Ponza: idee per un weekend

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Ponza: idee per un weekend

Ponza sa come svelare le proprie meraviglie anche per la durata di un weekend: basta avere le idee chiare e un’agenda serrata…ed il grosso è fatto!

Anche se l’isola, generalmente, si presta a vacanze più lunghe, da trascorrere in famiglia, in coppia o con un gruppo di amici, è tuttavia possibile viverla pienamente nell’arco di 2 giorni, scegliendo magari già in partenza che direzione dare al proprio fine settimana. Mare, relax o divertimento? Qualunque sia la formula che voi preferiate, sappiate che Ponza non deluderà mai le vostre aspettative!

Potete scegliere di imbarcarvi da Napoli a bordo degli aliscafi SNAV, che con una navigazione rapida, comoda e sicura sapranno portarvi a destinazione nel più breve tempo possibile.

Dire “Ponza” equivale a dire “mare”…e anche se il tempo a disposizione è poco, non potete non provare l’esperienza di tuffarvi nelle acque mozzafiato che troverete da queste parti. Un vero e proprio paradiso della natura dai colori turchesi e smeraldo, che vi lascerà davvero a bocca aperta. Le spiagge non mancano: da Frontone a Chiaia di Luna, da Cala Feola alle piscine naturali di Le Forna, di luoghi incantevoli Ponza ne è piena.

Chi ama lo snorkeling, numerosi sono i punti dell’isola in cui è possibile ammirare le meraviglie sommerse: tra questi citiamo lo Scoglio Rosso, gli scogli delle Formiche, il faraglione di Punta della Madonna e infine l’isolotto di Gavi. Da non perdere un’escursione in barca alla scoperta di Palmarola, vero e proprio gioiello dell’arcipelago delle pontine.

Il modo migliore per muoversi a Ponza è il noleggio di uno scooter: questo vi consentirà di spostarvi facilmente lungo le strade dell’isola, in totale libertà e alla scoperta dei luoghi più nascosti, evitando il traffico e il sovraffollamento che potreste trovare nei periodi di alta stagione.

E se volete gustare un’ottima cucina di mare spendendo il giusto, sappiate che Ponza brulica di ristoranti e trattorie tipiche in cui assaporare pesce freschissimo a costi contenuti. E per chiudere la giornata in bellezza, un aperitivo al tramonto con vista mare sarà certamente l’occasione giusta per portare a lungo il ricordo di un weekend da favola vissuto a Ponza.

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Ponza: Un’altra vita

Un’altra Vita è la fiction firmata Rai e Endemol che ha come protagonista l’isola di Ponza. La serie televisiva, composta da sei episodi è stata diretta da da Cinzia TH Torrini, mentre il soggetto è nato da un’idea di Ivan Cotroneo, che ne ha curato la sceneggiatura, affiancato da Stefano Bises e Monica Rametta.

La storia racconta della vicende che investono la vita di Emma una dottoressa che vive nella Milano bene, all’indomani dell’arresto del marito, dovuto a tangenti e per aver assunto nell’ospedale che dirige, personale non qualificato, tra cui anche la sua amante che con la sua incompetenza causa la morte di un paziente.

Emma, data la gravità degli eventi e il clamore mediatico che investe la sua famiglia, decide di allontanarsi da Milano, per trasferirsi con le tre figlie sull’isola di Ponza e lavorare in un poliambulatorio dell’isola.

L’inserimento nella realtà isolana è quanto mai complessa perché Emma deve confrontarsi con l’ostilità della figlia maggiore separata dal fidanzato e con la diffidenza dei suoi pazienti.

La situazione cambia quando Emma aiuta una donna del luogo a partorire, perché impossibilitata a recarsi in ospedale.

Sull’isola Emma conosce Antonio, un uomo misterioso con il quale scatta subito un’attrazione reciproca. L’uomo vive all’interno di una villa che gli isolani evitano, per via dei segreti nascosti al suo interno.

Emma riesce a resistere anche agli attacchi della suocera Elvira che si reca a Ponza per cercare di riportare la famiglia a Milano, ma senza successo. Intanto la permanenza sull’isola viene scossa dalla scoperta del segreto di Antonio, che nasconde una moglie con seri problemi. Emma scopre tutto perché una sottoposta di Antonio viene ferita dalla donna.

