Sicilia: Dacia Maraini

Dacia Maraini è una scrittrice, figlia di Topazia Alliata, principessa e pittrice siciliana e di Fosco Maraini, scrittore ed etnologo.

All’età di 3 anni, Dacia e la sua famiglia si trasferirono in Giappone; dal ’43 al ’46 furono internati in un campo di concentramento dove la scrittrice patì la fame.

Tornati in Italia, si trasferirono nella Villa Valguarnera di Bagheria (Palermo), e in seguito tornarono a Fiesole (Firenze), dove Dacia nacque nel 1936.

Proprio alla Sicilia, la scrittrice dedica il suo romanzo Bagheria (1993), nel quale parla della nobiltà rifiutata da suo padre proprio per evitare di avere a che fare con le beghe di una famiglia aristocratica siciliana dai principi arroganti, impettita e ansiosa.

Nel romanzo la stessa Dacia Maraini racconta così: “Conoscevo troppo bene le arroganze e le crudeltà della Mafia che sono state proprio le grandi famiglie aristocratiche siciliane a far prosperare…”.

La scrittrice ha scritto romanzi, poesie, saggi, e racconti; ha vinto numerosi premi e nel 2010 le è stata conferita dall’Università degli Studi di Foggia la laurea magistrale honoris causa.

La Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Napoli: Enzo Gragnaniello

Enzo Gragnaniello è un noto cantautore nato nel 1954 a Vico Cerriglio, il vicolo più stretto di Napoli.

L’artista compone le sue prime canzoni a 18 anni; nel 1977 forma il gruppo “Banchi Nuovi”, nome legato ai Disoccupati Organizzati di cui lui stesso faceva parte.

L’idea di questo gruppo è nata per riscoprire le radici della musica napoletana; proprio dai Disoccupati Organnizati è nata la famosa canzone “O scippatore”.

Gragnaniello partecipa nel 1976 al Festival di Berlino, dedicato alle tradizioni popolari e in seguito incide i suoi primi album. “Salita Trinità degli Spagnoli”, album del 1985, si ispira proprio ai Quartieri Spagnoli di Napoli, dove vive tutt’oggi.

Il cantautore ha scritto molte canzoni per Mia Martini, ricordiamo Donna e Cu’mme, interpretata insieme a Roberto Murolo e a Enzo stesso spopolando alla manifestazione Viva Napoli, nel 1992.

La sua carriera musicale è tuttora in auge; nel 2010 ha ricevuto il premio Artistico Culturale e Musicale Armando Gill.

Informiamo, infine, che è possibile approdare a Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: James Senese, sassofonista

James Senese è un famoso sassofonista, nato nel quartiere Miano di Napoli nel 1945, da padre afroamericano e madre napoletana.

Il musicista inizia la sua carriera musicale negli anni ’60 con un gruppo chiamato 4 Con; da qui inizia la collaborazione con il cantante Mario Musella.

Senese si contraddistingue fin da subito per le sue grandi abilità e fonda il gruppo Napoli Centrale insieme all’amico Franco del Prete, con il quale incide album di successo improntati sul genere jazz-rock dalla forte connotazione popolare.

Nel 2001 il suo album “Zitte! Sta arrivanne ‘o mammone” riscuote un ottimo successo, grazie anche a importanti collaborazioni quali Enzo Gragnaniello, Lucio Dalla e Raiz.

James Senese a tutt’oggi fa parte del supergruppo di Pino Daniele, insieme a altri grandi musicisti (Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Joe Amoruso).

Il musicista napoletano, inoltre, ha raccontato il suo percorso artistico nel libro Je sto ccà, uscito nel 2005.

Napoli, terra natìa di questo grande artista, è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Nino Taranto

Nino Taranto fu uno dei personaggi di spicco della comicità italiana.

Nato a Napoli nel 1907, Taranto si esibì a soli 12 anni con la canzone melodica E l’edera sei tu; gli anni seguenti lo videro tra i componenti della Compagnia dei piccoli per il Teatro Partenope a Foria.
Nel 1929 entrò nella Compagnia Cafiero-Fumo, dove si fece notare per la mimica, la comicità composta e la grande professionalità. Riportò in scena anche le macchiette, motivetti umoristici resi noti già da Nicola Maldacea nei primi del ‘900.

