Ponza: parmigiana di fiori di zucca

Ponza: parmigiana di fiori di zucca

L’isola di Ponza, meta rinomata per le sue spiagge e le sue attrattive naturali, è anche famosa per i suoi piatti prelibati.

La cucina tipica è prevalentemente a base di pesce, ma anche la produzione agricola, seppur scarsa, ha prodotti di pregevole qualità.

La parmigiana di fiori di zucca è un piatto dal sapore inconfondibile, grazie anche alla mozzarella di bufala campana Dop.
Definito da molti la regina della cucina mediterranea, questo latticino è fatto con il latte di bufala di razza mediterranea italiana, iscritta obbligatoriamente all’anagrafe e allevata secondo gli usi locali, al pascolo aperto.

Ecco la preparazione della parmigiana di fiori di zucca:
Tagliare 1 confezioni di tramezzini con una formina di acciaio per cucina e tagliare a fette 200 gr di Mozzarella di Bufala campana Dop.
Formare degli strati con la mozzarella, fiori di zucca e alici sotto’olio, alternando ogni 2 strati con olio extravergine di oliva.
Cuocere in forno a 200° C per 10 minuti, sfornare e servire caldo.

Ricordiamo ai turisti che volessero assaggiare sul posto questa deliziosa ricetta, che possono raggiungere le isole pontine imbarcandosi sugli aliscafi Snav che collegano Napoli a Ponza.

Spaghetti di farro con gamberoni di Ponza e basilico

La cucina ponziana è caratterizzata principalmente da ricette che sposano i prodotti della terra con i sapori del mare.

Tra i piatti più famosi che l’isola propone, particolarmente delicati e saporiti sono gli spaghetti di farro con gamberoni di Ponza e basilico.

Ecco gli ingredienti e la preparazione per cucinare questo primo ponziano.

In una padella larga mettere 1 bicchiere di olio extravergine di oliva (preferibilmente di Itri), 4 spicchi d’aglio e 16 gamberoni rossi sbucciati, lasciandogli solo la testa.
Sfiammare ½ bicchiere di vino bianco secco e unire mezzo mazzetto di basilico fresco sminuzzato.
Cuocere 350 gr di spaghetti di farro, scolarli e saltarli nella padella con i gamberoni rossi e l’aglio, unendo 50 gr di parmigiano reggiano gratuggiato.
Servire gli spaghetti guarnendoli con il basilico rimanente, sempre sminuzzato; consigliamo l’utilizzo di piatti piani per presentare al meglio la portata.

I turisti che desiderassero assaggiare sul posto le prelibatezze ponziane, tra cui la ricetta qui sopra presentata, possono raggiungere l’arcipelago imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: murena in scapece con cipolla rosa di Ventotene

Le Pontine e soprattutto l’Isola di Ventotene, negli anni passati, erano piuttosto isolate dal mondo esterno, e la loro cucina si basava soprattutto su ciò che offrivano la terra e il mare circostante.

Tra le ricette antiche dell’arcipelago ponziano, una prelibatezza da gustare e da cucinare è la murena in scapece con cipolla rosa di Ventotene.

Preparare questo secondo piatto, che unisce i sapori del mare a quelli della terra, è molto semplice e di sicuro successo.

Eviscerare e spellare 2 kg di murena, tagliarla a tocchetti, infarinare e friggere in olio di semi di girasole.
Tagliare 4 cipolle rosa di Ventotene e preparare un fondo di olio con cipolla e foglie di alloro, lasciando appassire dolcemente; a metà cottura aggiungere dell’aceto bianco e farlo evaporare.
Appena le cipolle saranno ben stufate aggiungere una manciata di pinoli. Mettere la murena in un piatto fondo e coprire con le cipolle, lasciando riposare per circa 4 ore prima di servire.

Ai turisti che desiderano assaggiare sul posto le specialità gastronomiche pontine ricordiamo che l’Isola di Ventotene è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: Purpetiello con scarola e lenticchie di Ventotene

Ventotene, la bella isola vulcanica del Mar Tirreno, è famosa per le sue lenticchie, le cui coltivazioni risalgono al 1800.

