Ponza: Punta della Madonna

Ponza: Punta della Madonna

Ci sono luoghi che per la bellezza paesaggistica non possono non far emozionare chi li frequenta. Tra questi ultimi, presso l’isola di Ponza, possiamo ammirare Punta della Madonna. Questa località, poco distante dal porto,  si trova nella parte orientale dell’isola, si raggiunge solo via mare e prende il nome dalla piccola cappella della Madonna della Salvazione.

Questa costruzione risulta sicuramente particolare visto che è ricavata nella viva roccia scavata. La cappella è ubicata nell’area dove attualmente è stato adibito il cimitero isolano. In tempi più antichi, con riferimento all’epoca romana, i faraglioni  erano collegati a quest’area cimiteriale ed erano parti integranti della Villa estiva dell’imperatore Augusto di cui si conservano opere in muratura e le Grotte di Pilato, che costituivano un tempio.

A largo di Punta della Madonna sono visibili i tre faraglioni, i quali, come abbiamo detto, sono raggiungibili solo via mare. In particolare, nel periodo estivo sono diverse le imbarcazioni che partono dal porto di Ponza e consentono non solo di fare un giro attorno queste meraviglie della natura, ma allo stesso tempo è possibile sostare e fare un tuffo nelle acque cristalline dell’isola.

Questo luogo è anche molto frequentato dagli appassionati di immersioni. Nel dettaglio, anche chi è alle prime armi, in questa località potrà effettuare le immersioni in tutta tranquillità, dato che sono presenti alcune condizioni che favoriscono tale attività, come: la vicinanza al porto, la tranquillità del luogo e la mancanza di correnti forti.

L’immersione, generalmente, si può svolgere lungo la parete del faraglione dove le acque arrivano a una profondità di circa 6 metri, fino ad arrivare più lontano dove si raggiunge una profondità massima di venti metri. La flora e la fauna marina sono davvero molto interessanti. Qui si può ammirare una vasta prateria di posidonia dove vivono alcune specie molto interessanti tra cui possiamo annoverare il pesce ago “cavallino”.

Ci sono centri diving che organizzano anche immersioni notturne, che possono essere effettuate proprio grazie alla serie di condizioni privilegiate di cui abbiamo già accennato nei paragrafi precedenti.

Un altro modo per godere della bellezza dei faraglioni di Punta della Madonna è osservarli da lontano, grazie alla vista panoramica  di cui è possibile godere dal Giardino botanico dell’isola di Ponza. Questa struttura si trova in via Madonna ,collina Belvedere ed è molto apprezzata per la bellezza e la ricchezza delle essenze vegetali raccolte e conservate al suo interno e perché proprio da questo angolo è possibile fruire di uno stupendo panorama proprio sui faraglioni e su Punta della Madonna.

L’isola di Ponza ti aspetta con le sue meraviglie. Scegli il comfort degli aliscafi Napoli Ponza SNAV e visita questa località ricca si storia, bellezza e cultura.

Isole Pontine: sconto del 30%

In occasione dell’apertura annuale dei collegamenti verso le isole Pontine, SNAV riserva uno sconto speciale del 30% a tutti i viaggiatori. Nel dettaglio, i collegamenti effettuati dalle nostre unità veloci con le isole di Ponza e Ventotene, saranno attivi dal 6 luglio all’8 settembre 2019.

Potrai prenotare i tuoi biglietti per Ponza e Ventotene, con partenza da Ischia e Napoli fino all’8 luglio e approfittare della tariffa vantaggiosa. A bordo dei nostri aliscafi potrai raggiungere le isole Pontine e goderti la natura selvaggia e lussureggiante di Ventotene o optare per la vita mondana e i divertimenti offerti da Ponza.

I biglietti potranno essere acquistati sul sito www.snav.it inserendo il codice di sconto PONTINE2019, prima di ultimare l’acquisto dei biglietti. In questo modo sarà applicata la promozione del 30% diritti e supplementi esclusi.

Per i tuoi acquisti potrai rivolgerti anche al nostro call center, chiamando il numero 081 4285555. La promozione sarà applicata previa comunicazione del codice di sconto abbinato all’iniziativa promozionale PONTINE2019.

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Ponza e Ventotene, infatti, sono isole ricche di storia, arte e caratterizzate da paesaggi naturali di incommensurabile bellezza. Sono anche la patria per chi ama i vini e il buon cibo. La tradizione gastronomica delle pontine e molto apprezzata, perché in grado di coniugare in maniera armonica sia i piatti a base di ingredienti di terra che di mare.

