Sicilia: Luigi Capuana

Sicilia: Luigi Capuana

luigi capuana è un importante scrittore sicilianoLuigi Capuana è una delle personalità più interessanti e poliedriche del panorama letterario italiano vissuta a cavallo tra l’ottocento e i primi del novecento.

Capuana, nato a Mineo, in provincia di Catania il 28 Maggio 1839 fu uno scrittore, un critico letterario e un giornalista appartenente alla corrente del Verismo.

Tra le opere di narrativa realizzate da questo celebre intellettuale, ricordiamo “Giacinta”, un libro incentrato sulla psicologia della sua protagonista, che vittima di una violenza sessuale si trova a dover subire per tutta la vita il pregiudizio sociale degli altri.

Ma il romanzo di maggior successo di Capuana fu certamente “Il marchese di Roccaverdina” edito nel 1901, dopo circa quindici anni di lavoro di stesura. Il libro affronta temi di carattere sociologico in linea con la più tipica narrativa verista e problematiche psico-patologico, rendendo il testo estremamente interessante. Il romanzo narra la storia del marchese di Roccaverdina, il quale decide di dare in sposa la giovane contadina che ospita nella sua tenuta come sua amante ad un suo servitore, Rocco Criscione, che promette di rispettarla come una sorella. Tuttavia il marchese in preda alla gelosia della donna, uccide a tradimento Rocco e lascia che venga incolpato del delitto un altro suo sottoposto.

I turisti che vogliono conoscere la Sicilia, la meravigliosa terra d’origine di luigi Capuana, possono imbarcarsi al porto di Napoli sulle navi per Palermo Snav.

Sicilia: Elio Vittorini e il ‘900

elio vittorini è un importante autore della siciliaLa Sicilia è la terra di origine di uno dei maggiori autori della narrativa italiana del 900′. Elio Vittorini nato a Siracusa il 23 Luglio del 1908, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della letteratura del nostro Paese, offrendo un preziosissimo contributo nella lotta antifascista.

Nei primi anni della sua gioventù Vittorini collaborò con alcune importanti riviste del tempo come “L’Italia letteraria” e “La Solaria” che pubblico le sue prime opere, “Piccola borghesia” e “Il garofano rosso” che subì la censura dei fascisti e poi fu pubblicato in un unico volume nel 1958.

Tra i suoi romanzi di maggior successo ricordiamo “Conversazioni in Sicilia” che uscì a puntate sulla rivista “Letteratura”. Il libro affronta il tema del ritorno alla terra d’origine, che l’autore chiama Sicilia. In realtà si tratta di un luogo dai contorni sfumati non collocabile nello spazio, ma che esiste solo idealmente, in quanto simbolo della terra natìa.

Le opere maggiormente celebrate dalla critica letteraria sono inoltre “Uomini e no”, il primo romanzo sulla Resistenza, di cui lui stesso fece parte, ed “Erica e i suoi fratelli”.

Vittorini è anche il fondatore de “Il Politecnico”, una rivista che si è particolarmente distinto per il suo impegno politico ed intellettuale.

La splendida Sicilia, la terra di origine di Elio Vittorini, è raggiungibile da Napoli con le navi per Palermo.

Sicilia: Andrea Camilleri e il Commissario Montalbano

andrea camilleri è un famoso autore sicilianoLa Sicilia è la terra di origine di uno degli autori più noti della letteratura contemporanea.  Andrea Camilleri è nato nel 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.

A partire dal 1945 comincia a pubblicare racconti e poesie, conquistando anche il premio Premio Saint Vincent.

Nel 1978 l’autore siciliano esordisce nella narrativa con “Il corso delle cose”, senza però ottenere un particolare successo.

Maggior fortuna hanno invece avuto i successivi romanzi: “Un filo di fumo” del 1980 e “La stagione della caccia” del 1992, entrambi ambientati nell’immaginaria cittadina di Vigata in Sicilia.

Ma il grande successo arriva nel 1994, quando Camilleri esordisce nel filone poliziesco, pubblicando “La forma dell’acqua” il primo romanzo della fortunatissima saga di Montalbano, il celebre commissario che ha appassionato tutta l’Italia con le sue indagini ambientate nella bella terra di Sicilia.

