Si parte per le Pontine!

Si parte per le Pontine!

SNAV riprende i collegamenti da Napoli con le splendide isole pontine, mete dai mille colori con cale mozzafiato caratterizzate da uno splendido mare turchese.

Dal 7 Luglio al 10 Settembre i nostri confortevoli aliscafi daranno il via al collegamento con le isole di Ponza e Ventotene.

La tratta Napoli Mergellina – Casamicciola – Ventotene – Ponza, inizierà Venerdì 7 Luglio con la partenza delle ore 15.00 da Napoli Mergellina ed arrivo a Ponza alle ore 17.50.

SNAV assicurerà il collegamento sulla tratta tutti i fine settimana fino al giorno 10 Settembre, effettuando la “doppia corsa” (partenze da Napoli Mergellina sia alle ore 08.00 che alle ore 15.00) il sabato e la domenica, e la sola partenza delle ore 15.00 il Venerdì.

Cosa aspettate a prenotare la vostra indimenticabile vacanza nelle selvagge isole di Ponza e Ventotene?
Acquista il tuo titolo di viaggio sul nostro sito www.snav.it o, per maggiori informazioni, contatta il nostro call center al numero 081.428 55 55.

PARTENZA DA:

ARRIVO A:

NAPOLI MERGELLINA

CASAMICCIOLA VENTOTENE

PONZA

PARTENZAORE 08.00 ARRIVO08.45 PARTENZA09.00 ARRIVO09.50 PARTENZA10.05

ARRIVO

ORE 10.55

TUTTI I SABATO E DOMENICA DALL’8 LUGLIO AL 10 SETTEMBRE

PARTENZA DA:

ARRIVO A:

NAPOLI MERGELLINA

CASAMICCIOLA VENTOTENE

PONZA

PARTENZAORE 15.00 ARRIVO15.45 PARTENZA15.55 ARRIVO16.50 PARTENZA17.00

ARRIVO

ORE 17.50

TUTTI I SABATO E DOMENICA DALL’8 LUGLIO AL 10 SETTEMBRE

PARTENZA DA:

ARRIVO A:

PONZA

VENTOTENE ISCHIA CASAMICCIOLA

NAPOLI MERGELLINA

PARTENZAORE 11.15 ARRIVO12.05 PARTENZA12.15 ARRIVO13.10 PARTENZA13.15

ARRIVO

ORE 14.00

TUTTI I SABATO E DOMENICA DALL’8 LUGLIO AL 10 SETTEMBRE

PARTENZA DA:

ARRIVO A:

PONZA

VENTOTENE ISCHIA CASAMICCIOLA

NAPOLI MERGELLINA

PARTENZAORE 18.15 ARRIVO19.05 PARTENZA19.15 ARRIVO20.00 PARTENZA20.10

ARRIVO

ORE 21.00

TUTTI I SABATO E DOMENICA DALL’8 LUGLIO AL 10 SETTEMBRE

Ponza: l’isola del mito

Che Ponza fosse un luogo incantato è ben noto a suoi visitatori più assidui. Sono innumerevoli le bellezze dell’isola pontina a partire dal mare color smeraldo, alle spiagge, alle grotte caratterizzate da rocce policrome agli scogli e faraglioni dalle variegate forme, alla natura, che incontrastata, domina l’isola.

Quello che molti però ignorano è che l’isola è al centro di un vero e proprio mito, in quanto è ritenuta, secondo alcuni, la dimora di Circe, la maga rinomata tanto per la sua bellezza quanto per le sue arti magiche.

Ponza verrebbe citata anche da Omero, nell’Odissea, che chiama l’isola Eea. Questa denominazione è quanto mai controversa perché si presta a diverse interpretazioni. Secondo le storie tramandate dai navigatori greci, l’isola doveva essere in primo luogo come la dimora di Eos, la dea dell’Aurora e di Astreo, il tritone suo marito. I coniugi generarono i venti Zefiro, Noto, Apelionte e Borea, che regnano sovrani su Ponza.