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Ponza e Papa Silverio

Nel corso degli anni, la devozione e la festività per il Santo Patrono dei ponzesi, Papa Silverio, ha raccolto accanto agli isolani sempre più visitatori che, provenienti da molti luoghi d’Italia e del mondo, tornano volentieri negli anni successivi a rendere omaggio al Patrono.

L’incantevole scenario dell’isola di Ponza, principale isola dell’Arcipelago Pontino, è lo sfondo perfetto per i grandi festeggiamenti che, in buona parte del mese di giugno, accadono per questa ricorrenza.

Le date della ricorrenza religiosa in onore a San Silverio sono strettamente connesse alle date della nomina a Papa e a Vescovo di Roma, rispettivamente l’8 ed il 20 giugno dell’anno 536. L’intero periodo tra le due date rievoca le tappe del martirio del santo ed è un periodo assolutamente emozionale e sentito da tutti i ponzesi.

Circa 30 giorni prima del culmine della festa del 20 giugno, vi è il pellegrinaggio alla vicina isola di Palmarola, dove viene celebrata una Santa Messa dal parroco dell’isola su un faraglione che porta il nome del Santo; un’atmosfera davvero suggestiva per lo straordinario scenario paesaggistico che circonda le tante barche cariche di fedeli che, alla base del faraglione di San Silverio, seguono attenti la cerimonia religiosa.

E’ così tanta la devozione per San Silverio che addirittura, nella frazione di Le Forna (sul lato opposto al centro storico dell’isola) la festa fu anticipata anche all’ultima domenica di febbraio, per consentire ai tanti pescatori ponzesi che si trasferivano in Sardegna a pesca dai primi di marzo a fine settembre, di onorare il Santo Patrono.

La mezzanotte del 9 giugno, ogni anno, ha inizio la ricorrenza religiosa: una barca scortata dalle motovedette delle forze dell’ordine e proveniente dalla, approda sulla spiaggia della frazione di Santa Maria all’imboccatura del porto; ad attendere l’immagine sacra del Santo sono presenti centinaia di fedeli ponzesi che, fieri ed illuminati da un gran falò acceso sulla sabbia, intonano canti di devozione a Papa Silverio.

Le navi presenti in porto e le tante barche approdate nelle vicinanze della frazione accompagnano col suono prolungato delle sirene l’arrivo del quadro del Santo a Ponza, mentre i fedeli, muniti di torce e grandi bengala per illuminare le strade del corso, scortano l’immagine di Papa Silverio in una vera e propria processione fino alla Chiesa della S.S. Trinità, sita nel centro storico di Ponza, dove viene affisso al finestrone centrale d’ingresso.

Le sere comprese tra il 10 ed il 19 giugno in tutte le chiese di Ponza (assolutamente sature in ogni ordine di posto!) viene recitata la novena.

Per le strade dell’isola incominciano a vedersi tantissimi ponzesi residenti all’estero e in altre parti d’Italia che, per l’occasione, son tornati contenti nel proprio luogo di origine.

Il 20 giugno è il giorno clou della festa di San Silverio Papa e martire: non esiste, in ogni angolo del mondo intero, un solo ponzese che non celebri questa data; in Sardegna, a New York, in Canada, a Buenos Aires, in Australia o in una qualsiasi comunità ponzese sparsa sulla terra, viene celebrato il Santo Patrono ponzese, proprio come se si fosse presenti sull’isola di Ponza.

Per rendere idea dell’importanza della festa patronale ponzese basti solo sapere che in questo giorno, a differenza dei soliti circa 3mila residenti presenti sull’isola durante l’inverno, si arrivano a contare all’incirca 15mila persone!

Alle ore 6 del mattino, con tanto di fuochi d’artificio e marce celebri riprodotte dalla banda musicale ponzese, viene annunciata l’alba dalla cosiddetta “diana” (sulle navi, il periodo di turno che va dalle quattro del mattino fino alle ore 8).  Durante le prime ore del mattino la piazzetta ed il corso principale di Ponza si affollano vertiginosamente, cominciano a vedersi persone di tutte le età, residenti, emigrati ponzesi, turisti.. mentre continuano le canzoni della banda musicale e i rintocchi a festa delle campane della chiesa.