Taranto è ricordato anche per i suoi ruoli nel cinema: partecipò a un centinaio di film, tra cui alcuni con Totò (Totòtruffa ’62; Totò contro Maciste). Nel 1953 gli fu assegnato il Nastro d’argento per il suo ruolo da protagonista nel film Anni facili di Luigi Zampa.

Il comico napoletano partecipò a famosi varietà radiofonici dove interveniva come ospite fisso e dagli anni ’60 prese parte anche a numerosi varietà televisivi tra cui Lui, lei e gli altri, Canzonissima, Io, Agata e tu e Taranto Story.

L’artista morì nella sua bella Napoli nel 1986.

Napoli, terra natìa di Nino Taranto, è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Gigi D’Alessio

Gigi d’Alessio, il noto cantautore e musicista, è nato a Napoli il 24 febbraio 1967.

Già fin dalla primissima infanzia, Gigi si interessa alla musica: impara a suonare la fisarmonica e a 12 anni si iscrive al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, dove consegue 9 anni dopo il diploma di pianoforte. Dapprima direttore d’orchestra e poi pianista di Mario Merola, d’Alessio pubblica nel 1992 il suo primo album “Lasciami cantare”.
Il cantautore napoletano incide un disco dopo l’altro ottenendo sempre più successo: nel 1995 un suo concerto al Palapartenope il pubblico è composto da ben 8000 fan.
Nel 2000 Gigi partecipa a Sanremo con la canzone “Non dirgli mai” contenuta nell’album “Quando la mia vita cambierà” che a soli 15 giorni di uscita è già disco d’oro.
Seguono nuovi album e nuovi successi e D’Alessio entra sempre più nel cuore delle persone.
Nel 2010 esordisce sulla Rai alla conduzione di un programma tv, ottenendo un buon successo.
E’ padre di 4 figli, l’ultimo dei quali avuto dalla collega Anna Tatangelo.

Per chi volesse visitare la città di Gigi d’Alessio, ricordiamo che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Giordano Bruno

Giordano Bruno (vero nome Filippo Bruno), è stato un filosofo, frate domenicano e scrittore e nacque a Nola in provincia di Napoli nel 1548.

Giandomenico de Iannello, prete nolano, insegnò al frate a leggere e a scrivere; ben presto prese i voti e assunse il nome di Giordano.

Personaggio particolarmente irrequieto, il filosofo napoletano ebbe una vita piuttosto movimentata: lasciò il capoluogo partenopeo nel 1576 e iniziò a peregrinare dapprima a Ginevra, poi a Tolosa, a Parigi e in Inghilterra, dove insegnò ad Oxford.
In seguito tornò a Parigi, ma a seguito di contrasti con le università legati alla tradizione aristotelica, si trasferì in Germania.
Dopo aver completato alcune opere a Francoforte, fu arrestato per eresia in seguito ai suoi dubbi espressi sulla funzione della religione.
Processato dalla chiesa cattolica, fu condannato a bruciare a Campo dei Fiori, Roma, dove oggi c’è un monumento che lo raffigura (l’opera è dello scultore massone Ettore Ferrari).

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Napoli: Paolo Cannavaro

Paolo Cannavaro è un calciatore difensore della squadra del Napoli, con la quale ha debuttato nella serie cadetta all’età di 17 anni. E’ fratello minore di Fabio Cannavaro, titolare della Nazionale Italiana che vinse i mondiali nel 2006.

Dopo aver militato per diversi anni nella squadra del Parma con ottime prestazioni, nel 2006 torna a Napoli ed è tra i giocatori che riporteranno la compagine partenopea in seria A l’anno successivo (la difesa di quell’anno risulterà essere la meno battuta dell’intera stagione). Durante l’annata 2009-2010 indossa la fascia di capitano, confermandosi uno dei migliori difensori della serie A. Ha un contratto che lo lega al Napoli fino al 2015, ed è ormai, come lui stesso ha dichiarato di avere a lungo desiderato, la bandiera della squadra.
Quest’anno aggiunge alla sua carriera la partecipazione alla Uefa Champions League, grazie all’ottimo risultato raggiunto dal Napoli lo scorso anno nella massima serie italiana.

