Sicilia: Riserva Naturale speciale Lago di Pergusa

Sicilia: Riserva Naturale speciale Lago di Pergusa

Il Lago di Pergusa è una riserva naturale presente in Sicilia, un lago naturale di origine tettonica. Istituito nel 1995 dalla Regione Sicilia, questo lago salmastro sorge in prossimità di Pergusa, una frazione di Enna. Il lago, di forma subellittica, copre una superficie di 402,5 ettari ed è racchiuso da un gruppo di altipiani facenti parte dei monti Erei.

Il lago, essendo salmastro, non ha veri e propri immissari e neanche emissari; ciò ha influito sull’abbassamento delle acque. Tuttavia, la sua particolare collocazione geografica lo ha reso un habitat perfetto per gli uccelli migratori. Tra gli uccelli che sostano al Lago di Pergusa troviamo l’airone rosso, la rara moretta tabaccata e il pollo sultano.

L’esterno del lago è dominato dalle fittissime cannucce di palude e da una piccola area di rimboschimento, per opera dell’uomo, con coniferi, eucalipti, querce, lecci e la rara Quercus calliprinos. Tra i mammiferi possiamo ammirare la donnola, la tartaruga palustre e il rospo smeraldino siciliano.

Il Lago di Pergusa possiede sentieri e aree sosta per i visitatori. Ricordiamo ai turisti che possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Riserva naturale orientata di Capo Rama

La Riserva naturale orientata di Capo Rama è un’area protetta della Sicilia, ubicata nel territorio del comune di Terrasini, in provincia di Palermo.

La riserva, istituita nel 2000, si estende per circa 57 ettari ed è costituita dal promontorio di Capo Rama e dalle costiere limitrofe.

L’area protetta è molto interessante dal punto di vista geologico: dal mare affiorano rocce calcaree risalenti all’età mesozoica (circa 200 milioni di anni fa), sulle quali si trovano numerosi fossili, tra i quali gusci di Megalodonti, resti di coralli e Lamellibranchi.

Il sentiero che permette di visitare questa meravigliosa area naturale, parte dalla Falesia a picco sul mare. Di particolare interesse è la torre di avvistamento di Capo Rama dalla quale è possibile ammirare il promontorio roccioso che si distingue per piante alofite (varietà che sopportano alte concentrazione saline).
Tra gli uccelli che abitano la scogliera, ci sono coppie di Gabbiano reale; tra i mammiferi citiamo la presenza di volpi, conigli e piccoli roditori.

I turisti che volessero visitare la Riserva naturale orientata di Capo Rama possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav

Sicilia: Riserva Naturale Integrale di Macalube di Aragona

Ad Agrigento si trova un’area di grande interesse scientifico: stiamo parlando della Riserva Naturale Integrale di Macalube di Aragona.

L’oasi protetta dista 4 km da Aragona e 15 km da Agrigento e comprende un ampio territorio argilloso che si caratterizza per la presenza di fenomeni eruttivi.

Le Macalube (nome arabo che significa “ribaltamento”), sono una rara testimonianza dei vulcanelli freddi, nominati nelle letterature scientifiche dei visitatori stranieri approdati in Sicilia tra il ‘700 e l’800.

Ci sono documenti ancora più antichi, appartenenti all’epoca romana, che raccontano che il fango sgorgante dal terreno era impiegato per cure di bellezza e per i reumatismi.

Il fascino che questo luogo ha sempre esercitato sui visitatori, lo ha reso protagonista di molte leggende. Una di queste narra che il liquido grigiastro dell’attività eruttiva sarebbe comparso in seguito alla battaglia sanguinosa tra Arabi e Normanni del 1087.

Alla Riserva Naturale di Macalube di Aragona si arriva tramite la S. S. 189 Agrigento; ricordiamo infine che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza

La Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago, area protetta istituita nel 2000 dalla Regione Siciliana, è uno splendido mosaico di vegetazione.

