Capretto alla sarda

Capretto alla sarda

La Sardegna è nota non solo per la cucina di mare, ma anche per quella di terra. Tra i piatti di carne della tradizione possiamo annoverare il capretto alla sarda.

Per preparare questa deliziosa ricetta occorrono pochi ingredienti e diverse spezie che donano al piatto numerose sfumature. Per preparare un delizioso capretto alla sarda occorrono:

1 capretto da 1 kg e 800 g
• 2 bicchieri d’aceto
• 40 g di burro
• 1 cucchiaio di sale grosso
• 10 bacche di ginepro
• 2 rametti di rosmarino
• 2 rametti di salvia
• 6 foglie d’alloro
• olio
• pepe nero in grani

Per cominciare lavare il capretto in acqua e aceto. Dopo averlo asciugato, spennellarlo d’olio e lasciatelo marinare per almeno dieci ore. A questo punto bisogna preparare le spezie, tritando finemente ginepro, rosmarino, salvia e alloro. Aggiungere il pepe schiacciato e unire il tutto al sale grosso, mescolando. Dopo aver sollevato il capretto dalla marinatura, incidere il capretto nelle parti più carnose. Le incisioni devono essere profonde affinché possa penetrare il composto di sale e spezie. Sistemare il capretto in una teglia che lo contenga in maniera stretta, spennellarlo, nuovamente  con abbondante olio. Per ingrassare ulteriormente la carne, cospargetelo di fiocchetti di burro. Cuocete in forno caldo a 200° per un’ora. La carne dovrà essere bagnata ogni tanto con il suo sugo di cottura.  Far Ritirare il sugo. Una volta cotto, prima di dividerlo in pezzi regolari, far riposare cinque minuti e servire ben caldo.

Per provare questa e tante altre specialità a base di carne, viaggia con i traghetti per la Sardegna, alla scoperta di un mare di deliziosi sapori.

Sardegna: pasta al tonno in crema di patate

La pasta al tonno in crema di patate è una specialità tipica della gastronomia sarda, legata alle antiche tradizioni nei tempi in cui la scarsità di pietanze elaborate portava gli isolani a cucinare piatti semplici, ma saporiti e soprattutto genuini.

La ricetta per preparare questo primo piatto sardo è molto semplice.

Mettere in una casseruola con 600 ml di acqua: 300 gr di patate tagliate a cubetti, un cipollotto tagliato a rondelle e un pizzico di sale. Coprire e far cuocere a fuoco medio per 20 minuti, quindi frullare il tutto.

Preparare un condimento con mezzo cucchiaio di capperi sottosale ben risciaquati e tritati, unire del basilico e del timo tritati e mescolare in una ciotola con 150 gr di tonno sott’olio sminuzzato, un pizzico di sale e 4 cucchiai di olio.

Cuocere 350 gr di pasta, scolarla al dente e insaporirla con il condimento al tonno, quindi distribuire nei piatti dove avrete già versato la crema di patate. Servire subito con una generosa spolverata di pepe nero e del basilico fresco.

La Sardegna con le sue gustose ricette tradizionali, è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Sardegna: Mazzamurru

Il Mazzamurru è una tipica ricetta sarda dal gusto squisito, nutriente e facile da preparare.

Tagliare 1,2 Kg di pane sardo tipo Moddizzosu, o del semplice pane raffermo. Nel frattempo far bollire 2 lt di acqua col sale e appena l’acqua bolle immergervi le fette di pane per circa 2 minuti.
Togliere a questo punto il pane e sistemarlo su un panno asciutto per assorbire l’acqua in eccesso.

Rosolare in un largo tegame l’olio, mezza cipolla, 1 spicchio d’aglio e 1 ciuffo di prezzemolo.
Aggiungere un kg di pomodori maturi tagliati a tocchettini e cuocere per 20 minuti; a fine cottura, mettere qualche foglia di basilico fresco.

Stendere sul fondo di una pirofila un po’ del sugo appena cotto e aggiungervi una generosa quantità di percorino sardo grattuggiato, ricoprire con le fette di pane cotte in precedenza e aggiungere altro sugo e pecorino; ripetere l’operazione fino al riempimento della pirofila.
A questo punto il Mazzamurru è pronto per essere servito.

