Napoli: Chiesa del Gesù Nuovo

Napoli: Chiesa del Gesù Nuovo

chiesa del gesù a napoliLa Chiesa del Gesù Nuovo (o Trinità Maggiore) di Napoli, originariamente uno storico palazzo della famiglia Sanseverino eretto nel 1470, è una importantissima basilica della città partenopea.

Acquistato dai Gesuiti, il palazzo subì una completa ristrutturazione e si perse gran parte delle splendide sale e dei giardini che lo distinguevano. La chiesa che ne derivò venne consacrata nel 1601. Dopo numerose espulsioni e riammissioni dei Gesuiti nel regno di Napoli, la compagnia di Gesù rientra definitivamente in possesso dell’edificio nel 1900.
La chiesa gode di numerosissimi e importanti affreschi che è possibile ammirare. La struttura è a croce greca, l’interno in stile barocco. La cupola è stata ricostruita numerose volte a causa di crolli strutturali.

Una curiosità: la navata centrale, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stata colpita da una bomba che miracolosamente non esplose. Questa bomba è ora esposta all’interno della chiesa.

Per chi volesse visitare la Chiesa del Gesù Nuovo, ricordiamo che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Palazzo Corigliano

Il Palazzo Saluzzo di Corigliano è un edificio storico di Napoli situato in piazza San Domenico Maggiore, e oggi sede dell’Università L’Orientale.

Il palazzo fu realizzato per volere di Giovanni di Sangro nel XVI secolo, allo scopo di ufficializzare l’entrata della famiglia di Sangro nel novero delle famiglie aristocratiche napoletane.

Durante il terribile terremoto del 1688, l’edificio subì gravissimi danni e fu acquistato dal duca Agostino Saluzzo (del feudo calabrese di Corigliano) che ne ordinò i rifacimenti sia interni che esterni, oltre l’aggiunta di un secondo piano, che cambiarono radicalmente il suo aspetto originario.

Nel 1927 l’Istituto Orientale prese in affito il piano aggiuntivo del Palazzo fino al 1934; nel 1977, dopo una decennale trattativa, lo acquistò in toto.
Dell’architettura storica di Palazzo Corigliano è rimasto ben poco, ma è possibile ammirare la galleria decorata con affreschi, gli specchi realizzati dal decoratore Filippo Buonocore e una ricca decorazione scultorea di Bartolomeo Granucci.

Ricordiamo che Napoli, con i suoi monumenti storici, è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro

tesoro di san gennaro, la cappellaLa Reale cappella del tesoro di San Gennaro si trova all’interno del Duomo di Napoli e custodisce le reliquie ed il sangue del Santo.

Oltre a questo prezioso tesoro religioso, l’altare è importante anche dal punto di vista artistico, perchè custodisce marmi, dipinti, affreschi e opere del barocco napoletano seicentesco.
Il Tesoro di San Gennaro, sacro patrimonio culturale del popolo di Napoli, è custodito in apposite teche in esposizione permanente.

La Reale cappella fu costruita in seguito a un voto che il popolo partenopeo fece implorando la protezione del Santo Patrono, nel 1527, anno in cui Napoli subiva violentemente i danni causati da guerre, carestie e pestilenze.

L’impegno dei napoletani fu mantenuto: il 5 febbraio 1601 furono nominati 12 membri incaricati di provvedere alla fondazione della Cappella.
Il 16 dicembre 1646, dietro il progetto dell’architetto Francesco Grimaldi, la Reale Cappella di San Gennaro fu inaugurata e vi furono trasferite le reliquie, il sangue del santo e le statue d’argento che oggi tutti noi possiamo visitare.

Ai turisti ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Palazzo Orsini di Gravina

Il Palazzo Orsini di Gravina, sede centrale della Facoltà di Architettura di Napoli, è un sofisticato esempio di architettura rinascimentale.
L’edificio, di derivazione toscana e romana, fu voluto dal duca di Gravina in Puglia, Ferdinando Orsini, che lo fece costruire nel 1513 su un terreno acquistato dalle monache del monastero di Santa Chiara.
Dopo una serie di passaggi di proprietà, il palazzo fu destinato a Domenico Orsini (nel 1672); nel 1742 Benedetto Orsini, cardinale e ambasciatore del Re in Vaticano, volle restaurare l’edificio e affidò il progetto a Mario Gioffredo.

