Cinema

“Passione”, di John Turturro

Ambientato nelle piazze e nei “vicarielli” di Napoli, “Passione” è un viaggio mistico nella cultura musicale napoletana. John Turturro ripercorre la storia della tradizione musicale di Napoli partendo dall’Ottocento fino ad arrivare ai nostri giorni.

Nella sua avventura musicale, Turturro ha coinvolto artisti noti del panorama nazionale. Da Massimo Ranieri a Pietra Montecorvino, da Peppe Barra a Lina Sastri, non viene mai sottovalutata l’importanza di quelle radici che permettono all’interpretazione dei testi di diventare reale agli occhi dello spettatore.

L’idea di Turturro è sembrata chiara fin dal principio: mostrare la Napoli vera, quella dei personaggi che nel tempo hanno lasciato il segno con la musica. Turturro ha voluto raccontare senza filtri la storia delle tradizioni, ponendo in primo piano quegli aspetti che non dovrebbero essere mai dimenticati quando si parla di una città come Napoli.

Nell’elaborazione del film, il regista hollywoodiano ha dato voce agli artisti per riuscire a comprendere il punto di vista di quella Napoli da sempre osservata oltreoceano. Il risultato è stato sorprendente. Pur avendo vissuto lontano dalla sua terra d’origine, Turturro è riuscito a cogliere tutte le sfumature della Napoli che fu, raccontando la storia della città senza mai annoiare il pubblico.

Sicilia: Ragazzi fuori di Marco Risi

Ragazzi fuori è un film neorealistico del 1990, diretto da Marco Risi e ambientato a Palermo.

La pellicola tratta un tema alquanto delicato: la vita dei ragazzi siciliani fuori dal riformatorio.
Gli attori protagonisti sono gli stessi del film “Mery per Sempre”, che il regista scelse dalla strada, giovani ragazzi nessuna esperienza cinematografica.

La vicenda si svolge fuori dal carcere minorile Malaspina di Palermo, dove i ragazzi si ritrovano dopo aver scontato la loro pena.
Il prezzo da pagare per i crimini commessi però non è ancora saldato, perchè fuori dal carcere i ragazzi trovano la realtà nuda e cruda di Palermo, con il difficile reinserimento nella società, causa anche della disoccupazione che li riporta a entrare in contatto con l’illegalità.

I giovani tornano alle prese con il passato: Matteo si dedica ai furti; Carmelo e Antonio gestiscono affari con la droga; Mery torna a fare la prostituta, mentre a King Kong, l’unico ragazzo fermamente deciso a svolgere un lavoro onesto, toccherà il destino più crudele.

La bella e dannata Palermo, raccontata da Marco Risi nel film Ragazzi fuori, è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Palermo Shooting di Wim Wenders

Palermo Shooting è un film diretto da Wim Wenders, le cui riprese sono state girate in gran parte in Sicilia.
Lo stesso Wenders ha commentato “Ho scelto questa città perché è legata al ricordo di quando ero giovane” e ha continuato “Io sono venuto qui con il cuore aperto, voglio che Palermo mi racconti la sua storia, affinché io la racconti al mondo”.

Palermo Shooting è interpretato da Campino (Andreas Frege) che interpreta Finn, Giovanna Mezzogiorno nel ruolo di Flavia e Dennis Hopper nel ruolo della morte.

Finn è un fotografo di successo che vive una vita decisamente movimentata: non dorme mai, è sempre al telefono e il suo mp3 che ascolta in cuffia è il suo unico fedele amico. Una sera Finn vede la morte in faccia rischiando un incidente che avrebbe avuto conseguenze fatali e decide allora di lasciare la Germania e trasferirsi a Palermo per cambiare vita. L’ossessione della morte non lo abbandona neanche in Sicilia, ma l’incontro con Flavia lo porta a riconsiderare la propria vita.

Ricordiamo ai turisti che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana

La meglio gioventù” è un film di Marco Tullio Giordana che ripercorre 37 anni di storia italiana, dall’estate del 1966 alla primavera del 2003.

Il film, della durata di ben 6 ore, era stato prodotto per essere trasmesso in 4 puntate dalla Rai, ma dopo essere stato presentato al 56° Festival di Cannes, nel quale riscosse un enorme successo (si aggiudicò il premio come miglior film della sezione Un Certain Regard), si decise di proporlo al cinema.

