I dolci di Spalato

I dolci di Spalato

Spalato è nota anche per le proposte gastronomiche che riguardano i dolci. Come abbiamo già ricordato in passato, in città sono presenti diverse gelaterie, che offrono ottime specialità. La pasticceria della città presenta anche influenze di tipo italiano, in quanto troviamo diversi negozi, che offrono le tipiche specialità che gustiamo nel nostro paese.

Tuttavia la regione della Dalmazia offre diverse tipologie di dolci tipici, che sicuramente meritano un assaggio, da parte dei turisti più golosi. Infatti, i dolci tradizionali sono molto gustosi e ricchi. L’ingrediente principale solitamente è la frutta, in particolare: mandorle, noci, uva passa e fichi.

La dolcezza tipica delle prelibate specialità spalatine è spesso data dal miele, preferito allo zucchero per dare quel tocco di gusto in più. Tra i dolci più celebri della tradizione dalmata spicca la rožata. Quest’ultima assomiglia nell’aspetto al crème caramel, ma il gusto è totalmente diverso, perché arricchito dall’aroma del kruškovac, un liquore a base di pera tipico croato oppure viene aromatizzato con un liquore alla rosa.

Per chi ama il sapore delle mandorle, il mandulat rappresenterà una tentazione irresistibile. Molto noto è anche il dolce ai fichi chiamato hib, anche quest’ultimo dal sapore molto ricco. Inoltre, la tradizione del dolce spalatina comprende anche frittelle e crostoli dal sapore deciso e gustoso.

Inoltre, molto spesso i dolci possono essere ulteriormente arricchiti dal sapore di alcune spezie come: noce moscata, cannella, carrubo, rosmarino e molte altre ancora. Anche la lavanda e l’olio di oliva sono spesso impiegati nella preparazione dei dolci tipici locali.

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Ischia: eventi di fine estate

Dal 24 agosto 2016 prende vita a Ischia la rassegna Piano & Jazz 2016. L’evento si svolgerà in diverse location dell’isola verde.  Ad aprire la serie di concerti saranno Julian Oliver Mazzariello e Fabrizio Bosso che si esibiranno nell’incantevole scenario rappresentato dal Castello Aragonese.

Grande attesa c’è anche per il concerto di Stefano Bollani, che si terrà presso l’Arena del Negombo, situata a Lacco Ameno, venerdì 26 agosto 2016. Il 27 agosto sarà invece la volta di Peppino di Capri. L’evento musicale sarà preceduto dalla diretta della partita di calcio Napoli-Milan, così da accontentare fan e tifosi. Il concerto e la proiezione della partita si terranno sempre presso l’Arena del Negombo.

A concludere la rassegna Piano & Jazz 2016 sarà il concerto di Massimo Ranieri, che si esibirà presso l’Arena del Negombo martedì 30 agosto 2016. Il concerto si intitola “MaliaNapoli dal 1950 al 1960. Ad accompagnare l’esibizione ci sarà una formazione che vedrà protagonisti Rita Marcotulli al pianoforte, Enrico Rava alla tromba, Stefano Di Battista al sax e Stefano Bagnoli alla batteria.

Altri eventi che coroneranno la fine dell’estate ischitana:

– il Corteo Storico di Sant’Alessandro, che si terrà il 26 agosto. La sfilata in costume rappresenta un modo per ripercorrere gli usi e i costumi delle popolazioni che in passato hanno dominato e abitato l’isola. Il corteo partirà dal Castello Aragonese e attraverserà le vie principali del centro per poi arrivare al quartiere di Sant’Alessandro a Ischia Porto, dove seguirà la Celebrazione della Messa nella chiesa dedicata al Santo.

– L’ultima settimana di agosto è anche quella dedicata ai festeggiamenti in onore di San Giovan Giuseppe della Croce, patrono dell’isola. Alle consuete celebrazioni religiose segue anche un calendario di eventi che prevede serate in musica, spettacoli pirotecnici e momenti di aggregazione.

