Ricetta: bazzoffia delle pontine

Ricetta: bazzoffia delle pontine

 

Riprendono i viaggi di SNAV verso le ricette e i piatti tipici delle isole di Ponza e Ventotene. Come spesso accade la tradizione gastronomica pontina presenta piatti poveri, legati alla tradizione contadina, quindi realizzati con verdure di stagione, ma ricchi di gusto. Tra questi possiamo annoverare la ricetta della Bazzoffia dell’agro pontino, un primo piatto tipico diffuso in tutta la provincia di Latina e nel basso Lazio.

Questo piatto richiede una grande attenzione nel creare il giusto mix di sapori i numerosi ingredienti impiegati. Protagonisti di questo piatto sono i carciofi, le fave e i piselli freschi, ai quali sono abbinati lattuga, bieta e cipolla. Come ogni zuppa che si rispetti non può mancare tra gli ingredienti il pane raffermo, che doveva essere tagliato a fette molto sottili e abbrustolito per poi essere bagnato con i brodi di verdure presenti nella bazzoffia.

Adesso vediamo nel dettaglio quali sono gli ingredienti della bazzoffia e come prepararla. L’occorrente per realizzare il piatto è costituito da:

  • 1 lattuga romana
  • 2 coste di bieta
  • 3 carciofi
  • 150g fave
  • 300g priselli freschi
  • 1 cipolla
  • 1,5l di acqua o brodo
  • 6 uova
  • fette di pane raffermo abbrustolito
  • pecorino q.b.
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b

Procedimento

Ora che abbiamo chiari tutti gli ingredienti bisogna iniziare pulendo la lattuga romana e la bieta, dopo averle asciugate con cura, tagliarle. Passare, poi, alla pulizia dei carciofi: dopo aver tolto le foglie esterne, tagliarli a spicchi e riporli in una ciotola con acqua e limone. Tritare la cipolla, quindi rosolarla in una casseruola capiente con 4 cucchiai di olio EVO.

Una volta che la cipolla risulterà rosolata aggiungere i carciofi, le verdure, le fave e i piselli freschi. Ricoprire gli ingredienti con un 1,5l di acqua bollente e aggiungere il sale e il pepe. Coprire la casseruola e far cuocere a fuoco basso fino a quando le verdure e i legumi non risultino ammorbiditi. Far cuocere nel brodo sei uova, come se fossero preparate in camicia, prestando ben attenzione a non rompere il tuorlo.

Collocare sul fondo del piatto il pane raffermo, condirlo con il brodo, poi sistemare il composto di verdure e legumi e le uova. Spolverizzare il piatto con pecorino grattugiato e portare a tavola.

Questa e tante altre ricette potrai assaporare a Ponza e a Ventotene! Ricordiamo che SNAV dal 7 luglio 2018 riprenderà i collegamenti serviti dagli aliscafi per le isole Pontine  con partenza da Napoli o da Ischia Casamicciola. La tratta sarà attiva dal venerdì alla domenica fino al 9 settembre 2018. Per maggiori informazioni o prenotazioni visita il sito o chiama il call center al numero 081.4285.555.

Spaghetti di farro con gamberoni di Ponza e basilico

La cucina ponziana è caratterizzata principalmente da ricette che sposano i prodotti della terra con i sapori del mare.

Tra i piatti più famosi che l’isola propone, particolarmente delicati e saporiti sono gli spaghetti di farro con gamberoni di Ponza e basilico.

Ecco gli ingredienti e la preparazione per cucinare questo primo ponziano.

In una padella larga mettere 1 bicchiere di olio extravergine di oliva (preferibilmente di Itri), 4 spicchi d’aglio e 16 gamberoni rossi sbucciati, lasciandogli solo la testa.
Sfiammare ½ bicchiere di vino bianco secco e unire mezzo mazzetto di basilico fresco sminuzzato.
Cuocere 350 gr di spaghetti di farro, scolarli e saltarli nella padella con i gamberoni rossi e l’aglio, unendo 50 gr di parmigiano reggiano gratuggiato.
Servire gli spaghetti guarnendoli con il basilico rimanente, sempre sminuzzato; consigliamo l’utilizzo di piatti piani per presentare al meglio la portata.

I turisti che desiderassero assaggiare sul posto le prelibatezze ponziane, tra cui la ricetta qui sopra presentata, possono raggiungere l’arcipelago imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: murena in scapece con cipolla rosa di Ventotene

Le Pontine e soprattutto l’Isola di Ventotene, negli anni passati, erano piuttosto isolate dal mondo esterno, e la loro cucina si basava soprattutto su ciò che offrivano la terra e il mare circostante.

Tra le ricette antiche dell’arcipelago ponziano, una prelibatezza da gustare e da cucinare è la murena in scapece con cipolla rosa di Ventotene.

Preparare questo secondo piatto, che unisce i sapori del mare a quelli della terra, è molto semplice e di sicuro successo.

Eviscerare e spellare 2 kg di murena, tagliarla a tocchetti, infarinare e friggere in olio di semi di girasole.
Tagliare 4 cipolle rosa di Ventotene e preparare un fondo di olio con cipolla e foglie di alloro, lasciando appassire dolcemente; a metà cottura aggiungere dell’aceto bianco e farlo evaporare.
Appena le cipolle saranno ben stufate aggiungere una manciata di pinoli. Mettere la murena in un piatto fondo e coprire con le cipolle, lasciando riposare per circa 4 ore prima di servire.

