Sardegna: Parco Archeologico di Turris Libisonis, Porto Torres

Sardegna: Parco Archeologico di Turris Libisonis, Porto Torres

Il Parco Archeologico di Turris Libisonis è situato a Porto Torres e conserva al suo interno i più importanti monumenti d’epoca romana di tutta la Sardegna.

Tra i reperti archeologici più rilevanti troviamo i resti delle terme chiamate Palazzo del Re Barbaro: secondo la leggenda, infatti, la dimora dell’imperatore Diocleziano sorse proprio su queste rovine.

All’interno del Parco Archeologico ci sono anche i resti delle Terme Maetzke e delle Terme Pallottino, che prendono il nome dai loro scopritori.

Le Terme Maetzke sono collocate sopra un quartiere di età augustea; le Terme Pallottino hanno ben conservati gli splendidi mosaici pavimentali che impreziosivano le stanze.
Nel Parco è stata scoperta da poco anche la “Casa dei mosaici”, così chiamata perchè conserva ancora meravigliosi mosaici policromi.

Il Parco Archeologico di Turris Libisonis si estende per 20 ettari circa ed è visitabile in ogni periodo dell’anno. I biglietti si acquistano presso la biglietteria Museo e si organizzano anche visite guidate tramite la Cooperativa L’Ibis (www.ibiscoop.com).

Ricordiamo inoltre che la Sardegna è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: l’altare preistorico di Monte d’Accodi

sardegnaL’altare preistorico di Monte d’Accodi, chiamato anche  “ziqqurath di Monte d’Accoddi” per la sua particolare forma,  è una struttura megalitica della Sardegna, scoperta a seguito di alcune ricerche svolte nel 1954 nei pressi di Sassari. Precisamente il monumento si trova a 11 km dalla città sulla strada che conduce alla nota località sarda di Porto Torres.

L’Altare di Monte d’Accodi, una struttura unica nel suo genere nel bacino del Mediterraneo, faceva parte di un complesso risalente all’età prenuragica, costruita intorno alla seconda metà del IV millennio a.C.

Secondo alcuni studiosi, l’altare costituisce il primo esempio in Occidente di una struttura tipica della Mesopotamia, la ziqqurath. Quindi in base a questa interpretazione, il monumento, proprio come le ziqqurath mesopotamiche, andrebbe a simboleggiare l’incontro tra il mondo degli uomini e la divinità.

I turisti appassionati di archeologia che vogliono visitare l’altare preistorico di Accodi, possono raggiungere questo affascinante sito archeologico partendo da Olbia e proseguendo per circa un’ora e trenta di auto lungo la statale diretta a Sassari.

Infine si ricorda che è possibile arrivare sull’isola imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav per Olbia.