Sicilia: Dacia Maraini

Sicilia: Dacia Maraini

Dacia Maraini è una scrittrice, figlia di Topazia Alliata, principessa e pittrice siciliana e di Fosco Maraini, scrittore ed etnologo.

All’età di 3 anni, Dacia e la sua famiglia si trasferirono in Giappone; dal ’43 al ’46 furono internati in un campo di concentramento dove la scrittrice patì la fame.

Tornati in Italia, si trasferirono nella Villa Valguarnera di Bagheria (Palermo), e in seguito tornarono a Fiesole (Firenze), dove Dacia nacque nel 1936.

Proprio alla Sicilia, la scrittrice dedica il suo romanzo Bagheria (1993), nel quale parla della nobiltà rifiutata da suo padre proprio per evitare di avere a che fare con le beghe di una famiglia aristocratica siciliana dai principi arroganti, impettita e ansiosa.

Nel romanzo la stessa Dacia Maraini racconta così: “Conoscevo troppo bene le arroganze e le crudeltà della Mafia che sono state proprio le grandi famiglie aristocratiche siciliane a far prosperare…”.

La scrittrice ha scritto romanzi, poesie, saggi, e racconti; ha vinto numerosi premi e nel 2010 le è stata conferita dall’Università degli Studi di Foggia la laurea magistrale honoris causa.

La Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Leonardo Sciascia

leonardo sciasciaLeonardo Sciascia, scrittore, saggista e politico italiano, nasce nel 1921 a Recalmuto, un paese in provincia di Agrigento.

Trasferitosi nel ’35 a Caltanissetta, Sciascia incontra sulla sua strada due personaggi noti: Vitalino Brancati, che diviene suo modello di guida nella lettura degli autori francesi e Giuseppe Granata, che lo porta a conoscenza degli illuministi e della letteratura americana.
Sciascia diviene ben presto un apprezzato scrittore e nel ’53 vince il Premio Pirandello, assegnatogli dalla Regione Siciliana.

Gli anni ’60 vedono nascere alcuni dei romanzi più sentiti dallo stesso autore, dedicati alle ricerche storiche sulla cultura siciliana.
Tra le sue opere ricordiamo il romanzo “Il consiglio d’Egitto” ambientato a Palermo, e il saggio “Stendhal e la Sicilia“.

In seguito collabora con il Corriere della Sera e, successivamente, viene eletto consigliere del PCI dal ’75 al ’77.
Leonardo Sciascia muore a Palermo nel ’89; sulla sua bianca lapide, posta nel cimitero di Racalmuto, si legge: “Ce ne ricorderemo di questo pianeta”.

Ricordiamo ai turisti che è possibile arrivare in Sicilia, imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.