Napoli: Spaccanapoli

Napoli: Spaccanapoli

spaccanapoliStoria, traduzione e cultura napoletana sono racchiusi in una celebre strada, un tracciato cittadino che è il cuore di Napoli e nel cuore del popolo partenopeo: Spaccanapoli.

La perfetta linearità di questa arteria viaria, che divide nettamente il capoluogo partenopeo, è detta Spaccanapoli, ma il suo nome originale è Decumano inferiore. La strada fu realizzata dai greci e, insieme al Decumano maggiore e al Decumano superiore, attraversava l’antica Neapolis.

Ammirando il panorama sulla sommità della collina del Vomero, che ospita la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo, si può vedere chiaramente questa lunga linea dritta che divide Napoli in due: una visione davvero suggestiva!

Percorrendo Spaccanapoli si possono incontrare numerosi edifici, chiese, monumenti che appartengono alla storia della città: tra questi ricordiamo la Basilica di Santa Chiara, la Chiesa del Gesù Nuovo, il Palazzo di Sangro, la Cappella del Monte di Pietà e molti altri ancora.

I turisti che visitano Napoli non possono perdere l’opportunità di attraversare Spaccanapoli; ricordiamo che possono raggiungere il capoluogo partenopeo partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Chiesa del Gesù Nuovo

chiesa del gesù a napoliLa Chiesa del Gesù Nuovo (o Trinità Maggiore) di Napoli, originariamente uno storico palazzo della famiglia Sanseverino eretto nel 1470, è una importantissima basilica della città partenopea.

Acquistato dai Gesuiti, il palazzo subì una completa ristrutturazione e si perse gran parte delle splendide sale e dei giardini che lo distinguevano. La chiesa che ne derivò venne consacrata nel 1601. Dopo numerose espulsioni e riammissioni dei Gesuiti nel regno di Napoli, la compagnia di Gesù rientra definitivamente in possesso dell’edificio nel 1900.
La chiesa gode di numerosissimi e importanti affreschi che è possibile ammirare. La struttura è a croce greca, l’interno in stile barocco. La cupola è stata ricostruita numerose volte a causa di crolli strutturali.

Una curiosità: la navata centrale, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stata colpita da una bomba che miracolosamente non esplose. Questa bomba è ora esposta all’interno della chiesa.

Per chi volesse visitare la Chiesa del Gesù Nuovo, ricordiamo che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Palazzo Corigliano

Il Palazzo Saluzzo di Corigliano è un edificio storico di Napoli situato in piazza San Domenico Maggiore, e oggi sede dell’Università L’Orientale.

Il palazzo fu realizzato per volere di Giovanni di Sangro nel XVI secolo, allo scopo di ufficializzare l’entrata della famiglia di Sangro nel novero delle famiglie aristocratiche napoletane.

Durante il terribile terremoto del 1688, l’edificio subì gravissimi danni e fu acquistato dal duca Agostino Saluzzo (del feudo calabrese di Corigliano) che ne ordinò i rifacimenti sia interni che esterni, oltre l’aggiunta di un secondo piano, che cambiarono radicalmente il suo aspetto originario.

Nel 1927 l’Istituto Orientale prese in affito il piano aggiuntivo del Palazzo fino al 1934; nel 1977, dopo una decennale trattativa, lo acquistò in toto.
Dell’architettura storica di Palazzo Corigliano è rimasto ben poco, ma è possibile ammirare la galleria decorata con affreschi, gli specchi realizzati dal decoratore Filippo Buonocore e una ricca decorazione scultorea di Bartolomeo Granucci.

Ricordiamo che Napoli, con i suoi monumenti storici, è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro

tesoro di san gennaro, la cappellaLa Reale cappella del tesoro di San Gennaro si trova all’interno del Duomo di Napoli e custodisce le reliquie ed il sangue del Santo.

Oltre a questo prezioso tesoro religioso, l’altare è importante anche dal punto di vista artistico, perchè custodisce marmi, dipinti, affreschi e opere del barocco napoletano seicentesco.
Il Tesoro di San Gennaro, sacro patrimonio culturale del popolo di Napoli, è custodito in apposite teche in esposizione permanente.

La Reale cappella fu costruita in seguito a un voto che il popolo partenopeo fece implorando la protezione del Santo Patrono, nel 1527, anno in cui Napoli subiva violentemente i danni causati da guerre, carestie e pestilenze.

L’impegno dei napoletani fu mantenuto: il 5 febbraio 1601 furono nominati 12 membri incaricati di provvedere alla fondazione della Cappella.
Il 16 dicembre 1646, dietro il progetto dell’architetto Francesco Grimaldi, la Reale Cappella di San Gennaro fu inaugurata e vi furono trasferite le reliquie, il sangue del santo e le statue d’argento che oggi tutti noi possiamo visitare.

Ai turisti ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Teatro romano di Neapolis

neapolis teatro romanoNel centro storico di Napoli si trova il Teatro romano di Neapolis, un sito archeologico risalente all’età romana.