Il territorio è ricco di boschi (lecceto, sughereto, cerreto, cespuglieti, arbusteti), aree umide e rupestri, praterie e tante altre diversità ambientali che ospitano anche moltissime specie viventi.

La riserva, che si estende per circa 7.398 ha ricadenti in alcuni comuni della provincia di Palermo, è inoltre importante dal punto di vista fioristico, sono infatti presenti meravigliosi endemismi tra i quali la bocca di leone siciliana, la rara viola del tineo e il fiordaliso della Busambra.

Gli animali che abitano questa splendida oasi naturale sono volpi, gatti selvatici e donnole. Tra i volatili citiamo l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale e il picchio rosso. All’interno della riserva è possibile visitare anche il Museo di Paleontologia.

I turisti che volessero visitare la Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Grotta di Entella

La Riserva naturale integrale Grotta di Entella è situata nell’entroterra siciliano e ricade nel territorio comunale di Contessa Entellina, Palermo.

La riserva è stata istituita come area protetta nel 1995 dalla Regione Sicilia con lo scopo di salvaguardare la grotta e promuovere la conoscenza e la ricerca nel territorio che la circonda.

L’unico intervento che ha fatto l’uomo per sviluppare ulteriormente il territorio è stato la realizzazione della Diga Garcia, ai piedi della Rocca di Entella.

La grotta si presenta inattiva (senza lo scorrere dell’acqua) e si sviluppa su un’area complessiva di circa 400 metri.
L’interno è veramente suggestivo grazie alla particolarità dei cristalli di gesso, delle stalattiti e delle stalagmiti. Al suo ingresso ci si trova davanti a una galleria lunga circa 10 metri; si attraversano poi le parti più interne passando per saloni, salti, scivoli e pozzi.

Alcune leggende circolano sulla Grotta di Entella: una la vuole custode di tesori protetti da incantesimi, l’altra, la dimora di un mostro a quattordici teste.

I turisti che volessero visitare questa meravigliosa riserva possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Riserva naturale Lago Sfondato

Una meravigliosa oasi che ospita la Sicilia è la Riserva naturale Lago Sfondato, area protetta situata vicino a Marianopoli, Caltanissetta.
La riserva, istituita nel 1997, è costituita dallo splendido Lago Sfondato (di formazione carsica, profondo poco più di 10 metri) e dal territorio circostante.
Il lago si è creato naturalmente nel 1907, in seguito allo sprofondamento dell’area dopo l’erosione delle rocce sottostanti, sciolte dall’azione chimico-fisica dell’acqua.
Lo specchio d’acqua, circondato da un ampio canneto, non ha immissari: si ritiene quindi che sia alimentato da falde acquifere o sorgenti.
La rigogliosa flora che circonda la riserva è composta da oltre 300 specie, tra cui rari endemismi e 20 esemplari orchidacei.
Nel canneto si possono ammirare le cannucce di palude e il sedano d’acqua, tra i quali vivono la rana verde e la biscia dal collare.
L’area naturale è l’habitat di rapaci, uccelli acquatici, usignoli di fiume e beccamoschini.
Tra i mammiferi che ospita la riserva troviamo conigli selvatici, volpi, lepri e istrici.

I turisti che volessero visitare la Riserva naturale Lago Sfondato, possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio

La Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio è un’area protetta della Sicilia e comprende sia territori della provincia di Agrigento (Bivona e Burgio) e sia quelli della provincia di Palermo (Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano).
Quest’oasi naturale possiede i boschi più belli dell’intera isola, caratterizzati da folte querce, lecci e maestosi alberi secolari.
I luoghi della riserva hanno un fascino estremamente suggestivo: ampi valloni, gole, strapiombi e rocce antichissime che riportano indietro nel tempo. Infatti, sono stati ritrovati i fossili più preziosi e antichi della Sicilia, sedimentatisi e stratificatisi sin dall’epoca del Permiano, primo periodo dopo l’era del Mesozoico.
La Riserva naturale siciliana è stata istituita nel 1997 e si estende su un’area complessiva di 5.862 ettari. E’ costituita da 40 sentieri nei quali è possibile ammirare ben 60 specie di uccelli e circa 50 specie botaniche, funghi e l’area attrezzata Menta, nel bosco di San Adriano.

