Giro di Ischia in bici

Giro di Ischia in bici

L’isola d’Ischia è conosciuta sicuramente per il suo mare, le tantissime attrazioni culturali, le prelibatezze gastronomiche, nonché per il paesaggio unico e vario. Molti non sanno che l’isola verde è anche una meta ideale per i bikers che desiderano regalarsi un’avventura tanto impegnativa quanto indimenticabile.

L’isola, per la sua conformazione geologica, si caratterizza per numerosi saliscendi. Inoltre, la presenza di percorsi non solo sull’asfalto, ma anche su sentieri sterrati la rende particolarmente adatta a diverse tipologie di escursioni. Effettuare il giro dell’isola, come abbiamo detto, può rappresentare impegnativo per i ciclisti meno esperti, per cui è possibile realizzare degli itinerari meno lunghi e allo stesso tempo fare tappa verso le numerose strutture termali presenti sull’isola, per godersi un po’ di relax.

Per chi ama sport e mondanità un tour ideale potrebbe essere quello che parte da Forio, per toccare i luoghi più famosi dell’isola, come la Chiesa del Soccorso, la Chiesa di San Francesco, fino a scendere verso i famosi giardini “La Mortella” per poi attraversare l’abitato di Casamicciola e giungere a Ischia Porto per poi pedalare fino al vero signore dell’isola: parliamo, ovviamente, del Castello Aragonese.

Per chi non teme le ripide impennate  dal Castello Aragonese si può prendere la strada verso il Monte Rotaro, pedalando in direzione Faiano. La conquista del monte non è un’impresa da tutti, ma la fatica è ripagata non appena si entra all’interno del bosco della Maddalena, che circonda l’antico cratere del Monte Rotaro. Finita l’escursione la strada è in discesa verso Casamicciola e Forio.

Per i bikers che amano perdersi nella natura e vogliono affrontare sentieri sterrati la salita fino alle pendici del Monte Epomeo sarà una sfida emozionante, per poi ridiscendere tra scalini e canaloni verso Fonte Buceto per poi ripercorrere l’altro versante del Monte Rotaro.

Naturalmente, i percorsi in bicicletta sono fruibili in maniera ideale nei periodi di minor affluenza turistica, dove anche il traffico automobilistico è meno vincolante e si può pedalare con maggior libertà. Questi sono solo alcuni degli itinerari che si possono percorrere sull’isola di Ischia, quindi bici in spalla e parti con SNAV.

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Corse dirette per Ischia

Anche quest’anno SNAV mette a disposizione dei propri clienti corse dirette da Napoli per Ischia, con destinazione al porto di Casamicciola e viceversa. Ogni giorno SNAV offre la possibilità di raggiungere la bella isola verde famosa per l’ospitalità, il buon cibo e l’incantevole paesaggio.

Dato l’arrivo della bella stagione e il naturale incremento dei turisti che desiderano raggiungere l’isola, attraverso l’ampliamento del numero delle corse possiamo consentire ai nostri clienti viaggi più confortevoli, veloci e sicuri. Inoltre, in questo modo desideriamo venire incontro alle esigenze di turisti, lavoratori e di studenti che tutti i giorni si spostano da Ischia verso la terraferma e viceversa.

La tratta diretta sarà attiva dal 03/06/2017 con i seguenti orari:

Napoli – Casamicciola

09.20

11.30

13.30

17.10

Casamicciola – Napoli

10.30

12.30

15.15

18.30

Pertanto, la tratta servita dagli aliscafi Napoli-Ischia SNAV diventa ancora più efficiente e in grado di rispondere alle esigenze di turisti, lavoratori e residenti dell’isola che hanno bisogno di un mezzo celere per spostarsi da Ischia a Napoli e viceversa.

In basso riportiamo tutti gli orari delle corse effettuate dagli aliscafi Napoli Ischia e Ischia – Napoli, con distinzione tra le corse dirette e le corse con scalo nell’isola di Procida, così da poter organizzare il viaggio negli orari più comodi.

