Eolie: villa romana sull’isolotto di Basiluzzo a Panarea

Eolie: villa romana sull’isolotto di Basiluzzo a Panarea

Una suggestiva e misteriosa isola che appartiene a Panarea è la splendida Basiluzzo, con le sue acque cristalline e i suoi segreti antichi, ricchi di storia.

Un tempo Basiluzzo fu abitata da antichi romani e il suo ambiente, ancora oggi selvaggio e incontaminato, ha lasciato tracce di storia.

Tra le prove del dominio romano ci sono i resti di una villa antica, situata all’epoca proprio sulla sommità di Basiluzzo e appartenente a un eccentrico e ricchissimo romano che poteva godere di un panorama semplicemente fantastico, tra cui lo spettacolo dell’eruzione dello Stromboli, direttamente dalla sua terrazza, pavimentata a mosaico.

I resti della villa romana di Basiluzzo sono poggiati su colonne di lava che scendono a strapiombo sul mare, le cui acque nascondono ciò che resta della sua struttura.
I fondali del mare, infatti, danno un’idea degli enormi sconvolgimenti geologici che hanno caratterizzato le isole appartenenti all’arcipelago eoliano.

Basiluzzo, che dista a circa 20 minuti da Panarea, si può raggiungere con un gozzo di legno spinto da un moderno fuoribordo.
Ricordiamo, inoltre, che l’arcipelago eoliano è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: Villaggio preistorico di Cala Junco a Panarea

Nei pressi di Cala Junco, suggestiva insenatura caratterizzata da acqua azzurra e verde, scogli di basalto e pareti di roccia lavica che la racchiudono, si trova il villaggio preistorico di Panarea, portato alla luce nel 1948.

L’insediamento preistorico risale all’età del bronzo (14° secolo a.C.) ed era costituito da 23 capanne, delle quali sono rimaste le mura delle fondamenta (a forma ovale), danneggiate col tempo dall’erosione della salsedine.

Dagli scavi sono stati rinvenuti anche cocci di vasi e strumenti vari, ricostruiti ed esposti oggi nel museo di Lipari; la ceramica di cui erano composti gli antichi oggetti è una chiara testimonianza dell’influenza minoica e del collegamento tra le isole Eolie e gli altri paesi del Mediterraneo.

Il villaggio preistorico di Cala Junco è raggiungibile partendo da Cala degli Zimmari e proseguendo lungo un sentiero con gradini che porta al promontorio di Capo Milazzese.
Ricordiamo inoltre che l’arcipelago eoliano è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: la Grotta degli Innamorati a Panarea

L’isolotto Lisca Bianca, situato a soli 3 km ad est di Panarea, venne utilizzato un tempo come cava di allume e ha al suo interno la famosa Grotta degli Innamorati.
La leggenda narra che gli innamorati che si baciano all’interno della grotta, rimarranno uniti per tutta la vita.
Appena fuori dalla grotta fa il suo ingresso un mare limpido e cristallino che, con le sue acque color verde smeraldo, affascina ancor di più i turisti che visitano questo luogo, già di per sé incantevole e molto suggestivo.

Lisca Bianca deve questo nome alle alterazioni chimiche dovute a fumarole acide che le hanno dato questo caratteristico colore chiaro. L’isola infatti è costituita da materiali vulcanici ed è ciò che resta di antiche bocche vulcaniche, formatesi 130 mila anni fa e appartenenti a Panarea.

Vicino all’isoletta vulcanica c’è un altro luogo molto caratteristico: è il centro del vulcano originario che fa ribollire l’acqua creando milioni di bollicine in superficie.

Innamorati e turisti possono raggiungere l’arcipelago eoliano imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: Valle Muria, splendida spiaggia di Lipari

Sul versante opposto del paese di Lipari, appena oltrepassate la Punta delle Fontanelle e la Punta delle Grotticelle si arriva alla splendida spiaggia Valle Muria.

Questo meraviglioso litorale ha la forma allungata, chiusa da due promontori rocciosi, ed è caratterizzato da paesaggi mozzafiato, tra cui la suggestiva vista dell’isola di Vulcano ed i famosi Faraglioni di Pietra Lunga e Pietra Menalda.

