Capri: i Faraglioni dell’isola azzurra

Capri: i Faraglioni dell’isola azzurra

faraglioni di capriI Faraglioni sono uno dei simboli di Capri, l’isola azzurra del Golfo di Napoli, meta privilegiata di turisti provenienti da tutto il mondo.

I Faraglioni sono tre  spuntoni di roccia che sono resistiti al progressivo franamento della costa di Capri e all’erosione del mare e degli agenti atmosferici. Gli abitanti dell’isola hanno attribuito a queste particolari conformazioni della roccia dei nomi: il primo faraglione che si unisce alla terra caprese si chiama Stella, il secondo, disgiunto dal primo per un piccolo braccio di mare è detto Faraglione di Mezzo, il quale presenta anche una sorta di sottopassaggio, ed infine il terzo è chiamato Faraglione di Fuori o Scopolo, che vuol dire capo o promontorio sul mare.

In particolare quest’ultimo costituisce l’habitat naturale  della celebre Lucertola Azzurra dei Faraglioni, il cui nome scientifico è “Podarcis sicula coerulea”. Alcuni ritengono che dopo il distacco dalla terraferma una sorta di mimetismo protettivo abbia donato alle squame del piccolo rettile l’inteso colore azzurro del mare e del cielo.

Gli antichi Romani amavano particolarmente questa zona dell’isola di Capri ed era per questo disseminata di lussuose ville e splendidi ninfei. Nel secolo scorso i Faraglioni erano il luogo d’ispirazione di numerosi artisti,  mentre oggi la zona ospita ville e alberghi esclusivi.

I turisti che desiderano esplorare la splendida isola azzurra, possono imbarcarsi al porto di Napoli, di Sorrento o di Castellamare di Stabia sugli aliscafi per Capri Snav.

Sicilia: Parco dei Nebrodi

parco dei nebrodi in siciliaLa splendida Sicilia è una terra famosa per le sue bellezze naturali. Una di queste è senza dubbio il Parco dei Nebrodi, l’area naturale protetta più estesa dell’isola istituita il 4 Agosto 1993.

Il parco che con i suoi 86.000 ettari comprende parte della provincia di Messina, parte di quella di Enna e alcuni dei comuni in provincia di Catania, si affaccia direttamente sul Mar Tirreno, mentre il suo confine meridionale è delimitato dall’Etna, dal fiume Alcantara e dall’alto corso del Simeto.

I caratteri distintivi che delineano più fortemente  il paesaggio naturale dei Nebrodi sono l’asimmetria dei diversi  versanti che costituiscono l’Appennino Siculo e la ricchissima vegetazione sviluppatasi in un ambiente particolarmente umido.

Infatti la flora di questa particolare area naturale protetta è caratterizzata da differenti tipi di vegetazione che variano sia in base alla fascia di altezza dei rilievi rispetto al livello del mare sia da altri fattori fisici e ambientali.

Per quanto riguarda invece la fauna, il Parco dei Nebrodi, un tempo riccamente popolato da cerbiatti, daini, orsi e caprioli, continuano a costituire ancora la zona della Sicilia più ricca a livello faunistico, nonostante il progressivo impoverimento ambientale.

I turisti che vogliono approdare in Sicilia, possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sardegna: la grotta di Nettuno ad Alghero

grotta di nettuno in sardegnaLa Sardegna presenta uno dei paesaggi più incontaminati del nostro Paese. Uno dei suoi luoghi più suggestivi è certamente la Grotta di Nettuno situata a circa 24 km dalla cittadina di Alghero.

L’antro che prende il nome dal dio romano che governa i flutti marini, si colloca non a caso  in prossimità del promontorio di Capo Caccia, che ergendosi a strapiombo sul mare, domina dall’alto l’intera distesa azzurra.

La grotta di Nettuno, nata da particolari conformazioni carsiche, presenta due ingressi, accessibili solo se le condizioni meteorologiche lo consentono. Il primo accesso è costituito dalla cosiddetta  Escala del Cabirol (La scala del capriolo) che conta ben 654 gradini, mentre il secondo è per via mare, imbarcandosi sui traghetti al porto di Alghero o della Dragunara a Porto Conte. Il servizio di trasporto marittimo è attivo ogni giorno in estate e primavera e con frequenze minori in autunno e inverno.