Napoli – Casamicciola

Tipo di corsa

08.25

via Procida

09.20

diretta

11.30

diretta

12.30

via Procida

13.30

Diretta

16.20

via Procida

17.10

Diretta

19.00

via Procida

Casamicciola – Napoli

Tipo di corsa

07.10

via Procida

09.45

via Procida

10.30

Diretta

12.30

Diretta

13.50

via Procida

15.15

Diretta

17.40

via Procida

18.30

Diretta

Viaggiare da Napoli a Ischia e viceversa con SNAV diventa ancora più semplice e veloce.

Raggiungi anche tu “l’isola verde” con gli aliscafi per Ischia SNAV!

I musei di Ischia

Se si visita Ischia e si è appassionati di storia oppure si vogliono scoprire usi e tradizioni locali, l’isola offre diversi musei e luoghi di interesse, che consigliamo di visitare. Primo fra tutti, naturalmente è l’imponente Castello Aragonese che sorge in mezzo al mare in tutta la sua fiera magnificenza. Questa fu la dimora di sovrani, un oscuro carcere, ma anche rifugio sicuro per gli ischitani dalle incursioni dei pirati.

Al suo interno ci sono giardini pensili, la cripta con gli affreschi della Scuola di Giotto, il Cimitero delle Clarisse, la Cattedrale che fu il luogo dove Vittoria Colonna sposò Fernando Francesco d’Avalos. Luogo suggestivo, anche se ancora oggetto di un lungo restauro, il Castello Aragonese è una meta imperdibile, per tutti coloro che trascorrono le vacanze a Ischia.

Sempre nella località di Ischia Ponte, a pochi passi dal Castello Aragonese , troviamo il Museo del Mare frutto del lavoro di volontari che hanno adibito questo luogo per raccontare la storia dell’isola attraverso l’esposizione di reperti archeologici,  strumenti nautici, attrezzature nautiche, carte nautiche e molto altro ancora.

Il Museo del Mare attraverso gli oggetti esposti, quindi racconta la storia dei fondali di Ischia, ci parla della vita dei pescatori e dei marinai che hanno attraversato e vissuto le acque circostanti l’isola. IL Museo del Mare è aperto tutti i giorni tranne nel mese di febbraio, quando è chiuso al pubblico. Nel periodo da novembre a marzo dalle 10.30 alle 12.30. Nei mesi di luglio e agosto oltre all’orario diurno si effettua anche apertura pomeridiana e serale dalle 18.30 alle 22.00.

Spostandoci verso Forio oltre alla famosa Chiesa del Soccorso, che rappresenta uno dei luoghi più famosi dell’isola, troviamo il Museo Civico del Torrione. Il Torrione è una delle più importanti torri costiere di Forio. Edificata per scopi difensivi, era utilizzata per avvistare tempestivamente le galee saracene e difendersi dai loro attacchi.

Il Torrione è stato dimora dell’artista Giovanni Maltese, mentre oggi questo edificio è adibito a Museo Civico Cittadino. Al piano terra c’è una sala circolare, che viene utilizzata per mostre d’arte sia collettive che personali. Al secondo piano, invece c’è una permanente di Giovanni Maltese. Il Museo Civico Cittadino è aperto nei weekend nei mesi invernali, mentre in estate tutti giorni con apertura la mattina dalle 10.30 alle 13.00, mentre il pomeriggio dalle 17.30 alle 22.00.

Villa Colombaia è un luogo dedicato agli amanti del cinema. Questa villa è stata la dimora estiva di Luchino Visconti. La villa sorge a picco sul mare, immersa nel bosco di Zaro. Oggi è un luogo utilizzato come cornice di progetti ed eventi che hanno lo scopo di diffondere e aumentare la cultura dello spettacolo. La Villa e il Caffè Letterario sono aperti dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Il Museo di Pithecusa di Lacco Ameno è situato all’interno di Villa Arbusto, un’antica dimora che ospitò il nobile don Carlo Acquaviva. Nel 1952 la villa fu acquistata da Angelo Rizzoli, grande promotore del turismo a Ischia. Nel museo si può ammirare la Coppa di Nestore, reperto risalente al VII secolo a.C. Il Museo di Villa Arbusto è aperto tutti i giorni: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Durante i mesi di giugno-settembre: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 17:30 mentre nei mesi di Luglio e Agosto: dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 19:00 alle 23:00.