Intanto, il marito di Emma viene scarcerato e si reca sull’isola di Ponza, ma i suoi tentativi di riallacciare i rapporti sono vani. La seconda figlia di Emma viene sedotta da un giovane del luogo e nonostante sia stata avvertita più volte dalla sorella maggiore della fama del ragazzo, decide di continuare la relazione. Tuttavia, quando quest’ultima scopre di essere incinta viene abbandonata dal ragazzo.

Emma, intanto, viene chiamata a testimoniare al processo del marito e ne aggrava la posizione, chiudendo a ogni possibilità di ricostruzione del loro rapporto.

Tornata a Ponza Emma deve fronteggiare il disagio della moglie di Antonio che rapisce la sua figlia più piccola, riconoscendo erroneamente in lei la bambina persa anni prima, in seguito a un incidente.

Tutti gli abitanti di Ponza sono solidali con la dottoressa e la aiutano a cercare la figlia. Sarà proprio Antonio a trovare la bambina e a far ragionare la moglie, ma a rischio di perdere lui stesso la vita. Emma si troverà a dover entrare in sala operatoria per salvare Antonio.

Anna, la moglie di Antonio, accetta di farsi curare e di trasferirsi sulla terraferma. Intanto, anche le figlie di Emma sembrano aver trovato la loro dimensione, attraverso la costruzione di nuovi legami. Antonio deve lasciare l’isola per seguire il percorso di riabilitazione della moglie. I due si scambiano una promessa d’amore.

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Da Ponza a Zannone

Quando si parla di Isole Pontine, di solito, si fa menzione delle sole Ponza e Ventotene, con qualche rara eccezione relativa all’isola di Palmarola. Non tutti sanno, invece, che l’arcipelago laziale include anche l’isolotto di Zannone, meno celebrato rispetto alle sorelle, ma non per questo meno meritevole di una visita.

Di Zannone abbiamo già avuto modo di parlare in questo articolo; non è quindi nostra intenzione ritornare sulla descrizione delle bellezze naturali e delle attrazioni che è possibile ammirare sull’isola. In questo articolo, piuttosto, desideriamo fornirvi alcune indicazioni utili qualora abbiate già deciso, o siate in procinto di decidere, di trascorrere una vacanza a Ponza, magari includendo Zannone tra le tappe da non perdere assolutamente.

Più nel dettaglio, vi illustreremo come trascorrere una giornata a Zannone partendo proprio da Ponza: sarà l’occasione per conoscere da vicino una terra affascinante e riservata, proprio come la natura rigogliosa che sembra caratterizzarla nel profondo.

Esistono diverse linee private che effettuano itinerari giornalieri su battello o motobarca, generalmente con partenza dal porto di Ponza. La navigazione dura circa 50 minuti ed è molto gradevole, in quanto consente di ammirare tutta la costa dell’isola principale dell’arcipelago; superata Ponza, si punta dritti a Nord Est fino ad approdare, per l’appunto a Zannone.

Qui, in base al tipo di servizio di navigazione che sceglierete, potrete circumnavigare l’isola, fermarvi a fare un bagno nelle acque limpide e turchesi del Tirreno (che da queste parti sono ancora più incantevoli) oppure sbarcare e fare un’escursione a piedi alla scoperta dei tesori naturalistici e storici che l’isola custodisce: resti storici risalenti all’epoca romana o a quella medievale, la villa del marchese Casati Stampa oppure lo spettacolo di lecci, allori e ginestre che costituiscono la macchia mediterranea locale. Una natura brulla e impervia rende Zannone un luogo nel quale lasciarsi il mondo alle spalle per una giornata, per immergersi con il corpo e con la mente in una dimensione che sembra fuori dal tempo.

E parlando di tempo…è tempo di prenotare la vostra prossima vacanza a Ponza con un semplice click! Come? Prenotando un aliscafo per Ponza o Ventotene direttamente dal sito www.snav.it!

