Napoli: Tempio dei Dioscuri

Napoli: Tempio dei Dioscuri

La Chiesa di San Paolo Maggiore di Napoli sorge sul Tempio dei Dioscuri, un antico edificio di età tiberiana (I secolo d.C.) di cui oggi rimangono poche tracce.

La costruzione del tempio fu dedicata ai Dioscuri Castore e Polluce, due gemelli, personaggi della mitologia greca e romana, figli di Zeus e di Leda.
La facciata del tempio riportava questa frase “Tiberio Giulio Tarso fece costruire in onore dei Dioscuri e della Pòlis il tempio e tutto quanto è in esso/Pelagon liberto e procuratore dell’imperatore, avendolo finito a sue spese, lo dedicò”.

Purtroppo, il Tempio dei Dioscuri non resse agli urti dei terremoti del 1686 e 1688 e ciò che rimane oggi sono solo 2 delle 6 colonne corinzie e parte della scritta di cui abbiamo accennato sopra.
Inoltre, nel 1972, sotto le statue dei Santi Pietro e Paolo, sono stati portati alla luce due torsi di marmo riconosciuti come le statue di Castore e Polluce. Dopo essere state restaurate, le statue sono oggi conservate al MANN, museo archeologico di Napoli.

Ai turisti che volessero visitare i resti del Tempio dei Dioscuri, ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Teatro romano di Neapolis

Nel centro storico di Napoli si trova il Teatro romano di Neapolis, un sito archeologico risalente all’età romana.

Il monumento, costruito nella tipica forma semicircolare del teatro greco, si trova tra via Anticaglia, vico Giganti e via San Paolo, dove è situato l’ingresso a cui si accede tramite una botola al civico 4A.

All’interno, tra le mura antiche, è possibile riconoscere cisterne, stanze di appartamento e soppalchi di legno.

E possibile visitare anche alcune vestigia e parte della cavea, recuperata dopo anni di abbandono, che mostra marmi di rivestimento delle grandinate e alcuni accessi.

Si narra che Nerone si esibì spesso sul palco del teatro romano, cantando le sue odi e ricevendo sempre acclamazioni e consensi da parte del pubblico, ma questa ipotesi fu poi smentita, perchè la muratura costruita con blocchetti di tufo romboidali appartiene a un’epoca successiva a Nerone.

Il Teatro Romano di Neapolis è ancora oggi un cantiere aperto, c’è ancora molto da scavare e tanto altro da scoprire.

I turisti che desiderassero visitare questo importante monumento storico, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: chiesa di San Domenico Maggiore

Nel cuore del centro storico di Napoli domina una delle più importanti basiliche partenopee: la chiesa di San Domenico Maggiore.

Il sacro edificio fu costruito inizialmente in stile gotico per volere di Carlo II d’Angiò, nel 1283, per un voto fatto alla Maddalena durante la prigionia patita nel periodo dei vespri siciliani.
La chiesa, in seguito, divenne il principale centro dell’ordine domenicano nel regno di Napoli.

All’interno della chiesa di San Domenico Maggiore sono conservate numerose opere d’arte, tra le quali l’altare maggiore di Fanzago, affreschi e dipinti di Francesco Solimena e Andrea Vaccaro e, inoltre, monumenti funebri e altari scolpiti nelle cappelle ad opera di Girolamo Santacroce, Tommaso Malvito e Giovanni da Nola.

Nel ‘600 lo stile barocco prese il posto del gotico, tra le opere citiamo la sagrestia decorata su disegno di Giovan Battista Nauclerio. Dalla chiesa provengono due importanti dipinti: l’Annunciazione di Tiziano e la Flagellazione di Caravaggio, oggi ospitati dal museo di Capodimonte.

I turisti che volessero visitare la chiesa di San Domenico Maggiore possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Museo Pignatelli

Il Museo Pignatelli (Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes) è situato nella splendida villa regale ottocentesca nel cuore di Napoli.

L’edificio ospita oggi opere di stile neoclassico, dipinti e disegni del Sanpaolo – Banco di Napoli.
La villa venne edificata nel 1826 per volere del baronetto inglese sir Ferdinand Richard Acton, figlio dei banchieri al servizio dei Borbone di Napoli. In seguito la dimora fu ceduta ai Pignatelli Cortes d’Aragona e la principessa Rosina Pignatelli donò la villa e la sua collezione d’arte nel 1952 allo Stato Italiano, affinchè divenisse un museo intitolato al marito.
Il primo piano ospita dipinti, decorazioni e arredi delle famiglie aristocratiche che hanno dimorato nella villa Pignatelli; grande rilievo ha anche il nucle della Manifattura di Meissen con oggetti molto antichi come il Servizio da caffè con immagini del 1735 e esemplari della Fabbrica di Capodimonte e della Real Fabbrica di Napoli.
Ai turisti che volessero visitare il Museo Pignatelli informiamo che è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 14 escluso il Martedì; ricordiamo, inoltre, che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è considerato uno dei più importanti al mondo.

Il Museo, costruito nel 1585, ospita infatti numerosissime opere, principalmente di epoca greco-romana, di grande valore.

Il Mann è situato all’interno di un palazzo monumentale di grande testimonianza architettonica, sull’area della necropoli di Santa Teresa, e si compone di 4 nuclei primari: la Collezione Farnese che ospita reperti provenienti da Roma e dintorni; le collezioni pompeiane che sono costituite da resti provenienti da Ercolano, Pompei, Stabiae e Boscoreale e altri antichi luoghi dell’area vesuviana; le collezioni minori da cui provengono reperti donati al museo e i reperti provenienti da scavi svolti nell’area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta (divisione preistorica, Pithecusae, Neapolis, etc.).

Il Mann si trova in Piazza Museo Nazionale, 19; è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19,30 escluso il Martedì.
Ricordiamo ai turisti che volessero visitare il Museo che il capoluogo partenopeo è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Galleria Umberto I

la galleria umberto si trova a napoli nei pressi di piazza del plebiscitoLa Galleria Umberto I di Napoli, posta alle spalle del Palazzo Reale, è tra le più imponenti strutture architettoniche d’Italia.

Costruita tra il 1887 e il 1890, in seguito alla grave epidemia di colera, la Galleria rientrò nel generale programma di risanamento urbanistico dell’area, troppo densamente abitata e malsana.

L’ingresso principale, che si apre su via San Carlo, è costituito da una facciata ad esedra, che in basso presenta un porticato architravato, retto da colonne di travertino e due archi ciechi, l’uno d’accesso alla galleria, l’altro aperto sull’ambulacro.

L’interno è un ampio ed elegante salotto cittadino, costituito da due strade che si incrociano ortogonalmente, coperte da una struttura in ferro e vetro e una cupola alta 57 metri e mezzo, impostata su un ottagono di 36 metri. Sul tamburo della cupola, decorato con finestre a semicerchio, è visibile la Stella di Davide.

La maestosa Galleria Umberto I si trova al centro di Napoli, quindi è un passaggio obbligato per i visitatori della città.

Ricordiamo ai turisti che la bella Napoli è raggiungibile imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.