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Ischia: le case di pietra

Nel bosco della Falanga, che si estende sotto la parete occidentale del monte Epomeo, sono presenti delle costruzioni realizzate dall’ingegno e dall’industriosità dei contadini ischitani; stiamo parlando delle Case di Pietra. Queste dimore rupestri sono scavate nel tufo e presentano al loro interno pochi e spartani particolari. Talvolta le case dispongono di un’unica apertura e sono senza finestre, mentre altre presentano elementi più complessi.

Ma a cosa servivano queste costruzioni? In alcune circostanze le case di pietra venivano utilizzate per la conservazione del vino. Il tufo, infatti, consentiva di conservare a una temperatura perfetta le botti di vino sia in estate che in inverno. Inoltre, nelle adiacenze delle case erano presenti dei fossi, dove avveniva l’allevamento dei conigli.

Le Case di Pietra, quindi potevano rispondere a diversi scopi, sia per la conservazione dei prodotti e sia come riparo per i contadini e gli allevatori, che passavano sul monte diverso tempo. Queste costruzioni sono risalenti al XIV-XV secolo e il loro utilizzo è stato continuo per circa 500 anni.

All’interno delle abitazioni rupestri  si potevano trovare focolari, piani di appoggio, nicchie e camini, il tutto per rendere minimamente confortevole la vita nel bosco. Ogni particolare è il risultato di un lavoro intenso fatto giorno per giorno. Le case di pietra erano dotate anche di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, che veniva convogliata al loro interno tramite un sistema di canalizzazione che sfruttava la pendenza del monte.

Un sistema di canaletti presenti sulle finestre, invece, servivano per non far penetrare l’acqua all’interno. Inoltre, in alcuni casi questi canali hanno il compito di riempire delle vasche abbastanza ampie utilizzate come abbeveratoio per il bestiame.

Ad oggi la maggior parte di queste case risulta abbandonata, mentre i cellai adiacenti alle strade sono stati riconvertiti per essere usati come deposito, garage, stalla e così via. Segnaliamo anche l’esistenza di costruzioni rupestri di carattere religioso come la chiesa di S. Maria al Monte e l’Eremo di San Nicola. La prima sorge ai piedi del bosco della Falanga, mentre il secondo edificio si trova proprio sulla cima dell’Epomeo.

La Falanga non è l’unico luogo dove si possono ammirare le case di pietra, ma ci sono altre costruzioni presenti in altre zone dell’isola, come a Montecorvo e al Ciglio. Nel corso del tempo le case di pietra sono state oggetto di studi approfonditi tanto che molti studiosi hanno dedicato loro capitoli nei propri libri e articoli, come per esempio Elementi del paesaggio: le case rupestri articolo di Anna Pilato tratto da La Rassegna di Ischia, oppure il libro scritto dall’antiquario e scrittore Giuseppe Orioli, “Giro indipendente dell’isola d’Ischia”, Imagaenaria editore 2004, tutto questo a significare il grande interesse culturale, ma anche simbolico che queste costruzioni hanno per gli ischitani e non solo.

Per scoprire i misteri e ammirare l’essenziale bellezza delle case di pietra, viaggia con SNAV. Prenota il tuo biglietto Napoli-Ischia e goditi il tuo soggiorno sull’Isola Verde.

Ischia: Andar per cantine 2016

Dal 18 al 25 settembre 2016 si terrà a Ischia l’evento “Andar per Cantine 2016”. La manifestazione, arrivata quest’anno alla sua IX edizione, è organizzata dalla ProLoco Panza dell’isola di Ischia, in collaborazione con UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italia), la Regione Campania, la Provincia e il Comune di Forio.