Ponza: Punta della Madonna

Ci sono luoghi che per la bellezza paesaggistica non possono non far emozionare chi li frequenta. Tra questi ultimi, presso l’isola di Ponza, possiamo ammirare Punta della Madonna. Questa località, poco distante dal porto,  si trova nella parte orientale dell’isola, si raggiunge solo via mare e prende il nome dalla piccola cappella della Madonna della Salvazione.

Questa costruzione risulta sicuramente particolare visto che è ricavata nella viva roccia scavata. La cappella è ubicata nell’area dove attualmente è stato adibito il cimitero isolano. In tempi più antichi, con riferimento all’epoca romana, i faraglioni  erano collegati a quest’area cimiteriale ed erano parti integranti della Villa estiva dell’imperatore Augusto di cui si conservano opere in muratura e le Grotte di Pilato, che costituivano un tempio.

A largo di Punta della Madonna sono visibili i tre faraglioni, i quali, come abbiamo detto, sono raggiungibili solo via mare. In particolare, nel periodo estivo sono diverse le imbarcazioni che partono dal porto di Ponza e consentono non solo di fare un giro attorno queste meraviglie della natura, ma allo stesso tempo è possibile sostare e fare un tuffo nelle acque cristalline dell’isola.

Questo luogo è anche molto frequentato dagli appassionati di immersioni. Nel dettaglio, anche chi è alle prime armi, in questa località potrà effettuare le immersioni in tutta tranquillità, dato che sono presenti alcune condizioni che favoriscono tale attività, come: la vicinanza al porto, la tranquillità del luogo e la mancanza di correnti forti.

L’immersione, generalmente, si può svolgere lungo la parete del faraglione dove le acque arrivano a una profondità di circa 6 metri, fino ad arrivare più lontano dove si raggiunge una profondità massima di venti metri. La flora e la fauna marina sono davvero molto interessanti. Qui si può ammirare una vasta prateria di posidonia dove vivono alcune specie molto interessanti tra cui possiamo annoverare il pesce ago “cavallino”.

Ci sono centri diving che organizzano anche immersioni notturne, che possono essere effettuate proprio grazie alla serie di condizioni privilegiate di cui abbiamo già accennato nei paragrafi precedenti.

Un altro modo per godere della bellezza dei faraglioni di Punta della Madonna è osservarli da lontano, grazie alla vista panoramica  di cui è possibile godere dal Giardino botanico dell’isola di Ponza. Questa struttura si trova in via Madonna ,collina Belvedere ed è molto apprezzata per la bellezza e la ricchezza delle essenze vegetali raccolte e conservate al suo interno e perché proprio da questo angolo è possibile fruire di uno stupendo panorama proprio sui faraglioni e su Punta della Madonna.

L’isola di Ponza ti aspetta con le sue meraviglie. Scegli il comfort degli aliscafi Napoli Ponza SNAV e visita questa località ricca si storia, bellezza e cultura.

Isole Pontine: sconto del 30%

In occasione dell’apertura annuale dei collegamenti verso le isole Pontine, SNAV riserva uno sconto speciale del 30% a tutti i viaggiatori. Nel dettaglio, i collegamenti effettuati dalle nostre unità veloci con le isole di Ponza e Ventotene, saranno attivi dal 6 luglio all’8 settembre 2019.

Potrai prenotare i tuoi biglietti per Ponza e Ventotene, con partenza da Ischia e Napoli fino all’8 luglio e approfittare della tariffa vantaggiosa. A bordo dei nostri aliscafi potrai raggiungere le isole Pontine e goderti la natura selvaggia e lussureggiante di Ventotene o optare per la vita mondana e i divertimenti offerti da Ponza.

I biglietti potranno essere acquistati sul sito www.snav.it inserendo il codice di sconto PONTINE2019, prima di ultimare l’acquisto dei biglietti. In questo modo sarà applicata la promozione del 30% diritti e supplementi esclusi.

Per i tuoi acquisti potrai rivolgerti anche al nostro call center, chiamando il numero 081 4285555. La promozione sarà applicata previa comunicazione del codice di sconto abbinato all’iniziativa promozionale PONTINE2019.

Che cosa aspetti? Acquista i tuoi biglietti per Ponza e Ventotene e goditi un weekend, una giornata al mare oppure il periodo delle ferie visitando alcune delle mete più belle del Mediterraneo. Lasciati sedurre dal fascino che queste mete hanno sempre esercitato.