In sintesi, chi si troverà a Ischia negli ultimi giorni di agosto avrà un ricco programma di eventi a cui partecipare. Inoltre, non mancherà occasione per intraprendere escursioni guidate o per partecipare ad altri eventi culturali che si svolgeranno nei diversi comuni dell’isola.

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Ventotene: cosa vedere

Trascorrendo le vacanze a Ventotene sono tanti i luoghi da visitare, posti che potranno consentire ai turisti di scoprire molto sull’isola e su ciò che ha da offrire.

Ventotene, in primo luogo, è famosa per il birdwatching: infatti, nel corso dell’anno ospita turisti interessati ad avvistare le specie che transitano sull’isola in seguito alle migrazioni degli uccelli. Sull’isola è presente anche il Museo della Migrazione e Osservatorio Ornitologico Italiano. Il museo vanta un primato italiano in quanto è stato il primo ente preposto allo studio e alla conservazione dei dati relativi ai flussi migratori e allo studio dell’avifauna, ed è uno dei pochi centri europei impegnati nell’approfondimento delle dinamiche che caratterizzano il processo di migrazione. Il museo si trova all’interno di un edificio chiamato Il Semaforo, che risale al periodo della II Guerra Mondiale, oggi completamente ristrutturato e adattato alla nuova destinazione d’uso. All’interno del museo sono presenti numerosi modelli a grandezza naturale e video pannelli interattivi ricchi di informazioni interessanti. Inoltre, gli amanti della natura potranno partecipare a escursioni guidate alla scoperta non solo della fauna, ma anche della flora dell’isola.

Ventotene è anche un luogo dove la storia ha lasciato il segno: non può dunque mancare una visita alla Peschiera Romana, oppure ai resti di quella che era la sontuosa Villa Giulia, costruita per volontà di Ottaviano Augusto come luogo di vacanza; diventò poi luogo di confino per le donne della famiglia imperiale. Infine, sull’isola è presente anche un Museo Archeologico all’interno del Forte Borbonico, attuale sede del Comune.

Durante il soggiorno a Ventotene è consigliabile effettuare anche una visita al Carcere Borbonico, presente sulla vicina isola di Santo Stefano. Qui furono confinati, nel corso del tempo, tantissimi uomini illustri, tra cui Sandro Pertini, che vi fu rinchiuso per essersi opposto al regime fascista. Il carcere ha una storia molto interessante che dall’epoca borbonica arriva fino al 1965, anno della sua chiusura.

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Ricette Hvar: peka al polpo

Se vi trovate sull’isola di Hvar vi potrà capitare di assaporare un piatto semplice e delizioso a base di polpo: stiamo parlando della Peka con polpo. La ricetta prevede la cottura del polpo sotto la campana, un coperchio tipico, che consente di concentrare all’interno del tegame di preparazione tutto il sapore e il profumo del polpo.

La Peka al polpo è la variante marinara della peka di carne, preparata principalmente con carne di vitello. Vediamo quali sono gli ingredienti che servono per preparare questa specialità:

2 Kg di polpo

1 Kg di patate

4 spicchi di aglio

2 dl di olio extravergine di olive

Sale q.b.

Pepe q.b.

Un rametto di rosmarino fresco

1 dl di vino bianco

Preparazione:

Dopo aver lavato accuratamente il polpo, mettere tutti gli ingredienti, escluso il vino in un tegame o vassoio rotondo. Coprire gli ingredienti usando la cripnja (coperchio a forma di campana). Far cuocere gli ingredienti per circa un’ora, oltre alle patate, se lo desiderate, potrete inserire anche altre verdure. Passata l’ora, mescolare il polpo e poi aggiungere il vino. Coprire di nuovo con la cripnja e lasciarlo cucinare per mezz’ora. Sarebbe ideale cucinare il piatto su una brace.

Inoltre, se si desidera riprodurlo a casa propria, come souvenir, potreste pensare di portare a casa la cripnja insieme a qualche altro utensile tipico della cucina croata, così da riprodurre le ricette che avete gustato durante il vostro viaggio.

