Trofeo del Gattopardo 2018

Trofeo del Gattopardo 2018

Se dal 14/06 al 17/06 ci si trova a Lipari, nelle meravigliose isole Eolie, allora si avrà, proprio in questi giorni, la possibilità di partecipare alla 9 edizione del Trofeo del Gattopardo.

La manifestazione è dedicata alle auto d’epoca, che sfileranno in tutta la loro bellezza e fascino e si sfideranno in diverse competizioni, come la Gara di Regolarità e il Defilè di Eleganza,  tutto questo nel meraviglioso scenario naturale offerto dall’isola di Lipari. L’evento, unico nel suo genere, è realizzato dall’associazione Associazione Cultori Auto di Interesse Storico (A.C.A.I.S.).

La manifestazione è cresciuta nel corso del tempo, diventando uno degli appuntamenti internazionali di rilievo tra i cultori delle auto d’epoca. L’importanza dell’evento è sottolineato anche dall’aver ricevuto la medaglia di rappresentanza insignita dal Presidente della Repubblica Italiana.

Lo scopo del Trofeo del Gattopardo è anche quello di promuovere, attraverso tour studiati, il patrimonio artistico e storico delle isole Eolie. Particolare risalto è dato anche alla tradizione enogastronomica eoliana, che da sempre rappresenta un ulteriore volano per il turismo, ma è anche riconosciuta come patrimonio della cultura immateriale dall’UNESCO.

Novità di quest’anno sarà l’escursione sull’isola di Stromboli, che avrà come meta Porto Pertuso, il porto più piccolo del mondo! Nel corso del Trofeo del Gattopardo si terrà anche un convegno dal tema “Scaglione la forza della Fantasia” dedicato alla figura dello stilista d’auto Franco Scaglione. Parteciperanno all’evento gli eredi di Scaglione.

Atmosfere retrò, eleganza, storia e cultura: Lipari in questi giorni si prepara a vivere giornate indimenticabili dedicate al fascino delle auto d’epoca.

 

 

Lipari: Basilica San Bartolomeo

Nell’incantevole Lipari, merita senz’altro una visita la spettacolare Basilica Concattedrale di San Bartolomeo, principale luogo di culto dell’intero arcipelago delle Eolie.

Proprio San Bartolomeo Apostolo, infatti, è il Santo Patrono delle Isole Eolie. Il suo nome in aramaico-siriaco, Natanaele Bartolmai, significa “dono di Dio, figlio di colui che smuove le acque”, e proprio in virtù di questo significato i Liparesi lo venerano in maniera molto sentita, proprio perché le loro radici li contraddistinguono come abili marinai e navigatori, coinvolti e legati costantemente alle forze del mare.

Questa affascinante Basilica, la più grande ed antica delle Chiese dell’isola, sorge nel cuore della Cittadella (detta anche l’Acropoli di Lipari), e si presenta, nella sua parte esterna, in stile neobarocco con accanto un campanile.

La meravigliosa facciata principale della Cattedrale si affaccia a Nord/Ovest sulla scalinata che conduce alla parte bassa della città, mentre il suo interno è composto da tre navate con volta a crociera.

Questo principale luogo di culto dei liparesi, risalente al 1084, contiene numerose opere d’arte, tra cui l’ammirevole statua in argento di San Bartolomeo. La chiesa, inizialmente a navata unica, divenne Cattedrale nel 1131, quando il Vescovo dell’epoca, Giovanni di Pèrgana, decise di ampliarla insieme al Monastero, che si sviluppò attorno al chiostro. Il chiostro del Monastero fu il primo chiostro latino-normanno di Sicilia.

Esso, insieme alla chiesa abbaziale, venne incendiato e bruciato dai Turchi nel 1544, comportando una ricostruzione che durò vari decenni e che fu conclusa con una magnifica volta a botte. La ricostruzione rinascimentale mantenne molto dell’edificio originario, ampliando l’altezza della struttura e consentendo lo sviluppo di varie cappelle lungo i suoi fianchi.