Ponza e Ventotene, infatti, sono isole ricche di storia, arte e caratterizzate da paesaggi naturali di incommensurabile bellezza. Sono anche la patria per chi ama i vini e il buon cibo. La tradizione gastronomica delle pontine e molto apprezzata, perché in grado di coniugare in maniera armonica sia i piatti a base di ingredienti di terra che di mare.

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Ponza e Papa Silverio

Nel corso degli anni, la devozione e la festività per il Santo Patrono dei ponzesi, Papa Silverio, ha raccolto accanto agli isolani sempre più visitatori che, provenienti da molti luoghi d’Italia e del mondo, tornano volentieri negli anni successivi a rendere omaggio al Patrono.

L’incantevole scenario dell’isola di Ponza, principale isola dell’Arcipelago Pontino, è lo sfondo perfetto per i grandi festeggiamenti che, in buona parte del mese di giugno, accadono per questa ricorrenza.

Le date della ricorrenza religiosa in onore a San Silverio sono strettamente connesse alle date della nomina a Papa e a Vescovo di Roma, rispettivamente l’8 ed il 20 giugno dell’anno 536. L’intero periodo tra le due date rievoca le tappe del martirio del santo ed è un periodo assolutamente emozionale e sentito da tutti i ponzesi.

Circa 30 giorni prima del culmine della festa del 20 giugno, vi è il pellegrinaggio alla vicina isola di Palmarola, dove viene celebrata una Santa Messa dal parroco dell’isola su un faraglione che porta il nome del Santo; un’atmosfera davvero suggestiva per lo straordinario scenario paesaggistico che circonda le tante barche cariche di fedeli che, alla base del faraglione di San Silverio, seguono attenti la cerimonia religiosa.

E’ così tanta la devozione per San Silverio che addirittura, nella frazione di Le Forna (sul lato opposto al centro storico dell’isola) la festa fu anticipata anche all’ultima domenica di febbraio, per consentire ai tanti pescatori ponzesi che si trasferivano in Sardegna a pesca dai primi di marzo a fine settembre, di onorare il Santo Patrono.

La mezzanotte del 9 giugno, ogni anno, ha inizio la ricorrenza religiosa: una barca scortata dalle motovedette delle forze dell’ordine e proveniente dalla, approda sulla spiaggia della frazione di Santa Maria all’imboccatura del porto; ad attendere l’immagine sacra del Santo sono presenti centinaia di fedeli ponzesi che, fieri ed illuminati da un gran falò acceso sulla sabbia, intonano canti di devozione a Papa Silverio.

Le navi presenti in porto e le tante barche approdate nelle vicinanze della frazione accompagnano col suono prolungato delle sirene l’arrivo del quadro del Santo a Ponza, mentre i fedeli, muniti di torce e grandi bengala per illuminare le strade del corso, scortano l’immagine di Papa Silverio in una vera e propria processione fino alla Chiesa della S.S. Trinità, sita nel centro storico di Ponza, dove viene affisso al finestrone centrale d’ingresso.

Le sere comprese tra il 10 ed il 19 giugno in tutte le chiese di Ponza (assolutamente sature in ogni ordine di posto!) viene recitata la novena.

Per le strade dell’isola incominciano a vedersi tantissimi ponzesi residenti all’estero e in altre parti d’Italia che, per l’occasione, son tornati contenti nel proprio luogo di origine.

Il 20 giugno è il giorno clou della festa di San Silverio Papa e martire: non esiste, in ogni angolo del mondo intero, un solo ponzese che non celebri questa data; in Sardegna, a New York, in Canada, a Buenos Aires, in Australia o in una qualsiasi comunità ponzese sparsa sulla terra, viene celebrato il Santo Patrono ponzese, proprio come se si fosse presenti sull’isola di Ponza.

Per rendere idea dell’importanza della festa patronale ponzese basti solo sapere che in questo giorno, a differenza dei soliti circa 3mila residenti presenti sull’isola durante l’inverno, si arrivano a contare all’incirca 15mila persone!

