Sardegna: la leggenda del gallo dorato di Olbia

Sardegna: la leggenda del gallo dorato di Olbia

Tra le leggende che interessano la città di Olbia, c’è quella del “gallo dorato”.

Si racconta che, durante le occupazioni militari, gli abitanti avessero nascosto i propri tesori e denari. Ma non tutti sopravvivevano alle guerre, e molti tesori rimasero nascosti.

In Terranova era risaputo che in una certa casa c’era un tesoro nascosto. In un periodo, abitarono in quella casa Paschitta, casalinga, e Beppe, contadino. Conducevano una vita dura, ma sapevano di vivere sopra un tesoro. Tutte le persone che avevano abitato quella casa erano alla ricerca della formula magica da mostrare al custode del tesoro, che sarebbe apparso (non si sa quando) come un gallo dorato. Paschitta cercava invano ogni giorno, di anno in anno, di far apparire il gallo.

Una mattina, i due si svegliarono con una luce intensa proveniente dalla finestra, uscirono all’esterno i videro il gallo dorato. Dopo le lunghe attese, finalmente era apparso, e aspettava, ma i due rimasero ammutoliti dalla meraviglia di quell’apparizione e poco dopo il gallo svanì.

Per chi volesse visitare i luoghi della leggenda, ricordiamo che è possibile approdare sull’isola imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: Olbia, la leggenda della cantoniera del diavolo

Dai racconti tratti da “La casa dell’acqua” di Serafino Spiggia, vi è una leggenda famosa fra gli abitanti di Olbia: “la cantoniera del diavolo”.

A Molìmentu, località sita nei dintorni di S’Ena Frisca, si narrava che le remote costruzioni abitate dai nuraghi fossero custodite da spiriti.
Con la costruzione della ferrovia Terranova-Chilivani furono demolite le vecchie dimore, lasciando gli spiriti a vagare in attesa di nuovi alloggi da insediare. E così fu: vennero costruite le case cantoniere per farvi alloggiare i giovani lavoratori.
Un certo Basilio e la giovane sposa si trasferirono appunto in una nuova cantoniera a Molimentu, ma le notti in quella casa erano un continuo susseguirsi di rumori e di boati, e quando Basilio si affacciò timoroso per capire cosa stesse succedendo, vide degli spiriti ballare e fuggì.
Nuovi inquilini entrarono in quella casa, ma tutti fuggirono spaventati dai fantasmi che avevano infestato la cantoniera.
La voce si sparse e la casa venne chiamata cantoniera del diavolo, oppure “sa contonera bòida” (la cantoniera vuota), che tale rimase per sempre.

Ricordiamo ai turisti che la bella isola sarda è raggiungibile imbarcandosi sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: il parco Fausto Noce ad Olbia

parco fausto noce ad olbiaOlbia, una delle più incantevoli città della Sardegna, presenta diversi luoghi d’interesse che attirano ogni anno centinaia di turisti. Uno dei luoghi più apprezzati dai visitatori della città è certamente il parco Fausto Noce di Olbia.

Il parco Fausto Noce di Olbia è da considerarsi il grande polmone verde della città. Si tratta di ben 16 ettari di verde collocati nel cuore della città sarda.

Il parco fu realizzato nel 2003 con lo scopo di trasformare un’area dissestata di Olbia nel vero cuore verde di Olbia. Qui sono state impiantate molte specie della tipica flora mediterranea e alcune aeree sono state destinate allo sport, realizzando diverse strutture sportive (campi da tennis, un campo di calcio, un palazzetto etc).

Il parco Fausto Noce essendo stato ben provvisto di aree attrezzate per pic nic, intinerari interni, fontane e panchine, è diventato in breve tempo la meta privilegiata delle famiglie che vengono qui per rilassarsi e trascorrere qualche ora immersi nella natura.

L’area che prevede quattro ingressi, è aperta al pubblico dalle ore 9,00 alle 20,00 durante la stagione invernale, mentre in estate la chiusura del parco avviene alle 22,00.

I turisti che desiderano visitare le bellezze di Olbia e il suo splendido parco, possono imbarcarsi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.