I turisti che vogliono visitare la grotta di Nettuno possono raggiungere Alghero in circa due ore di auto, proseguendo lungo la statale per Sassari.

Invece, è possibile approdare sulla splendida isola sarda, partendo dal porto di Civitavecchia con i traghetti Sardegna Snav.

Ischia: le spiagge delle monache a Lacco Ameno

ischia: spiagge delle monacheIschia, l’isola verde del Golfo di Napoli, è una delle località turistiche più amate dai vacanzieri di tutta Europa per i suoi incantevoli paesaggi naturali.

Le cosiddette spiagge delle monache di Lacco Ameno, uno dei comuni d’Ischia meno colpiti dalla presenza dell’uomo, sono un luogo magico per godersi un momento di sano relax totalmente immersi nella natura.

Si tratta di una spiaggia di piccole dimensioni, un vero e proprio gioiello incastonato nella costa ischitana che è possibile raggiungere soltanto a nuoto. La minuscola insenatura che si trova all’ombra del Monte Vico si caratterizza per la qualità finissima della sabbia.

Le spiagge delle monache prendono questo nome dalle aplysie, dei molluschi che vivono in questa deliziosa insenatura e conosciuti anche come “monache di mare” per la forma ed il colore scuro che ricorda per l’appunto il velo delle suore. Questi molluschi sono attirati da questa spiaggia per l’abbondante presenza di alghe e di posidonia, elementi di cui si nutrono.

I turisti che vogliono esplorare le splendide spiagge delle monache possono raggiungere il comune di Lacco Ameno dal porto di Ischia, prendendo l’apposito autobus diretto a questa località dell’isola.

Invece, l’isola verde del Golfo di Napoli è facilmente raggiungibile dal porto di Napoli, di Procida o di Ventotene, imbarcandosi sugli aliscafi Snav per Ischia.

Sicilia: la grotta del Gelo

paesaggio naturale in siciliaTra le meraviglie della Sicilia si deve certamente annoverare il Parco dell’Etna, un’area naturale protetta istituita dalla Regione nel 1987. In quest’ampia zona uno dei luoghi di maggiore interesse naturalistico è la grotta del Gelo.

Si tratta di una grotta dell’Etna che presenta al suo interno un ghiacciaio perenne e per questo motivo è considerata il ghiacciaio più meridionale d’Europa.

Collocata a 2030 metri di quota, l’antro che si distingue per la sua particolare forma conica è la meta privilegiata di centinaia di escursionisti ogni anno.

La grotta del Gelo è una galleria di scorrimento nata dal raffreddamento di una colata lavica dell’Etna. Il processo che porta alla creazione di queste particolari strutture è molto comune: le pareti e la superficie della colata a contatto con l’atmosfera, raffreddano più in fretta rispetto alla zona interna della colata lavica. Dunque si crea una sorta di contenitore di magma solidificato, nel quale il flusso lavico ancora incandescente continua la sua corsa. Nel momento in cui l’alimentazione della colata si riduce, il livello del flusso di lava all’interno decresce sempre più, lasciando una struttura cava chiamata per l’appunto “galleria di scorrimento”.

I turisti che vogliono esplorare la grotta del Gelo, partendo da Palermo possono raggiungere il Parco dell’Etna in auto proseguendo lungo l’autostrada A19.

Invece, l’isola è raggiungibile dal porto di Napoli con i traghetti Sicilia Snav.

Sardegna: le grotte del Sulcis – Iglesiente

in sardegna le grotte del sulcis attirano migliaia di turistiLa zona del Sulcis-Iglesiente in Sardegna si caratterizza per la presenza di centinaia di grotte di varie dimensioni, nate milioni di anni fa a causa di fenomeni di profondo carsismo. Non a caso quest’area dalla particolare conformazione geomorfologica richiama l’interesse di speleologi provenienti da tutto il mondo.

