Pontine: murena in scapece con cipolla rosa di Ventotene

Pontine: murena in scapece con cipolla rosa di Ventotene

Le Pontine e soprattutto l’Isola di Ventotene, negli anni passati, erano piuttosto isolate dal mondo esterno, e la loro cucina si basava soprattutto su ciò che offrivano la terra e il mare circostante.

Tra le ricette antiche dell’arcipelago ponziano, una prelibatezza da gustare e da cucinare è la murena in scapece con cipolla rosa di Ventotene.

Preparare questo secondo piatto, che unisce i sapori del mare a quelli della terra, è molto semplice e di sicuro successo.

Eviscerare e spellare 2 kg di murena, tagliarla a tocchetti, infarinare e friggere in olio di semi di girasole.
Tagliare 4 cipolle rosa di Ventotene e preparare un fondo di olio con cipolla e foglie di alloro, lasciando appassire dolcemente; a metà cottura aggiungere dell’aceto bianco e farlo evaporare.
Appena le cipolle saranno ben stufate aggiungere una manciata di pinoli. Mettere la murena in un piatto fondo e coprire con le cipolle, lasciando riposare per circa 4 ore prima di servire.

Ai turisti che desiderano assaggiare sul posto le specialità gastronomiche pontine ricordiamo che l’Isola di Ventotene è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: Purpetiello con scarola e lenticchie di Ventotene

Ventotene, la bella isola vulcanica del Mar Tirreno, è famosa per le sue lenticchie, le cui coltivazioni risalgono al 1800.

Questi legumi sono spesso usati per preparare i piatti tipici dell’isola; tra i tanti uno dei più prelibati è sicuramente il purpetiello con scarola e lenticchie.

La preparazione di questo piatto, che unisce i sapori della terra e del mare, è la seguente.

Soffriggere 2 spicchi d’aglio e del peperoncino fresco in 5 cl di olio extravergine, unire 600 gr di polpetti puliti e lavati e lasciare rosolare. Aggiungere 1 mestolo d’acqua e 20 gr di prezzemolo, lasciando cuocere per 20 minuti circa.
Lessare 200 gr di lenticchie di Ventotene in acqua con aglio e prezzemolo; nel frattempo tagliare 50 gr di scarola a listarelle e stufarla in poco olio.
Tostare 4 fette di pane al forno; intanto scolare le lenticchie aggiustando con sale e olio.
A questo punto mettere le lenticchie nei piatti, disporvi sopra la scarola e la fetta di pane sulla quale adagerete il polpetto; decorare con erbe aromatiche e un filo d’olio.

Ai turisti desiderosi di assaggiare la cucina di Ventotene, ricordiamo che l’isola è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: La guaritrice di Ventotene, romanzo di Carla Ammannati

La guaritrice di Ventotene è un romanzo di Carla Ammannati, scrittrice toscana e professoressa di Lettere.

Il libro racconta l’avvincente storia di Vincenzina, per tutti Zina, nata e cresciuta nella minuscola isola di Ventotene.

L’affascinante e misteriosa Zina è zoppa e per vivere lavora come governante; inoltre possiede una grande dote: guarisce con bacche, piante e fiori dell’isola di Ventotene, trasformandole in pozioni per sconfiggere vari mali.
Zina conosce e si innamora del venticinquenne Pacifico, un ribelle costretto al confino politico sull’isola, insieme ad altri sventurati.
Dal loro intenso, ma brevissimo amore, nasce una bimba che non conoscerà mai il padre, ma che saprà della storia d’amore dei suoi genitori leggendo le appassionate lettere che si scambiavano i due innamorati.

La figlia di Zina racconta questa stupenda storia, fatta di magia e di passione, in prima persona; del sentimento profondo e passionale per un uomo, di quello istintivo di una figlia verso la madre e di quello vero e innato di una madre per i propri figli.

Ricordiamo ai turisti che l’isola di Ventotene è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Ventotene: il porto romano

Lo splendido e suggestivo porto romano di Ventotene, isola appartenente all’arcipelago ponziano, è stato ricavato dal banco tufaceo che declinava verso il mare.

Dallo scavo, avvenuto probabilmente in età augustea, è emerso un bacino profondo più di 3 metri e protetto dalla roccia di tufo.

L’imboccatura del porto è rivolta verso oriente e, grazie alle pareti rocciose che circondano la struttura, consente il passaggio anche in presenza dei venti di Maestrale e Libeccio; solo i venti provenienti da Sud-Est provocano una noiosa risacca, non sempre insidiosa.

Il porto, inizialmente, veniva utilizzato principalmente da navi medio-piccole, che rendevano sicuri, anche in caso di cattivo tempo, i collegamenti periodici tra la terraferma e l’isola, che davano agli isolani i vari rifornimenti.

Ancora oggi sono visibili, all’imboccatura del porto, le grandi bitte che servivano sia a sbarrare l’accesso che a facilitare l’ingresso sull’isola, con l’aiuto di catene o cime da traino, le quali venivano collocate in una piccola grotta, retrostante il porto, scavata nelle roccie di tufo.

Ricordiamo ai turisti che l’isola di Ventotene è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: “Sul Mare” di Alessandro D’Alatri

Sul Mare” di Alessandro D’Alatri è un film del 2010, tratto dal romanzo “In Bilico Sul Mare” di Anna Pavignano.