Valle Muria in alta stagione è una delle mete preferite dai turisti ed è quasi sempre sovrappopolata, grazie anche alla sua accessibilità: vi si arriva facilmente in barca, imbarcandosi al porticciolo di Marina Corta.

La sabbia di Valle Muria è scura e a grani grossi, il mare è limpido, cristallino, dal colore azzurro intenso. Costeggiando il litorale si possono osservare delle piccole grotte di roccia tufacea, scavate dall’uomo e utilizzate un tempo come riparo.

Ai turisti che soggiornano a Lipari consigliamo vivamente una tappa su questa spiaggia meravigliosa; ricordiamo inoltre che possono raggiungere l’arcipelago eoliano imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: il 30 agosto a Lipari il Piccolo Teatro di Modica con “Pericolosamente”, di Eduardo De Filippo

Nel Teatro del Castello di Lipari, il 30 agosto 2011, il Piccolo Teatro di Modica interpreterà la commedia in atto unico “Pericolosamente” di Eduardo De Filippo, diretto da Marcello Sarta.

Michele, dopo 15 anni negli Usa, torna a Napoli e il suo vecchio amico Arturo gli offre una sistemazione in casa sua. Ad attenderlo c’è Dorotea, moglie di Arturo, che confessa all’uomo che il marito tenta di ucciderla ogni giorno con una rivoltella, ma lei miracolosamente rimane illesa.
Quando Michele assiste direttamente alle liti dei coniugi vuole chiamare la polizia, ma Arturo gli rivela che la pistola è solo una scacciacani e serve per addolcire la moglie, dal carattere capriccioso e irascibile. Quando i due amici stanno per uscire a cena, Dorotea sbarra loro la strada e Arturo provvede subito a sparare un colpo di pistola: la donna si scansa e augura a entrambi una buona serata. Il marito spara altri tre colpi e Michele gli chiede: “Artu’, ma chella mo nun aveva fatto niente…”, e Arturo risponde “Mo no, ma io quanno torno stanotte, tengo suonno e voglio durmì”.

Ricordiamo, infine, che l’arcipelago eoliano è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Cytisus aeolicus, il “gigante dei citisi”, pianta endemica eoliana

Il gigante dei citisi (Cytisus aeolicus Guss) è una pianta endemica di Vulcano, Alicudi e Stromboli, splendide isole dell’arcipelago eoliano.

Questa varietà leguminosa, che può raggiungere i 10 mt di altezza, fu riscoperta dal botanico avellinese Giovanni Gussone, nel 1828; la pianta, infatti, sfiorò l’estinzione a causa di un uso intensivo da parte dell’uomo ed è oggi inserita tra le specie “prioritare” dell’Unione Europea.

Il frutto prodotto dal gigante dei citisi è un legume scuro racchiuso in un guscio, acuminato sulla punta; i fiori sono gialli e le foglie sono rette da un picciolo lungo circa 15 mm e sono trifogliate.

Un tempo veniva utilizzata dai contadini eoliani soprattutto come foraggio, o semplicemente eliminata perchè di intralcio alle colture; oggi invece viene utilizzata come siepe o pianta ornamentale.

La pianta fiorisce su rupi e terreni vulcanici e i suoi esemplari si trovano principalmente sull’isola di Stromboli; sull’isola Vulcano sono presenti circa 150 esemplari, mentre su Alicudi se ne contano solamente 30.

Gli amanti della natura possono raggiungere l’arcipelago eoliano imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: Stromboli terra di Dio di Roberto Rossellini

Un classico del neorealismo italiano è il film Stromboli terra di Dio, diretto da Roberto Rossellini, girato e ambientato alle isole Eolie.

Il film drammatico, girato in bianco e nero, ha come protagonista la bellissima Ingrid Bergam e molti attori e comparse sono i veri abitanti dell’isola di Stromboli.

Stromboli terra di Dio racconta di Karin, una donna lituana confinata in un campo profughi, durante la seconda guerra mondiale.
Karin decide di ottenere la cittadinanza italiana sposando una guardia del campo e lo segue nella sua terra natia: l’Isola di Stromboli.
La donna inizia da subito a soffrire per le enormi differenze culturali degli isolani e per la gelosia del violento marito e, appena scopre di essere incinta, decide di scappare dall’inospitale terra.
Karin fugge, con l’aiuto del guardiano del faro, tentando di oltrepassare invano la vetta del vulcano, che già una volta aveva messo a rischio la sua vita a causa delle violente eruzioni, e invoca Dio di salvare lei e il suo bambino.