Alle ore 6 del mattino, con tanto di fuochi d’artificio e marce celebri riprodotte dalla banda musicale ponzese, viene annunciata l’alba dalla cosiddetta “diana” (sulle navi, il periodo di turno che va dalle quattro del mattino fino alle ore 8).  Durante le prime ore del mattino la piazzetta ed il corso principale di Ponza si affollano vertiginosamente, cominciano a vedersi persone di tutte le età, residenti, emigrati ponzesi, turisti.. mentre continuano le canzoni della banda musicale e i rintocchi a festa delle campane della chiesa.

All’arrivo di ogni nave o aliscafo di linea (appositamente addobbato per la festa con il “Gran Pavese”) proveniente dalla terraferma, partono lunghi fuochi di artificio in segno di benvenuto, ed i mezzi, in segno di rispetto e onore a San Silverio, rispondono suonando le trombe di bordo già dalla rada, fino all’ingresso in porto. Insomma, l’aria di festa echeggia rumorosamente nell’aria dell’isola durante tutte le ore del mattino.

Le ore 11 segnano l’inizio della Messa Solenne in chiesa, mentre sul corso principale continuano a tener festosa l’atmosfera le note di famose canzoni popolari eseguite dalla banda musicale. Il Corso Pisacane sembra quasi uno stadio: tantissime persone si salutano e chiacchierano in attesa dell’inizio della processione, i balconi dei vicini palazzi colorati sono adornati a festa con bandiere in onore al Santo.

D’improvviso cala il silenzio: la processione esce sul piazzale antistante la chiesa, le persone si ammutoliscono e si raggruppano concentrate in lunghissime fila dietro al Santo, rigorosamente portato a spalla su di una barca colma di garofani rossi.

Le autorità religiose, civili e militari precedono le reliquie di San Silverio e la barca con la statua del Santo Patrono raffigurato in stato di benedizione.

Inizia la lunga e sentita processione, il Santo sfila lungo la strada del porto soffermandosi in diversi punti per effettuare la benedizione; le navi, ad ogni sosta e benedizione, suonano a festa le trombe di bordo e le tantissime persone a bordo delle numerose barche che seguono l’evento via mare, rendono omaggio al Santo con lunghi applausi e suonate di trombette all’impazzata.

Terminato il giro lungo tutta la strada del porto e benedette tutte le navi, nonché i pescherecci ormeggiati, San Silverio viene imbarcato su uno dei grandi pescherecci locali (ogni anno su uno diverso) per l’inizio della processione in mare, fino a costeggiare il cimitero dell’isola arroccato su di una roccia a picco sul mare proprio pochi metri fuori dal porto. Nelle acque dinanzi al cimitero il Vescovo presiede il rito della benedizione di San Silverio ai defunti, con conseguente lancio di una corona di garofani benedetta in onore dei caduti. Le tantissime barche al seguito e le navi ormeggiate in porto suonano forte e a lungo le trombe, i fuochi d’artificio, tanto son rumorosi, quasi fanno tappare le orecchie ai tanti fedeli presenti in mare e, pian piano, si rientra in porto per riportare il Santo sul piazzale della chiesa.

Prima dell’ingresso di San Silverio in chiesa, la benedizione ai fedeli ed il tradizionale (e sentitissimo) lancio dei garofani benedetti ai tanti fedeli presenti sul piazzale.

Spintoni, risate e urla caratterizzano questo momento tradizionale che attrae tantissimi turisti e mostra loro come i ponzesi siano pronti a tutto pur di accaparrarsi almeno un garofano benedetto da San Silverio da portare a casa.

La festa si interrompe solo per le ore di punta in cui il popolo isolano si riversa nelle case e nei ristoranti per il pranzo di festa, ma nel pomeriggio giochi, musica e tantissime attrattive (sia per giovani che per adulti) tengono alto il ritmo della festa, fino al concerto serale su di un palco montato a pochi metri dall’acqua sotto la piazzetta.

Il giardino botanico di Ponza

Provate ad immaginare, raccolti in un unico posto, i tanti colori di una meravigliosa natura mediterranea, con uno splendido mare cristallino a due passi..

Vi potrà sembrare un posto impossibile da trovare, ed invece… esiste davvero!

