Napoli: Villa Comunale

Napoli: Villa Comunale

La Villa Comunale di Napoli è un meraviglioso giardino storico fiancheggiato da via Caracciolo e dalla Riviera di Chiaia, esattamente a metà strada tra il traffico partenopeo e la tranquillità del mare.

Il parco risale al 1697. In quell’epoca il viceré duca di Medinacoeli fece piantare, in un primo nucleo del giardino, 2 file di alberi e 13 fontane.
In seguito, l’area fu trasformata in un vero e proprio giardino con tanto di monumenti, sculture neoclassiche e viali fioriti.

La Villa Comunale oggi ospita, inoltre, la famosa Fontana del Ratto delle Sabine, la Fontana della Tazza di Porfido, il Palazzo del Circolo della Stampa e la Stazione Zoologica di Anton Dohrn che comprende l’acquario più antico d’Italia con centinaia di specie acquatiche del Golfo di Napoli.

La Villa Comunale di Napoli è aperta al pubblico tutti i giorni escluso il lunedì. Vi si può arrivare dal lungomare Caracciolo oppure dalla fermata della metro Piazza Amedeo Linea 2.

I turisti desiderosi di visitare questo meraviglioso giardino partenopeo possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Chiesa del Gesù Nuovo

La Chiesa del Gesù Nuovo (o Trinità Maggiore) di Napoli, originariamente uno storico palazzo della famiglia Sanseverino eretto nel 1470, è una importantissima basilica della città partenopea.

Acquistato dai Gesuiti, il palazzo subì una completa ristrutturazione e si perse gran parte delle splendide sale e dei giardini che lo distinguevano. La chiesa che ne derivò venne consacrata nel 1601. Dopo numerose espulsioni e riammissioni dei Gesuiti nel regno di Napoli, la compagnia di Gesù rientra definitivamente in possesso dell’edificio nel 1900.
La chiesa gode di numerosissimi e importanti affreschi che è possibile ammirare. La struttura è a croce greca, l’interno in stile barocco. La cupola è stata ricostruita numerose volte a causa di crolli strutturali.

Una curiosità: la navata centrale, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stata colpita da una bomba che miracolosamente non esplose. Questa bomba è ora esposta all’interno della chiesa.

Per chi volesse visitare la Chiesa del Gesù Nuovo, ricordiamo che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Palazzo Orsini di Gravina

Il Palazzo Orsini di Gravina, sede centrale della Facoltà di Architettura di Napoli, è un sofisticato esempio di architettura rinascimentale.
L’edificio, di derivazione toscana e romana, fu voluto dal duca di Gravina in Puglia, Ferdinando Orsini, che lo fece costruire nel 1513 su un terreno acquistato dalle monache del monastero di Santa Chiara.
Dopo una serie di passaggi di proprietà, il palazzo fu destinato a Domenico Orsini (nel 1672); nel 1742 Benedetto Orsini, cardinale e ambasciatore del Re in Vaticano, volle restaurare l’edificio e affidò il progetto a Mario Gioffredo.

Il portale d’ingresso fu realizzato con gran pregio, mentre le sale interne furono affrescate e impreziosite dai pittori Giuseppe Bonito, Francesco De Mura e Fedele Fischetti.

Oggi, della struttura cinquecentesca, rimane solo il lato della facciata; su ogni finestra vi è un tondo con il busto degli Orsini, mentre all’interno si può ammirare la controfacciata in piperno e marmo e i resti degli affreschi settecenteschi.

I turisti che desiderassero visitare il Palazzo Orsini di Gravina possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Certosa di San Martino

La Certosa di San Martino di Napoli è un meraviglioso monumento di architettura e arte barocca.

Situata sulla collina del Vomero che domina l’intero golfo napoletano, è stata dichiarata per il suo grande valore artistico, storico e architettonico “monumento nazionale”.

La Certosa, realizzata da Tino di Camaino e Attanasio Primario, fu voluta da Carlo duca di Calabria, che la fece erigere nel 1325, ma fu consacrata solo nel 1368 sotto il regno di Giovanna d’Angiò.

Nel corso dei secoli, questa grande opera monumentale si è arricchita di un grande patrimonio di assoluto prestigio comprendente marmi, stucchi, sculture, affreschi, dipinti e preziosi arredi.
L’interno della Certosa di San Martino ospita il Museo che offre ai visitatori dei percorsi e visite tematiche, che permettono loro di visitare i preziosi oggetti seguendo criteri cronologici, topografici e collezionistici.

La Certosa di San Martino si trova in Largo San Martino, 5. Per informazioni telefonare al numero 081.5781769
I turisti possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: villa di Licinio Lucullo

La villa di Licinio Lucullo è un ritrovamento archeologico, avvenuto sulla collina di Pizzofalcone a Napoli. Il reperto era all’epoca la villa del patrizio Lucullo, un enorme dimora le cui strutture raggiungevano la zona del castello medievale Maschio Angioino.

La villa, costruita sulla collina del Monte Echia, nel VIII-IX secolo a.C., era famosa per la varietà di piante e per le peschierie, ma passata al fisco imperiale, fu trasformata in rocca.

Di questa importante testimonianza storica restano oggi poche tracce, di cui alcune rinvenute in epoca recente. Cinque nicchioni su un tratto di roccia tufacea si trovano nel piazzale di Pizzofalcone, mentre dieci colonne marmoree sono ubicate all’interno di Castel dell’Ovo e fungono come basamento per sostenere la Sala delle Colonne.

Le tracce più recenti della Villa di Licinio Lucullo sono state ritrovate nell’attuale Piazza Municipio.
I resti della villa sono liberamente visibili a chiunque.

Ricordiamo ai turisti che possono approdare nel capoluogo partenopeo, partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Piazza dei Martiri

Una delle più belle piazze di Napoli, ma anche di tutta l’Italia, è sicuramente Piazza dei Martiri.
Edificata nel 1600 nel quartiere Chiaia, rappresentò per la città una delle prime espansioni verso ovest dopo secoli in cui era vietato estendersi al di fuori delle mura.

La piazza si caratterizza per l’eleganza e per i palazzi monumentali che la circondano, tra cui Palazzo Partanna in stile neoclassico e Palazzo Calabritto.

Al centro di essa sorge l’Obelisco della Vittoria, importante monumento dedicato ai napoletani caduti per la conquista della libertà attraverso la storia partenopea.
In cima alla colonna è posta una statua di Emanuele Caggiano, simbolo della “virtù dei martiri”.
Alla base dell’obelisco sono raffigurati quattro leoni che rappresentano i caduti della Repubblica Partenopea nel 1799, i caduti carbonari nel 1820 , i caduti liberali nel 1848 e i caduti garibaldini nel 1860.
Sulla targa posta alle spalle del leone sono incisi i versi di una poesia dedicata ai caduti per l’Unità d’Italia.

Ricordiamo ai turisti che volessero ammirare Piazza San Domenico, che possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.