I turisti che desiderassero visitare la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Riserva Naturale Orientata Bagni di Cefalà Diana e Chiarastella

La Riserva Naturale Orientata Bagni di Cefalà Diana e Chiarastella si trova a circa 30 km da Palermo e si estende su una superficie totale di 137 ettari.

Istituita nel 1997, è caratterizzata dalla presenza di numerosi torrenti e dominata dal monte Chiarastella, alto poco più di 600 metri, sul quale sono state rinvenute numerose grotte. In due di queste, sono state scoperte sepolture con resti umani risalenti all’Età del Rame (3500 – 2000 a.C.).

Nei pressi del fiume Bagni, a circa 380 metri di altezza, si trovano le calde sorgenti di Cefalà Diana (da cui sgorgano acque di tipo bicarbonato-alcalino terrose), nelle cui vicinanze si trovano anche una serie di sorgenti fredde.

I resti delle antiche vasche si trovano nella sala centrale dell’edificio dei Bagni di Cefalà e Diana, che secondo alcuni risalgono all’età dell’Impero Romano, secondo altri, invece, sono da collegare alla dominazione araba.

Per chi volesse visitare la Riserva Naturale Orientata Bagni di Cefalà Diana e Chiarastella, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile partendo partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Palermo: area marina protetta di Capo Gallo

Tra i comuni di Palermo e l’Isola delle Femmine sorge l’Area Marina protetta Capo Gallo.

Istituita nel 2002 e protetta dalla Regione Siciliana, la Riserva è gestita dalla Capitaneria di Porto di Palermo con obiettivi che riguardano la salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona.

La riserva marina Capo Gallo-Isola delle Femmine persegue altri numerosi scopi, tra cui la divulgazione della biologia ed ecologia degli ambienti costieri e marini dell’area protetta.

I fondali sono ricchi di varie forme di vita vegetale e animale e sono ricoperti di Posidonia oceanica, che forma una vera e propria prateria sottomarina.

La terraferma è ricca di vegetazione tipica della macchia mediterranea; rilevante la presenza di una graminacea nordafricana, la Pennisetum setaceum, e il raro Limonium panormitanum.

Gli animali che ospitano l’area marina protetta sono mammiferi come la volpe e il coniglio selvatico, numerose specie di uccelli, diversi rettili e il rospo smeraldino siciliano, divenuto simbolo della Riserva.

Ricordiamo, infine, che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: le Saline di Trapani e Paceco

Uno dei luoghi più incantevoli che si possono visitare in Sicilia sono sicuramente le Saline di Trapani e Paceco.

Questo luogo suggestivo è una riserva naturale regionale, istituita nel 1995, costituita in gran parte da saline di proprietà privata, dove è ancora praticata l’estrazione del sale con tecniche tradizionali.

Questa meravigliosa riserva, che comprende una fascia costiera estesa tra Trapani e Paceco di quasi mille ettari, ha un ambiente salmastro, costituito da numerose specie erbacee adattate alle condizioni climatiche estremamente umide, tra cui la rara salicornia strobilacea, una specie suffruticosa, e la calendula maritima.

Gli animali che popolano questa grande area sono soprattutto uccelli, tra cui l’avocetta, simbolo della riserva, il fenicottero, il gabbiano roseo, il martin pescatore e molti altri ancora.

Da citare anche la presenza di numerosi e caratteristici mulini a vento che vengono utilizzati per pompare l’acqua tra i bacini e per macinare il sale.

I turisti che desiderano visitare le Saline di Trapani e Paceco possono arrivare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav e continuare in direzione Trapani.