Le lingue di Procida

Le lingue di Procida

Metti la croccantezza di una pasta sfoglia friabile e leggera, farcita con vellutata crema aromatizzata al limone e si avrà un dolce semplice e delizioso: stiamo parlando, naturalmente delle lingue procidane.

Questo dolce è una vera e propria bandiera dell’isola, infatti, per tutti coloro che la visitano è impossibile non rimanere conquistati da tanta bontà. In questo articolo proporremo la ricetta delle Lingue di Procida. Certo mangiare le lingue originali a Procida ha tutto un altro sapore, ma perché non riprovare a ritrovare a casa tutto il piacere di questa specialità?

Quindi ecco la ricetta e i passi principali per realizzare delle squisite Lingue di Procida!

Pasta Sfoglia
250gr di farina
250gr di burro
125gr di acqua fredda
5gr di sale

Crema Pasticcera
500 ml di latte
120 gr di zucchero
4 tuorli
80 gr di farina
la buccia di 2 limoni grattugiata
1 bustina di vanillina pura

Decorazione
tuorlo d’uovo
latte
zucchero semolato

Realizzare la pasta sfoglia
Cominciare dalla pasta sfoglia. Setacciare la farina e mischiare con il sale e con il burro ben freddo tagliato a pezzetti. Se avete una planetaria, mischiate gli ingredienti a velocità sostenuta. Se preparate la pasta a sfoglia a mano vi aspetta un duro lavoro. Una volta ottenuto un composto farinoso aggiungere a filo l’acqua. Una volta che il composto sarà omogeneo prenderlo e lavoralo a mano. Stendere il panetto con l’aiuto della farina, e ripiegarlo a libro. Ruotare l’impasto di 90° e ripiegarlo nuovamente e stendere. Ripetere l’operazione per circa 5 volte, fino a ottenere un impasto liscio. Far riposare l’impasto almeno un’ora.

Preparare la crema pasticcera
Lavorate i tuorli con lo zucchero. Un’idea per evitare i grumi potrebbe essere quella di stemperare la farina insieme allo zucchero e le uova. Unire il latte a filo. Infine, mettere la bustina di vanillina e lo zest di limone. Se fate la crema pasticcera a mano cuocete a fuoco dolce e spegnere appena il composto si addensa.

Comporre le Lingue
Stendere la sfoglia sottile. Rendete tondeggianti le estremità. Stendere un velo di crema e richiudere con un’altra sfoglia. Per sigillare i bordi, bagnateli con un po’ di acqua calda. Spennellare le lingue con il composto di tuorlo d’uovo e latte e cospargerle di zucchero semolato.

Infine, non resta che mettere le Lingue in forno e cuocere a 180° per circa 20 minuti o fino a doratura. Una volta pronte le Lingue di Procida non resta che assaporarle! Buon Dessert!

Procida: il casatiello dolce

casatiello dolce di procidaProcida, la più piccola delle isole del Golfo partenopeo è una terra ricca di tradizioni culturali e gastronomiche.

Uno dei piatti tipici di Procida è il cosiddetto “casatiello dolce“, una delle specialità pasticcere di tutta l’area flegrea e conosciuta su tutta la Penisola.

Il casatiello dolce è una soffice ciambella che si prepara abitualmente in occasione dei festeggiamenti della Pasqua. Si tratta di un periodo magico per l’isola in cui si respira una magica atmosfera di festa e le strade sono addobbate per le solenni processioni religiose.

Questa deliziosa torta è reperibile nel periodo di Pasqua in tutte le pasticcerie di Procida per la gioia dei visitatori dell’isola più golosi di dolci.

La ricetta per l’impasto prevede ingredienti semplici e naturali: 1kg. di farina, 8 uova intere, 100 gr. di burro, 20 gr. di lievito di birra, 100 gr. di lievito di pane (crescito), 200 gr. di latte, limone grattugiato, cannella e infine vaniglia.

Talvolta sulla superficie del casatiello dolce viene posto uno strato di glassa e canditi.

I turisti che desiderano assaggiare la versione originale del casatiello dolce, possono imbarcarsi al porto di Napoli sugli aliscafi Snav per Ischia.