All’arrivo di ogni nave o aliscafo di linea (appositamente addobbato per la festa con il “Gran Pavese”) proveniente dalla terraferma, partono lunghi fuochi di artificio in segno di benvenuto, ed i mezzi, in segno di rispetto e onore a San Silverio, rispondono suonando le trombe di bordo già dalla rada, fino all’ingresso in porto. Insomma, l’aria di festa echeggia rumorosamente nell’aria dell’isola durante tutte le ore del mattino.

Le ore 11 segnano l’inizio della Messa Solenne in chiesa, mentre sul corso principale continuano a tener festosa l’atmosfera le note di famose canzoni popolari eseguite dalla banda musicale. Il Corso Pisacane sembra quasi uno stadio: tantissime persone si salutano e chiacchierano in attesa dell’inizio della processione, i balconi dei vicini palazzi colorati sono adornati a festa con bandiere in onore al Santo.

D’improvviso cala il silenzio: la processione esce sul piazzale antistante la chiesa, le persone si ammutoliscono e si raggruppano concentrate in lunghissime fila dietro al Santo, rigorosamente portato a spalla su di una barca colma di garofani rossi.

Le autorità religiose, civili e militari precedono le reliquie di San Silverio e la barca con la statua del Santo Patrono raffigurato in stato di benedizione.

Inizia la lunga e sentita processione, il Santo sfila lungo la strada del porto soffermandosi in diversi punti per effettuare la benedizione; le navi, ad ogni sosta e benedizione, suonano a festa le trombe di bordo e le tantissime persone a bordo delle numerose barche che seguono l’evento via mare, rendono omaggio al Santo con lunghi applausi e suonate di trombette all’impazzata.

Terminato il giro lungo tutta la strada del porto e benedette tutte le navi, nonché i pescherecci ormeggiati, San Silverio viene imbarcato su uno dei grandi pescherecci locali (ogni anno su uno diverso) per l’inizio della processione in mare, fino a costeggiare il cimitero dell’isola arroccato su di una roccia a picco sul mare proprio pochi metri fuori dal porto. Nelle acque dinanzi al cimitero il Vescovo presiede il rito della benedizione di San Silverio ai defunti, con conseguente lancio di una corona di garofani benedetta in onore dei caduti. Le tantissime barche al seguito e le navi ormeggiate in porto suonano forte e a lungo le trombe, i fuochi d’artificio, tanto son rumorosi, quasi fanno tappare le orecchie ai tanti fedeli presenti in mare e, pian piano, si rientra in porto per riportare il Santo sul piazzale della chiesa.

Prima dell’ingresso di San Silverio in chiesa, la benedizione ai fedeli ed il tradizionale (e sentitissimo) lancio dei garofani benedetti ai tanti fedeli presenti sul piazzale.

Spintoni, risate e urla caratterizzano questo momento tradizionale che attrae tantissimi turisti e mostra loro come i ponzesi siano pronti a tutto pur di accaparrarsi almeno un garofano benedetto da San Silverio da portare a casa.

La festa si interrompe solo per le ore di punta in cui il popolo isolano si riversa nelle case e nei ristoranti per il pranzo di festa, ma nel pomeriggio giochi, musica e tantissime attrattive (sia per giovani che per adulti) tengono alto il ritmo della festa, fino al concerto serale su di un palco montato a pochi metri dall’acqua sotto la piazzetta.

Il giardino botanico di Ponza

Provate ad immaginare, raccolti in un unico posto, i tanti colori di una meravigliosa natura mediterranea, con uno splendido mare cristallino a due passi..

Vi potrà sembrare un posto impossibile da trovare, ed invece… esiste davvero!

Il Giardino botanico dell’isola di Ponza è un vero e proprio gioiello a picco sul mare, padroneggiato sulla collina del belvedere da una piccola villa borbonica ottocentesca, stile neoclassico.

Creato negli anni Ottanta da un’idea del Dott. Biagio Vitiello, il giardino botanico riporta esattamente tutta la flora tipica dell’isola, con fiori, piante ed erbe che, in alcuni casi, possono trovarsi solo qui. come ad esempio le meravigliose e rarissime orchidee selvatiche.

Un insieme di profumi e colori, nato per tutelare il patrimonio naturale dell’arcipelago ponziano, salvaguardandone la biodiversità e creare, nel contempo, le condizioni per un significativo ripopolamento.

