Sicilia: Antonello da Messina e la pittura siciliana

Sicilia: Antonello da Messina e la pittura siciliana

Antonello da Messina è stato uno dei massimi esponenti della pittura siciliana del XV secolo.

Nato a Messina, presumibilmente nel 1431, il pittore apprese nella bottega messinese i primi rudimenti dell’arte, esordendo con la Madonna Salting e l’enigmatico Ritratto d’uomo di Cefalù.

L’incontro con l’ambiente figurativo veneziano, che avvenne nel 1475, permise all’artista di creare capolavori assoluti nei quali ricercò la terza dimensione fondendo la luce, l’atmosfera e l’attenzione al dettaglio della pittura fiamminga.

Con l’applicazione del rivoluzionario metodo della prospettiva, Antonello da Messina creò personaggi dall’impressionante caratterizzazione umana come la solenne Annunciata di Palermo in cui la Vergine, assorta nella lettura, appare con un perfetto volto luminoso.

Numerose furono le opere di questo straordinario pittore che segnò la storia dell’arte italiana del ‘400 rivoluzionandone la pittura.

Il pittore morì a Messina nel 1479 e la sua tomba è stata individuata nella chiesa di Santa Maria di Gesù Superiore della città.

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Sicilia: Renato Guttuso e le sue opere

Renato Guttuso , pittore e politico italiano, nacque nel 1911 nella cittadina siciliana di Bagheria.

Già da piccolo, Renato manifestò la sua predisposizione alla pittura e a 13 anni cominciò a firmare i propri quadri.

Sentendo sempre più forte l’inclinazione alla pittura, l’artista si trasferì a Palermo.
Nel suo espressionismo si fecero via via sempre più forti i motivi siciliani come i rigogliosi limoneti, l’ulivo saraceno che, inviati nel ’31 alla I Quadriennale di Roma, furono accolti dalla critica come “una rivelazione siciliana”.

Guttuso dedicò alla sua terra una visione luminosa e piena di colore: Bagheria sul golfo di Palermo.
Affascinato dal modello dantesco, l’artista realizzò dei disegni che verranno poi pubblicati in volume nel ’70, Il Dante di Guttuso.
Nel ’72 dipinse I funerali di Togliatti, che diverrà opera-manifesto della pittura antifascista.
Nel ’76 fu eletto al Senato della Repubblica per il PCI nel collegio di Sciacca.

Guttuso si spense nel 1987, donando alla città natale molte opere che sono raccolte nel museo di Villa Cattolica a Bagheria.

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