita il Museo Eoliano dell’Emigrazione, un luogo dove memoria e cultura eoliana sopravvive per raccontare la storia di chi, ha abbandonato le isole dell’arcipelago eoliano per trovare fortuna oltreoceano. Il museo è stato realizzato dall’Associazione C.I.R.C.E.

Il progetto ha visto anche la collaborazione di docenti dell’Università di Messina e dell’Università di New York.  I materiali raccolti a Salina e all’estero hanno il compito di testimoniare l’ondata migratoria che interessò l’isola nel corso dell’Ottocento e Novecento.

Il Museo Eoliano dell’Emigrazione si trova nei pressi della Biblioteca Comunale, dove sono conservati i documenti e i materiali audiovisivi che ci offrono uno spaccato nazionale e sulle comunità eoliane per quanto riguarda i viaggi verso le Americhe e l’Australia, queste ultime mete preferite per chi lasciava il bel paese in cerca di fortuna.

I reperti presenti nel museo sono disposti in ordine cronologico, così da chiare gli aspetti che hanno decretato il fenomeno dell’emigrazione. Tra questi ultimi possiamo ricordare eventi quali l‘invasione della filossèrica che determinò la distruzione delle viti nella primavera del 1889, e il conseguente il crollo dell’economia isolana.

Non mancano infografiche che mostrano visivamente la crescita del fenomeno migratorio e la direzione dei flussi. Non mancano elenchi che riportano i nomi di coloro che hanno abbandonato le isole Eolie, i cui nominativi sono stati recuperati dai registri della Capitaneria di Porto di Messina e dall’Ufficio Emigrazione.

Sono esposti materiali che enfatizzano la partenza verso le sponde d’oltreoceano, mentre il materiale fotografico ci mostra come avveniva il trasferimento dei passeggeri. Le immagini ci mostrano che le isole venivano abbandonate con barche, che caricavano i passeggeri su navi più grandi che li avrebbe condotti al porto di Messina, per poi salire sul transatlantico che li avrebbe portati verso le mete oltreoceano.

Ci sono anche testimonianze che documentano le partenze di fine Ottocento e i primi del Novecento, tra cui bagagli capi di abbigliamento, lettere e così via. Ci sono spazi dedicati al racconto delle comunità eoliane d’America, anche attraverso il racconto delle biografie dei personaggi di spicco eolo-americani.

Visita anche tu l’isola di Salina e scopri la ricchezza culturale e la storia del luogo, elementi che accanto alle bellezze naturali e all’offerta turistica ne fanno un posto unico al mondo. Visita la pagina dedicata agli aliscafi per le Eolie SNAV e prenota i tuoi biglietti.

 

 

Salina Archeologica

Sull’isola di Salina sono presenti diversi siti archeologici che testimoniano che l’isola fu abitata fin da tempi antichissimi.

Il villaggio di Portella, ad esempio, situato tra Santa Marina Salina e Faro e scoperto nel 1954, è un sito preistorico la cui facies è sicuramente attribuibile alla cultura milazzese. Le costruzioni riportate alla luce possono essere datate all’Età del Bronzo medio, quindi in un periodo dal XV-XIII secolo.

Il villaggio di Portella è stato costruito su più livelli, in un luogo facilmente difendibile, vista la conformazione del territorio. Gli scavi hanno riportato alla luce più di 20 unità abitative. Parliamo di capanne di forma circolare o ovale, il cui diametro si attesta tra i 3-4 metri.

Le costruzioni sono state scavate nella roccia vulcanica e circondati, in alcuni casi, da muri a secco. All’intero delle capanne sono stati ritrovati oggetti che accompagnavano la vita quotidiana e gli arredi. Questi reperti sono arrivati fino a noi perché lasciati in loco, dato che il villaggio fu abbandonato per un incendio.  I reperti rinvenuti a Portella hanno permesso l’allestimento del Museo Civico di Lingua a Santa Marina Salina.

La necropoli di Mastrognoli, invece, si trova tra la ricca vegetazione presente alle pendici orientali del Monte delle Felci. La località è nota, in particolare, perché qui si trova uno dei più antichi sentieri che percorrono i fianchi della montagna. Quest’ultimo rappresenta, allo stesso tempo, anche uno dei percorsi naturalistici più affascinanti dell’isola di Salina.