Il portale d’ingresso fu realizzato con gran pregio, mentre le sale interne furono affrescate e impreziosite dai pittori Giuseppe Bonito, Francesco De Mura e Fedele Fischetti.

Oggi, della struttura cinquecentesca, rimane solo il lato della facciata; su ogni finestra vi è un tondo con il busto degli Orsini, mentre all’interno si può ammirare la controfacciata in piperno e marmo e i resti degli affreschi settecenteschi.

I turisti che desiderassero visitare il Palazzo Orsini di Gravina possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Certosa di San Martino

certosa di san martino napoliLa Certosa di San Martino di Napoli è un meraviglioso monumento di architettura e arte barocca.

Situata sulla collina del Vomero che domina l’intero golfo napoletano, è stata dichiarata per il suo grande valore artistico, storico e architettonico “monumento nazionale”.

La Certosa, realizzata da Tino di Camaino e Attanasio Primario, fu voluta da Carlo duca di Calabria, che la fece erigere nel 1325, ma fu consacrata solo nel 1368 sotto il regno di Giovanna d’Angiò.

Nel corso dei secoli, questa grande opera monumentale si è arricchita di un grande patrimonio di assoluto prestigio comprendente marmi, stucchi, sculture, affreschi, dipinti e preziosi arredi.
L’interno della Certosa di San Martino ospita il Museo che offre ai visitatori dei percorsi e visite tematiche, che permettono loro di visitare i preziosi oggetti seguendo criteri cronologici, topografici e collezionistici.

La Certosa di San Martino si trova in Largo San Martino, 5. Per informazioni telefonare al numero 081.5781769
I turisti possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Tempio dei Dioscuri

La Chiesa di San Paolo Maggiore di Napoli sorge sul Tempio dei Dioscuri, un antico edificio di età tiberiana (I secolo d.C.) di cui oggi rimangono poche tracce.

La costruzione del tempio fu dedicata ai Dioscuri Castore e Polluce, due gemelli, personaggi della mitologia greca e romana, figli di Zeus e di Leda.
La facciata del tempio riportava questa frase “Tiberio Giulio Tarso fece costruire in onore dei Dioscuri e della Pòlis il tempio e tutto quanto è in esso/Pelagon liberto e procuratore dell’imperatore, avendolo finito a sue spese, lo dedicò”.

Purtroppo, il Tempio dei Dioscuri non resse agli urti dei terremoti del 1686 e 1688 e ciò che rimane oggi sono solo 2 delle 6 colonne corinzie e parte della scritta di cui abbiamo accennato sopra.
Inoltre, nel 1972, sotto le statue dei Santi Pietro e Paolo, sono stati portati alla luce due torsi di marmo riconosciuti come le statue di Castore e Polluce. Dopo essere state restaurate, le statue sono oggi conservate al MANN, museo archeologico di Napoli.

Ai turisti che volessero visitare i resti del Tempio dei Dioscuri, ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Teatro romano di Neapolis

neapolis teatro romanoNel centro storico di Napoli si trova il Teatro romano di Neapolis, un sito archeologico risalente all’età romana.

Il monumento, costruito nella tipica forma semicircolare del teatro greco, si trova tra via Anticaglia, vico Giganti e via San Paolo, dove è situato l’ingresso a cui si accede tramite una botola al civico 4A.

All’interno, tra le mura antiche, è possibile riconoscere cisterne, stanze di appartamento e soppalchi di legno.

E possibile visitare anche alcune vestigia e parte della cavea, recuperata dopo anni di abbandono, che mostra marmi di rivestimento delle grandinate e alcuni accessi.