Se vuoi godere della bontà della cucina della Dalmazia, un viaggio sull’isola è assolutamente consigliato! Per arrivare a Hvar utilizza i collegamenti offerti da Snav con gli aliscafi Pescara-Hvar. Prenota subito il tuo viaggio online!

Itinerari da Porto Torres

 

Per rendere speciali le tue vacanze a Porto Torres avrai la possibilità di programmare escursioni verso i punti di interesse e le attrazioni presenti in zona. Ecco alcune proposte per vivere al meglio il proprio periodo di ferie in Sardegna.

I nuraghi di Porto Torres

Cominciamo la nostra rassegna con i nuraghi di Porto Torres edificati durante l’età del bronzo/nuragica. Questi ultimi si trovano nella necropoli di Su Crucifissu Mannu. Delle numerose costruzioni presenti nei dintorni di Porto Torres, sette nuraghi si sono conservati in buono stato, tra questi ultimi ci sono: il nuraghe Margone, Biunis e Nieddu. Il Nuraghe Biunisi e il Nuraghe Margone si trovano sulla strada che da Porto Torres va a Stintino. Il primo si trova nei pressi di alcuni resti che fanno presagire la presenza di un villaggio. Del nuraghe è ben visibile la scalinata d’accesso, inoltre, al suo interno sono presenti diverse ramificazioni. Il Nuraghe Margone, invece, è stato edificato con pietre calcaree e giace su una collinetta. Il Nuraghe Nieddu si trova all’interno della zona industriale, non è visitabile liberamente in quanto è necessario richiedere il permesso del servizio di vigilanza. Il nuraghe è costituito da un blocco monotorre alto circa sette metri. Nelle vicinanze sono presenti alcune strutture relative al periodo nuragico.

Visita al Parco dell’Asinara

Un’altra meta che merita l’attenzione dei turisti è il Parco dell’Asinara, situato sull’omonima isola. L’Asinara ha una conformazione perlopiù montuosa. Il rilievo più alto è Punta della Scomunica con i suoi 408 metri sul livello del mare. Ci sono anche alcune aree pianeggianti come Cala Reale e Fornelli.

Il Parco è stato istituito per proteggere la fauna e la flora del luogo. La vegetazione si presenta fortemente degradata per via del pascolo eccessivo da parte di specie non autoctone, ma introdotte dall’uomo, come le capre, i mufloni e i cinghiali. In località Elighe Mannu è possibile osservare una piccola formazione originale di bosco di leccio. La presenza di corsi acquatici è stagionale, tuttavia durante la stagione delle piogge, nelle zone più vicine al mare si formano degli stagni che accolgono una grande varietà di uccelli acquatici. Lungo le coste, sul versante orientale, ci sono piccole spiagge che si alternano alle coste rocciose. La flora è molto simile a quella della Sardegna. Lungo le coste si trova il finocchio di mare, il ginestrino delle scogliere e il limonio a foglie acute.

Sull’isola sono presenti diversi punti di interesse, come il famoso carcere e l’ossario austro-ungarico. Inoltre, è presente l’Ospedale delle Tartarughe, istituito nel 2004 in località Fornelli. Qui oltre alla protezione e cura delle specie ferite si svolgono anche attività per la sensibilizzazione all’educazione ambientale. In località Tumbarino è invece attivo l’Osservatorio Faunistico del Parco.

Stintino

StintinoLe origini delle città appartengono a un passato non troppo lontano, quando il governo decise nel 1885 di istituire sull’isola dell’Asinara il carcere e un lazzaretto.  45 famiglie su 54 che abitavano l’isola decisero di popolare il nuovo borgo, mentre le restanti si trasferirono in altre città sarde.

L’attrattiva turistica principale è costituita dalla spiaggia della Pelosa che si affaccia sul golfo dell’Asinara. La spiaggia si caratterizza per la sabbia bianca e il mare azzurro, mentre i fondali sono bassi. Nelle vicinanze è presente una spiaggia più piccola chiamata La Pelosetta da qui si può raggiungere l’isolotto della torre aragonese.