Tuttavia l’isola è famosa per essere stata teatro dell’incontro e dell’amore tra Ulisse e la spietata maga. Si legge nel poema omerico che Ulisse, nel suo tentativo di ritornare a casa, sballottato dai flutti marini, agitati dalla volontà di Poseidone, visitò tanti luoghi tanto affascinanti quanto pericolosi e, uno di questi, fu proprio l’isola di Circe.

Secondo il racconto, Ulisse, giunto sull’isola, inviò i suoi uomini in ricognizione. Tuttavia questi vennero trasformati in animali dalla maga Circe, che aveva offerto loro una bevanda magica. Ulisse riuscì a evitare la trasformazione, grazie all’intervento del dio Hermes, che gli aveva dato un’erba che lo avrebbe immunizzato dai filtri della maga.

Dopo aver condiviso il letto con Circe e accettando questa unione come alleanza, riesce a convincere la maga a restituire l’aspetto umano ai suoi compagni. Ulisse rimase con Circe circa un anno, generando con lei anche un figlio, chiamato Telegono e probabilmente anche una figlia Cassifone. Trascorso quest’anno Ulisse abbandonò l’isola per continuare il suo viaggio alla volta di Itaca. Non solo Omero, ma anche i poeti latini tra cui Virgilio e Strabone si riferiscono a Ponza chiamandola Circide o l’isola di Circe e, anche nel Medioevo, questa tradizione rimane abbastanza radicata.

Per scoprire se permane ancora traccia della magia che incantò Ulisse, non resta che visitare Ponza! Qual è il modo migliore di viaggiare verso l’isola? Ma naturalmente, con un aliscafo Snav! Quest’estate potrai raggiungere le isole pontine con una traversata rapida e comoda. Scopri anche tu gli aliscafi per Ponza!

Ricetta della bazzoffia dell’Agro Pontino

La Bazzoffia dell’agro pontino è un primo piatto tipico delle isole pontine.

La ricetta di questa prelibata ricetta è la seguente:

Pulire e lavare 1 lattuga romana, asciugarla e tagliarla a listarelle. Pulire 3 carciofi, togliendo le foglie esterne più dure, tagliarli a spicchi e metterli in una terrina con acqua acidulata con del limone.
Tritare 1 cipolla e farla rosolare in una casseruola con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Unire i carciofi, 150 gr di fave e 300 gr di piselli freschi; ricoprire con 1.5 l di acqua bollente, salare e pepare e cuocere a fuoco basso con un coperchio fino a quando le verdure non diventeranno morbide.
Rompere delicatamente 6 uova in una scodella e, cercando di evitare che si rompano, unirle alla zuppa continuando la cottura per altri 5 minuti.
Disporre 3 fette di pane casereccio in scodelle individuali e con la schiumarola deporre su ogni fetta un uovo.
Togliere la zuppa dal fuoco e versarla bollente sul pane e sulle uova cercando di lasciare il tuorlo intatto. Spolverizzare con pecorino grattugiato e servire.

I turisti che vogliono assaggiare sul posto le prelibatezze pontine, possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: la peschiera romana di Zannone

L’isola di Zannone, situata nell’arcipelago ponziano, era utilizzata fin dall’epoca preistorica,come luogo d’insediamento grazie alla vicinanza con le isole di Palmarola e di Ponza.

Sull’isola sono stati trovati vari resti che sembrerebbero appartenere a una villa, collocazione principale dei vari insediamenti dell’epoca.
Tra i frammenti ritrovati a sud-ovest dell’isola, vi sono quelli legati a una curiosa peschiera romana, interamente ricavata nella roccia; un’insenatura che probabilmente serviva come approdo.

La peschiera è una grande testimonianza delle molte opere degli antichi romani e vi si accede mediante nove gradini dalla forma irregolare, intagliati nella roccia.

La peschiera romana è formata da una vasca coperta ed è costituita da un cunicolo leggermente in discesa, alto circa 1,80 mt, che serviva per far entrare l’acqua senza farla rifluire nel mare e da un sistema di chiusura parziale che impediva ai pesci catturati di saltare e quindi scappare.

Ricordiamo che l’isola di Zannone è raggiungibile imbarcandosi sugli aliscafi Snav che collegano Napoli con Ponza e Ventotene.