Il monumento, costruito nella tipica forma semicircolare del teatro greco, si trova tra via Anticaglia, vico Giganti e via San Paolo, dove è situato l’ingresso a cui si accede tramite una botola al civico 4A.

All’interno, tra le mura antiche, è possibile riconoscere cisterne, stanze di appartamento e soppalchi di legno.

E possibile visitare anche alcune vestigia e parte della cavea, recuperata dopo anni di abbandono, che mostra marmi di rivestimento delle grandinate e alcuni accessi.

Si narra che Nerone si esibì spesso sul palco del teatro romano, cantando le sue odi e ricevendo sempre acclamazioni e consensi da parte del pubblico, ma questa ipotesi fu poi smentita, perchè la muratura costruita con blocchetti di tufo romboidali appartiene a un’epoca successiva a Nerone.

Il Teatro Romano di Neapolis è ancora oggi un cantiere aperto, c’è ancora molto da scavare e tanto altro da scoprire.

I turisti che desiderassero visitare questo importante monumento storico, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: chiesa di San Domenico Maggiore

napoli chiesa di san domenico maggioreNel cuore del centro storico di Napoli domina una delle più importanti basiliche partenopee: la chiesa di San Domenico Maggiore.

Il sacro edificio fu costruito inizialmente in stile gotico per volere di Carlo II d’Angiò, nel 1283, per un voto fatto alla Maddalena durante la prigionia patita nel periodo dei vespri siciliani.
La chiesa, in seguito, divenne il principale centro dell’ordine domenicano nel regno di Napoli.

All’interno della chiesa di San Domenico Maggiore sono conservate numerose opere d’arte, tra le quali l’altare maggiore di Fanzago, affreschi e dipinti di Francesco Solimena e Andrea Vaccaro e, inoltre, monumenti funebri e altari scolpiti nelle cappelle ad opera di Girolamo Santacroce, Tommaso Malvito e Giovanni da Nola.

Nel ‘600 lo stile barocco prese il posto del gotico, tra le opere citiamo la sagrestia decorata su disegno di Giovan Battista Nauclerio. Dalla chiesa provengono due importanti dipinti: l’Annunciazione di Tiziano e la Flagellazione di Caravaggio, oggi ospitati dal museo di Capodimonte.

I turisti che volessero visitare la chiesa di San Domenico Maggiore possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Piazza San Domenico

napoli, piazza san domenicoLa Piazza San Domenico Maggiore di Napoli risale all’epoca aragonese e si caratterizza per i differenti stili architettonici.

Essa si colloca proprio nel cuore del centro storico della città (la celebre Spaccanapoli), non lontana da altrettante piazze importanti come piazzetta Nilo e Piazza del Gesù Nuovo e dalla chiesa di Sant’Angelo a Nilo. La piazza è contornata da splendidi palazzi rinascimentali e barocchi tra cui il palazzo Petrucci (del ‘400), il palazzo Sangro di Casacalenda e il palazzo Corigliano (del ‘500).

La guglia che si trova al suo centro (l’obelisco di San Domenico), fu eretta nel Settecento alla fine di una grave epidemia di peste.

Il nome della piazza deriva dalla chiesa che la domina sul lato nord: la chiesa di San Domenico Maggiore, meravigliosa opera architettonica di fine ‘200 dalle forme gotiche che ospitò all’epoca Giordano Bruno e San Tommaso d’Aquino.

Un tempo la piazza, voluta da Alfonso I di Napoli, definiva il confine orientale delle mure greche di Neapolis.

I turisti che volessero visitare questa splendida piazza, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Cappella Brancaccio

napoli cappella brancaccioLa Cappella Brancaccio, nota anche come Sant’Angelo al Nilo, è un’importante chiesa della città di Napoli.

La costruzione della cappella fu voluta dal cardinal Rainaldo Brancaccio nel 1385 come centro di assistenza spirituale per i poveri, mentre il figlio Francesco Maria Brancaccio fondò il primo polo delle biblioteche napoletane, con oltre 20 mila volumi a disposizione del popolo partenopeo.

L’esterno della cappella, il cui aspetto attuale è stato realizzato nel 1700 da Arcangelo Guglielmelli, è caratterizzato da due battenti lignei intagliati in stile rinascimentale.
La chiesa è denominata Cappella Brancaccio perchè al suo interno vi è custodito il sepolcro del cardinale Rainaldo Brancaccio, importante opera rinascimentale di Donatello e Michelozzo, realizzata in marmo dorato e policromo.

La chiesa Sant’Angelo al Nilo si può raggiungere facilmente a piedi dalla Stazione Centrale di Napoli; proseguendo a nord si può visitare anche la chiesa di San Lorenzo Maggiore e la via di San Gregorio Armeno, nota per i capolavori d’artigianato presepiale.
Inoltre, ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.