Ricordiamo ai turisti che possono raggiungere Napoli da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Edoardo Bennato

Edoardo Bennato nasce a Napoli il 23 luglio del 1946.

Si avvicina presto alla musica anche grazie all’incoraggiamento della madre e all’amore immediato per il rock’n’roll, conosciuto grazie ai soldati americani di stanza nel capoluogo partenopeo.
Il suo primo album è del 1973, dal titolo “Non farti cadere le braccia”, edito con la Ricordi. Seguiranno altri 16 LP registrati in studio, diverse colonne sonore, varie raccolte, numerosissimi singoli e dvd, senza contare le canzoni da lui scritte per altri artisti e la discografia estera, a totalizzare una carriera lunghissima, applaudita da critici e fan di tutta italia e non solo.
E’ stato il primo italiano a riempire lo stadio San Siro di Milano, con una grande esibizione il 19 luglio 1980. E’ tuttora in attività e molto seguito, grazie al suo stile irriverente e ironico che ha saputo conquistare anche le generazioni successive alla sua.

Per chi volesse visitare Napoli, la città natia di Edoardo Bennato, è possibile imbarcarsi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sicilia: Franco Mannino, grande compositore, pianista e direttore d’orchestra

Franco Mannino, nato a Palermo nel 1924, è stato un famoso pianista, compositore e direttore d’orchestra operistico e sinfonico.

Nella sua carriera è stato autore di oltre 600 opere e oltre 100 colonne sonore; la sua composizione “Vivi” è una delle più rappresentate alla Scala di Milano.

Franco Mannino ha iniziato la sua carriera artistica a soli 16 anni; allievo di Renzo Silvestri, nel 1950 vince il premio Columbus negli Stati Uniti.
La sua prima composizione rappresentata alla Scala è Mario e il mago, nel 1956; dal 1969 al 1971 si è trasferito a Napoli dove è stato Direttore artistico del Teatro San Carlo.
In seguito ha diretto le orchestre di Pechino, Shangai e la National Arts Centre di Ottawa.
Tra le numerose colonne sonore per il cinema, le musiche del film L’innocente, di Luchino Visconti, gli hanno fatto vincere il David di Donatello.
Nel 1997, in occasione della ricostruzione del Teatro Massimo di Palermo, ne ha diretto il concerto di apertura e nel 2000 ha diretto l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
Franco Mannino è morto a Roma nel 2005.

La Sicilia, terra natia di questo grande artista, è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Conte di Cagliostro, eretico e alchimista

Giuseppe Balsamo, detto Conte di Cagliostro, nacque a Palermo nel 1743 e fu uno dei più controversi alchimisti italiani.

Cresciuto per strada e affidato ai monaci di un monastero, il conte fu istruito sulla chimica e la medicina, ma fu presto espulso perchè durante la lettura di un martirologio sostituì i nomi dei martiri con quelli di famose prostitute.

Giuseppe Balsamo si trasferì a Messina e mise a segno un imbroglio che gli fruttò 60 once d’oro. Proprio a Messina si appropriò del titolo di Conte e conobbe Altus, che gli insegnò l’alchimia e le scienze esoteriche. Quando Altus morì, Cagliostro sposò Lorenza Feliciani e insieme alla compagna girò l’Europa facendosi conoscere come alchimista, guaritore, indovino e dispensatore di afrodisiaci e elisir di giovinezza.
Cagliostro entrò anche nella massoneria di Londra e venne identificato con l’Ebreo errante e fu acclamato in tutta Europa. Ma il conte sopravvalutò i suoi poteri e iniziarono i suoi problemi con la giustizia: fu rinchiuso dapprima nella Bastiglia, poi a Roma e infine a San Leo, dove morì nel 1775… ma la sua leggenda continuò, circondando la sua figura da un alone di mistero.