Sicilia: Salvatore Quasimodo e l’ermetismo

quasimodo è un grande poeta sicilianoLa Sicilia è la terra di origine di uno dei maggiori poeti italiani del ‘900. Salvatore Quasimodo nacque a Modica, in provincia di Ragusa il 20 Agosto 1901.

L’opera di Quasimodo è orientata all’ermetismo, la poetica che si distingue per il suo stile ostico e per la continua tensione verso la forma analogica, al fine di approfondire una nascosta esperienza interiore. Il movimento ermetico perseguiva l’ideale di una “poesia libera e pura” che rifiutava la manipolabilità e la facilità comunicativa della nascente società di massa e la propaganda della cultura fascista a quel tempo imperante.

La prima raccolta di Quasimodo, “Acqua e terre” risale al 1930 e si fonda sul tema della terra natale, la Sicilia che diventa il simbolo di una felicità perduta opposta alla durezza dell’esilio, a cui il poeta è sottoposto. Ma l’angoscia esistenziale che traspare dall’opera trova conforto nel rapporto col divino.

In “Ed è subito sera”, la raccolta pubblicata nel 1942, accanto al ricordo vivissimo della Sicilia, la terra del mito, emerge il desiderio di sfuggire alla solitudine e di confrontarsi con la sua vita attuale in Lombardia. In particole, alcune poesie sono fortemente segnate dal suo impegno civile e politico di fronte alle tragedie della seconda guerra mondiale.

Segue nel 1958 la raccolta “La terra impareggiabile”, dove il poeta adotta un linguaggio più vicino alla cronaca per descrivere la devastante solitudine della città di Milano contrapposta alla lontana e luminosa Sicilia. L’ultima raccolta è infine “Dare e avere” del 1966, in cui è affrontato con accenti di notevole intensità lirica il tema della morte.

La meravigliosa terra tanto amata da Salvatore Quasimodo è raggiungibile dal porto di  Napoli, imbarcandosi sui traghetti Sicilia Snav per Palermo.

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