I turisti che volessero assaggiare direttamente sul posto questa squisita ricetta possono raggiungere la Sardegna imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Sardegna: la zuppa gallurese

La cucina della Gallura è molto variegata, con piatti a base di pesce e a base di carne, tra i quali spicca la rinomata zuppa gallurese.

Questa zuppa, chiamata anche Suppa Cuata, è molto saporita e di facile preparazione.

Innanzitutto preparare del brodo fatto con carni miste, come pecora o agnello.
Nel frattempo sbucciare una cipolla, lavare un mazzetto di aromi (sedano, prezzemolo, maggiorana, menta, finocchietto) , asciugarli e tritarli finemente.
Disporre delle fette di pane casereccio su una teglia unta con lo strutto e mettervi sopra delle fettine di formaggio fresco tipo caciocavallo e spolverare con abbondante pecorino fresco grattugiato.
Insaporire con le erbe aromatiche e versarvi sopra abbondante brodo; fare altri strati con questa procedura fino a quando la teglia non sarà piena. Nell’ultimo strato aggiungere ancora del formaggio fresco in modo da formare una deliziosa crosticina sopra la zuppa.
Porre in forno ben caldo per circa 40 minuti, aumentando la temperatura negli ultimi 5 minuti di cottura.

Ai turisti desiderosi di assaggiare sul posto la zuppa gallurese, ricordiamo che la Sardegna è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Sardegna: cibi di buon auspicio (abbruskiau, fave e lardo, riso e grano, zikkeddu)

La Sardegna è una terra molto legata alle proprie tradizioni e feste.
Innumerevoli le sagre campestri che, legate alle feste dei Santi e al ciclo estivo dell’annata agricola, uniscono sacralità e paganità da secoli.
Tra le credenze popolari legate a queste sagre ci sono i cibi di buon auspicio.

Nell’isola ogni festa è giusta, quindi, per il maiale bruciacchiato (“abbruskiau”), lavato bene, tagliato a pezzi e cotto all’aperto. Simboleggia gioia e benessere e, naturalmente, è di buon auspicio, specie se consumato in convivialità.

Fave e lardo è un altro piatto tipico della Sardegna. Viene preparato nei paesi durante il Carnevale ed è di augurio di raccolti abbondanti e prosperità.

Riso e grano vengono gettati ai piedi degli sposi quando abbandonano la casa paterna, perchè il futuro regali felicità e prosperità.

Infine, tra i cibi beneauguranti non può certo mancare un bicchierino di vino, che in Sardegna chiamano zikkeddu. E allora… salute!

I turisti che desiderano raggiungere la Sardegna e gustare i cibi di buon auspicio della terra, possono imbarcarsi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Sardegna: Risotto alla Sarda

La Sardegna, oltre ad essere una delle destinazioni più ambite di tutta Europa, grazie ai suoi 1800 di costa e il mare tra i più belli e trasparenti che si possano vedere al mondo, è anche meta di tradizionali piatti gastronomici, tra cui il Risotto alla Sarda.

Ecco gli ingredienti e la procedura per preparare la ricetta di questo delizioso risotto.

Ingredienti : 300 g riso – 200 g carne di maiale (o salsiccia) – 200 g polpa di pomodoro – 1 fettina lardo – 1 puntina zafferano – 2 cucchiai formaggio pecorino grattugiato – 1 cipolla piccola – 80 cl brodo – poco olio d’oliva – sale – pepe

Preparazione:
Tritare il lardo e la cipolla e farli soffriggere con due cucchiaiate d’olio in una casseruola; unire la carne di maiale (o la salsiccia) a pezzettini, la polpa di pomodoro tritata, e lo zafferano. Far rosolare bene, salare, pepare e portare la carne a cottura. Aggiungere il riso, farlo insaporire mescolando con un cucchiaio di legno e cuocerlo unendo, a poco a poco, il brodo bollente. Servire il pecorino a parte.

I turisti che vogliono visitare l’isola e assaporarne i piatti tipici, possono imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.