Via col vento

Via col vento

No, non stiamo parlando del leggendario film del 1939 diretto da Victor Fleming e interpretato magistralmente da Vivien Leigh e Clark Gable; questa volta preferiamo portarvi alla scoperta di una delle più recenti prelibatezze dolciarie nate in seno alla creatività partenopea negli ultimi anni.

 

Proprio così: vogliamo svelarvi tutti i segreti dei Via col vento, questi speciali dolci inventati a Napoli dalla pasticceria Colmayer circa 30 anni fa e che fanno letteralmente impazzire di piacere non solo i palati dei Napoletani ma anche dei tanti turisti che ogni giorno affollano la città.

Come suggerisce il nome stesso, i Via col vento sono dolci leggeri e saporiti che accontentano le esigenze non solo di coloro che amano gustare le squisitezze della tradizione dolciaria napoletana, ma anche di chi ama concedersi un momento di delizia senza però rinunciare alla linea. Il basso apporto calorico di questi dolci, infatti, consente qualche “sgarro” in più rispetto a un regime dietetico improntato all’austerità e alla sobrietà!

Nello specifico, i Via col vento sono dei piccoli bignè a forma di ciambella, sulla cui superficie viene adagiata una pioggerellina di granella o di zucchero a velo. Naturalmente, per i più golosi, non mancano varianti decisamente più “off limits” a base di cioccolato bianco oppure crema di nocciole.

Impariamo ora a preparare insieme dei gustosissimi Via col vento fatti in casa! La ricetta è rapida e semplice; vi basteranno i seguenti ingredienti:

Zucchero (90 gr.)
Vaniglia (1 stecca)
Farina (250 gr.)
Latte (200 ml)
Acqua (300 ml)
Burro (125 gr.)
Sale (1 pizzico)
4 uova
Granella di zucchero, zucchero a velo

Per prima cosa, va preparata la crema pasticciera per la pasta bignè: questa si otterrà mescolando zucchero e uova insieme alla farina; si aggiunge poi il latte, nel quale sarà stata fatta sobbollire la vaniglia. La pasta bignè si prepara iniziando dal burro, da far sciogliere in un pentolino con l’acqua messo sul fuoco. Quando l’acqua bolle, bisogna aggiungere la farina in un’unica soluzione; e mescolando con un cucchiaio, continuare fino a quando la farina non si sarà assorbita completamente. A quel punto, mettere di nuovo il pentolino sul fuoco fino a quando non si otterrà un composto uniforme, che andrà poi messo in una ciotola. Aggiungere quindi la crema realizzata in precedenza; tutto il composto sarà poi messo in una sac a poche con la quale si realizzerà la classica forma a ciambella dei  Via col vento. Dopo aver cosparso i dolci con la granella di zucchero, informarli e lasciarli cuocere a 180 gradi per circa 20 minuti.

Salone del Libro a Napoli

Dal 24 al 27 maggio a Napoli si terrà il Salone del Libro. L’evento sarà organizzato presso il complesso Monumentale di San Domenico Maggiore che ospiterà presentazioni, incontri con gli scrittori, laboratori didattici, convegni e molto altro ancora.

La manifestazione prende vita grazie all’attività del Comitato Liber@Arte, di cui fanno parte figure di spicco dell’editoria quali Diego Guida, Alessandro Polidoro e Rosario Bianco. In città saranno presenti, per la kermesse, i grandi nomi della letteratura nazionale e internazionali, uniti allo scopo di promuovere la cultura e la lettura.

Del resto il Comitato Liber@Arte nasce proprio con lo scopo di promuovere la lettura, assumendo un ruolo cardine nell’intento di svegliare le coscienze e creare maggiore sensibilità nelle Istituzioni tutte, proprio al fine di far ritornare il Salone del Libro e dell’Editoria a Napoli.

Il programma della manifestazione è ulteriormente animato dai percorsi letterari allestiti nella città e curati da associazioni locali.

Nel dettaglio l’Associazione Culturale Insolitaguida propone diverse guide che mettono in relazione Napoli e la letteratura. Per ogni giornata dell’evento  si svolgerà il percorso letterario differente. Si inizia con il tema La Napoli esoterica: un fantasma in ogni vicolo, per poi proseguire con il percorso letterario dedicato alla serie di libri di Maurizio De Giovanni, I Bastardi di Pizzofalcone. Infine, l’ultimo percorso organizzato da Isolitaguida ha come protagonista una delle donne di spicco della letteratura partenopea: non poteva mancare, infatti, un percorso dedicato a Matilde Serao e il Ventre di Napoli.