Il secolo XVIII rappresentò per la Cattedrale di San Bartolomeo un’epoca di radicali innovazioni sia strutturali che ornamentali. Infatti, nel 1778, furono eseguite la statua d’argento del Santo Protettore ed il suo altare in legno, fra il 1755 e la fine del secolo venne innalzato il campanile e, nel 1772, furono costruite le due navatelle laterali. Anche i meravigliosi affreschi della volta risalgono al 1700 e raffigurano scene bibliche.

Nell’ultimo decennio del secolo nella Cattedrale s’impose la molteplicità dei colori del marmo, materiale di cui furono rivestiti gli altari che vennero, a loro volta, sormontati dalle armoniose tele del pittore Antonio Amorosi.

L’imponente Cattedrale di San Bartolomeo, svettante nelle tante case del centro di Lipari, è sempre stata testimone della vita religiosa e civile degli abitanti dell’isola. Proprio per questo motivo i fedeli l’hanno ribattezzata “ ‘a Citàti ”, proprio perché essa rappresenta altamente la sintesi di una “città che non è più”, ma che resta il centro propulsore di quella eccezionale forza aggregante che unisce tutti i “figli delle Eolie”, che siano essi vicini o lontani.

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Il Castello di Lipari

Il Castello di Lipari è una costruzione maestosa che sorge a circa 50 metri a strapiombo sul mare e sovrasta le insenature che oggi ospitano il porto. La cittadella fortificata comprende, oltre al castello, anche altre edifici come la Cattedrale di San Bartolomeo e il quartiere sottocastello, che si trova più in basso. Tutte l’agglomerato è protetto da una poderosa cinta muraria.

Quest’area è stata abitata fin dal Neolitico, dove si costituì il primo insediamento e la Necropoli. Con il passare del tempo sia i greci che i romani apportarono modifiche alla struttura dando vita a un insediamento sempre più complesso e strutturato. Con il passare del tempo ogni dominazione ha lasciato il segno in questo luogo, apportando significative modifiche e aggiungendo nuovi edifici. Non mancano, infatti, costruzioni che richiamano l’architettura araba, sveva, normanna, angioina e aragonese.

La cinta muraria, invece, si caratterizza per elementi dell’architettura spagnola. Fu sotto la dominazione di Carlo V che si decise di dotare l’area di un sistema di fortificazione più efficiente, a seguito di un’incursione di Barbarossa che saccheggiò l’isola e deportò buona parte della popolazione. Nella cinta muraria furono inglobati anche le torri normanne e i resti delle fortificazioni medioevali, dando vita a una struttura inespugnabile.

L’ingresso principale al Castello avviene dalla torre-ingresso normanna che si affaccia su Piazza Mazzini. All’interno si possono osservare la Chiesa di Santa Caterina e la Chiesa della Madonna delle Grazie, entrambe dismesse al culto. Ci sono anche delle ampie zone di scavi che mostrano i resti di capanne risalenti all’età del bronzo e parte dell’impianto urbanistico greco-romano.

Accanto agli scavi si trova la scalinata del Concordato che collega la Cattedrale di San Bartolomeo. Il Castello ospita anche altri luoghi di culto come la Chiesa dell’Addolorata e la Chiesa dell’Immacolata. Infine, all’interno dell’area del Castello sono presenti diversi padiglioni del Museo Archeologico Eoliano: Bernabo Brea.

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Lipari: ristoranti romantici

L’estate è fatta anche per regalarsi un po’ di tempo da dedicare esclusivamente alla persona amata. Se si sta pensando all’isola di Lipari, per le proprie vacanze, non solo sarà possibile godere di panorami e luoghi unici, dove poter vivere dolci emozioni, ma sarà possibile trascorrere il tempo lasciandosi sedurre dalle bontà gastronomiche locali, naturalmente nei migliori ristoranti romantici di Lipari!

Panoramico e sul mare, sicuramente La Grotta del Saraceno è il posto ideale per la classica cena a lume di candela. Circondati dal profumo delle piante caratteristiche della flora mediterranea, si potranno gustare le pietanze raffinate della cucina eoliana, in un contesto unico, che trasporterà qualunque coppia in una vera e propria favola.

Sempre sul mare è ideale per una cena intima è il ristorante Al Pirata. Qui la vista spazia arrivando fino alla costa della Calabria. Oltre a un panorama unico, in questo locale si possono assaporare piatti di mare e pietanze tipiche eoliane.