Questi legumi sono spesso usati per preparare i piatti tipici dell’isola; tra i tanti uno dei più prelibati è sicuramente il purpetiello con scarola e lenticchie.

La preparazione di questo piatto, che unisce i sapori della terra e del mare, è la seguente.

Soffriggere 2 spicchi d’aglio e del peperoncino fresco in 5 cl di olio extravergine, unire 600 gr di polpetti puliti e lavati e lasciare rosolare. Aggiungere 1 mestolo d’acqua e 20 gr di prezzemolo, lasciando cuocere per 20 minuti circa.
Lessare 200 gr di lenticchie di Ventotene in acqua con aglio e prezzemolo; nel frattempo tagliare 50 gr di scarola a listarelle e stufarla in poco olio.
Tostare 4 fette di pane al forno; intanto scolare le lenticchie aggiustando con sale e olio.
A questo punto mettere le lenticchie nei piatti, disporvi sopra la scarola e la fetta di pane sulla quale adagerete il polpetto; decorare con erbe aromatiche e un filo d’olio.

Ai turisti desiderosi di assaggiare la cucina di Ventotene, ricordiamo che l’isola è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: La guaritrice di Ventotene, romanzo di Carla Ammannati

La guaritrice di Ventotene è un romanzo di Carla Ammannati, scrittrice toscana e professoressa di Lettere.

Il libro racconta l’avvincente storia di Vincenzina, per tutti Zina, nata e cresciuta nella minuscola isola di Ventotene.

L’affascinante e misteriosa Zina è zoppa e per vivere lavora come governante; inoltre possiede una grande dote: guarisce con bacche, piante e fiori dell’isola di Ventotene, trasformandole in pozioni per sconfiggere vari mali.
Zina conosce e si innamora del venticinquenne Pacifico, un ribelle costretto al confino politico sull’isola, insieme ad altri sventurati.
Dal loro intenso, ma brevissimo amore, nasce una bimba che non conoscerà mai il padre, ma che saprà della storia d’amore dei suoi genitori leggendo le appassionate lettere che si scambiavano i due innamorati.

La figlia di Zina racconta questa stupenda storia, fatta di magia e di passione, in prima persona; del sentimento profondo e passionale per un uomo, di quello istintivo di una figlia verso la madre e di quello vero e innato di una madre per i propri figli.

Ricordiamo ai turisti che l’isola di Ventotene è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Settimana Velica Ponziana dal 10 al 14 Luglio a Ponza

Dal 10 al 14 luglio Ponza sarà la protagonista della vela italiana con la settima edizione della Settimana Velica Ponziana – Monaco Motors Cup 2011.

Ponza aprirà le porte al grande evento sportivo domenica 10 luglio offrendo un aperitivo di benvenuto a tutti i velisti partecipanti, provenienti soprattutto dal Lazio e dalla Campania.

La competizione velica sarà organizzata quest’anno, oltre che dalla Compagnia di Trinchetto e dal Circolo Nautico Caposele Formia, dall’Associazione La Schiocca, che ha introdotto una nuova prova dedicata ai gozzi ponzesi armati con vela latina.

La Monaco Motors Cup partirà l’11 luglio dividendosi in due regate: una per le barche più sportive che si dirigeranno verso lo scoglio della Botte e l’altra per le barche a vela latina.

La prova del 12 luglio si svolgerà tra Cala Feola e Le Forna, mentre il 13 luglio si chiuderà la Monaco Motors Cup.
Il 14 luglio, ultimo giorno della Settimana Velica Ponziana, una divertente gara vedrà i partecipanti recuperare a vela delle boe; seguiranno la premiazione e una grande festa.

I turisti amanti delle regate veliche, possono raggiungere l’arcipelago ponziano imbarcandosi sugli aliscafi Snav che collegano Napoli a Ponza.

Ventotene: il porto romano

Lo splendido e suggestivo porto romano di Ventotene, isola appartenente all’arcipelago ponziano, è stato ricavato dal banco tufaceo che declinava verso il mare.

Dallo scavo, avvenuto probabilmente in età augustea, è emerso un bacino profondo più di 3 metri e protetto dalla roccia di tufo.