Alla base della collina su cui sorge il giardino è possibile notare un particolare giardino acquatico, circondato da un panorama eccezionale; sullo sfondo, infatti, è possibile notare a pochi metri di distanza i Faraglioni della Madonna (nome derivante dal quartiere in cui sorgono).

Il Giardino Botanico di Ponza è consigliato non solo agli amanti della natura; chi programma una vacanza all’isola di Ponza con i bambini, potrà trascorrere un piacevole pomeriggio con i piccoli nel parco, imparando quanto può essere sorprendente ed affascinante la natura del Mediterraneo.

Questo incantevole posto è facilmente raggiungibile a piedi (in soli 10 minuti!) dal centro abitato di Ponza e permetterà, a chiunque lo visiterà, di godere di una vista mozzafiato sullo splendido mare dell’isola.

Nel giardino è possibile effettuare visite guidate all’interno del parco, e ricevere quindi maggiori informazioni su tutti i favolosi esemplari che crescono in quest’affascinante area.

Sul sito web ufficiale www.giardinoponza.it si possono avere maggiori informazioni sul Giardino Botanico e scoprire quindi gli eventi in programma, i giorni e gli orari di apertura, nonché programmare le visite guidate all’interno del parco.

Visitato il giardino, la vacanza non sarà di certo finita: la stupenda isola di Ponza ha tanti altri posti meravigliosi da poter vedere.

Dal porto di Napoli è possibile raggiungere Ponza con i confortevoli aliscafi SNAV.

Acquista il biglietto sul nostro sito web per gli aliscafi per Ponza e preparati a godere delle tante meraviglie dell’arcipelago ponziano!

Arrivederci alle Eolie e Pontine

Anche quest’anno SNAV, con i suoi collegamenti veloci, vi ha trasportato verso alcune mete da sogno quali isole Eolie e isole Pontine.

In occasione della chiusura delle tratte vogliamo ringraziare tutti coloro quelli che hanno viaggiato con noi per raggiungere le isole di Ponza e Ventotene e le isole dell’arcipelago delle Eolie: Stromboli, Salina, Lipari, Vulcano e Panarea.

Da sempre queste mete sono apprezzate per la bellezza dei panorami, per il mare cristallino, nonché per la ricchezze storico-artistiche e culturali. Inoltre, sia le isole Eolie che le isole Pontine sono rinomate anche come punto di riferimento per il turismo enogastronomico.

Le tipicità presenti sulle isole, infatti, fanno da richiamo anche al turismo, attraendo, in particolare, i viaggiatori che ricercano un’esperienza completa che possa appagare tutti i sensi.

L’estate è finita, ma SNAV offre ancora tantissime possibilità per viaggiare e vistare mete di impareggiabile bellezza. Collegati al nostro sito www.snav.it e scopri dove ti porterà la tua voglia di avventura.

Cala Inferno a Ponza

Tra gli angoli più suggestivi dell’isola di Ponza c’è sicuramente Cala Inferno. Questo luogo si contraddistingue per le bianche scogliere a picco sul mare, risultato dell’antica attività vulcanica dell’isola. Il mare, nel corso dei secoli, ha poi contribuito, a disegnarne ulteriormente il profilo, per via dell’erosione causata dall’infrangersi delle onde e allo scorrere delle acque.

La cala quindi a oggi si presenta come un cono che conduce a un piccolo porto, utilizzato anche ai tempi degli antichi romani. Infatti, si possono osservare opere murarie e scavi, che in antichità furono realizzati per creare dei depositi afferenti all’acquedotto isolano.

Anche durante la II Guerra Mondiale questo luogo fu in uso proprio per rifornire d’acqua le navi italiane. In particolare, è possibile notare una fontanella che ancora scorre e che viene tutt’ora utilizzata dai pescatori per ristorarsi.

Un tempo Cala Inferno era raggiungibile anche via terra grazie a una scalinata che procedeva dalla sommità fino al mare. La strada ad oggi non è percorribile, quindi Cala Inferno può essere visitata solo via mare, anche se al momento sussistono delle restrizioni, in quanto l’area è interessata da dissesto idrogeologico.

Tuttavia, quest’ultima rappresenta un’attrattiva irresistibile per tutti gli appassionati di subacquea proprio per la particolarità del fondale e per i tesori che esso nasconde. In particolare, nelle acque di Cala Inferno soggiace, abbandonato al mare, il relitto della nave mercantile Maria Costanza.