Se siete amanti della tradizione e della buona cucina di mare, non c’è niente di meglio di uno dei più antichi ristoranti dell’isola: parliamo del Ristorante Filippino. Il ristorante offre una cucina curata nei minimi dettagli, che da più di 100 anni non delude i propri ospiti. Il locale dispone di una location molto ampia, ideale anche per matrimoni, quindi in caso vi conquisterà, potreste sempre pensare a un matrimonio in stile eoliano.

Altro punto di riferimento per le serate romantiche è Villa Liberty, ristorante situato all’interno di un edificio in stile Liberty, per l’appunto, che offre un ambiente molto curato e raffinato. Villa Liberty si distingue proprio per la cucina e la buona selezione di vini, oltre per l’ambiente gestito con molta intelligenza, consentendo agli ospiti di sostare in tutta tranquillità e alle coppie di cenare in intimità, godendosi tutta la bontà delle specialità proposte.

Per chi desidera un ambiente e proposte culinari più informali, senza rinunciare all’atmosfera da favola il Ristorante 25 è il posto giusto. Qui è possibile ordinare una pizza e cenare immersi in un bel giardino, quest’ultimo costituirà lo scenario perfetto per una serata romantica.

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Le Terme di San Calogero a Lipari

Ci sono tante buone ragioni per trascorrere le vacanze sull’Isola di Lipari: sicuramente il mare, le spiagge, la vita notturna e i divertimenti vari rappresentano delle valide attrattive. Tuttavia, per chi vuole scoprire le bellezze e i tesori di quest’isola, suggeriamo una visita alle Terme di San Calogero.Non molti sanno che questo è il più antico sito termale del Mediterraneo, addirittura realizzato nel periodo miceneo (si parla del XV secolo a.C. circa). Ci sono anche diversi documenti di epoca romana che attestano il funzionamento e i benefici delle acque termali di questo sito.

Se fino a un certo punto le Terme di San Calogero rappresentavano un punto di riferimento per la cura di diverse malattie, c’è anche da dire che la struttura ha avuto una storia caratterizzata da alti e bassi. Infatti, già nel IV a.C. le terme furono danneggiate da un forte terremoto. Furono riportate in auge da Calogero di Sicilia, da cui poi presero il nome. Tra l’inizio del XIX secolo e la fine del secolo precedente ha inizio un lento e inesorabile degrado, che nel 1975 ne causerà la chiusura definitiva.

Oggi le terme non sono state ancora riaperte, tuttavia dal 2011 l’edificio è stato totalmente rifunzionalizzato e restituito alla comunità. Il recupero del sito è stato realizzato da una cooperativa sociale, che nel corso del tempo ha restituito a Lipari e ai turisti un luogo che vuole essere la chiara testimonianza della voglia di preservare la storia dell’isola e i suoi simboli più significativi.

La struttura termale, negli ultimi tempi, ha ospitato diversi eventi di arte contemporanea, alcuni di carattere internazionale. Questi ultimi hanno fatto delle Terme di San Calogero un importante polo culturale. Inoltre, nel 2013 è stato fondato l’Ecomuseo della Memoria sulla storia delle Terme di San Calogero e della pomice di Lipari.

Quest’ultimo nasce con l’intento di mantenere viva la memoria sulla storia delle Isole Eolie e, in particolare, su due tematiche apparentemente lontane, ma che hanno in comune l’importanza che hanno rivestito per gli isolani, fin dalle epoche più remote. Per entrare in contatto con la più autentica e profonda anima liparese visitare l’Ecomuseo della Memoria può essere una buona idea.

Per tutti coloro che vogliono visitare l’Isola di Lipari, ricordiamo che Snav effettua i collegamenti con le Isole Eolie con partenze da Napoli. Per maggiori informazioni è possibile visitare il nostro sito www.snav.it, oppure telefonare al nostro call center, raggiungibile al numero 081 428 55 55.

Visita anche tu questo angolo di paradiso che ti incanterà anche con la sua storia e il suo fascino senza tempo.

Divertirsi a Lipari: locali notturni e discoteche

Lipari è la meta ideale per chi vuole trascorrere giorni di leggerezza e relax. In questa splendida isola delle Eolie i divertimenti non mancano: questo è il posto giusto per dimenticare lo stress della vita di città e regalarsi giorni di spensieratezza tra spiagge incantevoli, ristoranti con ottima cucina tipica, pasticcerie e negozi. Ma la notte?