L’imboccatura del porto è rivolta verso oriente e, grazie alle pareti rocciose che circondano la struttura, consente il passaggio anche in presenza dei venti di Maestrale e Libeccio; solo i venti provenienti da Sud-Est provocano una noiosa risacca, non sempre insidiosa.

Il porto, inizialmente, veniva utilizzato principalmente da navi medio-piccole, che rendevano sicuri, anche in caso di cattivo tempo, i collegamenti periodici tra la terraferma e l’isola, che davano agli isolani i vari rifornimenti.

Ancora oggi sono visibili, all’imboccatura del porto, le grandi bitte che servivano sia a sbarrare l’accesso che a facilitare l’ingresso sull’isola, con l’aiuto di catene o cime da traino, le quali venivano collocate in una piccola grotta, retrostante il porto, scavata nelle roccie di tufo.

Ricordiamo ai turisti che l’isola di Ventotene è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Palmarola: un leggendario tesoro nascosto

Palmarola, l’isola dalla stupefacente bellezza, pare nascondere un leggendario tesoro.

Nel XVI e XVII Secolo i pirati barbareschi utilizzavano Palmarola come rifugio nelle pause delle loro scorrerie lungo la costa italiana, fatto che non poteva non far nascere le classiche leggende su un tesoro nascosto.

Palmarola si trova a circa 10 km ad ovest di Ponza ed è la seconda isola per grandezza dell’arcipelago ponziano. L’isola è una riserva naturale e, grazie al suo aspetto incontaminato e alla varietà delle sue coste, è considerata una tra le più belle isole del mondo.

Perla tra le perle, Palmarola, malgrado disti poco più di sessanta miglia da una metropoli come Roma, è un’isola silenziosa, con rocce screziate, acque trasparenti e profonde. Qui sembra tocchi l’apice quel sentimento per il quale, da sempre, le isole rappresentano dei luoghi ideali, simbolici, dove cercare – e trovare – un tesoro.

I turisti che vogliono esplorare questa splendida isola, possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: Le avventure acquatiche di Steve Zissou

Delicato, sentimentale e poetico, il film “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” di Wes Anderson è caratterizzato da un’eccellente fotografia e un cast di primo livello.

Gli interpreti principali sono infatti Bill Murray, Owen Wilson, Cate Blanchett, Anjelica Huston e Williem Dafoe.

Realizzato nel 2004, il film risveglia l’immaginario delle avventure acquatiche con creature marine, isole misteriose e sogni ad occhi aperti.

Tra le fantastiche location del film spicca la stupenda Isola di Ponza, famosa anche per avere un ambiente subacqueo estremamente vario.
Il film, infatti, parla proprio di documentari marini e dell’oceanografo Steve Zissou, interpretato da Bill Murray, che durante la sua ultima spedizione, vede uno “squalo-giaguaro” uccidere il suo fedele compagno Esteban.
Steve vuole vendicarsi dello squalo, e dopo una serie di sconclusionate avventure che porteranno alla morte di un altro suo amico, si trova faccia a faccia con il pericoloso animale, ma non ha il coraggio di ucciderlo perchè lo vede docile e gentile. Il nuovo documentario dedicato ai suoi due amici sarà un enorme successo.

L’Isola di Ponza è facilmente raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Pontine: spiaggia Chiaia di Luna

Tra le stupende spiagge dell’Isola di Ponza, possiamo ammirare la famosa spiaggia di Chiaia di Luna raggiungibile attraverso una antico tunnel di epoca romana.

Le alte scogliere racchiudono questa stupenda spiaggia di soli 700 metri di ampiezza e i suoi meravigliosi fondali.

Una parete verticale di roccia si erge a protezione alle spalle, liscia e bianca, dominata dal tufo e da altre pietre vulcaniche come la pomice. Questo luogo suscita grandi emozioni tra cui la meraviglia.

Il mare di Chiaia di Luna, fantastico e cristallino, si apre all’improvviso nascosto dai promontori suscitando anch’esso emozioni particolari. La spiaggia è bianca, di ciottolato piccolo e grezzo.

E’ un posto unico, diverso da ogni altro luogo, una sorta di teatro naturale che pare scolpito da qualche divinità.

I turisti che vogliono esplorare una tra le più belle spiagge mediterranee possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.