Scopo di queste giornate dedicate al patrimonio enologico ischitano è offrire la possibilità di conoscere la tradizione dell’isola che riguarda la produzione del vino e non solo.

Ciò che si vuole proporre a coloro che prenderanno parte alla manifestazione è un itinerario storico-culturale che si articola attraverso la visita alle cantine più antiche dell’isola. Queste ultime saranno raggiunte con trasferimenti effettuati da navette o attraverso escursioni a piedi, tra sentieri che si snodano tra il tufo e la macchia mediterranea. I percorsi offerti sono 9 e si svolgeranno in diverse giornate. Per prendere parte a ogni itinerario è necessaria la prenotazione.

Non mancheranno momenti in cui si potrà assistere alla vendemmia, con la possibilità di assaporare le deliziose specialità tipiche locali. L’evento, pertanto, costituisce un modo per gli Ischitani di riappropriarsi della propria storia e delle proprie radici, mentre per i turisti è possibile scoprire le tradizioni e il profilo più autentico dell’isola attraverso chi ne coltiva le eccellenze. Per maggiori informazioni sugli itinerari o per prenotare è possibile contattare il numero telefonico 081 90 84 36, oppure visitare il sito dedicato alla manifestazione.

Infine, ricordiamo che per raggiungere l’isola d’Ischia con partenze da Napoli e arrivo al porto di Casamicciola, potrai scegliere i collegamenti offerti da Snav. I nostri aliscafi Napoli-Ischia ti consentiranno di raggiungere l’isola verde con una breve traversata. Visita il sito e acquista online il tuo biglietto su www.snav.it oppure contatta il call center al numero 081 428 55 55.

Il Bosco della Falanga a Ischia

Ischia è chiamata l’ “Isola Verde” non a caso, dato che qui sono presenti boschi e aree in cui la natura si mostra in tutta la sua grandiosità. Oggi andiamo alla scoperta del Bosco della Falanga, ritenuto da chi lo visita un piccolo paradiso terrestre.

Il bosco si trova nei pressi del comune di Forio ed è situato a circa 600 metri sul livello del mare. Pur essendo a un’altitudine considerevole, non è difficile trovarvi fossili marini che dimostrano l’origine vulcanica dell’isola, quest’ultima emersa dalle acque in conseguenza dell’attività magmatica che ha sempre contraddistinto quest’area.

Il bosco della Falanga è costituito per lo più da castagni, ma la fitta vegetazione non è l’unica peculiarità. Qui si possono incontrare anche conigli selvatici e falchi, che da sempre abitano questi luoghi.

Se da un lato il periodo migliore per visitare questo posto è l’autunno, perché è possibile fare provviste di castagne e funghi porcini, anche durante la bella stagione è possibile avventurarsi nel bosco per una passeggiata che farà bene non solo al corpo, ma anche allo spirito.

Come si arriva al Bosco della Falanga?

Per accedere a questa meraviglia della natura si parte da Forio. Una volta lasciata la SS 270 si percorre via Bocca, una stradina che conduce alla Chiesa di Santa Maria al Monte. Dalla chiesa parte una mulattiera formata da una scalinata in pietra. Percorrendo quest’ultima si arriva a un incrocio dal quale si possono prendere diversi sentieri che conducono a Forio, a Casamicciola, al monte Epomeo e al bosco della Falanga verso i Frassitelli.

Viste le elevate pendenze, il sentiero potrebbe risultate particolarmente impegnativo. Si consiglia di portare con sé anche acqua e un bastone da trekking, utile per affrontare la salita più agevolmente. Tuttavia, nonostante la fatica, salendo verso il Bosco della Falanga si può godere di scorci panoramici unici. Nelle giornate in cui la visibilità è eccellente, la vista può spaziare fino alle isole pontine.

Se desideri visitare il Bosco della Falanga e le meraviglie di Ischia, prenota subito il tuo biglietto con Snav. La nostra compagnia di navigazione effettua partenze giornaliere dal porto di Napoli. Scegli anche tu  gli aliscafi per Ischia by Snav!