Ai turisti che desiderano assaggiare sul posto le specialità gastronomiche pontine ricordiamo che l’Isola di Ventotene è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: Purpetiello con scarola e lenticchie di Ventotene

Ventotene, la bella isola vulcanica del Mar Tirreno, è famosa per le sue lenticchie, le cui coltivazioni risalgono al 1800.

Questi legumi sono spesso usati per preparare i piatti tipici dell’isola; tra i tanti uno dei più prelibati è sicuramente il purpetiello con scarola e lenticchie.

La preparazione di questo piatto, che unisce i sapori della terra e del mare, è la seguente.

Soffriggere 2 spicchi d’aglio e del peperoncino fresco in 5 cl di olio extravergine, unire 600 gr di polpetti puliti e lavati e lasciare rosolare. Aggiungere 1 mestolo d’acqua e 20 gr di prezzemolo, lasciando cuocere per 20 minuti circa.
Lessare 200 gr di lenticchie di Ventotene in acqua con aglio e prezzemolo; nel frattempo tagliare 50 gr di scarola a listarelle e stufarla in poco olio.
Tostare 4 fette di pane al forno; intanto scolare le lenticchie aggiustando con sale e olio.
A questo punto mettere le lenticchie nei piatti, disporvi sopra la scarola e la fetta di pane sulla quale adagerete il polpetto; decorare con erbe aromatiche e un filo d’olio.

Ai turisti desiderosi di assaggiare la cucina di Ventotene, ricordiamo che l’isola è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Ricetta della bazzoffia dell’Agro Pontino

La Bazzoffia dell’agro pontino è un primo piatto tipico delle isole pontine.

La ricetta di questa prelibata ricetta è la seguente:

Pulire e lavare 1 lattuga romana, asciugarla e tagliarla a listarelle. Pulire 3 carciofi, togliendo le foglie esterne più dure, tagliarli a spicchi e metterli in una terrina con acqua acidulata con del limone.
Tritare 1 cipolla e farla rosolare in una casseruola con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Unire i carciofi, 150 gr di fave e 300 gr di piselli freschi; ricoprire con 1.5 l di acqua bollente, salare e pepare e cuocere a fuoco basso con un coperchio fino a quando le verdure non diventeranno morbide.
Rompere delicatamente 6 uova in una scodella e, cercando di evitare che si rompano, unirle alla zuppa continuando la cottura per altri 5 minuti.
Disporre 3 fette di pane casereccio in scodelle individuali e con la schiumarola deporre su ogni fetta un uovo.
Togliere la zuppa dal fuoco e versarla bollente sul pane e sulle uova cercando di lasciare il tuorlo intatto. Spolverizzare con pecorino grattugiato e servire.

I turisti che vogliono assaggiare sul posto le prelibatezze pontine, possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: Calamarata con asparagi e speck

Un piatto tipico delle Isole Pontine da gustare soprattutto nel periodo primaverile è la Calamarata con Asparagi e Speck.

La calamarata è un tipo di pasta, dalla forma particolare ad anello, che si abbina solitamente ai calamari, mentre la versione che vi proponiamo è più fresca e dal sapore più delicato.

Si procede tagliando 400 gr di asparagi a pezzetti di 3-4 cm, togliendo la parte finale e tenendo le punte da parte. Scottarli in acqua salata bollente per 7/8 minuti, avendo l’accortezza di unire le punte a metà cottura. Attenzione a non buttare via l’acqua di cottura perchè ci andrà cotta la pasta.
Tagliare 5 pomodorini e 100 gr di speck a tocchetti; tritare finemente una cipolla e lasciarla imbiondire in una padella grande a sufficienza per poi contenere la pasta.
Unire alla cipolla lo speck, i pomodorini e gli asparagi e rosolare per 10 minuti aggiustando con sale e pepe.
Lessare la calamarata e cuocerla gli ultimi due minuti nell’ampia padella. Spolverizzare con abbondante pecorino grattugiato: la Calamarata con Asparagi e Speck è pronta per essere servita.

L’arcipelago ponziano e la sua cucina sono raggiungibili imbarcandosi da Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: bruschette alle telline

A metà tra la cucina romana e quella napoletana, la gastronomia della regione Pontina porta a tavola con successo le ricche e incessanti contaminazioni storiche e culturali vissute da questa terra di confine.

Tra i piatti di tradizione marinara non possiamo non citare le bruschette alle telline, molluschi pregiati per la dolcezza e la delicatezza delle loro carni, molto comuni nel Mediterraneo.

Le telline vivono in fondali sabbiosi, quindi ricordiamo di farle spurgare prima di cucinarle, mettendole a bagno in acqua con sale grosso; sciacquarle poi con acqua corrente, fregandole energicamente con uno spazzolino.

Ecco la ricetta per preparare delle stuzzicanti bruschette alle telline, proprio come vuole la tradizione pontina.

Fare aprire le telline a fuoco vivo. Dividere i molluschi dalle valve e passare al setaccio l’acqua di cottura per eliminare le impurità. In una padella soffriggere due spicchi d’aglio e del peperoncino. Unire le telline e farle insaporire per 10 minuti. Affettare del buon pane casareccio, abbrustolirlo sulla griglia o sulla piastra e ricoprirlo con le telline.

E’ possibile gustare la cucina pontina imbarcandosi sugli aliscafi per Ponza Snav.