L’Associazione Le Capere – Donne che raccontano Napoli, invece, propone un’interessante visita guidata che attraversa il centro storico dove oltre alla scoperta della città si potrà partecipare alla lettura di poesie, romanzi e saggi. Da Goethe alla Serao, da Pratolini a Petrella, la guida offre un percorso fisico e letterario che appassionerà tutti i partecipanti.

Per maggiori informazioni sul programma della manifestazione e i costi dei biglietti e abbonamenti è possibile consultare il seguente link: https://bit.ly/2wPju4b.

Infine, informiamo tutti gli amanti della letteratura che provengono dalle isole del Golfo che SNAV offre collegamenti giornalieri con partenze da Ischia Casamicciola, Procida e Capri verso Napoli. Per cui se desideri partecipare all’evento acquista i tuoi biglietti su snav.it, con il nostro booking online è facile, comodo e veloce!

Estate a Napoli 2017

La splendida città di Napoli, per l’estate 2017, offre ai migliaia di visitatori tantissime soluzioni per rendere la propria vacanza unica e indimenticabile! Le meraviglie sia paesaggistiche che storico-culturali della città, unite alle sue molteplici attività, fanno sì che ogni visitatore possa avere svariate soluzioni per riempire la propria giornata.

Per gli amanti dei Musei si consiglia l’imperdibile iniziativa organizzata presso il Museo di Capodimonte, che permette ai propri ospiti di poter sfruttare una promozione davvero straordinaria: visitare le collezioni del Museo durante le aperture straordinarie del giovedì sera, al conveniente prezzo di soli 4 euro!

Coloro che vorranno invece dedicare agli eventi musicali gran parte del tempo della propria vacanza a Napoli, avranno a disposizione un calendario davvero ricco di manifestazioni. Si parte dall’, la più famosa location per concerti e spettacoli all’aperto di tutto il Sud Italia, dove quest’estate si terranno i concerti di artisti importanti come Jarabe de Palo, Nek, Alvaro Soler, LP e del duo francese Justice.

Anche il Festival delle Ville Vesuviane 2017 sarà un’ottima manifestazione per gli amanti della buona musica: infatti, dopo i primi concerti estivi tenuti da artisti quali Edoardo Bennato e Vinicio Capossela, il 27 Luglio ci sarà l’esibizione della famosa band di musica elettronica Planet Funk, seguiti a fine mese dal concerto dei The Abbey Road e, ad Agosto, dalle performance “di casa” dei partenopei Valentina Stella ed Enzo Gragnaniello.

Scavi di PompeiAnche le mostre non mancheranno nell’estate 2017 di Napoli: i meravigliosi Scavi Archeologici di Pompei ospiteranno durante tutto il periodo estivo la mostra “Pompei e i Greci”, che esporrà oltre 600 reperti tra ceramiche, ornamenti, armi e sculture varie provenienti dai principali musei nazionali ed europei. Lo splendido scenario archeologico di Pompei darà la possibilità ai suoi visitatori, di poter accedere quest’estate anche alle visite “serali”, grazie all’iniziativa “Una notte a Pompei”. Questo progetto darà la possibilità di far godere appieno della suggestione e della bellezza dei templi e degli edifici illuminati attraverso un meraviglioso percorso da vivere tra suoni e rumori che rievocheranno la storia.

I Musei e le altre aree archeologiche della città di Napoli sono un’altra splendida attrattiva per i tanti visitatori della città. Come in tutta Italia, sarà possibile la prima domenica di ogni mese, poter visitare gratuitamente tutti i Musei, le gallerie, gli scavi archeologici e i monumenti della città. Fatevi stregare dal fascino storico delle tantissime opere del Museo di San Martino, di Castel Sant’Elmo, del Museo archeologico Nazionale, o del Museo di Capodimonte, del Palazzo Reale, dei caratteristici Musei del Novecento e della Ceramica Duca di Martina.

Altra imperdibile occasione di interesse culturale per la propria vacanza a Napoli è senz’altro la rassegna letteraria “Brividi d’Estate 2017” che si terrà al Real Orto Botanico della città fino a domenica 6 agosto. Per gli amanti degli animali non può mancare l’escursione all’interno dello Zoo di Napoli che, per tutto il mese di Luglio, consentirà l’accesso gratuito ai bambini fino ai 12 anni di età!