Tale imbarcazione fu distrutta da un incendio, che avvenne in prossimità degli scogli Le Formiche. Le mareggiate l’hanno poi spinta fino a Cala Inferno. Quello che oggi si intravede del relitto che affiora è poco, ma sicuramente sarà in grado di stupire.

Scopri anche tu l’isola di Ponza a bordo dei mezzi veloci SNAV. Grazie ai nostri aliscafi Napoli-Ponza potrai raggiungere con una traversata veloce e sicura questo angolo di paradiso.

 

Festa della Madonna della Civita

Una festa tradizionale a cui i ponzesi sono molto legati è sicuramente quella in onore della Madonna della Civita.

Il 21 Luglio di ogni anno, in occasione di questa ricorrenza religiosa, gli abitanti di Ponza si recano nella località dell’isola chiamata “Scotti”, dove si trova una piccola chiesetta bianca immersa nel verde della campagna circostante.

Questa costruzione ha poco più di sessant’anni, fu voluta dall’allora Monsignor Luigi Maria Dies e custodisce all’interno sia una bella tela raffigurante la Madonna con Gesù bambino che benedice il mondo con le sue mani, sia una campana di vetro contenente la statuetta della Vergine col bambino.

Nella sua piccola sacrestia è presente ancora il letto del Monsignor Dias, mentre all’esterno è molto caratteristico ed affascinante un piccolo pozzo d’acqua in pietra.

La chiesa della Madonna della Civita è una costruzione semplice, per nulla sfarzosa come l’omonimo Santuario di Itri (un paesino appartenente alla stessa provincia), ma nonostante ciò essa è particolarmente amata dagli abitanti dell’isola, probabilmente perché si rappresenta proprio come il naturale carattere ponzese ovvero semplice, solare ed accogliente.

Nel primo pomeriggio del 21 Luglio ha inizio sugli Scotti una piccola processione tra i viottoli di campagna, che vede man mano, lungo il percorso, aggiungersi tutti i ponzesi provenienti dalle altre località dell’isola.

Alle ore 19.00 la processione giunge in un’aia dinanzi l’ingresso della chiesetta, dove viene celebrata la Santa Messa. Terminata la Messa hanno inizio i festeggiamenti, con giochi per bambini, intrattenimento musicale e la tradizionale “cocomerata”.

Il tutto avviene con lo sfondo di un panorama davvero eccezionale, perché da questa località si riesce a vedere tutto l’arcipelago pontino dall’alto e, quando l’aria è particolarmente nitida, si riesce addirittura a intravedere tutta la costa della lontana terraferma.

Solitamente, tra gli itinerari per visitare Ponza, la Chiesetta della Madonna della Civita sugli Scotti, non è mai inclusa, ma certamente per chi, in questo periodo dell’anno, decide di vivere una piacevole vacanza sull’isola, può essere un’ottima occasione per partecipare a questa sentita e tradizionale festa ponzese.

Prenota la tua vacanza a Ponza e parti con i comodi aliscafi SNAV! Dal 7 Luglio e per tutti i weekend dell’estate è attivo il collegamento con le isole Pontine con partenze dal porto di Napoli Mergellina.

Scopri gli orari di partenza sul sito web www.snav.it o contattate gli operatori del nostro call-center al numero 081.42855 55 per trovare la soluzione migliore al vostro viaggio.

Si parte per le Pontine!

SNAV riprende i collegamenti da Napoli con le splendide isole pontine, mete dai mille colori con cale mozzafiato caratterizzate da uno splendido mare turchese.

Dal 7 Luglio al 10 Settembre i nostri confortevoli aliscafi daranno il via al collegamento con le isole di Ponza e Ventotene.

La tratta Napoli Mergellina – Casamicciola – Ventotene – Ponza, inizierà Venerdì 7 Luglio con la partenza delle ore 15.00 da Napoli Mergellina ed arrivo a Ponza alle ore 17.50.

SNAV assicurerà il collegamento sulla tratta tutti i fine settimana fino al giorno 10 Settembre, effettuando la “doppia corsa” (partenze da Napoli Mergellina sia alle ore 08.00 che alle ore 15.00) il sabato e la domenica, e la sola partenza delle ore 15.00 il Venerdì.

Cosa aspettate a prenotare la vostra indimenticabile vacanza nelle selvagge isole di Ponza e Ventotene?
Acquista il tuo titolo di viaggio sul nostro sito www.snav.it o, per maggiori informazioni, contatta il nostro call center al numero 081.428 55 55.