Ventotene: Villa Giulia

Ventotene, la più piccola isola dell’arcipelago ponziano, è ricca di luoghi tranquilli, avvolti da un mare cristallino e da una ricca vegetazione.

La storia di Ventotene è millenaria: l’isola fu anticamente denominata dai greci Pandoteira e in seguito divenne una colonia romana dove venivano confinati i membri della famiglia imperiale; una testimonianza di quell’epoca è Villa Giulia, situata sul promontorio di Punta Eolo.

Di questa grande villa imperiale rimangono pochi ruderi, ma i visitatori possono distintamente riconoscerne i cortili, le stanze, i giardini, le cisterne e le terme.

La villa fu chiamata “Giulia” perchè la storia narra che la  nobildonna romana figlia dell’imperatore Augusto fu esiliata tra le sue mura.

La villa si estende per oltre trecento metri in lunghezza e circa cento in larghezza; molti dei suoi ruderi sono stati utilizzati come materiale per le abitazioni, altri sono esposti al Museo Storico Archeologico, mentre una delle sue colonne fa parte del monumento ai caduti sulla piazza del Comune.

I turisti che volessero visitare Villa Giulia, possono raggiungere l’Isola di Ventotene imbarcandosi sugli aliscafi per le isole Pontine da Napoli.

Pontine: le Cattedrali di Palmarola

Palmarola, meravigliosa isola appartenente all’arcipelago pontino, ha un fascino molto particolare.

Giungendo da Ponza e passando a nord, colpisce da subito l’area chiamata “Le Cattedrali“, dove le rocce vulcaniche multicolori danno vita ad una costa frastagliata nella quale si aprono grotte, baie e faraglioni immersi in acque limpide e trasparenti.
Il luogo è chiamato così per la somiglianza delle rocce (a pilastri, archi a sesto acuto, contrafforti) a una cattedrale gotica.

L’immersione è accessibile a tutti, ed ognuno potrà godere della bellezza delle quattro grotte che si susseguono una accanto all’altra, penetrando nella roccia fino a perdere ogni contatto visivo con la luce esterna. Ma il momento più suggestivo è senz’altro l’uscita, quando la luce comincia a filtrare nuovamente stagliandosi sulla sabbia bianchissima del fondale, dando vita a dei giochi di colore di una bellezza tale da poter essere descritta solo dalle immagini.

I turisti che vogliono esplorare “Le Cattedrali” di Palmarola possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: bruschette alle telline

A metà tra la cucina romana e quella napoletana, la gastronomia della regione Pontina porta a tavola con successo le ricche e incessanti contaminazioni storiche e culturali vissute da questa terra di confine.

Tra i piatti di tradizione marinara non possiamo non citare le bruschette alle telline, molluschi pregiati per la dolcezza e la delicatezza delle loro carni, molto comuni nel Mediterraneo.

Le telline vivono in fondali sabbiosi, quindi ricordiamo di farle spurgare prima di cucinarle, mettendole a bagno in acqua con sale grosso; sciacquarle poi con acqua corrente, fregandole energicamente con uno spazzolino.

Ecco la ricetta per preparare delle stuzzicanti bruschette alle telline, proprio come vuole la tradizione pontina.

Fare aprire le telline a fuoco vivo. Dividere i molluschi dalle valve e passare al setaccio l’acqua di cottura per eliminare le impurità. In una padella soffriggere due spicchi d’aglio e del peperoncino. Unire le telline e farle insaporire per 10 minuti. Affettare del buon pane casareccio, abbrustolirlo sulla griglia o sulla piastra e ricoprirlo con le telline.

E’ possibile gustare la cucina pontina imbarcandosi sugli aliscafi per Ponza Snav.

Isole Pontine: l’origine del nome di Palmarola

palma nana di palmarolaLa minuscola isola di Palmarola, la seconda per grandezza dell’arcipelago Pontino, è una riserva naturale di incomparabile bellezza.

Alcuni la chiamano anche “Forcina” per la sua particolare conformazione, ma in realtà il suo nome deriva dalla particolare specie di palma nana, (unica palma originaria dell’Europa), che cresce spontaneamente sulla sua superficie.