La notte è piccola per le opportunità di divertimento che ci sono sull’isola. Lipari, infatti, vive di sera con le sue stradine pullulanti di persone. Musica e chiacchiere allegre si diffondono dai tavolini dei bar e l’aria diventa carica di promesse.

Per il dopocena ci sono diversi locali che possono fare al caso di chi vuole continuare a godersi il meraviglioso panorama marino dell’isola con in mano un cocktail rinfrescante. Tra i locali che promettono bella atmosfera e musica live c’è il Cafè du Port, che si trova a Marina Corta.

Musica live e cocktail non sono gli unici ingredienti che rendono il Wine Bar L’Approdo una meta particolare: il locale, infatti, è situato nel centro cittadino in un caratteristico vicolo che porta a Marina Corta. Chi frequenta questo posto sa bene che qui la sera ci si scaten,a e il vicolo stesso diventa una pista da ballo a cielo aperto! L’Eden Bar “a Latteria” è un’altra meta del dopocena nella quale gustare una malvasia nel centro dell’isola.

In posizione assolutamente suggestiva, in quanto domina la Baia di Canneto, è il Punta Papisca. Con le sue terrazze sul mare, questo locale si presta a essere il posto ideale per gustarsi un cocktail insieme agli amici, coccolati dalla brezza marina. A fare da sottofondo alle serate del Punta Papisca c’è la musica live, che spazia fra i generi più disparati.

Il dopocena può essere anche dolce, e a Lipari di dolci se ne intendono! Gelati e granite la fanno da padrone al bar Il Gabbiano. I dolci tipici della Pasticceria d’Ambra sono una vera delizia per gli occhi e il palato. In ogni morso, infatti, rivive la dolce tradizione siciliana a cui è impossibile resistere.

Chi vuole scatenarsi al ritmo di musica, invece, potrà recarsi sotto i bastioni del Castello di Lipari al Turmalin. Questa discoteca sorge su una scogliera ed è incastonata in uno scenario unico al mondo, dove mare e cielo sembrano toccarsi per poi fondersi in un tutt’uno. Il Tumalin è uno dei locali più rinomati dell’isola, ed è conosciuto principalmente per le serate ricche di sorprese. I dj che si alternano alla consolle propongono diversi generi musicali, per accontentare il vasto pubblico che frequenta la discoteca.

Altra meta per i nottambuli ballerini è il Sealight che si trova a Canneto. Ai piedi del Monte Rosa questo locale all’aperto dispone di uno spazio per ballare, una terrazza con sedute privée e un bar che propone ottimi cocktail.

Infine, possiamo annoverare il White Beach Club situato sulla costa orientale di Lipari. Questo luogo è conosciuto anche come la “Spiaggia che Balla”. Quest’ultima location è l’ideale per chi non sa resistere alle serate danzanti sulla spiaggia.

Citare tutte le attrazioni di Lipari è praticamente impossibile. Il resto scoprilo tu: prenota subito il tuo aliscafo Napoli – Lipari con Snav e preparati a una vacanza indimenticabile!

Eolie: Parco Archeologico di Contrada Diana

sito archeologico a lipari: parco di contrada dianaIl Parco Archeologico di Contrada Diana, situato sull’isola di Lipari, fu scoperto nel 1971 dagli scavi archeologici condotti da Luigi Bernabò Brea e Madeline Cavalier.
Le mura urbane risalenti al IV secolo a.C. furono individuate alle pendici dell’Acropoli dell’isola nel 1954, proprio sotto Piazza Luigi Salvatore d’Austria.
Ciò che oggi si può ammirare è, esternamente, una muraglia greca edificata durante la guerra civile nel 36 a.C. per volere di Sesto Pompeo.

Oltre alle mura sono state riportate alla luce delle torri nell’area sud, mentre a ovest sono state trovate oltre 2500 tombe insieme a corredi funerari come vasi, gioielli, statuette e vari oggetti di metallo e di vetro.
Di notevole rilevanza anche i monumenti funerari di età romana imperiale con relativi sotterranei o nicchie scavate nelle pareti per contenere urne e arcosoli.
All’interno del Parco Archeologico di Contrada Diana è stata trovata anche una cisterna votiva, chiamata “Bothros di Eolo”, profonda oltre sette metri, nella cui bocca venivano gettate offerte per Eolo, il dio dei venti.