L’area archeologica in questione è situata sopra un banco di tufo dal colore grigio chiaro. Qui sono state rinvenute 16 tombe di forma rettangolare, scavate seguendo il pendio della roccia. Parte di queste tombe risulta danneggiata a causa della naturale erosione che nel tempo ha corroso il banco tufaceo.

Altro fattore che ha portato all’erosione è stato lo scavo di un sistema per la raccolta d’acqua costituito da canalette, pozzetti e vasche. Sia nell’area delle tombe che all’interno della cisterna sono stati trovati diversi oggetti di uso comune e frammenti di vasellame che possono essere datati dall’età greco-ellenistica al periodo tardo romano. Tutto questo ci indica che il sito è stato utilizzato con una certa regolarità nel corso del tempo.

Infine, una menzione riguarda il sito di Barone dove sono stati rinvenuti i resti di un complesso termale di età romana. Il sito è stato poi rifunzionalizzato in età posteriore come stabilimento per la lavorazione e la salagione del pesce. Ricordiamo che la località Barone è nota proprio per la lavorazione del pesce salato, che si è sviluppata grazie alla presenza delle saline di Lingua che venivano utilizzate già dall’età romana.

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Alla scoperta della Riserva Montagne delle Felci e dei Porri di Salina

Abbiamo spesso parlato delle bellezze naturali delle isole Eolie e in particolare di quelle presenti sull’isola di Salina. In questo nuovo articolo andiamo alla scoperta della Riserva Naturale Regionale Orientata Le Montagne delle Felci e dei Porri. Quest’ultima riguarda un’area di 1.079 ettari nell’arcipelago delle Eolie e comprende i comuni di Leni, Malfa e Santa Marina Salina.

L’area è stata istituita per proteggere il paesaggio e per continuare a offrire alle numerose specie avicole un habitat ideale per la nidificazione. L’isola di Salina non è solo la più verde delle isole Eolie, ma anche quella più ricca di uccelli nidificanti. L’avifauna presente si caratterizza per la presenza di uccelli rapaci, tra i quali spiccano il falco pellegrino, il falco della Regina e la poiana. Inoltre, la presenza del laghetto di Lingua permette la sosta di molti uccelli acquatici migratori, i quali non possono sostare nelle altre isole. Tutti questi fattori rendono l’isola di Salina la meta ideale per gli appassionati di birdwatching.

Salina vanta un ulteriore primato, infatti, è stata la prima isola dell’arcipelago a essere tutelata proprio mediante l’istituzione della Riserva. La conformazione dell’isola è molto particolare, dato che la valle la divide in due gruppi di rilievi, che da lontano appaiono come due isole distinte. Nel settore sud-orientale è presente il cratere del Monte Fossa delle Felci, che rappresenta il punto più alto dell’arcipelago. Nel settore occidentale, invece troviamo il Monte dei Porri.

Come abbiamo accennato Salina presenta anche una flora molto varia e ricca, visto che sono molteplici le essenze vegetali che trovano nella terra e nel clima di quest’isola le condizioni ideali per prosperare. Nelle zone costiere la vegetazione presenta cespugli di Euphorbia dendroides, Calicotome villosa e Artemisia arborescens. Se, invece, osserviamo le pendici dei coni vulcanici, qui sono diffuse formazioni arbustive caratteristiche della macchia mediterranea. Qui crescono erica, corbezzolo, cisti, ginestre, lentisco e caprifoglio.

Sul versante est del Monte delle Felci la macchia caratterizzata da erica e corbezzolo assume l’aspetto di un fitto bosco. Sulla sommità, invece, negli anni Cinquanta è stato impiantato un bosco di pini marittimi, ontani napoletani e castagni. Il cratere, durante il periodo primaverile, si ricopre di un tappeto di felci, dal quale prende, per l’appunto il nome di “Fossa delle Felci”.

Se si è amanti del trekking si possono percorrere i 13 sentieri che portano alla sommità dei vulcani. Ogni itinerario darà la possibilità di scoprire gli angoli e i  panorami più belli di Salina. Per goderti le bellezze naturali, trascorri le tue vacanza su questa meravigliosa isola dell’arcipelago eoliano. Prenota il tuo titolo di viaggio su Snav e scopri i nostri aliscafi per Salina.