Si tratta della “Chamaerops humilis”, comunemente conosciuta per l’appunto come palma nana. E’ una specie tipica della macchia mediterranea appartenente al genere della “Chamaerops” della famiglia delle “Arecaceae”.

Il nome del genere si riferisce alla forma della pianta: infatti il termine deriva dal greco “chamai”=basso e “rhaps”=cespuglio. Gli antichi greci la chiamavano “Phoenix chamaeriphes”, che significa letteralmente “palma gettata per terra”.

Infatti la palma nana si presenta simile ad un cespuglio sempreverde, che raggiunge mediamente i due metri di altezza. Le foglie invece sono larghe, robuste, a ventaglio, rigide ed erette, rette da lunghi piccioli spinosi raccolti a ciuffi sulla sommità del fusto.

I turisti che desiderano esplorare lo splendido paesaggio naturale della piccola isola di Palmarola, possono imbarcarsi al porto di Napoli sugli aliscafi per le isole Pontine Snav.

Isole Pontine: le Forna di Ponza

le forna sono una splendida località di ponzaL’isola di Ponza, il paradiso dei vacanzieri a pochi chilometri al largo dal golfo di Gaeta, è una terra celebrata per il suo mare cristallino e le sue bellezze naturali ancora incontaminate.

Una delle località dell’isola più amate dai turisti è “Le Forna”, la zona in cui si trovano le più belle Calette di Ponza, raggiungibili via terra.

Questo caratteristico borgo di pescatori si compone di tanti piccoli agglomerati di case che vanno a formare varie località, tra cui Capo Feola, Cala d’Inferno, Punta Incenso e Cala dell’Acqua, particolarmente apprezzate dagli amanti della natura. Infatti questa parte dell’isola così tranquilla,  risulta perfettamente adatta alle escursioni in barca e al trekking.

Cala Feola è la discesa a mare di “Le Forna” più frequentata dai turisti. Immersa tra le colline di Capo Bosco e della Montagna della Corte, la cala si caratterizza per le tipiche Case Tartufo, abitazioni arabizzanti con tetti a cupola, rintagliate nella roccia tufacea dai primi coloni di Ponza.

Dal porto di Ponza è possibile raggiungere l’incantevole zona di “Le Forna” percorrendo in auto per circa 8 km una suggestiva strada panoramica con vedute su cale, su faraglioni e sulla tipica macchia mediterranea.

I turisti che vogliono esplorare le bellezze incontaminate della maggiore delle isole pontine possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Ponza: il Satyricon di Fellini

il satyricon di fellini fu girato a ponzaSatyricon, il noto film di Fellini del 1969 fu girato tra gli splendidi paesaggi dell’isola di Ponza. Il film è una libera trasposizione cinematografica dell’omonima opera dello scrittore latino Petronio Arbitro.

Come il celebre romanzo di Petronio, anche il film offre un’attenta analisi sociologica di quelle che erano le classi sociali emergenti dell’epoca, come i liberti arricchiti e i cavalieri.

Sullo sfondo di una Roma imperiale all’orlo della decadenza si stagliano le bizzarre vicende di due giovani scapestrati Ascilto ed Encolpio che vivono solo di espedienti. I due ragazzi innamorati entrambi di Gitone si lanciano in una serie di rocambolesche e surreali avventure per conquistare il cuore del bel giovane.

La scena più famosa è certamente quella della cena nella splendida villa di Trimalcione, un liberto arricchito, ma volgare e ignorante, che metterà duramente alla prova i due protagonisti invitati al suo lussuoso banchetto.

Inoltre Fellini, rimanendo fedele ai frammenti rimasti del romanzo petroniano, rinuncia a conferire al film un’unità narrativa lineare e una conclusione ben definita.

Tra i principali attori ricordiamo Martin Potter, nel ruolo di Encolpio, Hiram Keller, in quello di Ascilto e infine Max Born, in quello di Gitone.

I turisti che desiderano visitare la bella isola che ha fatto da cornice a questo capolavoro di Fellini, possono imbarcarsi da Napoli, Ischia o Ventotene, con Snav sugli aliscafi Ponza.