Ai turisti ricordiamo che possono raggiungere Lipari e le sue meraviglie archeologiche imbarcandosi sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: il Castello di Lipari

il castello di lipari alle isole eolieSulla vetta di una roccia di origine vulcanica, a strapiombo sul mare, si erge il Castello di Lipari.

L’Acropoli è stata edificata circa 6000 anni fa su questa imponente roccia che, grazie alla sua conformazione, ha costituito in passato una difesa naturale contro gli attacchi dei nemici provenienti dal mar Tirreno. Grazie ai vari ritrovamenti archeologici dopo gli scavi del 1950 condotti da Luigi Bernabò Brea e da Madeleine Cavalier, si è scoperto che il castello è stato abitato dalle popolazioni dell’età del bronzo e dei metalli e addirittura del neolitico.

Oggi il castello costituisce il centro della vita culturale delle Eolie. Il suo aspetto odierno mostra le fortificazioni spagnole e normanne e una torre di età greca, risalente al IV secolo a.C.

Ogni giorno il Castello di Lipari è visitato da un gran numero di visitatori che ripercorrono la storia del Castello, attraverso i padiglioni, le chiese e le possenti fortificazioni.

I turisti che volessero entrare tra le mura di questo suggestivo castello e conoscerne meglio la sua storia, possono raggiungere l’isola partendo dal porto di Napoli con gli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: la leggenda dell’Organo di Eolo

arpa eolianaNell’incantevole isola di Lipari si trovano i resti di un particolare strumento musicale.

L’ “Organo di Eolo” o “Arpa eoliana” era un antico strumento che si narra venisse suonato dal vento: dal tipo di suono emesso si capiva quale degli otto venti stesse soffiando e da che direzione provenisse.

La leggenda vuole che proprio Eolo, il dio dei venti, costruì questo strumento musicale e lo regalò a Ulisse, perchè commosso dal suo racconto eroico. Dentro questa otre di pelle vi erano appunto racchiusi i venti contrari alla navigazione.

Documentato e cantato da pittori e poeti, in realtà l’ “Arpa eoliana“, trovata per caso negli anni ’80 quando fu tracciata la strada della Piana dei Greci, non è altro che un calidarium di età romana, una piccola sala termale dove il vento, penetrando nell’ intercapedine sotto il pavimento e nei tubi della stufa, emetteva un effetto musicale che la leggenda e i liparesi hanno chiamato “Organo di Eolo“.

I turisti che vogliono esplorare la meravigliosa isola di Lipari, possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per le Eolie Snav.

Eolie: San Bartolomeo, il patrono di Lipari

festa di san bartolomeo patrono delle isole eolieGli Eoliani sono un popolo molto legato alle tradizioni sia religiose che folcloristiche; tutto l’anno è scandito da ricorrenze particolarmente care ad ogni isolano.

La festa più sentita è certamente quella del Patrono di tutte le isole San Bartolomeo, che viene festeggiato in ogni isola delle Eolie.

A Lipari, San Bartolomeo viene festeggiato più volte durante l’anno con diverse motivazioni, c’è la festa di San Bartolomeo dei pescatori (13 febbraio), San Bartolomeo dei contadini (5 marzo), la festa per eccellenza (24 agosto), San Bartolomeo dei terremoti (15 novembre).

La leggenda narra che San Bartolomeo subì il martirio in terra d’Asia. Il suo sarcofago venne gettato in mare per evitare che i cristiani offrissero al santo preghiere e incensi, ma con l’intervento della provvidenza di Dio, il sarcofago di piombo fu traslato ad un’isoletta detta Lipari. Ne fu fatta rivelazione ai cristiani perché lo raccogliessero: raccolto e sepoltolo, su quel corpo edificarono un gran tempio. In esso è ora invocato e manifesta di giovare a molte genti con le sue virtù e le sue grazie.

I turisti che assistere a una delle feste dedicate al Santo, possono imbarcarsi sugli aliscafi Eolie Snav.