Vulcano: leggendaria dimora di Efesto

Vulcano: leggendaria dimora di Efesto

Vulcano, la splendida isola di 21 km quadrati che fa parte dell’arcipelago eoliano, deve la sua esistenza alla fusione di quattro crateri di cui il più grande ed anche il più attivo è il Vulcano della Fossa, che la domina dall’alto dei suoi 391 m. di pietra rossastra.

Il nome di quest’isola è dato dal dio romano Vulcano, ma la leggenda narra che questa terra fu dimora del dio del fuoco Efesto, cacciato dall’Olimpo perchè brutto e zoppo.
Efesto, aveva la propria fucina sotto l’Etna e, grazie alle sue abilità, fabbricava gioielli, armature e corazze per gli dèi.

Zeus stesso, sotto le sembianze di una possente Aquila, discese spesso nella fucina di Efesto per farsi forgiare le celebri folgori e, per convincerlo a eseguire i lavori, gli offrì in sposa Venere, la bellissima dea dell’Amore.

Euripide, nel Dramma Satiresco “Ciclope“, attraverso l’invocazione di Odisseo così definisce il dio del fuoco: “Efesto, signore dell’Etna, brucia la luminosa pupilla del tuo ignobile vicino, lìberati da lui una volta per sempre.

Ai turisti che desiderano visitare le splendide isole Eolie, ricordiamo che possono partire dal porto di Napoli con gli aliscafi Eolie Snav.

Sicilia: Treno del mandorlo in fiore con Trenitalia

Anche quest’anno, la Regione Sicilia e Trenitalia hanno rinnovato l’appuntamento con la giornata del Treno del Mandorlo in Fiore nei giorni 12 e 13 febbraio.

Protagonista della manifestazione, che segna la giornata finale della Sagra del Mandorlo in Fiore giunta alla 66esima edizione, è il treno storico siciliano.

Questo treno speciale ogni anno parte da Palermo e raggiunge Agrigento, quindi, la Valle dei Templi con cinque carrozze “centoporte”.

I viaggiatori, anche quest’anno, hanno potuto assistere alla sfilata dei gruppi folkloristici davanti alla stazione di Agrigento Centrale.
Successivamente il treno ha fatto tappa al Tempio di Vulcano, bellissimo monumento di stile dorico, di cui oggi rimangono pochi elementi.
Da questa fermata i passeggeri hanno potuto attraversare a piedi il Giardino della Kolymbetra, tra piante di mirto, ginestra, tamerici, salici, per raggiungere il piazzale ai piedi del Tempio di Ercole.

All’interno della Valle dei Templi, si è svolto infine lo spettacolo finale con l’esibizione dei gruppi premiati.

I turisti che desiderano conoscere la meravigliosa isola siciliana, possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia, scrittore, saggista e politico italiano, nasce nel 1921 a Recalmuto, un paese in provincia di Agrigento.

Trasferitosi nel ’35 a Caltanissetta, Sciascia incontra sulla sua strada due personaggi noti: Vitalino Brancati, che diviene suo modello di guida nella lettura degli autori francesi e Giuseppe Granata, che lo porta a conoscenza degli illuministi e della letteratura americana.
Sciascia diviene ben presto un apprezzato scrittore e nel ’53 vince il Premio Pirandello, assegnatogli dalla Regione Siciliana.

Gli anni ’60 vedono nascere alcuni dei romanzi più sentiti dallo stesso autore, dedicati alle ricerche storiche sulla cultura siciliana.
Tra le sue opere ricordiamo il romanzo “Il consiglio d’Egitto” ambientato a Palermo, e il saggio “Stendhal e la Sicilia“.

In seguito collabora con il Corriere della Sera e, successivamente, viene eletto consigliere del PCI dal ’75 al ’77.
Leonardo Sciascia muore a Palermo nel ’89; sulla sua bianca lapide, posta nel cimitero di Racalmuto, si legge: “Ce ne ricorderemo di questo pianeta”.

Ricordiamo ai turisti che è possibile arrivare in Sicilia, imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: il Carnevale di Acireale

Il Carnevale di Acireale, definito il più bello della Sicilia, quest’anno aprirà i battenti sabato 19 febbraio e terminerà martedì 8 marzo.