Tra le escursioni davvero caratteristiche ed indimenticabili non può non essere citata quella al Vulcano Solfatara di Pozzuoli: un percorso di circa due ore alla scoperta del cratere di uno dei vulcani più grandi al mondo!

Procida

Naturalmente non può mancare un’escursione verso una delle meravigliose isole del Golfo. SNAV, infatti, mette a disposizione collegamenti quotidiani con le isole di Procida, Ischia e Capri.

Capri

Gli aliscafi per le isole del Golfo partono da Napoli, tuttavia per quanto riguarda i collegamenti con Capri, sono attivi aliscafi che effettuano partenze da Sorrento e Castellammare.

Dal Venerdì alla Domenica, sono presenti anche mezzi veloci che da Napoli raggiungono le isole di Ponza e Ventotene. Le isole Pontine sono rinomate per la bellezza del paesaggio, ma mentre Ponza si caratterizza per il fascino mondano, Ventotene è ideale per chi desidera trascorrere un vacanza a contatto con una natura incontaminata.

Acquista i tuoi biglietti per le isole del golfo di Napoli sul nostro sito www.snav.it, dove potrete anche visionare gli orari di partenza. Per maggiori informazioni è attivo il nostro call-center al numero 081.428 55 55.

SNAV al COMICON 2017

Anche quest’anno Napoli ospiterà il COMICON, il Salone Internazionale del fumetto!

L’importante fiera annuale dedicata al fumetto e all’animazione, giunta alla sua XIX edizione, si terrà dal 28 Aprile al 1° Maggio alla Mostra d’Oltremare di Napoli e vedrà ancora una volta come partner SNAV, che per l’occasione allestirà il proprio stand nelle aree esterne, tra i pad. 3 e 4, e coinvolgerà i tantissimi visitatori grazie all’attesissimo “Selfie Box”, già protagonista nelle ultime edizioni della manifestazione.

La sfida all’ultimo selfie ancora una volta scatenerà l’inventiva dei partecipanti, permettendo agli stessi di vivere un’esperienza divertente ed entusiasmante! Quest’anno il Selfie Box di SNAV consentirà a tutti i partecipanti di poter vincere un viaggio verso la Croazia, le isole Eolie, Ponza, Ischia, Procida e Ventotene! Saranno infatti i protagonisti delle foto che otterranno più “like” a vincere un viaggio verso uno di questi meravigliosi luoghi di vacanza. I selfie saranno pubblicati in tempo reale sulla pagina ufficiale SNAV su Facebook e disponibili per la votazione.

SNAV assicura i collegamenti tutti i giorni dell’anno con le isole del Golfo di Napoli, mentre con le isole Pontine le partenze sono previste da luglio fino a settembre. Nel periodo da maggio a settembre, invece, si potrà partire verso le isole Eolie. Sono attivi da Aprile i collegamenti con l’incantevole Croazia, che resteranno in vigore fino al mese di ottobre 2017.

Hai partecipato al Selfie Box, ma non ha vinto? SNAV ha in serbo per te un piccolo premio di consolazione: conservando il biglietto del Comicon potrai ottenere uno sconto del 20% sul costo del tuo viaggio sulle seguenti linee SNAV:

Ancona – Hvar – Spalato e viceversa
Napoli – Isole Eolie o viceversa
Napoli – Isole Pontine o viceversa
Napoli – Procida e viceversa
Napoli – Ischia e viceversa

Si ricorda che per la tratta servita dagli aliscafi Napoli-Procida e gli aliscafi Napoli-Ischia e viceversa l’acquisto dei biglietti deve essere effettuato online oppure tramite call center chiamando il numero 081 428 55 55, per ottenere lo sconto del 20% sul proprio viaggio. Per le altre tratte sarà possibile rivolgersi anche alle biglietterie SNAV.

Raggiungi il nostro stand al COMICON 2017 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, partecipa al Selfie Box di SNAV e prova a vincere un fantastico viaggio!

La Napoli dei misteri

Quali sono i luoghi più misteriosi di Napoli? A questa domanda sembra difficile rispondere, perché sono diversi i posti sui quali nel corso del tempo sono state costruite delle leggende. Del resto la città stessa prenderebbe il nome da una sirena, che affranta per non essere riuscita a conquistare Ulisse, si rifugiò sullo scoglio dove oggi sorge, in tutta la sua imponente austerità Castel dell’Ovo.

