Napoli: Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana

Napoli: Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana

renzo arboreRenzo Arbore, il poliedrico personaggio televisivo, ha fondato nel 1991 la famosa Orchestra Italiana, formata da 15 grandi solisti, con l’obiettivo di rilanciare la musica napoletana nel mondo.

Le canzoni con cui si esibiscono sono principalmente quelle appartenenti a grandi artisti come Roberto Murolo e Renato Carosone, riproponendole in modo innovativo. Il genere musicale infatti fonde vari generi tra cui jazz, swing e blues.

Il loro debutto è avvenuto al Montreaux Jazz Festival, presentati da Quincy Jones: il successo è stato immediato.
L’abilità e la professionalità di questi artisti li hanno portati a esibirsi in tutto il mondo: fantastici i concerti alla Carnegie Hall di New York, al CasinoRama di Toronto e al Teatro dell’Opera di Roma.
L’anno seguente hanno inciso il disco “Vintage, ma non li dimostra” premiato con il Disco d’oro.
L’ultimo lavoro discografico risale al 2008: “Diciottanni di… “Canzoni Napoletane” (…quelle belle)”, una grandiosa raccolta con il meglio della musica napoletana.

La bella Napoli, cantata in tutto il mondo, è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Luciano Pavarotti e la musica napoletana

luciano pavarottiIl compianto tenore Luciano Pavarotti non ha mai negato la sua grande passione per la canzone napoletana.

Come non ricordare l’indimenticabile interpretazione della canzone ‘O sole mio, insieme a Placido Domingo e José Carrera?
Pavarotti amava la canzone napoletana e ha interpretato parecchi brani durante la sua lunga e luminosissima carriera musicale: ricordiamo Torna a Surriento, di Ernesto e Giambattista De Curtis, Core ‘ngrato dell’emigrato napoletano Alessandro Sisca e ‘O surdato ‘nnammurato, scritto dal poeta Aniello Califano.
In una kermesse del tenore del 1999, dedicata al Guatemala e al Kosovo, Pavarotti si esibì con un classico della canzone napoletana: La mia canzone al vento.

Proprio ad aprile 2011, la vedova di Pavarotti, Nicoletta Mantovani, ha incontrato Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio di Napoli, illustrando il progetto di una manifestazione estiva da svolgersi a Napoli, ideata dalla fondazione intestata al tenore.

La bella Napoli, tanto amata da Luciano Pavarotti, è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: le canzoni della Festa di Piedigrotta

napoli, festa di piedigrottaLe canzoni napoletane nella Festa di Piedigrotta (grande evento napoletano) furono introdotte nel 1839 con il brano Te voglio bene assaje.
Il trionfo di questa canzone trasformò la festa nella culla della canzone napoletana classica, dove cantori e musicisti si esibivano con canti popolari e strumenti come putipù, triccheballacche e nacchere.

Alla tradizionale festa che ebbe successo soprattutto tra il 1890 e il 1910 si esibirono artisti come Salvatore di Giacomo, Raffaele Sacco, Libero Bovio e molti altri ancora.
I successi delle canzoni erano sanciti in base al numero di spartiti venduti dalle editorie e dalla circolazione popolare. Nel 1952 alla Festa di Piedigrotta fu introdotto anche il Festival della Canzone Napoletana.
Nel 1982, in seguito agli anni di declino della festa (il Festival della Canzone Napoletana si svolse fino al 1970) l’evento fu sospeso.
La Festa di Piedigrotta è tornata per un anno, il 2007, con un grande concerto in Piazza del Plebiscito in cui si sono esibiti Bryan Ferry e Massimo Ranieri.

Ricordiamo che la bella Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: “Santa Lucia” canzone popolare di Teodoro Gottrau e Enrico Cossovich

“Santa Lucia”, di Teodoro Gottrau e Enrico Cossovich, è un classico del 1848.

E’ stata la prima canzone napoletana ad essere tradotta in italiano ed ebbe un successo straordinario anche oltreoceano (basti pensare che Elvis Presley decise di inserirla nel suo album Elvis for everyone).
E’ conosciutissima nei paesi scandinavi dove viene cantata durante la festa di Santa Lucia, con parole differenti dall’originale, ed è intonata anche in Boemia e Slovacchia.

La versione originale della canzone è una celebrazione del rione marinaro di Santa Lucia a Napoli, in cui un barcaiolo invita a salire i passanti sulla propria barca per godere della sera.
Fu composta e tradotta in italiano dallo stesso Teodoro Gottrau (sebbene la traduzione di Cossovich regalò al brano il successo mondiale), che più avanti (1868) compose anche L’addio a Napoli.
L’incisione maggiormente diffusa è quella del lirico napoletano Enrico Caruso, che la registrò agli inizi del 1900.

Per chi volesse visitare il rione Santa Lucia a Napoli, è possibile imbarcarsi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: “Funiculì funiculà” di Luigi Denza e Giuseppe Turco

Non tutti sono a conoscenza che la popolare canzone Funiculì funiculà racconta l’inaugurazione della prima funicolare del Vesuvio, il primo mezzo di trasporto costruito nel 1879 che ha permesso di raggiungere la cima del vulcano.

Funiculì funiculà è stata scritta dal giornalista e cantautore napoletano Giuseppe “Peppino” Turco; la musica è invece del compositore Luigi Denza, anch’esso napoletano, di Castellammare di Stabia.

La canzone, uscita nel 1880, ha venduto ben oltre un milione di copie in un solo anno e la sua melodia è diventata celebre in tutto il mondo.

Funiculì funiculù, che rappresenta per molti la nascita della canzone napoletana moderna, è stata riproposta anche da grandi tenori come Luciano Pavarotti e Mario Lanza; Giuni Russo la interpretò nel 2004 inserendola nel film muto Napoli che canta.

Il testo, scritto in dialetto napoletano, racconta i vantaggi e la comodità della funicolare, che permette di salire il vulcano senza fatica, ammirandone nel frattempo il meraviglioso panorama.

Ricordiamo ai turisti che volessero intraprendere un’escursione sul Vesuvio, che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Roberto De Simone

roberto de simone è uno dei più importanti musicisti napoletaniRoberto De Simone è un musicista, compositore e regista teatrale, nato a Napoli nel 1933.

L’artista, nipote dell’omonimo Roberto De Simone (attore), si appassiona presto alla musica e a 15 anni esegue il suo primo Concerto per pianoforte.

Dal ’57 inizia una carriera concertistica e si dedica all’approfondimento delle tradizioni popolari campane.

Dal ’67 al ’74 è membro della Nuova Compagnia di Canto Popolare che introduce alla musica il carattere teatrale e si esibisce al teatro San Ferdinado di Napoli portando in scena la Cantata dei Pastori di Andrea Perrucci e La gatta Cenerentola scritta da lui stesso.

Tra le sue opere più famose Requiem in memoria di Pier Paolo Pasolini, la Festa Teatrale e Eleonora, composta per il bicentenario della rivoluzione napoletana.

Negli anni ’80 De Simone è direttore artistico del Teatro San Carlo e nel ’95 del Conservatorio di San Pietro a Majella.

Stupenda la realizzazione di Là ci darem la mano del 2007, dedicato al centenario di Mozart, accompagnata da un teatro di burattini, che riceve il premio come miglior spettacolo musicale originale.

La terra natìa di Roberto De Simone è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.