Al centro del nutrito programma le sfilate dei carri allegorico grotteschi, ideati e creati dai maestri acesi, campioni della satira e ineguagliati artigiani della cartapesta; i carri infiorati che, unici nel contesto carnascialesco italiano, hanno saputo unire la gioia e l’irriverenza del Carnevale alla gentilezza dei fiori; i gruppi in maschera dai fantastici e pomposi costumi.

Poi il grande pubblico: si riversano nelle strade di Acireale circa un milione di visitatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

Sono questi i tratti somatici che rendono unico il Carnevale di Acireale, inimitabile anche per le esclusive parate allegoriche in notturna: colorite e sfrenate, si snodano nel monumentale scenario barocco, tra la pietra bianca di chiese e palazzi Seicenteschi e Settecenteschi, e il caldo colore nero del selciato lavico.

I turisti che vogliono partecipare al carnevale acese possono raggiungere la Sicilia dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav e proseguire lungo l’autostrada diretta a Catania.

Sicilia: Parco Scultoreo di Fiumara d’Arte

Il Parco Scultoreo di Fiumara d’Arte è la più grande area monumentale di Arte Contemporanea realizzata all’aperto, con opere di artisti di fama internazionale.

Inaugurato il 10 ottobre 1986, ideato da Antonio Presti, il Parco realizzato su demanio pubblico si estende su una superfice di duecentomila mq coinvolgendo i comuni di Tusa, Motta d’Affermo, Castel di Lucio, Mistretta, Reitano, Pettineo e S. Stefano di Camastra.

Gli artisti che hanno realizzato le sculture, del tutto gratuitamente, sono: Italo Lanfredini, Pietro Consagra, Tano Festa, Antonio di Palma, Hidetoshi Nagasawa e Paolo Schiavocampo e le loro opere sono presenti in tutte la grandi collezioni del mondo.

Il Parco Scultoreo di Fiumara d’Arte rappresenta contemporaneamente la valorizzazione di una zona naturale attraverso la simbiosi di arte e natura, e la possibilità di scoprire ed assaporare alcuni luoghi nascosti e poco conosciuti.

I turisti che vogliono ammirare queste magnifiche opere d’arte, possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi al porto di Napoli sulle navi per Palermo Snav e proseguire per circa un’ora di auto lungo l’autostrada A19.

Sicilia: “I Cento Passi”, film di Marco Tullio Giordana

“I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana è un film che racconta la storia di Peppino Impastato, famoso per le denunce delle attività della mafia in Sicilia che gli costarono la vita.
Il film, presentato al Festival di Venezia nel 2000, è stato accolto dalla critica e dal pubblico con ben 12 minuti di applausi, ad indicare il profondo coinvolgimento che il regista, con i suoi attori, ha saputo creare in memoria di un uomo e della sua generazione.

“I Cento Passi” ha questo titolo perchè a Cinisi (il paesino in provincia di Palermo nel quale è ambientato il film) sono cento i passi che colmano la distanza tra la casa degli Impastato e quella del boss mafioso Tano Badalamenti.

Il film racconta del giovane Peppino che vive cercando di sfuggire al legame con l’ambiente mafioso, mentre il padre, Luigi Impastato, non ha la forza di farlo. Anche di fronte alla vulnerabilità sua e della propria famiglia, Peppino non esita, con l’involontaria complicità del fratello Giovanni, ad attaccare “don Tano” e a denunciarne pubblicamente le malefatte.

Ricordiamo ai turisti che è possibile arrivare in Sicilia, imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

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Sicilia: l’origine della Trinacria

Il simbolo della Trinacria è oggi conosciuto perchè presente nella bandiera della Sicilia ed in quella dell’isola di Man. La sua storia è articolata e avvolta nel mistero poichè si ricollega alla mitologia.

La Trinacria è composta dalla testa di una Gorgone, i cui capelli sono serpenti intrecciati con spighe di grano e dalla quale si irradiano tre gambe piegate all’altezza del ginocchio.

Le mitologiche Gorgoni erano Medusa, Steno e Euriale, figlie di Forco e Ceto, due divinità del mare. Le spighe di grano sono simbolo di fertilità del territorio. Le tre gambe rappresentano i tre promontori punti estremi dell’isola siciliana: capo Peloro, capo Passero e capo Lilibeo.