Castel dell'OvoAnche il nome di quest’ultimo deve la sua genesi a una leggenda diffusasi durante il Medioevo. Il mito vuole che Virgilio il poeta, che secondo la tradizione orale avrebbe avuto anche poteri magici, avrebbe collocato al di sotto del castello un uovo, e che la sorte del castello stesso sarebbe stata legata proprio alla vita dell’uovo: fin quando quest’ultimo fosse stato integro anche il castello sarebbe rimasto in piedi in mezzo al mare.

Spaccanapoli, la via che taglia di netto a metà la città e che procede parallela al mare, è il luogo dove è presente la maggior concentrazione della ricchezza artistica, storica e culturale della città. Nei vicoli non sono presenti solo negozi di prodotti tipici, laboratori orafi, botteghe dedicate alla produzione di presepi, vendita di souvenir e librerie antiquarie ma tra un portone e l’altro, quasi nascosti, fanno capolino chiese, chiostri e palazzi, che al loro interno custodiscono dei veri e propri tesori.

Cristo velato nella cappella San SeveroTra gli edifici più significativi un posto d’onore spetta alla Cappella San Severo, voluta da Raimondo de Sangro Principe di San Severo. Uomo notevole, che seppe coltivare molteplici interessi, fu noto anche per essere il Primo Gran Maestro della massoneria napoletana. Egli commissionò per la Cappella opere uniche pregne di significato e di simbolismo. La Cappella San Severo rappresenta in qualche modo la complessa personalità del Principe. Le opere presenti all’interno possono ricollegarsi non solo a un significato religioso, ma anche esoterico. In particolare, le sculture dovrebbero rappresentare le virtù, sono concepite e posizionate in modo da creare idealmente il percorso iniziatico verso la massoneria. Al centro della Cappella cattura lo sguardo la scultura del Cristo Velato, opera dello scultore Giuseppe Sanmartino, che affascinò perfino il grandissimo Canova, che tentò, invano, di acquistare la statua. Al di sotto della Cappella, troviamo un’altra camera dove sono presenti due macchine anatomiche, la riproduzione del corpo umano maschile e femminile. Una leggenda un po’ macabra vuole che le due forme umane siano appartenuti a due servi del Principe, che non si fece scrupolo di ucciderli e utilizzarli per i propri studi scientifici. Ma questa è solo una leggenda.

Altro luogo ricco di suggestione e simbolo dell’ingegno umano è il Tunnel Borbonico. Voluto dal Re Ferdinando dopo i moti del ’48. Era il 1953 quando il Re commissionò un fitto sistema di gallerie sotterranee che consentisse ai soldati delle caserme vicine di raggiungere Palazzo Reale in caso di sommossa. Le gallerie sono alte circa dodici metri e larghe quattro, illuminate da lampioni a gas.

Il Tunnel Borbonico, con i suoi ampi ambienti, ha costituito una protezione per i napoletani durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui si potevano rifugiare migliaia di persone.  Il rifugio era organizzato dal punto di vista dei servizi e degli ambienti per consentire agli ospitati una convivenza civile e per cercare di preservare alcune norme igieniche. Parliamo di luoghi molto umidi, dove la terra spesso si trasformava in fango, per cui si dovevano sopportare condizioni molto complesse, pur di salvaguardare la propria vita e quella dei propri cari.

Questi luoghi non smettono di raccontare la loro storia: negli ambienti si possono vedere ancora oggetti di uso quotidiano, come letti, giocattoli, vestiti e altri oggetti di tipo personale, rinvenuti tra i detriti che in parte hanno occupato porzioni del Tunnel. In seguito alla Seconda Guerra Mondiale il Tunnel Borbonico è stato utilizzato anche come deposito giudiziario di auto e moto, per cui al suo interno si possono osservare le carcasse di auto e moto d’epoca.

Chiudiamo la nostra rassegna con un altro luogo molto caro ai napoletani, che è la dimostrazione del rapporto che il popolo ha sempre avuto con il regno dei morti: parliamo del Cimitero delle Fontanelle. Quest’ultimo si trova all’interno di cave di tufo abbandonate. Qui si trovano i resti di migliaia di persone. La presenza di tanti resti è dovuta al fatto che la città spesso veniva afflitta da epidemie di peste e colera, che falciavano la popolazione. I posti per le sepolture erano pochi, per cui spesso i corpi venivano gettati in fosse comuni oppure gettati in delle cave. Durante l’Ottocento un religioso, supportato da un gruppo di donne di quartiere, decise di “di mettere in ordine” i resti, realizzando il cimitero come oggi lo conosciamo.

Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle diventò un’attrazione per i curiosi, ma anche dal punto di vista spirituale, perché qui si raccoglieva anche chi voleva meditare. In questo luogo prese vita anche la tradizione riguardante le “Anime Pezzentelle”. La consuetudine vuole che le persone che frequentavano il cimitero adottassero un cranio. Tra il vivente e la reliquia si instaurava un vero e proprio rapporto quotidiano. Infatti, le teste venivano pulite e accudite. Molto spesso chi se ne occupava non perdeva occasione per chiedere delle grazie.

Ci sono diverse “teste famose” proprio perché pare abbiamo avuto a che fare con eventi sovrannaturali. Per esempio ci sono alcune teste conservate in delle edicole, questo perché quando le persone ricevevano la “grazia” richiesta, per ringraziamento facevano costruire le suddette edicole.

Tra le teste più note ci sono quella del Capitano oppure la testa di Donna Concetta anche detta la a capa che suda. Quest’ultima così chiamata perché quando le viene fatta una richiesta, se la grazia viene accetta la testa comincia a sudare, per cui se al richiedente si bagna la mano allora potrà essere sicuro di aver ottenuto quanto desiderato.

Abbiamo visto alcuni dei luoghi di Napoli che da sempre affascinano i turisti e gli abitanti. Napoli del resto vanta diversi angoli tutti da scoprire e che da secoli non smettono mai di incantare per la loro unicità.

Napoli: il Maggio dei Monumenti 2016

 

Il Maggio del Monumenti 2016 a Napoli si preannuncia particolarmente interessante per chi ama l’arte, la musica e la sensibilità culturale del Settecento. Quest’anno la manifestazione è dedicata a re Carlo di Borbone di cui ricorrono i trecento anni dalla nascita. Allo stesso tempo diversi spettacoli saranno dedicati al genio musicale di Giovanni Paisiello, per ricordare i duecento anni dalla morte.

Come sempre gli eventi sono stati organizzati e programmati grazie alla collaborazione tra gli enti di alta cultura cittadina e il Comune. Oltre all’Accademia di Belle Arti sono stati coinvolti il Teatro San Carlo, il Polo Museale della Campania, il Museo di Capodimonte, il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella e la Biblioteca Nazionale.

Inoltre, sono state protagoniste dell’organizzazione altre realtà culturali importanti tra cui la Fondazione Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini, l’Associazione Progetto Museo e molte altre ancora. Per la città saranno attivati diversi percorsi tematici e centinaia di visite guidate, che porteranno i partecipanti a scoprire i luoghi di Carlo di Borbone e quelli della Musica del Settecento.

Oltre agli spettacoli e alle visite guidate, sono previsti anche reading, cortei storici, gli itinerari vichiani ed eventi non tematici. Per visionare l’intero programma del Maggio dei monumenti a Napoli 2016 clicca qui.

Inoltre, è stata potenziata l’offerta turistica per consentire a tutti i visitatori vivere la città in tutta la sua bellezza e ricchezza di attrazioni. Particolare attenzione è mostrata per chi viaggia con la famiglia, come dimostra il progetto “Napoli 4 families” che ha lo scopo di offrire alle famiglie e soprattutto ai più piccoli eventi e attività adeguate alle diverse fasce d’età. Così anche chi viaggia con i propri figli potrà prendere parte a tour musicali, tour gastronomici, itinerari artistici e culturali adatti a tutta la famiglia.

Per chi vuole seguire gli eventi in programma durante la manifestazione partenopea e per tutti i turisti che approfittano di quest’occasione per visitare le meravigliose isole del Golfo, Snav mette a disposizione collegamenti quotidiani con aliscafi per Ischia, Capri e Procida. Per saperne di più visita il nostro sito www.snav.it!

Napoli: il Grande Presepe Artistico di Gragnano

In mostra a Gragnano dall’8 dicembre al 2 febbraio, gli abitanti di Napoli e i fortunati turisti che visitano in questo periodo la città partenopea possono ammirare il Grande Presepe Artistico.

Questo capolavoro porta la firma del grande maestro Pasquale Cesarano, che di anno in anno arricchisce il Grande Presepe Napoletano regalando ai visitatori una visione incomparabile ed indescrivibile.

