Croazia: gamberoni in salsa di pomodori piccante

Croazia: gamberoni in salsa di pomodori piccante

Un tipico piatto speziato della cucina croata sono i gamberoni in salsa di pomodori piccante.

Il tempo di preparazione è di 35 minuti e le calorie per porzione sono 310 kcal; vi presentiamo qui di seguito la ricetta per 4 persone.

Sminuzzare finemente 1 cipolla, 4 spicchi d’aglio e 2 cm di zenzero; dividere a metà un peperoncino, privarlo dei semi e tritarlo grossolanamente.
Rosolare a fuoco alto 16 gamberoni crudi e non sgusciati per circa 4 minuti e bagnarli con 0,5 dl di brandy. Toglierli dalla padella e tenerli in caldo; nel frattempo soffriggere nel sugo il trito di cipolla, aglio e zenzero, bagnare con 1 dl di vino bianco e lasciar cuocere per alcuni minuti; unire 400 gr di pomodori pelati in scatola e condire con 1 pizzico di sale e 2 cucchiai di ketchup, lasciando bollire per altri 12 minuti. Aggiungere infine dell’olio di oliva, sale, 1 cucch.no di succo di limone, 1 mazzetto di prezzemolo tritato e riscaldare il tutto con i gamberoni.
Servire i gamberoni in salsa di pomodori piccante accompagnati con crostini di dpane.

I turisti che volessero gustare sul posto questo gustoso piatto, possono raggiungere la Croazia imbarcandosi ad Ancona o a Pescara sulle navi per Spalato Snav.

Gratin Brjullov, contorno croato

Vi presentiamo oggi la ricetta del Gratin Brjullov, contorno della cucina internazionale croata che si accompagna bene con gli arrosti in forno e il brasato di carne rossa.

L’ingrediente principale del piatto della Croazia sono i porcini (che noi consigliamo per rendere la portata ancora più appetitosa), ma possono andare bene anche i funghi coltivati, il contorno risulterà più delicato.
Preparare il Gratin Brjullov è molto semplice, è pronto in soli 30 minuti; ecco qui di seguito la ricetta:

Pulire 600 gr di funghi porcini e tagliarli a lamelle sottili; adagiarli in una casseruola unta, coprendoli con 2 cipolle tagliate a fette, un bicchiere di panna liquida e due grosse manciate di formaggio parmigiano gratuggiato.

Infornare la casseruola a 180°C e cuocere per 15 minuti; portare il orno a 220°C e lasciare gratinare per 5 minuti circa. Il Gratin Brjullov è pronto per essere servito, arricchito con lamelle di cipolla, scaglie di parmigiano e foglie di prezzemolo fresco.

I turisti che desiderano gustare la cucina croata, possono imbarcarsi ad Ancona o a Pescara sulle navi per Spalato e Stari Grad (Hvar) Snav.

Croazia: il Trenenec, la pizza di patate croata

Il Trenenec è una gustosa pizza di patate tipica della cucina internazionale croata.

Ecco la ricetta per preparare il vero Trenenec croato.

Cuocere 1 kg di patate in acqua salata per 25 minuti, sbucciarle e lasciarle raffreddare Nel frattempo spolverizzare su una spianatoia della farina e grattugiarvi sopra le patate. Aggiungere altra farina e una buona presa di sale, ½ cucchiaino di maggiorana e mescolare l’impasto con una forchetta. Tagliare 200 gr di prosciutto cotto a listarelle; staccare da 1 mazzetto di crescione le fogliettine, lavarle e asciugarle.
In una casseruola fondere 80 gr di burro; intanto ungere con margarina una pirofila a bordi bassi e riempirla con 1/3 del composto di patate. Versarvi sopra parte del burro fuso e aggiungere metà di del prosciutto e del crescione; unire il rimanente di patate e del burro fuso e infornare sul ripiano centrale del forno a 220°C per 40 minuti.

Sfornare il Trenenec adagiandolo su un piatto da portata e dividerlo a fette; ecco pronta da gustare la pizza di patate croata.

Il Trenec si può gustare ovviamente anche in Croazia, i turisti possono raggiungerla imbarcandosi ad Ancona o a Pescara sulle navi per Spalato Snav.

Croazia: il prosciutto istriano, rara prelibatezza

Il prosciutto istriano è una rara leccornia che viene consumata nelle grandi occasioni, per la produzione limitatissima e assolutamente artigianale.

Il suo prestigio lo si deve al rigido rispetto della tradizionale produzione: viene affettato rigorosamente a mano, deve essere stagionato in un clima senza la bora secca e pungente e il sale usato è quello grezzo delle saline di Sicciole.

Il prosciutto istriano viene affettato da novembre in poi, nelle giornate di cielo terso; la coscia viene tenuta con la mano sinistra, per la zampa, mentre con la destra si procede a colpi di coltello verso di sè.
Il colore è rosso-bruno, il sapore è inconfondibile: si avverte l’aroma del pepe e del sale, mentre il grasso, che deve essere poco o niente, ha un retrogusto di noci.

Il prosciutto istriano, per essere gustato al meglio, deve essere mangiato con pane bianco casereccio.

La richiesta di questo straordinario prosciutto è sempre in aumento, ma proprio per il suo metodo di produzione, non riesce ancora a soddisfare tutti i palati dei buongustai.

I turisti che desiderano gustare il vero prosciutto istriano, possono imbarcarsi ad Ancona o a Pescara sulle navi per Spalato e Stari Grad (Hvar) Snav.