Sorrento: la sfogliatella di Santa Rosa

sfogliatella di Santa Rosa Sorrento è una località turistica campana famosa per le sue delizie gastronomiche che appartengono alla tradizione mediterranea. Soprattutto i tipici dolci di Sorrento sono particolarmente apprezzati dai palati più golosi.

La sfogliatella di Santa Rosa è un dolce tipico della penisola sorrentina, che nasce secondo la tradizione a Conca dei Marini nel convento intitolato per l’appunto a Santa Rosa.

La leggenda racconta che all’inizio del 700′, una delle sorelle del monastero, intenta ad impastare il pane, si accorse di avere a disposizione una grande quantità di biancomaggiore (semola cotta nel latte e dolcificata) e pensò quindi di impreziosire il preparato con della frutta secca e con un po’ di rosolio per aromatizzarlo. La suora aggiunse anche altri ingredienti: strutto, zucchero e vino bianco invecchiato per ottenerne quindi una pasta frolla. Dopo aver lavorato l’impasto a sfoglie, gli conferì la forma “a cappello di prete” e lo lasciò cuocere nel forno.

Il dolce ottenne un tale successo tra le religiose, che la madre superiora decise di dedicare il dolce a Santa Rosa, la protettrice del convento e ordinò che ogni 30 Agosto, il giorno di festa della Santa, venisse donata questa torta alle famiglie benefattrici del paese.

I turisti più golosi che desiderano assaggiare questo gustoso dolce, tipico della tradizione campana, possono approdare sull’incantevole penisola sorrentina, partendo dal porto di Napoli, Capri o Castellamare con gli aliscafi per Sorrento Snav.

Sorrento: delizia al limone

la delizia al limone è il dolce tipico di sorrentoUno dei dolci più famosi della penisola sorrentina è certamente la gustosa e profumata delizia al limone.

Questa torta così appetitosa fu preparata per la prima volta nel 1978 dal pasticcere sorrentino Carmine Marzuillo, per diventare poi in breve uno dei dolci più diffusi a Sorrento e in tutta la Campania.

In seguito Carmine Marzuillo è diventato Presidente dell’Associazione Cuochi della Penisola Sorrentina, che nel suo laboratorio in viale Nizza di Sorrento, accoglie i visitatori che cercano di carpire i suoi segreti culinari. Ma in realtà il pasticcere non ha mai mantenuto segreta la ricetta della sua creazione.

La delizia al limone è una torta di pan di Spagna, arricchito da uno sciroppo a base di limoncello, e infine farcita e ricoperta di crema al limone, l’agrume tipico di Sorrento. Talvolta è anche decorata con una fragolina di bosco posta sulla sua sommità.

Oggi la delizia al limone si trova in pasticceria sia come torta che in versioni mono-porzione. Quest’ultima ha solitamente la forma di un seno, poiché è realizzata in coppe semisferiche.

I turisti desiderosi di gustare questo capolavoro della pasticceria sorrentina potranno imbarcarsi a Napoli, a Castellamare o a Capri sugli aliscafi Snav per Sorrento.

Sapori campani: la torta caprese

La torta caprese, il gustoso dolce a base di mandorle e cioccolato fondente, è uno dei prodotti tipici di Capri. Questo trionfo di cacao e mandorle cela però una storia che vale la pena di raccontare.
La leggenda vuole che la famosa torta sia nata dalle mani del cuoco caprese Carmine Di Fiore, intorno agli anni ‘20 del secolo scorso. A quanto si racconta tre malavitosi americani, giunti a Capri per acquistare una partita di ghette per Al Capone, ordinarono al cuoco una torta alle mandorle. Il pasticcere, un po’ impacciato dalla presenza di quei loschi figuri, dimenticò di aggiungere la farina all’impasto e il risultato fu così buono che i tre americani ne pretesero la ricetta.
Di Fiore battezzò la torta, “caprese”, e cominciò a produrla con regolarità nel suo laboratorio, ottenendo in breve tempo un grande successo che è giunto fino ai nostri giorni. Infatti, sono numerosissimi a Capri, i successori di Di Fiore, che sempre nel segno della tradizione del grande cuoco caprese, creano dei veri e propri capolavori dell’arte dolciaria.
Le partenze delle navi per Capri da Napoli ricorrono di frequente e fare una gita nella bella isola azzurra del golfo campano, alla scoperta dei sapori dell’isola, potrebbe essere un’ottima idea per il weekend.