PARTENZA DA:

ARRIVO A:

NAPOLI MERGELLINA

CASAMICCIOLA VENTOTENE

PONZA

PARTENZAORE 08.00 ARRIVO08.45 PARTENZA09.00 ARRIVO09.50 PARTENZA10.05

ARRIVO

ORE 10.55

TUTTI I SABATO E DOMENICA DALL’8 LUGLIO AL 10 SETTEMBRE

PARTENZA DA:

ARRIVO A:

NAPOLI MERGELLINA

CASAMICCIOLA VENTOTENE

PONZA

PARTENZAORE 15.00 ARRIVO15.45 PARTENZA15.55 ARRIVO16.50 PARTENZA17.00

ARRIVO

ORE 17.50

TUTTI I SABATO E DOMENICA DALL’8 LUGLIO AL 10 SETTEMBRE

PARTENZA DA:

ARRIVO A:

PONZA

VENTOTENE ISCHIA CASAMICCIOLA

NAPOLI MERGELLINA

PARTENZAORE 11.15 ARRIVO12.05 PARTENZA12.15 ARRIVO13.10 PARTENZA13.15

ARRIVO

ORE 14.00

TUTTI I SABATO E DOMENICA DALL’8 LUGLIO AL 10 SETTEMBRE

PARTENZA DA:

ARRIVO A:

PONZA

VENTOTENE ISCHIA CASAMICCIOLA

NAPOLI MERGELLINA

PARTENZAORE 18.15 ARRIVO19.05 PARTENZA19.15 ARRIVO20.00 PARTENZA20.10

ARRIVO

ORE 21.00

TUTTI I SABATO E DOMENICA DALL’8 LUGLIO AL 10 SETTEMBRE

I migliori ristoranti di Ponza

Situata nel cuore del Mar Tirreno, Ponza, punto nevralgico e riferimento del meraviglioso arcipelago delle isole Pontine, è considerata da sempre un assoluto capolavoro della natura.! Bagnata da un pulitissimo mare turchese, scolpita nella sua roccia tufacea da un giallo acceso, e caratterizzata dal color pastello delle case dei suoi pescatori, Ponza rappresenta il posto ideale per trascorrere una indimenticabile vacanza.

Riguardo alla cucina ponzese si può senz’altro dire che essa porta in tavola il mare della tradizione mediterranea e tanti sapori campani. Al contrario di quanto si pensi però di una cucina isolana, i piatti della tradizione ponzese non hanno il pesce come protagonista esclusivo.
Le ricette tipiche della cucina di Ponza, a base di pescato freschissimo, convivono, infatti, alla perfezione con una cucina di terra assolutamente da non perdere.

L’isola è ricca di ristoranti e ristorantini che vantano una onorabile tradizione e sanno senz’altro lasciare ai propri ospiti un notevole gradimento di tutto ciò che viene offerto in tavola, con varie e saporite pietanze a base di pesce e legumi, ingredienti principali dei piatti della cucina ponzese.

I primi piatti tradizionali della cucina di Ponza sono: gli spaghetti con il “granchio fellone” del mare ponzese, spettacolare nei suoi impiattamenti della tradizione, o le linguine all’aragosta, per restare nel tema dell’azzurro ed incontaminato mare ponzese.
Le lenticchie, tra i prodotti più tipici delle isole pontine, rappresentano la base della pietanza di terra più diffusa tra i ristoranti dell’isola, servito in zuppa o associato a pietanze particolari che renderanno il connubio assolutamente eccezionale.

Anche sui secondi piatti, i ristoranti dell’isola spaziano dal freschissimo pescato del giorno (calamari, rane pescatrici, dentici, pesce spada, pezzogne, alici, polpi, aragoste..) alle pietanze della terra, come il rinomato (e simbolo dell’isola) coniglio alla ponzese, passando per l’unione di verdure ed ortaggi che, cotti assieme, danno vita alla campana “cianfotta”.

