La Cubbaita: torrone siciliano

La Cubbaita: torrone siciliano

La ricetta che presentiamo oggi non solo arricchirà di gusto il vostro Natale, ma pare sia antichissima e che provenga addirittura dai Saraceni. Parliamo della Cubbaita, dolce della Sicilia, simile al torrone, ma per molti ancora più gustosa. un impasto di miele, aromi e mandorle danno vita a una sinfonia di sapori unica!

Il nome di questa specialità deriva dall’arabo “quibbiat” che significa mandorlato. Nella parte orientale della Sicilia spesso si sostituiscono alle mandorle i semi di sesamo e in questa zona il dolce prende il nome di “giuggiulena”, che ricorda il termine arabo per indicare il sesamo.

L’insidia principale nella preparazione di questo dolce consiste nella cottura degli ingredienti, perché bisogna stare attenti a non bruciare il miele e le mandorle. Per preparare questo gustoso torrone siciliano occorrono i seguenti ingredienti:

 

miele500 g di mandorle siciliane leggermente tostate;

5 cucchiai di zucchero;

4 cucchiai di miele;

Un pizzico di cannella macinata;

Un pizzico di buccia d’arancia o limone grattugiata;

Una spolverata di pistacchio tritato grossolanamente come decoro.

 

Procedimento

Far sciogliere a fiamma bassa in una padella lo zucchero e il miele. Aggiungere le mandorle, la cannella e le bucce grattugiate. Amalgamare il tutto per cinque minuti circa. Questo è un passaggio critico, perché come dicevamo all’inizio non bisogna far bruciare gli ingredienti. Versare il composto su un tagliere di marmo p su una superficie liscia leggermente inumidita. Stendere il composto con un cucchiaio di legno, formando un rettangolo compatto. L’altezza deve essere di un paio di centimetri. Spolverare la superficie con pistacchio tritato e far raffreddare. Una volta freddo tagliare a tocchetti e servire.

Se trascorri il Natale in Sicilia non dimenticare di assaporare questa squisita bontà. Prenota sul sito SNAV il tuo biglietto per i traghetti per la Sicilia, con partenze da Napoli, Genova e Civitavecchia e arrivo a Palermo.

Sicilia: biancomangiare alle mandorle

Il biancomangiare alle mandorle è un dolce al cucchiaio tipico della Sicilia, diffuso soprattutto nell’antica contea di Modica (Ragusa). Il suo nome deriva dagli ingredienti, che si accomunano perchè tutti di colore bianco.

L’origine del biancomagiare è da attribuire ai francesi; si diffuse in Italia intorno al 12° secolo, ne sono testimonianza molti ricettari dell’epoca.
Ecco a voi la ricetta:

Tritare finemente 400 gr di mandorle pelate e metterle in una ciotola con un lt di acqua fredda, unire la scorza grattuggiati di 1 limone e di 1 pezzetto di zenzero fresco e lasciare riposare coperto per 6 ore. Il liquido ottenuto dovrà essere filtrato da un colino a maglia fine, al qzale andranno aggiunti 200 gr di zucchero e 120 gr di amido di grano (evitare che si formino grumi); unire infine 250 gr di panna liquida e cuocere a fuoco dolce mescolando fino all’ebollizione. A questo punto versare la crema in uno stampo, lasciare intiepidire e riporre in frigo per una notte prima di servire.

I buoni dolci siciliani possono essere degustati sull’isola partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Pignolata alla Messinese

Messina, città siciliana dalle innumerevoli bellezze, ha una cucina locale molto ricca grazie alla strategica posizione geografica che ha favorito scambi commerciali ed umani nel corso dei secoli.
Le specialità locali riguardano soprattutto il riso e lo stoccafisso, ma merita notevole importanza La Pignolata, il dolce più tipico della pasticceria messinese.
Il termine “pignolata” deriva dalla particolare forma dei pezzetti di pasta che somigliano a mucchietti di piccole pigne ricoperte di glassa bianca (limone) e nera (cioccolato).

L’origine di questo dolce risale probabilmente al periodo della dominazione spagnola in Sicilia, quando veniva preparato ricoprendo i mucchietti di pasta con miele fresco. Successivamente, i maestri pasticceri messinesi rielaborarono una versione del dolce più raffinata, che è quella attuale, caratterizzata appunto dall’utilizzo di una duplice glassa.

La ricetta della Pignolata alla Messinese potete trovarla al seguente link http://www.fragolosi.it/dolci-e-dessert/pignolata-alla-messinese/ .

I turisti che vogliono approdare in Sicilia e gustarne le tipiche ricette possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Sagra della Sfincia

sagra della sfinciaDurante le feste di Natale, la Sicilia si colora di eventi e sagre che mirano a promuovere a rivalutare il patrimonio culturale e le antiche tradizioni gastronomiche siciliane.

Ogni anno, il 6 Gennaio si svolge a Montelepre, un caratteristico paese in provincia di Palermo, la famosa Sagra della Sfincia di priescia, un classico dolce della cultura gastronomica siciliana.