La grandiosa opera, allestita nei locali ricavati dagli archi canali del ‘600 del Ponte della Conceria, ha straordinari effetti di luce, dei suoni, delle cascate e dei movimenti di alcune scene, merito del grande maestro elettricista Giuseppe Somma che ogni anno collabora con Cesarano per affinare sempre di più il Presepe.

Il Presepe di Gragnano non si guarda, ma vi ci si immerge, attraversandolo e curiosando tra le botteghe in miniatura, i pastori, spesso vere e proprie opere d’arte del Settecento e dell’Ottocento, in un crescendo di scenari fiabeschi proprio per la grande naturalezza. Il tutto contornato da bellissimi scorci di paesaggio, ponti, cascate e scene agresti.

Ricordiamo ai turisti che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: villa di Licinio Lucullo

La villa di Licinio Lucullo è un ritrovamento archeologico, avvenuto sulla collina di Pizzofalcone a Napoli. Il reperto era all’epoca la villa del patrizio Lucullo, un enorme dimora le cui strutture raggiungevano la zona del castello medievale Maschio Angioino.

La villa, costruita sulla collina del Monte Echia, nel VIII-IX secolo a.C., era famosa per la varietà di piante e per le peschierie, ma passata al fisco imperiale, fu trasformata in rocca.

Di questa importante testimonianza storica restano oggi poche tracce, di cui alcune rinvenute in epoca recente. Cinque nicchioni su un tratto di roccia tufacea si trovano nel piazzale di Pizzofalcone, mentre dieci colonne marmoree sono ubicate all’interno di Castel dell’Ovo e fungono come basamento per sostenere la Sala delle Colonne.

Le tracce più recenti della Villa di Licinio Lucullo sono state ritrovate nell’attuale Piazza Municipio.
I resti della villa sono liberamente visibili a chiunque.

Ricordiamo ai turisti che possono approdare nel capoluogo partenopeo, partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: chiesa di San Domenico Maggiore

Nel cuore del centro storico di Napoli domina una delle più importanti basiliche partenopee: la chiesa di San Domenico Maggiore.

Il sacro edificio fu costruito inizialmente in stile gotico per volere di Carlo II d’Angiò, nel 1283, per un voto fatto alla Maddalena durante la prigionia patita nel periodo dei vespri siciliani.
La chiesa, in seguito, divenne il principale centro dell’ordine domenicano nel regno di Napoli.

All’interno della chiesa di San Domenico Maggiore sono conservate numerose opere d’arte, tra le quali l’altare maggiore di Fanzago, affreschi e dipinti di Francesco Solimena e Andrea Vaccaro e, inoltre, monumenti funebri e altari scolpiti nelle cappelle ad opera di Girolamo Santacroce, Tommaso Malvito e Giovanni da Nola.

Nel ‘600 lo stile barocco prese il posto del gotico, tra le opere citiamo la sagrestia decorata su disegno di Giovan Battista Nauclerio. Dalla chiesa provengono due importanti dipinti: l’Annunciazione di Tiziano e la Flagellazione di Caravaggio, oggi ospitati dal museo di Capodimonte.

I turisti che volessero visitare la chiesa di San Domenico Maggiore possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Vittorio Marsiglia e la macchietta napoletana

Vittorio Marsiglia è nato a Benevento nel 1943. E’ principalmente attore teatrale, ed è associato al genere della macchietta napoletana.

La macchietta, nata verso la fine dell’800, è un tipo di esecuzione della canzone napoletana, caratterizzata dal modo quasi caricaturale di descrivere personaggi e situazioni. Tecniche tipiche del genere sono il doppio senso, l’allusione oscena, ironie grottesche e paradossali.

Vittorio Marsiglia è ad oggi l’ultimo ed unico interprete di questo genere, esibendosi in Italia e non solo, e divertendo il pubblico interpretando le macchiette classiche e celebri degli artisti che lo hanno preceduto: Nicola Maldacea, Raffaele Viviani, Nino Taranto.

La macchietta è spesso caratterizzata da un accompagnamento musicale orecchiabile e ritornelli facilmente memorizzabili. Queste caratteristiche, associate ai testi (veri e propri “schizzi” spontanei di personaggi) hanno reso popolarissimo il genere, e incoraggiato grandi artisti come Vittorio Marsiglia.

Gli amanti della macchietta possono raggiungere Napoli da tutte le città servite dalle navi Snav.