Sicilia: Grotta di Carburangeli

Sicilia: Grotta di Carburangeli

La meravigliosa e suggestiva Grotta di Carburangeli si trova a pochi chilometri da Carini, in provincia di Palermo.

La grotta è una Riserva Naturale istituita nel 1996 e data in gestione a Legambiente per tutelare questo luogo di notevole interesse speleologico, biologico e paleontologico.

La grotta di Carburangeli si presenta con una ricca varietà di concrezioni calcaree che hanno dato vita a stalattiti, stalagmiti, cannule e colate calcitiche.
La riserva è aperta al pubblico e l’accesso è possibile attraverso 3 aperture che portano tutte ad un ampio vano dal quale poi è possibile proseguire, attraverso passaggi e gallerie, per accedere ai vani più interni.

La grotta di Carburangeli è stata creata da importanti processi geomorfologici: lo scorrimento di acque sotterranee hanno provocato una lenta erosione delle rocce formando la riserva che oggi possiamo ammirare.
Le visite sono esclusivamente guidate; per la prenotazione inviare una e-mail a carburangeli@neomedia.it, oppure telefonare al numero tel. 0918669797
Ai turisti desiderosi di visitare questo luogo suggestivo, ricordiamo che possono approdare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti Palermo Snav.

Eolie: pesto all’isolana crudo

La cucina eoliana è tipicamente costituita dal pesce; il mare di Lipari ne ha sempre regalato agli abitanti in gran quantità.

Ma già dall’antichità, nei piatti delle Isole Eolie si fa gran consumo dei capperi, pianta apprezzatissima dai Greci che attribuivano ad essa virtù medicinali.

Infatti la gastronomia eoliana è fatta di sapori forti, dati dall’uso di erbe e piante aromatiche che nell’età greca venivano trattate con macine, mortai e pestelli di pietra.

Un piatto tipico che ha come ingredienti principali il pesce e i capperi è il pesto all’isolana crudo.

La preparazione è la seguente:
Tritare finemente 50 gr. di capperi al sale delle Eolie, 5 olive verdi snocciolate e 100 gr. di tonno all’olio di oliva. Aggiungere a filo l’olio d’oliva fino a formare una salsa.
A piacimento si può aggiungere anche del peperoncino rosso e delle foglie di salvia.
Condire con questa deliziosa salsa 400 gr. di spaghetti precedentemente cotti e lasciati al dente.

I turisti amanti della cucina eoliana possono raggiungere l’isola partendo dal porto di Napoli con gli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: ravioloni di cernia in salsa paesana

I ravioloni di cernia in salsa paesana sono un tipico piatto eoliano, molto ricco e gustoso.

I ravioli di pesce sono entrati solo da pochi anni nella cucina italiana e, soprattutto nei ristoranti delle isole Eolie, li propongono giustamente con la cernia, preda abituale dei pescatori isolani.

Ecco la ricetta dei ravioloni di cernia in salsa paesana:
Con la pasta fresca preparare dei ravioli, riempirli con un impasto ottenuto facendo bollire la cernia, sbollentare 1 cucch.no di capperi sottosale, tritare cernia e capperi e mantecare con parmigiano, sale, peperoncino, prezzemolo e 1 uovo.
Per il sughetto:
Tritare 1 cipollina fresca e rosolarla in olio extravergine d’oliva, aggiungere 200 gr di cernia e 4 pomodori maturi, entrambi tagliati a dadini, mezzo bicchiere di vino bianco, prezzemolo, mezzo cucch.no di capperi, peperoncino e allungare con un quarto dell’acqua di bollitura della cernia , mescolando fino ad ottenere un sugo denso.
Cuocere i ravioli in acqua salata e poi passarli in padella con il sugo; servire caldo.

Ai turisti che desiderano assaggiare direttamente sul posto i piatti eoliani, ricordiamo che possono partire dal porto di Napoli con gli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: San Bartolomeo, il patrono di Lipari

Gli Eoliani sono un popolo molto legato alle tradizioni sia religiose che folcloristiche; tutto l’anno è scandito da ricorrenze particolarmente care ad ogni isolano.

La festa più sentita è certamente quella del Patrono di tutte le isole San Bartolomeo, che viene festeggiato in ogni isola delle Eolie.

