L’imperatore di Capri, film con Totò

L’imperatore di Capri, film con Totò

Il protagonista è Antonio De Fazio, interpretato da Totò, che di professione fa il cameriere presso un albergo di Napoli. Un giorno, per puro caso, viene scambiato dalla bella Sonia Bulgarov, ospite dell’hotel, per il Bey Khan di Agapur, uomo ricchissimo (anzi, il più ricco del mondo), ed è invitato ad andare con lei a Capri. Lo scambio di persona continua anche sull’isola: qui Antonio ha la possibilità di frequentare gli ambienti più chic, snob e mondani, e viene conteso e venerato da tutte le donne che incontra. L’equivoco sarà risolto soltanto con l’arrivo della moglie e della suocera del protagonista, ma l’epilogo del film conterrà comunque un lieto fine.

Curiosità: il produttore de “L’imperatore di Capri“, Carlo Ponti, aveva previsto sette settimane di lavorazione per il film; le riprese, tuttavia, durarono soltanto 3 settimane, per cui Totò impiegò il tempo rimanente per girare un altro film sotto la produzione dello stesso Ponti, “Totò cerca casa”.

Ecco una delle scene più divertenti del film:

 

Capri, da sempre, è il set naturale per molti film di successo; anche in questo caso, l’isola si mostra in tutto il suo splendore pur essendo la pellicola in bianco e nero. Se invece volete scoprire i colori di questo fantastico luogo, date un’occhiata al calendario delle partenze degli aliscafi Snav che coprono la tratta Napoli – Capri: troverete tutte le informazioni sugli orari delle corse giornaliere.

 

 

“Un turco napoletano”, da una farsa di Scarpetta con Totò

Totò è il protagonista del film Un turco napoletano del 1953, per la regia di Mario Mattoli. La pellicola è il primo film trittico scarpettiano di cui fanno parte anche Miseria e nobiltà e Il medico dei Pazzi.

Totò interpreta Felice Sciosciammocca, che viene arrestato per aver ucciso uno strozzino; in realtà sta solo coprendo un povero uomo oppresso dalla vittima.
Quando Felice viene a sapere che è condannato a morte, evade di prigione insieme al compagno di cella Faina (Aldo Giuffrè), un uomo dalla forza straordinaria.
I due incontrano un turco che deve recarsi a Sorrento, lo stordiscono, lo derubano e Felice prende la sua identità e va a lavorare nella bottega di don Pasquale Catone.
L’uomo pensa che il turco è un eunuco e gli dà un cospicuo stipendio per controllare moglie e figlia delle quali è gelosissimo, non sapendo che invece Felice è un incallito “sciupafemmine”. Quando Faina scopre che Felice prende quel ricco compenso decide di vendicarsi dell’amico conosciuto in galera…

E’ possibile acquistare il film Un turco napoletano sul sito www.ibs.it; ricordiamo inoltre che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: “Operazione San Gennaro” di Dino Risi

Operazione San Gennaro è una commedia italiana del 1966, diretta da Dino Risi e girata in gran parte nella splendida Napoli.

Protagonisti del film sono Jack, Maggie e Frank, tre ladri americani che sbarcano a Napoli per mettere a segno un grosso colpo.
I tre chiedono aiuto a Don Vincenzo (Totò), ma essendo in galera consiglia ai ladri di rivolgersi a Armandino Girasole, detto Dudù (Nino Manfredi).
Jack vuole rubare il leggendario tesoro di San Gennaro, ma la cosa è talmente sacrilega che decide con gli altri di chiedere il “permesso” al Santo. Dudù e la sua banda colgono dei “segni divini” come assensi e quindi mettono in atto il furto, approfittando della città semideserta in occasione del Festival di Napoli.
Ma Dudù viene tradito dai suoi complici che fuggono con il bottino; Maggie a sua volta tradisce Jack e si reca all’aeroporto di Capodichino per scappare con il tesoro.
Dudù, resosi conto dell’inganno, corre all’aeroporto e recupera il bottino, ma lo aspetta al varco l’infuriata mamma Assunta che lo costringe a riportare il tesoro al Santo e alla sua città.

Infine precisiamo che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.