Il Giardino botanico dell’isola di Ponza è un vero e proprio gioiello a picco sul mare, padroneggiato sulla collina del belvedere da una piccola villa borbonica ottocentesca, stile neoclassico.

Creato negli anni Ottanta da un’idea del Dott. Biagio Vitiello, il giardino botanico riporta esattamente tutta la flora tipica dell’isola, con fiori, piante ed erbe che, in alcuni casi, possono trovarsi solo qui. come ad esempio le meravigliose e rarissime orchidee selvatiche.

Un insieme di profumi e colori, nato per tutelare il patrimonio naturale dell’arcipelago ponziano, salvaguardandone la biodiversità e creare, nel contempo, le condizioni per un significativo ripopolamento.

Alla base della collina su cui sorge il giardino è possibile notare un particolare giardino acquatico, circondato da un panorama eccezionale; sullo sfondo, infatti, è possibile notare a pochi metri di distanza i Faraglioni della Madonna (nome derivante dal quartiere in cui sorgono).

Il Giardino Botanico di Ponza è consigliato non solo agli amanti della natura; chi programma una vacanza all’isola di Ponza con i bambini, potrà trascorrere un piacevole pomeriggio con i piccoli nel parco, imparando quanto può essere sorprendente ed affascinante la natura del Mediterraneo.

Questo incantevole posto è facilmente raggiungibile a piedi (in soli 10 minuti!) dal centro abitato di Ponza e permetterà, a chiunque lo visiterà, di godere di una vista mozzafiato sullo splendido mare dell’isola.

Nel giardino è possibile effettuare visite guidate all’interno del parco, e ricevere quindi maggiori informazioni su tutti i favolosi esemplari che crescono in quest’affascinante area.

Sul sito web ufficiale www.giardinoponza.it si possono avere maggiori informazioni sul Giardino Botanico e scoprire quindi gli eventi in programma, i giorni e gli orari di apertura, nonché programmare le visite guidate all’interno del parco.

Visitato il giardino, la vacanza non sarà di certo finita: la stupenda isola di Ponza ha tanti altri posti meravigliosi da poter vedere.

Dal porto di Napoli è possibile raggiungere Ponza con i confortevoli aliscafi SNAV.

Acquista il biglietto sul nostro sito web per gli aliscafi per Ponza e preparati a godere delle tante meraviglie dell’arcipelago ponziano!

Arrivederci alle Eolie e Pontine

Anche quest’anno SNAV, con i suoi collegamenti veloci, vi ha trasportato verso alcune mete da sogno quali isole Eolie e isole Pontine.

In occasione della chiusura delle tratte vogliamo ringraziare tutti coloro quelli che hanno viaggiato con noi per raggiungere le isole di Ponza e Ventotene e le isole dell’arcipelago delle Eolie: Stromboli, Salina, Lipari, Vulcano e Panarea.

Da sempre queste mete sono apprezzate per la bellezza dei panorami, per il mare cristallino, nonché per la ricchezze storico-artistiche e culturali. Inoltre, sia le isole Eolie che le isole Pontine sono rinomate anche come punto di riferimento per il turismo enogastronomico.

Le tipicità presenti sulle isole, infatti, fanno da richiamo anche al turismo, attraendo, in particolare, i viaggiatori che ricercano un’esperienza completa che possa appagare tutti i sensi.

L’estate è finita, ma SNAV offre ancora tantissime possibilità per viaggiare e vistare mete di impareggiabile bellezza. Collegati al nostro sito www.snav.it e scopri dove ti porterà la tua voglia di avventura.

Cala Inferno a Ponza

Tra gli angoli più suggestivi dell’isola di Ponza c’è sicuramente Cala Inferno. Questo luogo si contraddistingue per le bianche scogliere a picco sul mare, risultato dell’antica attività vulcanica dell’isola. Il mare, nel corso dei secoli, ha poi contribuito, a disegnarne ulteriormente il profilo, per via dell’erosione causata dall’infrangersi delle onde e allo scorrere delle acque.

La cala quindi a oggi si presenta come un cono che conduce a un piccolo porto, utilizzato anche ai tempi degli antichi romani. Infatti, si possono osservare opere murarie e scavi, che in antichità furono realizzati per creare dei depositi afferenti all’acquedotto isolano.