A Lipari, San Bartolomeo viene festeggiato più volte durante l’anno con diverse motivazioni, c’è la festa di San Bartolomeo dei pescatori (13 febbraio), San Bartolomeo dei contadini (5 marzo), la festa per eccellenza (24 agosto), San Bartolomeo dei terremoti (15 novembre).

La leggenda narra che San Bartolomeo subì il martirio in terra d’Asia. Il suo sarcofago venne gettato in mare per evitare che i cristiani offrissero al santo preghiere e incensi, ma con l’intervento della provvidenza di Dio, il sarcofago di piombo fu traslato ad un’isoletta detta Lipari. Ne fu fatta rivelazione ai cristiani perché lo raccogliessero: raccolto e sepoltolo, su quel corpo edificarono un gran tempio. In esso è ora invocato e manifesta di giovare a molte genti con le sue virtù e le sue grazie.

I turisti che assistere a una delle feste dedicate al Santo, possono imbarcarsi sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: insalata eoliana cu ‘u pane caliatu

La cucina delle Isole Eolie si rifà alla tradizione siciliana: ricchissima di piatti particolari, saporiti, colorati per tutti i gusti.

L’insalata eoliana cu ‘u pane caliatu è un tipico piatto isolano che si prepara appunto con questo pane biscottato che deriva dall’antica tradizione eoliana.
Questo alimento si conserva per molto tempo grazie alla particolare lavorazione a cui è sottoposto; una volta, infatti, veniva spesso usato come ingrediente principale nella preparazione dei piatti eoliani.

Questa squisita e fresca ricetta che vi proponiamo prevede l’utilizzo dei seguenti ingredienti: pane caliatu; patate lesse; cipolle; capperi; aglio; pomodorini freschi; cetrioli; insalata di stagione; olio e sale.

La preparazione consiste nell’aggiungere al pane caliatu fatto a pezzettini, patate lesse, cipolle, capperi, aglio, pomodorini freschi, cetrioli, pochissima insalata di stagione, abbondante olio e sale.
Stanno bene anche melanzane sottaceto o altri sottaceti tipici, come i pomodorini o le olive.

I turisti che desiderano visitare l’arcipelago eoliano e conoscere le sue antiche tradizioni gastronomiche, possono imbarcarsi sugli aliscafi per le isole Eolie Snav.

Stromboli: Ginostra, il porto più piccolo del mondo

Ginostra, il piccolo villaggio sull’isola di Stromboli, ha un curioso primato: possiede il porto più piccolo del mondo.

Il Guinness World Records segnala, infatti, il Porto di Ginostra come quello più piccolo del mondo. Esistono altri approdi forse più piccoli, ma come porto, ufficialmente riconosciuto, la piccola isoletta detiene il record.

Nel bacino del porto possono sostare non più di tre piccole barche. Le altre vengono tirate a secco non appena entrano in porto facendole scivolare sulle caratteristiche “falanghe”, legni che permettono alla barca di scivolare facilmente sulla propria chiglia nelle operazioni di alaggio.
Per l’approdo delle grandi barche, o delle motonavi, vi è ancora in funzione la pratica dell’antica marineria del “rollo” (dall’inglese roll-on) che consiste nel raggiungere il fianco della nave con una piccola barca, fino a pochi anni fa a remi, caricare passeggeri e poi trasbordarli a riva.
Il trasbordo risulta avventuroso quando il mare è agitato e si può rimanere isolati anche per qualche giorno.

I collegamenti sono effettuati da Napoli, Reggio Calabria, Milazzo. Snav fornisce i principali servizi di collegamento all’isola.

Eolie: Ginostra, l’isola sull’isola di Stromboli

Ginostra è un piccolo villaggio di 27 abitanti, una piccola e meravigliosa isola sull’isola di Stromboli.

Ginostra è un tipico villaggio eoliano, un pugno di bianche casette sparse sulle pendici occidentali dello Stromboli, vulcano in continua attività eruttiva.

Il Paese che si sviluppa su un anfiteatro naturale, è raggiungibile solo via mare. Una lunga scalinata conduce dal porto alla piazzetta dove si trova un monumento che ricorda i caduti nella prima guerra mondiale, una lapide con pochi nomi per un piccolo paese.
Dalla piazza, due strade, una frontale che porta alla Chiesa, una che volge a destra e porta alla pensione “L’Incontro”, al cimitero e a Lazzaro.