La tesi sulle origini della Trinacria trovano un riferimento sostanziale nella storia della Grecia antica, quando i combattenti spartani incidevano nei loro scudi una gamba bianca piegata all’altezza del ginocchio come simbolo di forza. I normanni, arrivati in Sicilia nel 1072, esportarono la Trinacria nell’isola di Man, che la scelse così come simbolo.

Si ricorda ai turisti che la Sicilia è raggiungibile dal porto di Napoli, imbarcandosi sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Pignolata alla Messinese

Messina, città siciliana dalle innumerevoli bellezze, ha una cucina locale molto ricca grazie alla strategica posizione geografica che ha favorito scambi commerciali ed umani nel corso dei secoli.
Le specialità locali riguardano soprattutto il riso e lo stoccafisso, ma merita notevole importanza La Pignolata, il dolce più tipico della pasticceria messinese.
Il termine “pignolata” deriva dalla particolare forma dei pezzetti di pasta che somigliano a mucchietti di piccole pigne ricoperte di glassa bianca (limone) e nera (cioccolato).

L’origine di questo dolce risale probabilmente al periodo della dominazione spagnola in Sicilia, quando veniva preparato ricoprendo i mucchietti di pasta con miele fresco. Successivamente, i maestri pasticceri messinesi rielaborarono una versione del dolce più raffinata, che è quella attuale, caratterizzata appunto dall’utilizzo di una duplice glassa.

La ricetta della Pignolata alla Messinese potete trovarla al seguente link http://www.fragolosi.it/dolci-e-dessert/pignolata-alla-messinese/ .

I turisti che vogliono approdare in Sicilia e gustarne le tipiche ricette possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Concerto dei Tiromancino

Catania e Le Ciminiere, teatro trendy della città, ospiteranno il 3 Febbraio i Tiromancino, il famoso gruppo musicale guidato da Federico Zampaglione.
Il Tour, che inizierà proprio nella città etnea, presenterà dal vivo i brani del nuovo album “L’essenziale” i cui testi, scritti a quattro mani con Domenico Zampaglione, padre di Federico, sono decisamente il giusto mix tra poesia e analisi della realtà.

Lo spettacolo sarà arricchito, oltre che da una selezione delle canzoni più belle tratte dal repertorio dei Tiromancino, da proiezioni e suggestioni visive di Dario Albertini, l’artista che curerà anche l’allestimento scenografico del tour e che ha diretto gli ultimi video del gruppo.
Federico Zampaglione (voce e chitarre – acustica, elettrica, slide) sarà affiancato da Emanuele Brignola al basso, Stefano Cenci alle tastiere e Ivo Parlati alla batteria.

Biglietti in vendita a partire da 18 euro sino a 26 euro. E’ previsto “tutto esaurito” per l’unica data catanese della band.

I fans dei Tiromancino potranno assistere al loro concerto imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav e raggiungere Catania in auto procedendo lungo l’autostrada A19.

Sicilia: Barocco siciliano da Noto, Modica e Ragusa

La Sicilia, oltre ad essere un’isola dalle tante bellezze è famosa anche per la sua architettura barocca.

Il Barocco siciliano esalta lo stile architettonico adorno di sculture e decorazioni, caratterizzato da giochi di luce.

A Noto le vie della città sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate. Il barocco pervade l’intera città: gli elementi barocchi non sono isolati solo al contesto urbano, ma sono collegati tra di loro in modo da realizzare quella che è stata definita la “perfetta città barocca”.

Ciò che rende Modica così unica e affascinante è, prima di tutto, l’aspetto barocco. Tra gli edifici religiosi più celebri ricordiamo le chiese di San Giorgio, del Carmine e  di Santa Maria di Betlemme.

A Ragusa, Palazzo Zacco è uno dei più notevoli edifici barocchi della città, dotato di colonne Corinzie che supportano balconate di elaborato ferro battuto, mentre supportano maschere grottesche. La facciata della Cattedrale di San Giovanni Battista è puro barocco, contenente fini sculture e bassorilievi.

Chi vuole ammirare questa splendida isola può imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.