Viaggio nell’area marina protetta Regno di Nettuno

Oggi andiamo alla scoperta dell’Area marina protetta Regno di Nettuno, istituita nel dicembre 2007, la quale è situata attorno alle isole del Golfo: Ischia, Procida e Vivara. La posizione delle tre isole, insieme alla costa flegrea delimitano i bordi un sito vulcanico, tutt’oggi attivo e che è la causa delle molteplici sorgenti termali, che caratterizzano la zona.

L’Area si suddivide in 5 zone di salvaguardia, istituite a tutela della flora e fauna marina, particolarmente ricca in questi luighi. Lo scopo è quello di limitare e vietare, in alcuni casi, le attività che possono essere fonte di turbamento per le specie vegetali e animali.

In quest’area, come abbiamo accennato, ci sono anche diverse limitazioni per quanto riguarda la pesca, ma anche la raccolta di essenze vegetali, nonché l’appropriazione di reperti archeologici o geologici rinvenuti in loco. Inoltre, è vietata, ovviamente, qualsiasi immissione di sostanze tossiche e inquinanti.

La ricchezza che rende l’Area marina il Regno di Nettuno un caso unico al mondo consiste nella presenza di specie animali che popolano, alcune il Mediterraneo del Nord, mentre altre il Mediterraneo del Sud. Questo accade perché Il Regno di Nettuno si trova proprio sul confine climatico che taglia in due il mar Mediterraneo.

In queste zone sono presenti anche molti cetacei, capidogli e delfini, che trovano un ambiente favorevole per la riproduzione e la vita. Il Canyon di Cuma, in particolare, rappresenta il regno del Delfino Comune, specie in via di estinzione.

Altra presenza spettacolare è caratterizzata dalle praterie di poisedonia, che si estendono sul fondale per chilometri. Inoltre, sono presenti anche formazioni coralligeno, con formazioni di alghe rosse, madrepore e coralli. Tra le specie più interessanti, presenti a Ischia, possiamo annoverare il falso corallo nero o “Gerardia savalia” presente lungo il costone della torre di S. Angelo.

Ovviamente alcune zone presentano restrizioni e vincoli, meno forti, in quanto è permessa la navigazione, la balneazione e la pratica di alcuni sport acquatici. Oltre alle immersioni, chi vuole regalarsi un’esperienza unica può partecipare al Whale Whatching. Quest’ultimo si svolge con crociere giornaliere o con campi di avvicinamento settimanali. Partecipando a questa attività è possibile avvistare e visitare le famiglie di delfini che costantemente frequentano le isole o di partecipare alle crociere di studio per l’identificazione dei cetacei presenti. I più pigri, invece potranno crogiolarsi al sole sulle numerose spiagge di Ischia o sulle due spiagge di Procida, godendo di un mare cristallino, delle sorgenti termali e di un clima particolarmente mite.

Ischia e il cinema

L’isola di Ischia è stata più volte protagonista di film sia stranieri che nostrani. Nel corso del tempo l’isola è stata scelta come cornice ideale per raccontare le vicende di eroi, amanti e pirati. La gamma dei film girati a Ischia è assolutamente ampia. Tutti gli appassionati sicuramente ricorderanno la bella Liz Taylor nei panni di Cleopratra, affiancata dall’affascinante Richard Burton nel ruolo di Marco Antonio. Galeotto fu il film e l’isola che fecero scattare la scintilla tra i due divi di Hollwood.

L’isola, ovviamente, per le sue caratteristiche naturali si è prestata spesso a film di avventura, dove i protagonisti sono i corsari o i pirati. Tra queste pellicole le più famose sicuramente sono Il Corsaro dell’Isola Verde, Morgan il pirata e il Corsaro Nero. In questi film le vie di Ischia diventano lo scenario per duelli e acrobazie varie. Ischia, quindi, si è dimostrata il set giusto per girare film d’avventura, nonostante non sempre questi ultimi abbiano ricevuto critiche positive.