In giro per l’isola di Salina: ecco cosa vedere

Visitare l’isola di Salina è un’esperienza unica che coinvolge tutti i sensi!  Se si stanno programmando le vacanze in questo splendido luogo, ecco qualche consiglio per non perdersi le attrazioni principali dell’isola.

Il porto turistico di Salina si trova nella località di Santa Maria. Quest’ultima sorge alle pendici della Fossa delle Felci, chiamata così perché costituita da un cratere visibile, ricoperto da una vegetazione arbustiva composta da felci.

Santa Maria è il comune più movimentato di tutta l’isola in quanto sono presenti negozi e locali che costituiscono il punto di riferimento per la movida notturna. In città sono presenti anche attrazioni di interesse artistico, culturale e religioso, come la chiesa settecentesca caratterizzata dagli alti campanili.

Nella località Serro dell’Acqua, a poca distanza da Santa Maria, è possibile percorrere un sentiero che porta alle Grotte Saracene. Questo è un altro luogo di importanza storica: è qui che si rifugiavano gli abitanti dell’isola per sfuggire alle scorrerie dei Saraceni (nel 650 d.C.).

Altra località suggestiva è costituita da Lingua, un borgo di pescatori famoso per la meravigliosa spiaggia di ciottoli e il pittoresco faro che ne costituisce il simbolo. Lingua è nota anche per i numerosi locali dove si serve un’ottima cucina tipica. Inoltre, la zona era utilizzata in tempi antichi per la produzione di sale, come attestato dalla presenza delle vasche di raccolta o saline da cui l’isola prende il nome. La zona è anche una riserva naturale, meta privilegiata per tutti gli amanti del bird watching, perché qui si possono ammirare gli uccelli migratori durante specifici periodi dell’anno.

Altro borgo ricco di fascino è  Malfa, probabilmente chiamato così perché fondato da emigranti amalfitani che si trasferirono qui nel XII secolo. Il borgo si trova nella valle compresa tra il Monte Rivi e il Monte Porri. Malfa si contraddistingue per le abitazioni dal caratteristico colore bianco, sparpagliate lungo un ripido pendio che degrada verso il mare.

La frazione di Pollara è molto nota perché protagonista dell’ultimo film di Troisi, Il Postino. La spiaggia di Pollara, in particolare, è uno dei luoghi più belli dell’arcipelago eoliano: da qui si può godere di un panorama assolutamente unico.

Concludiamo la nostra rassegna con il comune di Leni, che comprende le frazioni di Rinella e Val di Chiesa, dove si trova il Santuario della Madonna del Terzito. Infine, merita una visita anche il piccolo borgo di Rinella, che rappresenta uno dei luoghi più particolari dell’isola: oltre al meraviglioso mare si possono notare dei fenomeni chiamati sconcassi, a dimostrazione dell’attività vulcanica dell’isola.

Per goderti pienamente la tua vacanza a Salina, viaggia con Snav. Con i traghetti per le isole Eolie potrai approdare sulla bella isola dopo una trasferta piacevole grazie ai servizi offerti dalla nostra compagnia di navigazione. Scegli anche tu Snav!

Le più belle spiagge di Salina

Chi sceglie Salina per le proprie vacanze sa bene che su quest’isola si può godere di un mare cristallino e di spiagge immerse in una natura incontaminata. Sono molte, del resto, le iniziative intraprese in questo luogo per consentire la tutela del paesaggio e della costa.

Grazie a questo impegno costante, ad esempio, la spiaggia di Santa Marina ha ottenuto cinque vele all’interno della guida stilata ogni anno da Legambiente e dal Touring Club, che offre una classifica sulle località con il mare più bello.

Vediamo nel dettaglio quali sono le più belle spiagge di Salina e dove sono collocate.

Diciamo subito che l’isola non presenta tantissime spiagge: ce ne sono solo quattro. Tuttavia, ognuna di esse presenta caratteristiche differenti che ne fanno un luogo da scoprire.

 

Spiaggia di Santa Marina

Come detto in precedenza, secondo Legambiente e Touring Club è qui che si trova il mare più bello. Questa è l’unica spiaggia situata su un’isola minore ad aver ottenuto le cinque vele all’interno della guida. La spiaggia di Santa Marina si trova nei pressi del porto, ed è per questo facilmente raggiungibile anche per chi si ferma a Salina solo per una giornata. La spiaggia è composta prevalentemente da grandi sassi levigati, mentre il mare si caratterizza per le acque limpide di un acceso color cobalto.