L’evento organizzato dall’Associazione Atma di Montelepre, avrà luogo in piazza Flora, il principale luogo di ritrovo del paese. Per l’occasione verranno allestiti stand che esporranno il tipico dolce monteleprino, preparato, come vuole la tradizione siciliana, con ingredienti semplici: farina, acqua, zucchero, cannella e miele. I visitatori potranno degustare gratuitamente il dolce e saranno intrattenuti in serata dallo spettacolo organizzato dalla “Compagnia dei focolieri”.

I turisti che vogliono partecipare a questa “gustosa” manifestazione, possono raggiungere l’incantevole cittadina di Montelepre in circa 40 minuti di auto partendo da Palermo e proseguendo lungo la statale diretta al paese.

Si ricorda infine, che è possibile approdare sulla splendida isola siciliana imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: sagra della cassatella di Agira e le vie dei Sapori

sagra della cassatella in siciliaNel periodo autunnale la meravigliosa terra di Sicilia si colora di allegre fiere e sagre che rievocano le antiche tradizioni di un tempo e spesso valorizzano la gastronomia tipica dell’isola.

Una delle manifestazioni più conosciute e attese della Sicilia è la “Sagra delle cassatelle di Agira e Le vie dei Sapori“. Quest’anno l’evento avrà luogo dal 19 al 21 Novembre 2010 nell’incantevole centro storico di Agira, in provincia di Enna.

La sagra si articola in numerosi stand dove i visitatori potranno assaggiare le famose cassate, il dolce tipico di Agira, allietati dalle note della tradizionale musica siciliana.

Le tipiche “cassatelle”  di Agira presentano una forma di mezzaluna e sono a base di pasta di frolla, tenera e di colore dorato. La loro superficie è ricoperta di zucchero a velo, mentre il ripieno è un impasto di cacao, mandorle tritate, farina di ceci, zucchero e scorza di limone essiccata, con eventuale aggiunta di cannella.

I turisti più golosi che desiderano partecipare alla sagra, possono raggiungere il comune di Agira partendo da Palermo e proseguendo lungo l’autostrada diretta ad Enna.

La Sicilia è invece raggiungibile con i traghetti Snav che partono da Napoli e sono diretti a Palermo.

Sicilia: i cannoli siciliani

i cannoli sono un dolce tipico sicilianoLa Sicilia è una terra rinomata per le sue specialità culinarie, in particolare per i suoi dolci, famosi in tutto il mondo. Tra questi, i più golosi ricorderanno certamente i famosi cannoli, capolavoro dell’arte pasticcera siciliana.

In origine, i cannoli erano preparati solo in occasione del Carnevale, ma successivamente la produzione di questi dolci è continuata nelle pasticcerie per tutto il corso dell’anno.

Il cannolo è una cialda di pasta fritta, detta scorza, a base di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto riempita con ricotta di pecora setacciata e zuccherata, crema pasticcera o al cioccolato. Infine, il cannolo farcito viene spolverato con zucchero a velo.

Esistono inoltre, delle varianti locali: alcune pasticcerie aggiungono al ripieno i canditi, altre pezzi di cioccolato oppure granella di pistacchi o di nocciole.

Molti non sanno però, che i cannoli vanno farciti al momento di mangiarli perché, con il tempo, l’acqua della ricotta viene assorbita dalla cialda facendole perdere la sua fragranza. Talvolta, per evitare questo inconveniente, alcuni pasticcieri rivestono l’interno del cannolo con cioccolato fuso, in modo tale che l’involucro non si impregni, restando croccante per più tempo.

La Sicilia, regione rinomata anche per le sue “dolcezze” gastronomiche, è raggiungibile da Napoli o Civitavecchia con i traghetti per Palermo.

Sicilia: la cassata

La cassata è uno dei “simboli” della Sicilia. Il dolce a base di ricotta e canditi è famoso nel mondo ed è senz’altro una delle più importanti specialità dell’isola del Mediterraneo. Riconoscimento di tutto rispetto, se consideriamo che la cucina siciliana è una delle più apprezzate d’Italia.

Non tutti sanno che ci sono parecchie tipologie differenti di cassata. Ricotta zuccherata, canditi, pan di Spagna, pasta reale e glassa di zucchero sono gli ingredienti presenti in quasi tutte le varianti, ma non sono poche le “variazioni sul tema”. E’ soprattutto l’aspetto a cambiare a seconda delle zone. Molti dei migliori pasticcieri della Sicilia si sbizzarriscono nel cercare le soluzioni più ad effetto, spesso anche con perline colorate a contorno.

Una delle varianti più famose è quella dei Cassateddi di Sant’Aita, tipica di Catania, preparata soprattutto nel periodo della festa patronale della città etnea. La forma di questa cassata richiama la mammella femminile, chiaro richiamo all’episodio che contraddistinse il martirio di Sant’Agata: l’asportazione dei seni.

Storicamente la cassata affonda le sue origini nella dominazione araba della Sicilia. Molti degli ingredienti alla base del dolce furono introdotti nell’isola dagli Arabi a partire dal IX-XI secolo. Una specialità che la tradizione ha fatto arrivare, fortunatamente, fino al nostro tempo e che insieme ai cannoli siciliani costituisce una vera e propria prelibatezza della cucina mediterranea.

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