I luoghi del film Stromboli terra di Dio, sono raggiungibili imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: Festival del Fuoco a Stromboli dal 23 al 30 luglio

Torna per 8 giorni, nell’incantevole palcoscenico naturale di Stromboli, il meraviglioso Festival del Fuoco.

L’isola vulcanica ospiterà per 8 giorni, dal 23 al 30 luglio, i più grandi artisti internazionali che danzeranno su coreografie infuocate piene di adrenalina, regalando al pubblico emozioni uniche.

La kermesse, il cui tema di quest’anno è “Fire is Passion”, partirà sabato 23 luglio al Teatro al Castello di Lipari con lo spettacolo Passiones, di Rubén Celiberti.
Ogni giorno Lipari ospiterà un susseguirsi di appuntamenti ricchi di danze, spettacoli e performance incandescenti tra cui “Oltre il confine dell’essere”, del circense Ignazio Grande; inoltre si esibirà la ginnasta israeliana Firefingers, che farà nascere dalle sue dita fiamme incandescenti che volteggeranno nell’aria.
Il 30 luglio, ultimo giorno del Festival del Fuoco, ci sarà un grande spettacolo “Love burns like Fire“, con tutti gli artisti sul palcoscenico.

Per ulteriori informazioni +39.329.6509941; il costo del biglietto è di 10 euro.

I turisti che non vogliono perdersi questo spettacolo “infuocato”, possono raggiungere l’arcipelago eoliano imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: al largo dell’arcipelago eoliano c’è il Marsili, il vulcano (sommerso) più grande d’Europa

Poco lontano dalle isole Eolie, sommerso nelle profondità del mar Tirreno, si trova il più grande e attivo vulcano d’Europa: il Marsili.

Questa imponente montagna vulcanica, situata a circa 140 Km dalla Sicilia, è lunga circa 70 Km e larga 30 Km; la sua altezza è di circa 3000 metri e la sua cima si trova a 450 metri dalla superficie del mar Tirreno.

Il vulcano è stato scoperto negli anni ’20 e prende il nome dello scienziato Luigi Ferdinando Marsili.

I suoi fenomeni vulcanici sono tuttora attivi e i suoi magmi hanno una composizione molto simile a quelli rilevati nell’arco Eoliano.

Nel febbraio del 2010, la nave oceanografica Urania ha studiato attentamente il vulcano; ciò che è stato rilevato è che, nonostante il Marsili abbia un’instabilità strutturale, un eventuale cedimento è di difficile valutazione, proprio perchè si trova sott’acqua.

Il Marsili, insieme ai vulcani Magnaghi, Vavilov e Palinuro, è inserito tra i più grandi del Mar Tirreno.

Ricordiamo, infine, che l’arcipelago eoliano è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Eolie: Arteolie a Lipari dal 1° al 3 luglio

E’ partita la quarta edizione di Arteolie, manifestazione volta a far conoscere e valorizzare l’artigianato eoliano.

L’evento, che è giunto alla sua quarta edizione, si svolge quest’anno dal 1° al 3 luglio, nella splendida Piazza Marina Corta di Lipari.

Numerosi gazebi sono allestiti per ospitare artisti ed artigiani locali, i quali esibiranno le loro doti e i loro manufatti a turisti e cittadini. Arteolie è stata ideata appunto per recuperare ed evidenziare le grandi risorse ambientali, culturali e umane del territorio eoliano, un ricco patrimonio da tutelare e rispettare.

Sia nella piazza che al mare saranno organizzate le varie competizioni folkloristiche, tra cui i giochi tradizionali a premi, ideati da Francesco D’Ambra, in arte il Figlio d’oro, e il famoso palio dei gozzi, dove isolani e turisti parteciperanno in uno spirito giocoso e competitivo.

L’effervescente atmosfera si accenderà anche la sera, dove i gruppi musicali di Lipari si esibiranno con tanta buona musica e i ballerini eoliani danzeranno per gli spettatori.

Ricordiamo ai turisti che l’arcipelago eoliano è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.