Le vicende d’Italia da Roma a Torino, da Palermo alla Toscana, sono raccontate attraverso la vita della famiglia Carati che si intreccia con i fatti più salienti della storia della nazione: l’alluvione di Firenze, il ’68, le Brigate Rosse, Tangentopoli e l’omicidio di Giovanni Falcone.
Gli attori Luigi Lo Cascio e Alessio Boni, che interpretano i due fratelli Nicola e Matteo Carati, hanno vinto con il cast maschile il premio miglior attore protagonista ai Nastri d’Argento 2004.
Il film ha ottenuto numerosi premi anche ai David di Donatello e al Globo d’Oro 2004.

La Sicilia, regione nella quale si sono susseguite numerose vicende raccontate nel film “La meglio gioventù“, è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: “Cento giorni a Palermo” film sul Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Il film Cento giorni a Palermo, del 1984, racconta dei 100 giorni che il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa trascorse in Sicilia, prima di essere ucciso dalla mafia il 25 settembre 1979.

La pellicola è diretta da Giuseppe Ferrara ed è interpretata da Giuliana De Sio e Lino Ventura.
Cento giorni a Palermo si apre con 4 delitti di mafia, le cui vittime furono: Boris Giuliano, Cesare Terranova insieme a Lenin Mancuso, Piersanti Mattarella e Gaetano Costa.
Dopo l’uccisione del segretario della PCI Pio La Torre e del suo collaboratore Rosario di Salvo, lo Stato chiama il Generale Dalla Chiesa come Prefetto di Palermo.
Dalla Chiesa, già attivo in Sicilia nel dopoguerra e in prima linea nella guerra al terrorismo, si accorge fin da subito che la situazione è estremamente delicata e non trova né appoggi, né aiuti da nessuno.
Nonostante tutto, Carlo Alberto Dalla Chiesa prosegue la sua lotta alla mafia tra minacce di morte e continue trappole, sostenuto dai suoi affetti e dalla moglie Emanuela Setti Carraro. Divenuto ben presto scomodo a molti, il Generale viene ucciso a colpi di kalashnikov in un agguato a Palermo; con lui vittime anche la moglie e l’agente di scorta Domenico Russo.

“Un turco napoletano”, da una farsa di Scarpetta con Totò

Totò è il protagonista del film Un turco napoletano del 1953, per la regia di Mario Mattoli. La pellicola è il primo film trittico scarpettiano di cui fanno parte anche Miseria e nobiltà e Il medico dei Pazzi.

Totò interpreta Felice Sciosciammocca, che viene arrestato per aver ucciso uno strozzino; in realtà sta solo coprendo un povero uomo oppresso dalla vittima.
Quando Felice viene a sapere che è condannato a morte, evade di prigione insieme al compagno di cella Faina (Aldo Giuffrè), un uomo dalla forza straordinaria.
I due incontrano un turco che deve recarsi a Sorrento, lo stordiscono, lo derubano e Felice prende la sua identità e va a lavorare nella bottega di don Pasquale Catone.
L’uomo pensa che il turco è un eunuco e gli dà un cospicuo stipendio per controllare moglie e figlia delle quali è gelosissimo, non sapendo che invece Felice è un incallito “sciupafemmine”. Quando Faina scopre che Felice prende quel ricco compenso decide di vendicarsi dell’amico conosciuto in galera…

E’ possibile acquistare il film Un turco napoletano sul sito www.ibs.it; ricordiamo inoltre che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?” di Billy Wilder, Ischia

Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? è un film diretto da Billy Wilder e ambientato nell’isola verde.

La pellicola è stata girata nel 1972 proprio ad Ischia e la maggior parte delle riprese sono state fatte negli angoli più suggestivi dell’isola come Ischia Ponte, gli scogli di Sant’Anna e la chiesa del Soccorso a Forio.

Protagonisti del film sono Wendell Armbruster Jr. (Jack Lemmon) e Pamela Piggott (Juliet Mills).
Wendell è giunto a Ischia per recuperare la salma del padre, morto in un incidente d’auto e scopre che l’uomo si recava da oltre dieci anni sull’isola dove faceva per quattro settimane delle cure termali e nel frattempo teneva una relazione con una donna inglese, morta anch’essa nell’incidente.