Alghero

algheroDa Porto Torres si può raggiungere anche la città di Alghero che presenta un panorama naturale molto variegato e particolarmente interessante.  Sono presenti nei pressi della città spiagge con sabbia fine, ma anche scogliere. La vegetazione tipica di questi luoghi e la macchia mediterranea e la pineta che spesso fa di contorno.  Il promontorio di Capo Caccia è uno dei luoghi da cui godere uno dei panorami più belli della Sardegna. Bisogna tener presente che la zona di Capo Caccia è un sito di primario interesse naturalistico, data la particolare conformazione geologica che rende la zona ricca di grotte, alcune delle quali ancora inesplorate. Tra queste ultime le più famose sono le Grotte di Nettuno, accessibili sia da mare che da terra. Sul versante orientale di Capo Caccia, invece, ci sono la Grotta dei Ricami e la Grotta Verde, le quali sono raggiungibili solo via mare. La zona è un paradiso anche per gli amanti del trekking e delle immersioni che potranno effettuare diverse escursioni sia via terra che via mare.

Ecco alcune proposte per trascorrere le proprie vacanze in Sardegna all’insegna della tranquillità e di un pizzico di avventura. Per il tuo viaggio scegli i traghetti Genova-Porto Torres. Scopri come prenotare su www.snav.it.

Le spiagge di Palermo

 

Palermo e la sua provincia presentano tantissime spiagge che si contraddistinguono per la bellezza e per essere dei veri e propri paradisi, dove potersi rilassare in tutta tranquillità. Sul versante nord sono presenti la famosa spiaggia di Mondello, oltre a quella di Sferracavallo, Addaura e molte altre ancora. Verso sud, invece troviamo le spiagge di Cefalù, Campofelice di Roccella e molte altre mete note per il turismo balneare nella zona.

La Spiaggia di Mondello è sicuramente tra le località balneari più rinomate. Prima diventare un punto di riferimento per il turismo della zona, l’area era una palude malsana. La bonifica avvenne per volontà di Francesco Lanza di Scalea. Dopo tale bonifica la zona si arricchì gradualmente di villette in stile Liberty, alberghi e stabilimenti balneari. Questa spiaggia, ancora oggi, è il fulcro della movida estiva del capoluogo siciliano, non è raro incontrare anche personaggi famosi del mondo dello spettacolo. A rendere la spiaggia di Mondello un luogo unico concorrono alcune caratteristiche naturali come la sabbia caratterizzata da un colore bianchissimo, i fondali bassi e le acque cristalline. La spiaggia si trova tra il monte Pellegrino e il monte Gallo e si estende per circa un chilometro e mezzo. Parte della spiaggia è occupata da lidi estivi ed è la meta per chi ama lusso, mondanità e relax.

La spiaggia di Addaura (nome dialettale che significa “alloro”), sorge sul versante settentrionale del Monte Pellegrino, oltre Punta Priola. Anche questa zona si contraddistingue per le caratteristiche naturali molto particolari. La spiaggia è particolarmente raccomandata per chi ama fare immersioni e andare alla scoperta dei fondali ricchi di anfratti e di praterie.

La spiaggia Arenella, invece, si trova nella frazione di Vergine Maria, nei pressi del Monte Pellegrino. La sabbia dorata non costituisce l’unica peculiarità di questa spiaggia, sulla quale si trova anche una caratteristica tonnara. Questa spiaggia è particolarmente indicata per chi cerca pace e tranquillità in vacanza.

Per chi non ama la sabbia, la spiaggia di Capo Gallo, che chiude a nord il Golfo di Mondello è il posto ideale. Come abbiamo accennato non è una spiaggia di sabbia, ma si estendono degli scogli più o meno appuntiti, resi praticabili, dall’incessante lavoro delle acque marine che ne hanno levigato la forma nel corso dei secoli. La spiaggia di Capo Gallo gode di un mare pulito, dove proliferano sia la fauna che la flora locale. In questo luogo ci sono si possono praticare anche diverse escursioni presso le numerose grotte presenti in zona. Per gli appassionati di subacquea, invece si consiglia la Secca di Barra, situata a largo delle acque di Capo Gallo.