Spiaggia di Pollara

Pollara è un paesino che fa parte del Comune di Malfa e che dà il nome all’omonima spiaggia. Quest’ultima si trova sull’estremità nord-occidentale di Salina: vi si accede tramite un sentiero scosceso che si trova a circa trenta minuti dal centro abitato, oppure tramite una scalinata che passa per la casa che fu una delle location in cui fu girato il celebre film “Il Postino”, da qui il nome “la casa del postino”. Inoltre, è possibile arrivare anche via mare. La spiaggia si estende sotto una ripida scogliera ed è formata da sassi e ghiaia, anche se il processo di erosione la sta progressivamente consumando. Il mare, cristallino e limpido, costituisce una forte attrattiva, tuttavia fare il bagno potrebbe non essere agevole per tutti. Consigliamo però di non perdere il tramonto, uno tra i più belli al mondo.

Spiaggia dello Scario

Situata nel Comune di Malfa, la spiaggia dello Scario si trova a soli cinque minuti dal centro abitato. Chi vuole godersi una vacanza all’insegna di tranquillità e relax troverà in questa località il luogo ideale. La piccola spiaggia di sassi e ghiaia è bagnata da un mare azzurro e cristallino. L’ingresso in acqua può avvenire in maniera agevole, anche per chi viaggia con bambini. La spiaggia dello Scario è rinomata non solo per la sua importate valenza naturalistica, ma anche perché storicamente rappresentava il punto nel quale avveniva lo scalo delle navi che in tempi antichi viaggiavano dalla Campania alla Sicilia.

Spiaggia di Rinella

La spiaggia di Rinella si trova nei pressi dell’omonima frazione del Comune di Leni. Questo è uno dei luoghi più caratteristici dell’isola e si contraddistingue per la sabbia nera che si estende sotto alcune grotte scavate nella roccia, le quali venivano utilizzate un tempo per il ricovero delle barche. Il mare presenta fondali bassi, particolarmente adatti a chi ama lo snorkeling. La fauna e la flora marina sono quanto mai rigogliose, ma non sono l’unica cosa da ammirare. Sui fondali della spiaggia di Rinella, infatti, avvengono i cosiddetti “sconcassi”,  fenomeni vulcanici che si manifestano con l’uscita di vapore e gas sott’acqua.

 

E tu cosa aspetti a tuffarti nel mare azzurro e limpido di Salina? Vieni a scoprire le spiagge più belle dell’isola viaggiando con Snav: collegati al sito ufficiale per conoscere gli orari delle partenze da Napoli e le offerte speciali pensate per te!

Il Postino: un capolavoro girato tra Procida e Salina

Il Postino (1994) è l’ultimo film in cui ha recitato Massimo Troisi prima della morte prematura. Un lungometraggio molto diverso dai precedenti del grandissimo attore campano, ma non per questo meno bello rispetto agli altri. Anzi, Il Postino, che si aggiudicò anche un Oscar, è senza dubbio uno dei più toccanti film di Troisi, sebbene si tratti di un’opera in cui la inconfondibile comicità dell’artista funge soltanto da sfondo.
La trama racconta del soggiorno in Italia del poeta sudamericano Pablo Neruda. Nel paesino del Sud Italia che ospita lo scrittore c’è bisogno di un postino che gestisca la corrispondenza indirizzata a quest’ultimo. Il protagonista accetterà l’incarico, che lo porterà ad entrare in stretto contatto con Neruda, fino a diventarne, di fatto, amico. Troisi con questo film è entrato definitivamente nell’Olimpo dei grandi attori italiani attivi dalla Seconda Guerra Mondiale in poi.
Il Sud Italia ha a sua volta un “ruolo” molto importante ne Il Postino. Le scene del film furono girate tra Procida e Salina, due meravigliose isole del Mediterraneo, che non sono cambiate poi così tanto dai tempi di Neruda.
Snav collega sia l’una che l’altra con la terraferma. Per entrambe il porto di partenza è quello di Napoli.
Visitare i luoghi in cui è stato ambientato Il Postino è una ragione in più per raggiungere le due piccole isole dal mare limpido. Procida e Salina non sono le località più famose, rispettivamente, dell’Arcipelago Campano e delle Isole Eolie, ma ciò probabilmente è un pregio aggiuntivo, che le mantiene ancora lontane dal turismo “di massa”.