L’erede dell’industriale conosce Pamela, figlia dell’amante del padre, anch’essa approdata ad Ischia per il funerale della madre e i due si innamorano. La promessa che l’uomo e la donna si fanno è di ritrovarsi ogni anno nella splendida isola verde, proprio come fecero i rispettivi genitori.

Ricordiamo ai turisti che la bella Ischia è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi per Ischia Snav.

Napoli: Pacco, doppio pacco e contropaccotto di Nanni Loy

Pacco, doppio pacco e contropaccotto è un film comico italiano del 1993 diretto da Nanni Loy, ispirato a Napoli e al popolo partenopeo.

La pellicola è suddivisa in 10 racconti, tutti ambientati nel capoluogo partenopeo, dove le truffe di impostori professionisti e non sono all’ordine del giorno.

Al film hanno partecipato molti artisti italiani tra cui Leo Gullotta, Enzo Cannavale, Alessandro Haber, Giobbe Covatta, Marina Confalone, Mara Venier e altri ancora.

Tra gli episodi più divertenti citiamo “Il fantasma di via Sanità”, dove un falso medium riesce con l’inganno a trasferirsi in un lussuoso appartamento, ma il vero e finto spirito sfratterà il truffatore architettando con la moglie una bizzarra trovata!
Esilarante anche il racconto “Cuore di mamma” con Alessandro Haber, professore di matematica, che si invaghisce di Mara Venier, la quale lo corrompe sessualmente per far promuovere il figlio; l’anno seguente sarà però il professore a ricattare il ragazzo per fargli incontrare la madre…

Ricordiamo, infine, che la splendida Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli milionaria! di Eduardo De Filippo

Napoli Milionaria! è un film del 1950 scritto, diretto e interpretato dal grande Eduardo De Filippo.

La commedia si svolge a Napoli durante la II guerra mondiale, quando Gennaro e sua moglie Amalia si arrangiano a tirare avanti con la vendita abusiva di caffè. Malgrado l’uomo non sia d’accordo con i traffici illegali della moglie, capisce che è l’unica soluzione per non fare la fame.
Gennaro all’arrivo di un brigadiere si finge addirittura morto per non essere arrestato, e anche se il carabiniere ha capito l’inganno, non lo arresta perchè ammira il suo coraggio.
Passano gli anni, Gennaro è via da casa da molti mesi; Amalia, intanto, ha fatto fortuna e si fa corteggiare da Settebellizze.
In un giorno di festa Gennaro rientra a casa ma nessuno lo ascolta, va allora dalla sua bambina e scopre che è molto ammalata. La piccola rischia di morire se non prenderà una medicina che sembra essere introvabile. Il farmaco lo porterà un uomo che Amalia aveva a suo tempo ingannato, senza volere nulla in cambio.
La donna capisce i suoi errori e il marito la conforta dicendo: “Adda passa’ ‘a nuttata”.

Ricordiamo che la bella Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Gomorra, di Matteo Garrone

Gomorra è un film drammatico tratto dal best-seller omonimo di Roberto Saviano.

Il film, diretto da Matteo Garrone, è uscito in Italia il 16 maggio 2008 riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

Gomorra racconta 4 storie che hanno un filo che le accomuna: la camorra.
Nel primo racconto c’è Pasquale (Salvatore Cantalupo), un bravissimo sarto sfruttato dal datore di lavoro e ricattato dagli strozzini; la seconda storia ha come protagonista Totò (Salvatore Abbruzzese), un ragazzino di tredici anni che vive a Scampia e scambia l’adolescenza con una pistola.
Il terzo racconto vede Franco (Toni Servillo), un imprenditore che fa smaltire i rifiuti nelle discariche abusive della Campania e cosparge di veleni le campagne del napoletano e del casertano.
Nella quarta e ultima storia ci sono Marco e Ciro (Marco Macor e Ciro Petrone), due giovani criminali attratti dal mito di Scarface.

I dialoghi del film sono per la gran parte in dialetto sottotitolato; la maggior parte delle riprese sono girate in luoghi fatiscenti e gli arredamenti degli interni sono tipici del sottoproletariato napoletano.

Ricordiamo a lettori e turisti che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.