Rinomato per l’elevata qualità del suo servizio e delle sue proposte gastronomiche, Acqua Pazza, rappresenta un vero e proprio ristorante gioiello nell’ambito dei contesti delle piccole isole dell’intero Mediterraneo. Situato nel cuore del Corso Pisacane, il vero e proprio centro dell’isola, il ristorante Acqua Pazza, oltre alla splendida vista del porto e all’atmosfera suggestiva, offre piatti assolutamente prelibati, sofisticati e molto curati nella loro preparazione, tanto da essersi guadagnato una stella Michelin.
Gli antipasti, sia crudi che cotti, sono tanti e molto originali, tra i sofisticati primi piatti troviamo la calamarata in zuppa di pomodoro giallo ed insalata di mare, o i tortelli al dentice in salsa di pomodoro crudo versata al momento, vere e proprie delizie per i palati dei suoi ospiti. Anche i secondi e i dolci mostrano una scelta molto accurata delle materie prime utilizzate per i suoi clienti dallo Chef Gino Pesce.
La Carta dei Vini del ristorante Acqua Pazza è molto fornita e mostra varie e note referenze nazionali ed internazionali.

Restando sul corso principale dell’isola di Ponza troviamo Orèsteria, nato inizialmente come costola del famoso Orèstorante, e divenuto oggi un vero e proprio punto di riferimento dei tanti visitatori che giungono sull’isola. Unici e caratteristici sono i suoi aperitivi finger-food di pescato locale. La sua cucina, nonostante sia molto innovativa e “stravagante”, non fa allontanare i sapori delle pietanze dai capisaldi della tradizione marinara.

Il ristorante A Casa di Assunta si allontana invece dai tanti ristoranti presenti nel porto ponzese, ma è facilmente raggiungibile e fa godere ai suoi ospiti di una vista diversa del porto, in quanto posizionato sulla parte alta della località Giancos.
La particolare atmosfera conviviale e la dimensione casalinga, vedono la proprietaria Assunta, coccolare i suoi ospiti con le sue creazioni come si fosse a casa propria.

Il ristorante Il Tramonto si trova nel centro dell’isola e regala ai suoi ospiti un panorama a dir poco indimenticabile: caratteristico e davvero unico è, per l’appunto, il tramonto visto da questa confortevole sala, dove si potranno gustare piatti appartenenti ad una cucina ricca e coinvolgente.

Altro luogo suggestivo e davvero caratteristico dove poter gustare un pescato davvero freschissimo è il ristorante La Marina, a Cala Feola.
La cucina di Aniello e Gennaro, pescatori che deliziano i clienti con il proprio pescato giornaliero, è tra le più particolari e richieste dai turisti dell’isola, anche perché caratteristico è proprio il luogo informale, alla base di una scogliera su un piccolo porticciolo di uno dei più bei centri abitati dell’isola, Le Forna.

A Cala Feola si trova anche un altro ristorante, Il Pescatore, altra struttura che, oltre all’ottima cucina della proprietaria, offre agli ospiti la possibilità di godere di una vista sulla baia davvero suggestiva.

Tornando nei pressi del porto di Ponza, nella splendida località denominata Frontone, troviamo altri due ristoranti davvero caratteristici: da Gerardo e da Enzo al Frontone.

Gerardo Mazzella riesce a stupire i suoi clienti con una serie di piatti assolutamente prelibati, ricchi di sapori isolani ed appartenenti alla parte gastronomica dell’Associazione Culturale Cala Frontone, da egli stesso fondata, che rappresenta una autentica guida utile a ripercorrere le tradizioni dell’isola di Ponza, compresi i suoi sapori.

Enzo a Frontone, invece, è un ristorante incastonato fra gli scogli e la sua particolarità è che è raggiungibile solo via mare, con un gommone che accompagna gli ospiti dal porto al ristorante, facendo ammirare durante la navigazione la splendida baia di Frontone.
A pranzo la cucina è molto informale, ma di sera si rende davvero unica con le sue pietanze esclusivamente a base di pesce fresco.

Ritornando al porto di Ponza vi consigliamo un altro ristorante degno di nota: Ippocampo. Posizionato nel cuore della “piazzetta”, in centro, questo accogliente ristorante offre ai propri ospiti la prelibatezza dei sapori del mare ponzese, uniti all’unicità della pasta fatta in casa dalla cordiale e simpaticissima proprietaria, Santina, capace di deliziarvi anche con la sua gustosissima mousse al cioccolato e con altri dolci eccellenti.

Prenota la tua vacanza nella splendida isola di Ponza, goditi il suo splendido mare e delizia il tuo palato con la prelibata cucina ponzese.

Raggiungere Ponza è comodo e veloce grazie ai confortevoli aliscafi SNAV! Acquistate i vostri biglietti collegandovi al sito www.snav.it o contatta il nostro call-center al numero 081.4285555, dove i nostri operatori sapranno trovare la migliore soluzione per il tuo viaggio.

