La chiesa di S.Candida a Ventotene

Come scegliere la sistemazione giusta

La chiesa di S.Candida a Ventotene

La Chiesa di Santa Candida di Ventotene è uno dei luoghi  sull’isola, che meritano una visita e che manifesta tutto l’amore e la devozione che la popolazione locale ha per la propria Patrona.

La chiesa, come si può ammirare già dall’esterno, è caratterizzata da elementi architettonici in stile Neoclassico. In particolare, l’edificio religioso fu progettato dall’ingegnere Antonio Winspeare, che si servì della collaborazione dell’architetto Francesco Carpi.

I lavori di costruzione cominciarono nel 1769, mentre la cerimonia in cui fu ufficializzata la dedica della chiesa alla patrona dell’isola si svolse 5 anni più tardi, il 22 settembre del 1774 durante una celebrazione presieduta dal Vescovo di Gaeta Carlo Pergamo.

All’interno dell’edificio sono custodite diverse opere d’arte tra cui la statua lignea di S. Candida, realizzata nel corso del Settecento. La serie di statue in legno comprende anche un Crocifisso, le raffigurazioni della Madonna Addolorata, di Sant’Orsola e della Madonna del Rosario con Bambino,

Inoltre, sempre all’interno della chiesa si può ammirare la tela raffigurante la Madonna Assunta, risalente al XVIII secolo, attribuibile a Sebastiano Conca.

Accanto alla chiesa si trovava il convento dei Cappuccini che ressero la parrocchia fino al XIX secolo. Ad oggi l’edificio è diventato la sede della canonica dei locali parrocchiali e ospita le  le suore Adoratrici del Sangue di Cristo.

Anche quest’anno SNAV mette a disposizione i propri mezzi veloci per raggiungere le isole Pontine. La tratta sarà attiva dal 7 luglio al 9 settembre. Per maggiori informazioni o per acquistare i biglietti per Ponza e/o Ventotene visita il sito www.snav.it oppure chiama il call center  SNAV al numero 081. 4285.555.

Quest’estate scopri le bellezze di Ventotene e i luoghi simbolo dell’isola che ti faranno scoprire antiche tradizioni e usanze.

Pontine: Gnocchi al mare di Ventotene

cuciniamo gli gnocchi di ventoteneVentotene, isola del Mar Tirreno appartenente all’arcipelago delle isole Ponziane, è un luogo dall’incomparabile bellezza.

L’isola, lunga poco più di due chilometri, è avvolta da un mare cristallino, da profumi e intensi colori che regalano ai visitatori una vacanza indimenticabile.
E da questi profumi nascono le ricette più prelibate tra cui gli Gnocchi al mare di Ventotene, piatto sublime per i palati più raffinati.

La ricetta per questo gustosissimo piatto è la seguente:
Mettere in una padella olio extra vergine d’oliva, rosolare uno spicchio d’aglio con un pizzico di peperoncino, aggiungere 3 pomodorini tipo pachino, alcuni tentacoli di polipo precedentemente lessati e 10 code di gambero scottate. Far sfumare con sale e mezzo bicchiere di vino bianco e nel frattempo cuocere 500 grammi di gnocchi di patate. Aggiungere a freddo il sugo di pesce e 150 gr di ricotta romana o sarda, far saltare in padella a fuoco vivo e spolverare, infine, con una generosa manciata di prezzemolo.

Gli Gnocchi al mare di Ventotene si possono assaporare con un buon bicchiere fresco di vino Falanghina.

E’ possibile raggiungere l’Isola di Ventotene imbarcandosi sugli aliscafi per le isole Pontine da Napoli.

Pontine: il Manifesto di Ventotene

Il Manifesto di Ventotene fu redatto dai due antifascisti Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, confinati sull’isola di Ventotene dal 1941 al 1943 perchè persone considerate non gradite al regime mussoliniano.

Spinelli e Rossi scrissero questo importante documento chiamato anche “Per un’Europa libera e unita. Progetto di un Manifesto”, indicando la federazione degli Stati d’Europa sul modello statunitense come unica soluzione per la salvezza della civiltà europea.

Originariamente articolato in 4 parti, il Manifesto fu poi diffuso e pubblicato clandestinamente da Eugenio Colorni che ne curò la redazione in 3 capitoli: La crisi della civiltà moderna; Compiti del dopoguerra. L’unità europea; Compiti del dopoguerra. La riforma della società.

Gli estensori del Manifesto si resero conto che era necessario creare una forza politica esterna ai partiti tradizionali, inevitabilmente legati alla lotta politica nazionale e quindi incapaci di rispondere efficacemente alle sfide della crescente internazionalizzazione. Questa forza politica nacque poco tempo dopo e fu chiamata Movimento Federalista Europeo.

E’ possibile raggiungere l’Isola di Ventotene imbarcandosi sugli aliscafi per le isole Pontine da Napoli.