Si narra che Nerone si esibì spesso sul palco del teatro romano, cantando le sue odi e ricevendo sempre acclamazioni e consensi da parte del pubblico, ma questa ipotesi fu poi smentita, perchè la muratura costruita con blocchetti di tufo romboidali appartiene a un’epoca successiva a Nerone.

Il Teatro Romano di Neapolis è ancora oggi un cantiere aperto, c’è ancora molto da scavare e tanto altro da scoprire.

I turisti che desiderassero visitare questo importante monumento storico, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: chiesa di San Domenico Maggiore

napoli chiesa di san domenico maggioreNel cuore del centro storico di Napoli domina una delle più importanti basiliche partenopee: la chiesa di San Domenico Maggiore.

Il sacro edificio fu costruito inizialmente in stile gotico per volere di Carlo II d’Angiò, nel 1283, per un voto fatto alla Maddalena durante la prigionia patita nel periodo dei vespri siciliani.
La chiesa, in seguito, divenne il principale centro dell’ordine domenicano nel regno di Napoli.

All’interno della chiesa di San Domenico Maggiore sono conservate numerose opere d’arte, tra le quali l’altare maggiore di Fanzago, affreschi e dipinti di Francesco Solimena e Andrea Vaccaro e, inoltre, monumenti funebri e altari scolpiti nelle cappelle ad opera di Girolamo Santacroce, Tommaso Malvito e Giovanni da Nola.

Nel ‘600 lo stile barocco prese il posto del gotico, tra le opere citiamo la sagrestia decorata su disegno di Giovan Battista Nauclerio. Dalla chiesa provengono due importanti dipinti: l’Annunciazione di Tiziano e la Flagellazione di Caravaggio, oggi ospitati dal museo di Capodimonte.

I turisti che volessero visitare la chiesa di San Domenico Maggiore possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Museo Pignatelli

Il Museo Pignatelli (Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes) è situato nella splendida villa regale ottocentesca nel cuore di Napoli.

L’edificio ospita oggi opere di stile neoclassico, dipinti e disegni del Sanpaolo – Banco di Napoli.
La villa venne edificata nel 1826 per volere del baronetto inglese sir Ferdinand Richard Acton, figlio dei banchieri al servizio dei Borbone di Napoli. In seguito la dimora fu ceduta ai Pignatelli Cortes d’Aragona e la principessa Rosina Pignatelli donò la villa e la sua collezione d’arte nel 1952 allo Stato Italiano, affinchè divenisse un museo intitolato al marito.
Il primo piano ospita dipinti, decorazioni e arredi delle famiglie aristocratiche che hanno dimorato nella villa Pignatelli; grande rilievo ha anche il nucle della Manifattura di Meissen con oggetti molto antichi come il Servizio da caffè con immagini del 1735 e esemplari della Fabbrica di Capodimonte e della Real Fabbrica di Napoli.
Ai turisti che volessero visitare il Museo Pignatelli informiamo che è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 14 escluso il Martedì; ricordiamo, inoltre, che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

napoli museo archeologico nazionaleIl Museo Archeologico Nazionale di Napoli è considerato uno dei più importanti al mondo.

Il Museo, costruito nel 1585, ospita infatti numerosissime opere, principalmente di epoca greco-romana, di grande valore.

Il Mann è situato all’interno di un palazzo monumentale di grande testimonianza architettonica, sull’area della necropoli di Santa Teresa, e si compone di 4 nuclei primari: la Collezione Farnese che ospita reperti provenienti da Roma e dintorni; le collezioni pompeiane che sono costituite da resti provenienti da Ercolano, Pompei, Stabiae e Boscoreale e altri antichi luoghi dell’area vesuviana; le collezioni minori da cui provengono reperti donati al museo e i reperti provenienti da scavi svolti nell’area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta (divisione preistorica, Pithecusae, Neapolis, etc.).

Il Mann si trova in Piazza Museo Nazionale, 19; è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19,30 escluso il Martedì.
Ricordiamo ai turisti che volessero visitare il Museo che il capoluogo partenopeo è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.