I vini di Ponza

La viticoltura a Ponza nasce nel 1734 grazie a Pietro Migliaccio, un ischitano che sbarcando sull’isola pontina decise di sfruttare i terreni della località “Punta Fieno”, un promontorio a sud dell’isola custodito da una fiorente e sviluppata macchia mediterranea. Fu proprio lì che egli decise di coltivare i vitigni tipici ischitani, come il Biancolella, il Piedirosso e l’Aglianico. Ad oggi le cantine che effettuano la produzione vinicola sono due: l’Antica Cantina Migliaccio e la Cantina Taffuri Pouchain.

A Ponza la raccolta dell’uva era ed è quasi del tutto manuale, in alcune zone irraggiungibili dai macchinari si effettua anche la pigiatura con i piedi. Solo negli ultimi anni si riuscirono a portare sull’isola diversi macchinari con gli elicotteri, anche se tutt’ora alcune operazioni, come la torchiatura, si fanno ancora con l’antico sistema della pietra torcia (una pietra che, legata ad un palo con un argano, torchia le vinacce per ottenere il mosto).

La coltivazione della vite a Ponza era ed è tutt’oggi “eroica”, poiché per raggiungere Punta Fieno si deve camminare quasi un’ora a piedi su una mulattiera, carichi di uva e bottiglie piene (quando i muli non sopportano di più). L’approccio alla zona via mare è pressoché impossibile, in quanto essendo la costa rocciosa, bisognerebbe saltare dalla barca direttamente sugli scogli, rischiando di finire in acqua e perdendo tutto il materiale.

Nonostante queste difficoltà i vini di Ponza rappresentano un vero e proprio piccolo gioiello dell’isola. Seppure la produzione di vino a Ponza non vanta volumi molto altissimi, specie negli ultimi anni, è riuscita ad ottenere un buon impatto sia nella ristorazione regionale che nella vendita.

Come abbiamo detto all’inizio i vitigni introdotti a Ponza sono autoctoni dell’isola di Ischia, tuttavia vantano caratteristiche esclusive. Per esempio l’uva biancolella di Ponza è diversa da quella ischitana, in quanto il chicco è più tondeggiante e meno ovale, e ha un gusto lungo e trascinante di lamponi, di frutta rossa e di note agrumate. Dall’uva ponzese si ricavano quindi poche ma caratteristiche qualità di vino.

Il vino più prodotto è il “Fieno”, che prende appunto il nome dalla zona di produzione. Esso si produce in tre diverse tipologie, il bianco, il rosato ed il rosso.

Il Fieno Bianco, ottenuto dall’insieme di uva biancolella e uva forastera, è un vino di da abbinare a tipici piatti di pesce. Esso conta una produzione di circa 5000 bottiglie annue ed il suo colore è giallo lucente.

Il Fieno Rosato nasce invece dall’insieme di Piedirosso e Guarnaccia. Si tratta di un vino dal colore rosa, tra il ramato ed il cerasuolo, simile al color buccia di cipolla.

Va bevuto fresco e non freddo e la sua degustazione assicura una aroma floreale di rosa e magnolia. Quest’ultimo da abbinare senz’altro a saporite pietanze di mare, tipo aragoste, crostacei e fritture di merluzzi, ma anche su carni bianche al sugo, su tutte il coniglio.

Il Fieno Rosso è un vino dal colore rosso rubino intenso, e si associa con carne e formaggi stagionati, lasciando in bocca persistenti note speziate. Così come il rosato, esso conta una produzione molto bassa, di circa 1000 bottiglie annue.

Altro vino è il Biancolella di Ponza, già citato più volte, che mischia nel bicchiere intensi profumi di agrumi e frutta, e raggiunge il suo miglior risultato se abbinato a piatti di pesce. La produzione è leggermente superiore a quella dei Fieno Rosato e Rosso, ma solitamente non conta più di 2000 bottiglie annue.

A Ponza, oltre la produzione dei vini fermi classici, buon successo sta ottenendo anche quella dei vini spumante, tra i quali quelli da ricordare sono senz’altro il Don Ferdinando della Cantina Taffuri Pouchain, tratto da uve Chardonnay e Malvasia, ed i vini spumante Pizzicato Bianco e Pizzicato Rosato dell’Antica Cantina Migliaccio.

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