Ischia, tuttavia è anche un’isola che si presta bene alle ambientazioni poliziesche, alle storie thriller e o ai film di tipo giallo. Tra i capostipiti di questo genere probabilmente troviamo La scogliera del peccato di Bianchi, un film del 1950, la cui trama è caratterizzata da omicidi e intrighi. Sempre di Bianchi è Il Mostro dell’Isola, altro film poliziesco che vede contrapporsi un coraggioso ufficiale della guardia di finanza a un pericoloso malavitoso. Ricordiamo tra l’altro anche Delitto in pieno sole di Renè Clement del 1960 e Il talento di Mr Ripley di Anthony Minghella del 1998.

L’Isola Verde ha fatto da sfondo anche a diverse commedie. L’isola, infatti, è stata scelta più volte dal maestro della commedia americana, Billy Wilder, che qui ha girato due pellicole: Cosa è successo tra tuo padre e mia madre? e Avanti, Avanti. Anche la commedia all’italiana ha trovato spazio in questi luoghi con alcuni lavori dei più importanti registi del genere. Possiamo annoverare, tra questi ultimi, Ischia, operazione amore di Vittorio Sala, Vacanze a Ischia di Mario Camerini e molti altri ancora. Tra gli ultimi titoli girati a Ischia troviamo la commedia romantica di Pieraccioni Il Paradiso all’improvviso, che costituisce anche una vera e propria dichiarazione d’amore verso l’isola.

Se desideri recarti a Ischia, per scoprire i luoghi dove sono stati girati i tuoi film preferiti, non devi fare altro che acquistare il tuo biglietto con Snav. La nostra compagnia di navigazione mette a disposizione aliscafi per Ischia con partenze quotidiane dal molo Beverello. Vieni anche tu sull’isola d’Ischia e scopri gli angoli più belli e suggestivi che hanno incantato attori e registi di tutto il mondo.

Edoardo Ciannelli da “Gilda” a “Un marito per Cinzia”: storia di un attore made in Ischia

Eduardo Ciannelli è un attore nato a Ischia il 30 agosto nel 1888, ed era originario di Lacco Ameno. Ancora oggi la sua casa, che si trova in una via laterale del corso principale, è di proprietà della famiglia Ciannelli, e l’isola di Ischia l’ha voluto ricordare apponendo una targa sull’edificio, al fine di mantenerne viva la memoria.

Ciannelli era figlio di un medico napoletano, che al tempo era proprietario delle Terme di Santa Restituta. Eduardo conseguì gli studi universitari per intraprendere la stessa carriera del padre, ma la passione per il teatro e il mondo del cinema non gli diede possibilità di scelta, costituendo un’attrattiva irresistibile.

La sua carriera non iniziò come attore, ma prese il via in una compagnia di canto lirico, dato che era un baritono. Come cantante riscosse un notevole successo e si esibì sui più importanti palcoscenici europei. Ricordiamo che si esibì anche alla Scala di Milano.

Nel 1919, all’età di trentuno anni, si stabilì a New York, dove partecipò a diversi spettacoli musicali. La sua bravura lo portò a esibirsi sui palcoscenici di Broadway. New York portò fortuna al giovane cantante e attore ischitano, che proprio in questo periodo conobbe Alma Wolfe, con la quale convolò a nozze. Fu un matrimonio felice che durò tutta la vita.

La sua carriera prese un’altra direzione quando approdò alla prosa, cimentandosi non solo come attore, ma anche come regista. Nel 1933 debuttò nel film Notturno viennese, dove la sua interpretazione gli valse l’attenzione di molti produttori di Hollywood che lo ricercano per le parti di cattivo. In particolare, Ciannelli si trovò spesso a indossare i panni del gangster vista la sua somiglianza con il mafioso Lucky Luciano.

Ciannelli non era solo in grado di interpretare il ruolo del villain, ma aveva una predisposizione naturale per i ruoli comici e brillanti, in cui spesso si cimentava in teatro.