Dal 1995 al 2003 il fenomeno “Montalbano” si amplifica: romanzi come “La concessione del telefono”, “La mossa del cavallo” e “Il birraio di Preston” raggiungono quasi le 70mila copie vendute e in tv la serie sul Commissario siciliano interpretato da uno straordinario Luca Zingaretti, ottiene record di ascolti.

Tra i libri appartenenti alla serie di Montalbano che hanno riscosso maggior successo si distinguono “La pazienza del ragno”, “La vampa di Agosto”, “Le ali della sfinge”, “La pista di sabbia” e “La danza del gabbiano”, che vinse la XXVI edizione del Premio Cesare Pavese.

Tutti coloro che vogliono esplorare i luoghi dove sono ambientate le avventure del Commissario Montalbano, possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti Sicilia Snav diretti a Palermo.

Sicilia: Verga e il Verismo

verga è il massimo esponente del verismo La Sicilia ha dato i natali al massimo esponente della corrente letteraria del Verismo. Giovanni Verga, nato nel 1840 a Vizzini, nei pressi di Catania è stato uno degli scrittori che ha gettato le basi delle letteratura italiana del 900’.

Molti dei suoi romanzi e delle sue novelle offrono agli occhi del lettore uno spaccato della vita in Sicilia a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, altre opere come ad esempio I Carbonari della Montagna, affrontano invece il tema del Risorgimento Italiano.

Tra le opere più famose dello scrittore siciliano, si distingue per delicatezza e drammaticità il romanzo epistolare Storia di una capinera, da cui fu tratto il celebre film omonimo di Franco Zeffirelli nel 1993.

Ma il capolavoro indiscusso di Verga è certamente il romanzo I Malavoglia, in cui l’autore adotta con grande sapienza la tecnica dell’impersonalità, proponendo al lettore alcune caratteristiche del dialetto siciliano e adattandosi quanto più possibile al punto di vista dei personaggi, abbandonando la consueta mediazione della voce narrante. La storia racconta la vita di una famiglia di pescatori di Aci Trezza, un minuscolo paese siciliano, nei pressi di Catania. Si tratta di un’opera corale che presenta personaggi uniti da una stessa cultura, ma divisi nelle loro scelte di vita, sui quali incombe un ineluttabile destino. Il romanzo fa parte del cosiddetto  Ciclo dei Vinti, insieme a Mastro Don Gesualdo e La Duchessa de Leyra, che rimase però solo un abbozzo. I tre romanzi affrontano il tema del progresso dal punto di vista dei Vinti, appartenenti ad ogni categoria sociale.

Il Gattopardo

Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa è un pilastro della letteratura italiana del Dopoguerra. Pubblicato per la prima volta nel 1958, il volume tratta le vicende di una famiglia nobile siciliana tra i 1860 e il 1910. Il Gattopardo è ambientato a Palermo e nel feudo di Donnafugata, vale a dire l’odierno paese di Palma di Montechiaro in provincia di Agrigento.
Tomasi di Lampedusa decisa di raccontare le vicende di un suo antenato, il bisnonno Principe Giulio Fabrizio Tomasi di Lampedusa. Nell’opera ne cambia però il nome, che diventa Principe Fabrizio Salina. Il Gattopardo dà uno spaccato della Sicilia negli anni più importanti del Risorgimento, parlando di una famiglia che per lungo tempo “non aveva mai saputo fare neppure l’addizione delle proprie spese e la sottrazione dei propri debiti”. Il romanzo fu poi “portato” al cinema da Luchino Visconti nel 1963, col lungometraggio omonimo.
In Sicilia vengono organizzate escursioni a Palma di Montechiaro alla scoperta dei luoghi de Il Gattopardo (oltre a quelli di Palermo). In particolare nel paese dell’agrigentino è possibile visitare la Chiesa Madre, il Palazzo Ducale, il Castello e la Chiesa e Convento delle Benedettine. In quest’ultimo edificio, uno dei tantissimi palazzi storici della Sicilia, è conservata la tomba di Isabella Tomasi di Lampedusa.
E’ possibile raggiungere la cittadina da Palermo con pulman che effettuano la tratta 4 volte al dì e impiegano poco più di due ore. Inoltre dal capoluogo siciliano Palma di Montichiari è raggiungibile in auto attraversando la regione, per un percorso di circa 150 chilometri, tramite la A19.