La spiaggia di Sferracavallo prende il nome dall’omonima borgata marinara, rinomata in particolar modo per ospitare i migliori ristoranti di cucina marinara e siciliana. Nel Golfo di Sferracavallo si trova la Baia del Corallo: un luogo incantato dove un mare colore smeraldo lambisce la costa.

Continuiamo la nostra rassegna citando la spiaggia di Capo Zafferano, un tempo chiamata lido delle Anime Sante. Oggi la località prende il nome di Lido dei Carabinieri ed è una spiaggia privata. Anche quest’angolo si contraddistingue per le bellezze naturali. Poco lontano è presente anche una tonnara e il castello dei Principi di San Vincenzo.

Tra le spiagge più lunghe della costa palermitana troviamo la spiaggia di Campofelice di Roccella, che si estende per circa sei chilometri. Per le sue caratteristiche questa zona si è arricchita nel corso del tempo di numerose strutture ricettive quali villaggi e residence.

La spiaggia Lascari è in cima alle preferenze dei palermitani. Questa è una spiaggia che si caratterizza per i piccolissimi ciottoli e il mare pulito. Nei dintorni ci sono diverse strutture, servizi e comfort che renderanno una qualsiasi giornata di mare perfetta.

Concludiamo la nostra rassegna con la spiaggia di Cefalù, che si estende per diversi chilometri e accoglie ogni giorno numerosi turisti. Un mare incontaminato, insieme a un paesaggio straordinario da sempre caratterizzano questo luogo. Per chi non ama le spiagge di sabbia la zona di Kalura è caratterizzata unicamente di scogli.

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Cuba è vicina con Snav e MSC Crociere

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Queste le condizioni per il corretto utilizzo del voucher sconto:

il voucher può essere usato per prenotare la propria crociera verso l’isola di Cuba dal 01/08/16 al 31/12/16, non è retroattivo ed è soggetto a disponibilità limitata da verificare al momento della prenotazione.

Il voucher sconto è nominativo e può essere utilizzato in agenzia di viaggi o al numero 848 242490 previa esibizione del biglietto Snav.

Il voucher sconto può essere utilizzato su tutte le crociere per Cuba, Inverno 2016/2017 ed Estate 2017 e non è cumulabile con altre promo da /extra catalogo ad eccezione degli sconti previsti per i soci MSC Voyagers Club.

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Stromboli: trekking sul vulcano

 

Tra le attività che si possono intraprendere in vacanza a Stromboli c’è sicuramente la scalata del vulcano, per ammirare la spettacolare attività di “Iddu” al tramonto. Lo Stromboli, infatti, è uno dei vulcani sempre attivi: ogni dalle sue bocche fuoriescono esplosioni di lapilli, cenere e blocchi.

Per arrivare sulla sommità del vulcano ci vogliono circa tre ore, comprese delle soste intermedie. Ci sono diversi sentieri che portano in cima, alcuni sono indicati solo ed esclusivamente per escursionisti esperti in quanto ci sono diversi tratti molto impegnativi. Il dislivello è di circa 900 metri, per cui se non si è abituati a camminare in montagna il percorso potrà rappresentare qualche difficoltà, in quanto sono presenti ripidi gradini e tratti coperti di sabbia e ceneri vulcaniche. Per affrontare tale salita bisogna godere di ottime condizioni fisiche ed essere in possesso di un equipaggiamento adeguato, in parte fornito dalle diverse organizzazioni che effettuano le guide turistiche sullo Stromboli.

Tra le dotazioni che non possono mancare ci sono acqua, scarpe da trekking, pantaloni adatti per la scalata, magliette di ricambio e fazzoletto antipolvere. La sosta sul vulcano può variare a seconda del’attività eruttiva. Per scendere, il sentiero passa dal versante Sud Est e si muove al confine fra sommità del cratere e vegetazione. La discesa passa anche nel tipico canneto strombilano e per un costone sabbioso.

Vista la particolarità di questa escursione, le altezze che si raggiungono e le caratteristiche peculiari del percorso, la scalata del vulcano è sconsigliata a soggetti che soffrono di asma, di vertigini, che risentono di problemi cardiaci e diabete.

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