Su quest’isola è possibile vivere una vacanza veramente “alternativa”; gli isolani affittano delle camere dove è possibile alloggiare, oppure si può soggiornare nell’unico albergo che offre pensione completa.

I turisti che desiderano visitare Ginostra, possono partire dal porto di Napoli con gli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: il Carnevale Eoliano

Il Carnevale Eoliano è un appuntamento imperdibile nel comune di Lipari, una manifestazione molto sentita che ogni anno allieta abitanti e turisti con sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati per le vie principali del paese e a Canneto, frazione della cittadina.

Il Carnevale si svolge nei giorni di domenica e martedì grasso concludendosi con la premiazione dei carri e dei gruppi più belli e significativi.

La manifestazione, organizzata dal comune di Lipari, ha raggiunto negli ultimi anni un grado di importanza notevole e una rilevanza sociale ineguagliabile.

Lo scorso anno la giuria, nel rivolgere un plauso a tutti i partecipanti, ha decretato il carro “Defendemos l’allegria” vincitore del Carnevale Eoliano 2010, secondo posto (ex equo) per “Un brindisi alla vita” e “Siamo eoliani, siamo smarriti, siamo fritti, siamo bolliti“.
La premiazione, che si è svolta dopo la sfilata dei carri lungo il Corso Vittorio Emanuele, ha premiato anche l’unico gruppo allegorico presente: “Super Mario Bros”.

Per i turisti che volessero partecipare a questo grande evento, visitare Lipari e le splendide isole dell’arcipelago eoliano, possono partire dal porto di Napoli con gli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: il fondale marino di Capo Graziano

Il mare di Filicudi, incontaminato e particolarmente bello è, come tutta l’isola, più selvatico rispetto a quello delle altre isole Eolie.

Da millenni l’insidiosa secca di Capo Graziano ha tradito le navi che cercavano rifugio dal maltempo a Filicudi e ben nove relitti sono stati trovati sul suo fondale marino.

Vari percorsi in assoluta sicurezza sono stati progettati dalla sopraintendenza e materialmente disposti fino a 45 metri di profondità sul fondale dai sub del Diving di Nino Terrano, per permettere anche ai sub meno esperti di ammirare il museo sottomarino. Le frastagliate coste laviche delineano paesaggi fantastici, con canyon di roccia che terminano in ampie vallate di poseidonia, con il fondale che scende rapidamente di profondità e si perde nel blu, creando strapiombi sommersi pullulanti di vita.

Sono approntati anche servizi a terra e visite guidate ai resti archeologici del Villaggio Neolitico di Capo Graziano ed alla sezione Filicudara del Museo Eoliano di Lipari, ricco di anfore e reperti sottomarini rinvenuti a Filicudi.

Ricordiamo ai turisti che è possibile raggiungere questo meraviglioso posto partendo dal porto di Napoli con gli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: il Museo di Lipari

La storia del Museo Eoliano di Lipari inizia nel 1954, quando il campo di confino politico che aveva avuto sede sul Castello in età fascista venne disciolto e fu possibile dare avvio agli scavi ed alle ricerche archeologiche, condotti da Luigi Bernabò Brea e Madeleine Cavalier.
Per le sue caratteristiche di Museo “vivo”, in costante e “centrale” rapporto col territorio di appartenenza (l’allargamento delle collezioni è in continuo sviluppo), è direttamente connesso al costante progredire delle indagini archeologiche.
II Museo di Lipari è attualmente suddiviso in cinque sezioni che illustrano la millenaria storia dell’arcipelago: la Sezione preistorica, il Padiglione epigrafico, la Sezione delle isole minori, la Sezione di Archeologia Classica e La Sezione di Vulcanologia.
Nelle varie sezioni il pubblico può consultare, tramite postazioni informatiche, testi interattivi con un ampio corredo di informazioni e di spunti di approfondimento sulle emergenze archeologiche e monumentali del Castello e sui complessi esposti nel Museo.

Orari d’apertura:
invernale: 9-13.30/15-18;
estivo: 9-13.30/16-19.
Biglietto di ingresso intero € 6,00

I turisti che desiderano visitare il Museo di Lipari possono imbarcarsi sugli aliscafi Eolie Snav.