Anche durante la II Guerra Mondiale questo luogo fu in uso proprio per rifornire d’acqua le navi italiane. In particolare, è possibile notare una fontanella che ancora scorre e che viene tutt’ora utilizzata dai pescatori per ristorarsi.

Un tempo Cala Inferno era raggiungibile anche via terra grazie a una scalinata che procedeva dalla sommità fino al mare. La strada ad oggi non è percorribile, quindi Cala Inferno può essere visitata solo via mare, anche se al momento sussistono delle restrizioni, in quanto l’area è interessata da dissesto idrogeologico.

Tuttavia, quest’ultima rappresenta un’attrattiva irresistibile per tutti gli appassionati di subacquea proprio per la particolarità del fondale e per i tesori che esso nasconde. In particolare, nelle acque di Cala Inferno soggiace, abbandonato al mare, il relitto della nave mercantile Maria Costanza.

Tale imbarcazione fu distrutta da un incendio, che avvenne in prossimità degli scogli Le Formiche. Le mareggiate l’hanno poi spinta fino a Cala Inferno. Quello che oggi si intravede del relitto che affiora è poco, ma sicuramente sarà in grado di stupire.

Scopri anche tu l’isola di Ponza a bordo dei mezzi veloci SNAV. Grazie ai nostri aliscafi Napoli-Ponza potrai raggiungere con una traversata veloce e sicura questo angolo di paradiso.

 

Festa della Madonna della Civita

Una festa tradizionale a cui i ponzesi sono molto legati è sicuramente quella in onore della Madonna della Civita.

Il 21 Luglio di ogni anno, in occasione di questa ricorrenza religiosa, gli abitanti di Ponza si recano nella località dell’isola chiamata “Scotti”, dove si trova una piccola chiesetta bianca immersa nel verde della campagna circostante.

Questa costruzione ha poco più di sessant’anni, fu voluta dall’allora Monsignor Luigi Maria Dies e custodisce all’interno sia una bella tela raffigurante la Madonna con Gesù bambino che benedice il mondo con le sue mani, sia una campana di vetro contenente la statuetta della Vergine col bambino.

Nella sua piccola sacrestia è presente ancora il letto del Monsignor Dias, mentre all’esterno è molto caratteristico ed affascinante un piccolo pozzo d’acqua in pietra.

La chiesa della Madonna della Civita è una costruzione semplice, per nulla sfarzosa come l’omonimo Santuario di Itri (un paesino appartenente alla stessa provincia), ma nonostante ciò essa è particolarmente amata dagli abitanti dell’isola, probabilmente perché si rappresenta proprio come il naturale carattere ponzese ovvero semplice, solare ed accogliente.

Nel primo pomeriggio del 21 Luglio ha inizio sugli Scotti una piccola processione tra i viottoli di campagna, che vede man mano, lungo il percorso, aggiungersi tutti i ponzesi provenienti dalle altre località dell’isola.

Alle ore 19.00 la processione giunge in un’aia dinanzi l’ingresso della chiesetta, dove viene celebrata la Santa Messa. Terminata la Messa hanno inizio i festeggiamenti, con giochi per bambini, intrattenimento musicale e la tradizionale “cocomerata”.

Il tutto avviene con lo sfondo di un panorama davvero eccezionale, perché da questa località si riesce a vedere tutto l’arcipelago pontino dall’alto e, quando l’aria è particolarmente nitida, si riesce addirittura a intravedere tutta la costa della lontana terraferma.

Solitamente, tra gli itinerari per visitare Ponza, la Chiesetta della Madonna della Civita sugli Scotti, non è mai inclusa, ma certamente per chi, in questo periodo dell’anno, decide di vivere una piacevole vacanza sull’isola, può essere un’ottima occasione per partecipare a questa sentita e tradizionale festa ponzese.

Prenota la tua vacanza a Ponza e parti con i comodi aliscafi SNAV! Dal 7 Luglio e per tutti i weekend dell’estate è attivo il collegamento con le isole Pontine con partenze dal porto di Napoli Mergellina.

Scopri gli orari di partenza sul sito web www.snav.it o contattate gli operatori del nostro call-center al numero 081.42855 55 per trovare la soluzione migliore al vostro viaggio.