Lavorò con i registi più famosi come Alfred Hitchcook che lo volle nella pellicola del 1940, Il prigioniero di Amsterdam. Dopo il secondo conflitto mondiale, tornò in Italia, dove recitò nel film Patto con il Diavolo di Luigi Chiarini. In seguito continuerà a lavorare tra l’Italia e gli Stati Uniti, con l’unico rimpianto di non aver mai girato un film nella sua amata Ischia.

Anche in Italia Eduardo Ciannelli viene diretto da registi che hanno fatto la storia del cinema: da Zampa a Monicelli, da Sergio Leone a Michelangelo Antonioni.

Edoardo Ciannelli muore a Roma nel 1969, ma nello stesso anno sono usciti tre film a cui aveva partecipato quali: La collina degli stivali, L’oro di MacKenna e Il segreto di Santa Vittoria. Rispetto ai ruoli di spietato assassino che spesso interpretava, chi conosceva Ciannelli ne ricorda il carattere mite e solare.

Il fenomeno delle fumarole a Ischia

Chi trascorre le proprie vacanze sull’isola d’Ischia, non può fare a meno di visitare l’area dove si verifica il fenomeno delle fumarole. Le  fumarole, in parole semplici, sono getti di vapore bollenti, i quali rappresentano la dimostrazione dell’antica attività vulcanica dell’isola. Queste fonti di calore che si trovano in profondità, si manifestano anche nell’attività idrotermale per cui l’isola è ugualmente famosa.

Alle acque termali ischitane sono attribuite diverse proprietà terapeutiche. Si può dire che le terme di Ischia rappresentano un polo attrattivo soprattutto per quei turisti che durante le proprie vacanze desiderano approfittare dei benefici delle acque termali per curarsi. Si distinguono ben 29 sorgenti di acque con proprietà differenti per la cura di reumatismi, patologie a carico del sistema respiratorio, gastrointestinale e così via.

Ritornando al fenomeno delle fumarole, questo è reso possibile dalla presenza di profonde faglie che circondano il Monte Epomeo e che rappresentano la via di risalita per i gas e per le acque riscaldate in profondità.

Ci sono diverse bocche dislocate in diversi punti dell’isola: in alcuni casi la temperatura dei vapori sfiora quasi i 100°C, per esempio nell’area litorale dei Maronti, oppure presso il Monte Cito o il Monte Nuovo. In altre località, invece, le fumarole hanno una temperatura considerevolmente più bassa che non oltrepassa i 46°C. Le sorgenti calde hanno temperature variabili che partono dai 20°C fino agli 80°C.

Una curiosità che vede protagoniste le fumarole riguarda il loro utilizzo a scopi gastronomici. Pare che il vapore delle fumarole o le sabbie bollenti presenti nelle aree litorali costituiscano un ottimo mezzo per preparare piatti squisiti. Grazie al calore emanato dalle bocche è possibile cuocere di tutto: dall’uovo sodo a piatti più complessi a base di pesce e carne.

Nei punti in cui la sabbia raggiunge i 100°C è possibile cucinare un perfetto pollo al cartoccio! Per creare il forno naturale, basta semplicemente scavare un fosso abbastanza capiente da contenere il pollo, che deve essere precedentemente avvolto in carta d’alluminio. Nel cartoccio è possibile aggiungere anche verdure e spezie per rendere più saporito il tutto.

Una volta chiuso il fosso, sarà sufficiente aspettare un’ora per gustare un pollo cotto grazie al calore emanato dalle sabbie bollenti. Questa operazione non è esente da rischi, perché, come abbiamo indicato in precedenza, le sabbie, le sorgenti e le bocche emanano getti di vapore a temperature elevate che possono procurare delle ustioni. Pertanto se si prova a cucinare con le fumarole o con la sabbia bollente bisogna fare attenzione a non scottarsi!

Se si sta progettando una vacanza sull’isola d’Ischia per ammirare il fenomeno delle fumarole e beneficiare delle acque termali presenti in loco, non bisogna fare altro che prenotare uno degli aliscafi Napoli-Ischia con Snav. La nostra compagnia di navigazione effettua collegamenti giornalieri verso le isole del Golfo. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.snav.it oppure contattare il call center al numero 0814285555.