Le grotte che colpiscono maggiormente l’attenzione dei turisti sono quella del Lago, di Su Mannau, Santa Barbara, San Giovanni e Lao Silesu. Tra queste, la grotta di Su Mannau è la più famosa e visitata. Si trova a pochi chilometri da Fluminimaggiore, in prossimità della valle di Antas, tra le montagne calcaree ed è possibile visitare la sala centrale e alcuni diramazioni laterali, che ospitano laghetti e le stalagmiti.

Inoltre, molto suggestiva è la grotta di San Giovanni, presso Domusnovas, un’affascinante cittadina fondata nel Medioevo. La grotta si distingue per essere l’unica in Europa ad avere una strada asfaltata al suo interno. Qui i popoli preistorici e nuragici costruirono possenti mura al suo ingresso.

Ma la zona del Sulcis-Iglesiente offre anche la possibilità agli amanti del trekking di fare lunghe escursioni tra i boschi o di arrampicarsi lungo le pareti dei costoni rocciosi.

I turisti possono raggiungere le suggestive grotte del Sulcis-Iglesiente da Olbia percorrendo la statale diretta a Cagliari.

Per arrivare in Sardegna invece, è possibile imbarcarsi a Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Corsica: le Gole di Restonica

le gole di restonica sono tra i paesaggi più suggestivi in corsicaLa Corsica è una meta privilegiata dai turisti di tutta Europa non solo per il suo mare cristallino, ma anche per la bellezza dei suoi paesaggi incontaminati.

La valle formata del fiume Restonica si caratterizza per le profonde gole incassate tra montagne altissime che dominano l’intera regione.

Le rapide del fiume hanno eroso nel corso del tempo le rocce  di granito formando delle piscine naturali nelle quali è possibile fare il bagno durante la stagione estiva.

I visitatori possono seguire una prima parte del percorso in auto seguendo per 14 km la strada che costeggia il fiume Restonica e i  laghetti naturali fino al ponte di Tragone. Qui la stradina si restringe e continua a salire in quota fino a raggiungere gli alpeggi delle Bergerie de la Grotelle da cui si dipartono numerosi sentieri di campagna immersi in un paesaggio tipicamente alpino con il Monte Rotondo che si erge a guardia dell’intera vallata.

Nella valle si trovano inoltre le cosiddette bergerie, la dimora stagionale tipica del pastore di pecore durante il periodo della transumanza.  Si tratta di strutture poste sotto la tutela del Parco Regionale della Corsica, che si compongono dell’abitazione del pastore, di un recinto per le pecore e dei caratteristici locali destinati alla produzione del formaggio.

Le gole di Restonica distano da Porto Vecchio circa due ore di auto, seguendo l’autostrada diretta a Corte.

I turisti possono raggiungere la Corsica da Civitavecchia con Snav, imbarcandosi sui traghetti Porto Vecchio.

Sardegna: l’oleastro più antico d’Italia

l'oleastro di san baltolu è il più antico d'italiaSecondo il censimento del Corpo Forestale sono 22mila gli alberi di particolare interesse in Italia, dei quali 150 di eccezionale valore storico o monumentale. Tra loro, il più antico è un ‘oleastro situato a San Baltolu di Luras nella provincia di Sassari in Sardegna. Il vecchio albero si distingue per le sue eccezionali dimensioni: ben 15 metri di altezza e 11 metri di circonferenza.

In base agli studi degli esperti che tengono in considerazione il lento accrescimento di questa particolare specie di pianta, l’oleastro di San Baltolu di Luras dovrebbe avere circa 3.000 anni, classificandosi dunque come l’albero più antico d’Italia.

Quest’albero d’eccezione ha suscitato l’interesse di molti studiosi che hanno cercato di clonare la pianta che tra l’altro risulta essere un progenitore dell’ulivo, albero particolarmente diffuso in Sardegna.

Al momento sono nate una cinquantina di piantine alte circa ottanta centimetri, grazie ai semi dell’albero di San Baltolu di Luras e di un altro oleastro sardo più giovane, nato circa mille anni fa.

Il caratteristico centro di San Baltolu di Luras dista da Olbia circa un’ora e mezza, seguendo la statale in direzione Sassari.

I curiosi che vorranno conoscere questo spettacolare albero nato 3.000 anni fa, potranno raggiungere la splendida isola, imbarcandosi a Civitavecchia sui traghetti Sardegna diretti ad Olbia.