Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è considerato uno dei più importanti al mondo.

Il Museo, costruito nel 1585, ospita infatti numerosissime opere, principalmente di epoca greco-romana, di grande valore.

Il Mann è situato all’interno di un palazzo monumentale di grande testimonianza architettonica, sull’area della necropoli di Santa Teresa, e si compone di 4 nuclei primari: la Collezione Farnese che ospita reperti provenienti da Roma e dintorni; le collezioni pompeiane che sono costituite da resti provenienti da Ercolano, Pompei, Stabiae e Boscoreale e altri antichi luoghi dell’area vesuviana; le collezioni minori da cui provengono reperti donati al museo e i reperti provenienti da scavi svolti nell’area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta (divisione preistorica, Pithecusae, Neapolis, etc.).

Il Mann si trova in Piazza Museo Nazionale, 19; è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19,30 escluso il Martedì.
Ricordiamo ai turisti che volessero visitare il Museo che il capoluogo partenopeo è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Real Museo Mineralogico

Il Real Museo Mineralogico di Napoli fa parte dei quattro antichi musei di Scienze Naturali dell’Università Federico II.

Il Museo fu istituito nel 1801 da Ferdinando IV di Borbone, il quale aveva organizzato un concorso per gli scienziati di mineralogia.
Alla collezione iniziale, cui appartengono anche i reperti dei vincitori del concorso indetto dal re di Napoli (circa 6.000 rari e preziosi esemplari), furono aggiunte altre raccolte.

Oggi il Museo conta circa 30.000 campioni tra cui fosfuri, solfuri, alogenuri, ossidi e idrossidi, borati, cromati, fosfati, silicati e composti organici.

I campioni sono suddivisi in nove categorie; nella sezione dedicata alle pietre dure, i minerali sono esibiti attraverso un percorso che spiega ai visitatori i passaggi dalla pietra grezza a quella lavorata.
Il Museo ha previsto anche una sezione dove si trovano i lavori tipici della tradizione artigiana di Napoli.

Il Museo di Mineralogia ha sede nella ex Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti, vicino a Corso Umberto I, ed è aperto tutti i giorni, tranne il mercoledì.
Ricordiamo, infine, che Napoli si può raggiungere partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Museo di Capodimonte

Il Museo di Capodimonte, situato a Napoli nel parco omonimo, raccoglie numerose opere di grandi artisti della pittura.

La galleria è collocata all’interno dell’antica Reggia Borbonica e le ampie sale del palazzo sono lussuosamente arredate e decorate da pittori, scultori e artigiani dell’ottocento.

Oltre ad esporre i capolavori di famosi maestri della pittura, tra cui Caravaggio, Botticelli e Tiziano, il Museo di Capodimonte ospita anche importanti ceramiche (nel famoso Salottino di Porcellana) ed intere sale espositive appartenute ai reali borbonici.

La galleria napoletana custodisce anche la meravigliosa Collezione Farnese, cui fanno parte grandiose opere del Rinascimento e del Barocco, e la Collezione Borgia.

L’edificio è composto in totale da ben 150 sale che espongono anche bronzi, sculture, mobilia, armature ed opere di arte moderna.

Il Museo di Capodimonte è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,30 tranne tutti i mercoledì, il 1 gennaio e il 25 dicembre.

Gli appassionati di arte che desiderano visitare la Galleria possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: il Museo Madre

Nel cuore nascosto di Napoli, dove pulsa l’anima popolare della città, sorge il Museo Madre d’Arte Contemporanea Donna Regina.

Il Museo deve il proprio nome all’edificio che lo ospita, il Palazzo Donnaregina, che sorge vicino al Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato dagli Svevi nel 13° secolo.

Il Museo inaugura i suoi spazi nel 2005, allestendo al primo piano le opere permanenti di Clemente, Lewitt, Long, Bianchi, Fabro, Koons, Paladino, Kounellis, Horn, Paolini e Serra; il percorso espositivo del secondo piano si dipana seguendo le vicende più significative dei linguaggi artistici dalle fine degli anni Cinquanta fino all’inizio dei Novanta.

La visita al Museo Madre è anche un’occasione per ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere ricco di valori sociali da recuperare e di beni culturali da riscoprire.

Da visitare anche la chiesa trecentesca o “vecchia” di S. Maria Donnaregina, accessibile dal cortile della Caffetteria (cortile Banco dei Pegni) che immette sul vicolo omonimo. Questa chiesa è tra le maggiori testimonianze di epoca medievale a Napoli.

Ricordiamo ai turisti che Napoli è raggiungibile imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.