Napoli: Spaccanapoli

Napoli: Spaccanapoli

Storia, traduzione e cultura napoletana sono racchiusi in una celebre strada, un tracciato cittadino che è il cuore di Napoli e nel cuore del popolo partenopeo: Spaccanapoli.

La perfetta linearità di questa arteria viaria, che divide nettamente il capoluogo partenopeo, è detta Spaccanapoli, ma il suo nome originale è Decumano inferiore. La strada fu realizzata dai greci e, insieme al Decumano maggiore e al Decumano superiore, attraversava l’antica Neapolis.

Ammirando il panorama sulla sommità della collina del Vomero, che ospita la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo, si può vedere chiaramente questa lunga linea dritta che divide Napoli in due: una visione davvero suggestiva!

Percorrendo Spaccanapoli si possono incontrare numerosi edifici, chiese, monumenti che appartengono alla storia della città: tra questi ricordiamo la Basilica di Santa Chiara, la Chiesa del Gesù Nuovo, il Palazzo di Sangro, la Cappella del Monte di Pietà e molti altri ancora.

I turisti che visitano Napoli non possono perdere l’opportunità di attraversare Spaccanapoli; ricordiamo che possono raggiungere il capoluogo partenopeo partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: mercatino di Natale a Spaccanapoli fino al 28 dicembre

In questo periodo che precede il Natale il mercatino di Spaccanapoli è una tappa obbligatoria per i Napoletani e per i turisti che approdano nel capoluogo partenopeo.

La strada più famosa, chiamata anche via del presepe è San Gregorio Armeno, situata ai piedi del Vesuvio.

Qui si possono ammirare botteghe, negozietti e chioschi i cui proprietari sono veri maestri nel costruire presepi; al loro interno si possono trovare non solo le statuine classiche raffiguranti i sacri personaggi del presepe, ma anche rappresentazioni caricaturali di personaggi di spettacolo, di politica e di sport. Non sarebbe strano, questo Natale, trovare Mario Monti o Elsa Fornero insieme alle immancabili statuine di Totò, Pulcinella e Maradona.

Nella via San Gregorio Armeno si respira un’aria di festa, di tradizione e di cose buone. Oltre ai classici panettoni si possono assaggiare i dolci tipici napoletani tra cui la classica sfogliatella e le zeppole di San Giuseppe.

Il mercatino di Natale di Spaccanapoli potrà essere visitato fino al 28 dicembre 2011.

I turisti possono raggiungere il capoluogo partenopeo partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: il belvedere di San Martino

A pochi passi dalla stazione Morghen della Funicolare di Montesanto c’è il belvedere di San Martino, una delle vedute più belle della città di Napoli, da cui si può ammmirare l’intero golfo che offre uno spettacolo mozzafiato.

Forse non tutti sanno che dal belvedere è possibile vedere nitidamente “Spaccanapoli” l’antica via che divide la città in due e che, dall’alto, sembra una enorme crepa nella distesa di palazzi che si estende sino al mare.

Nello scenario incantato e sognante del belvedere di San Martino, tra le luci colorate della città che affollano tetti, monumenti e strade sorge la Certosa edificata nel 1325 in cima a un colle che abbraccia l’intero golfo napoletano per volere di Carlo d’Angiò, duca di Calabria.

All’interno della certosa si trova il Museo di San Martino, in cui sono raccolte sculture e quadri napoletani del XV e XVI secolo. Per chi ama il presepe napoletano, la collezione di San Martino è la tappa obbligata dopo San Gregorio Armeno.

Ricordiamo ai turisti che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.