Il film è ambientato sulla splendida isola di Ventotene, dove nasce una travolgente storia d’amore.

Protagonista del film “Sul Mare” è Dario Castiglio che interpreta Salvatore, un ragazzo di quasi vent’anni dalla vita libera e scanzonata, che adora il mare e d’estate porta i turisti a visitare la sua isola, Ventotene. D’inverno però, i turisti non ci sono e Salvatore lavora come muratore nei cantieri sulla terraferma.

L’altra protagonista del film è Martina Codecasa che interpreta Martina, una turista genovese venuta a Ventotene per fare delle immersioni.I due ragazzi si incontrano, si innamorano e inizia una struggente e appassionata storia d’amore. Martina diventa il centro della vita di Salvatore e fa nascere nel giovane nuove prospettive e nuovi progetti per il suo futuro. Ma dopo questi momenti di pienezza e felicità totale Martina riparte per Genova scomparendo dalla vita del suo grande amore.

I turisti che desiderano visitare i luoghi del film “Sul Mare“, possono raggiungere l’Isola di Ventotene imbarcandosi sugli aliscafi per le isole Pontine da Napoli.

Ventotene: Villa Giulia

Ventotene, la più piccola isola dell’arcipelago ponziano, è ricca di luoghi tranquilli, avvolti da un mare cristallino e da una ricca vegetazione.

La storia di Ventotene è millenaria: l’isola fu anticamente denominata dai greci Pandoteira e in seguito divenne una colonia romana dove venivano confinati i membri della famiglia imperiale; una testimonianza di quell’epoca è Villa Giulia, situata sul promontorio di Punta Eolo.

Di questa grande villa imperiale rimangono pochi ruderi, ma i visitatori possono distintamente riconoscerne i cortili, le stanze, i giardini, le cisterne e le terme.

La villa fu chiamata “Giulia” perchè la storia narra che la  nobildonna romana figlia dell’imperatore Augusto fu esiliata tra le sue mura.

La villa si estende per oltre trecento metri in lunghezza e circa cento in larghezza; molti dei suoi ruderi sono stati utilizzati come materiale per le abitazioni, altri sono esposti al Museo Storico Archeologico, mentre una delle sue colonne fa parte del monumento ai caduti sulla piazza del Comune.

I turisti che volessero visitare Villa Giulia, possono raggiungere l’Isola di Ventotene imbarcandosi sugli aliscafi per le isole Pontine da Napoli.

Pontine: Gnocchi al mare di Ventotene

Ventotene, isola del Mar Tirreno appartenente all’arcipelago delle isole Ponziane, è un luogo dall’incomparabile bellezza.

L’isola, lunga poco più di due chilometri, è avvolta da un mare cristallino, da profumi e intensi colori che regalano ai visitatori una vacanza indimenticabile.
E da questi profumi nascono le ricette più prelibate tra cui gli Gnocchi al mare di Ventotene, piatto sublime per i palati più raffinati.

La ricetta per questo gustosissimo piatto è la seguente:
Mettere in una padella olio extra vergine d’oliva, rosolare uno spicchio d’aglio con un pizzico di peperoncino, aggiungere 3 pomodorini tipo pachino, alcuni tentacoli di polipo precedentemente lessati e 10 code di gambero scottate. Far sfumare con sale e mezzo bicchiere di vino bianco e nel frattempo cuocere 500 grammi di gnocchi di patate. Aggiungere a freddo il sugo di pesce e 150 gr di ricotta romana o sarda, far saltare in padella a fuoco vivo e spolverare, infine, con una generosa manciata di prezzemolo.

Gli Gnocchi al mare di Ventotene si possono assaporare con un buon bicchiere fresco di vino Falanghina.

E’ possibile raggiungere l’Isola di Ventotene imbarcandosi sugli aliscafi per le isole Pontine da Napoli.

Pontine: il Manifesto di Ventotene

Il Manifesto di Ventotene fu redatto dai due antifascisti Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, confinati sull’isola di Ventotene dal 1941 al 1943 perchè persone considerate non gradite al regime mussoliniano.

Spinelli e Rossi scrissero questo importante documento chiamato anche “Per un’Europa libera e unita. Progetto di un Manifesto”, indicando la federazione degli Stati d’Europa sul modello statunitense come unica soluzione per la salvezza della civiltà europea.

Originariamente articolato in 4 parti, il Manifesto fu poi diffuso e pubblicato clandestinamente da Eugenio Colorni che ne curò la redazione in 3 capitoli: La crisi della civiltà moderna; Compiti del dopoguerra. L’unità europea; Compiti del dopoguerra. La riforma della società.

Gli estensori del Manifesto si resero conto che era necessario creare una forza politica esterna ai partiti tradizionali, inevitabilmente legati alla lotta politica nazionale e quindi incapaci di rispondere efficacemente alle sfide della crescente internazionalizzazione. Questa forza politica nacque poco tempo dopo e fu chiamata Movimento Federalista Europeo.

E’ possibile raggiungere l’Isola di Ventotene imbarcandosi sugli aliscafi per le isole Pontine da Napoli.