Napoli: Chiesa del Gesù Nuovo

Napoli: Chiesa del Gesù Nuovo

chiesa del gesù a napoliLa Chiesa del Gesù Nuovo (o Trinità Maggiore) di Napoli, originariamente uno storico palazzo della famiglia Sanseverino eretto nel 1470, è una importantissima basilica della città partenopea.

Acquistato dai Gesuiti, il palazzo subì una completa ristrutturazione e si perse gran parte delle splendide sale e dei giardini che lo distinguevano. La chiesa che ne derivò venne consacrata nel 1601. Dopo numerose espulsioni e riammissioni dei Gesuiti nel regno di Napoli, la compagnia di Gesù rientra definitivamente in possesso dell’edificio nel 1900.
La chiesa gode di numerosissimi e importanti affreschi che è possibile ammirare. La struttura è a croce greca, l’interno in stile barocco. La cupola è stata ricostruita numerose volte a causa di crolli strutturali.

Una curiosità: la navata centrale, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stata colpita da una bomba che miracolosamente non esplose. Questa bomba è ora esposta all’interno della chiesa.

Per chi volesse visitare la Chiesa del Gesù Nuovo, ricordiamo che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro

tesoro di san gennaro, la cappellaLa Reale cappella del tesoro di San Gennaro si trova all’interno del Duomo di Napoli e custodisce le reliquie ed il sangue del Santo.

Oltre a questo prezioso tesoro religioso, l’altare è importante anche dal punto di vista artistico, perchè custodisce marmi, dipinti, affreschi e opere del barocco napoletano seicentesco.
Il Tesoro di San Gennaro, sacro patrimonio culturale del popolo di Napoli, è custodito in apposite teche in esposizione permanente.

La Reale cappella fu costruita in seguito a un voto che il popolo partenopeo fece implorando la protezione del Santo Patrono, nel 1527, anno in cui Napoli subiva violentemente i danni causati da guerre, carestie e pestilenze.

L’impegno dei napoletani fu mantenuto: il 5 febbraio 1601 furono nominati 12 membri incaricati di provvedere alla fondazione della Cappella.
Il 16 dicembre 1646, dietro il progetto dell’architetto Francesco Grimaldi, la Reale Cappella di San Gennaro fu inaugurata e vi furono trasferite le reliquie, il sangue del santo e le statue d’argento che oggi tutti noi possiamo visitare.

Ai turisti ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Tempio dei Dioscuri

La Chiesa di San Paolo Maggiore di Napoli sorge sul Tempio dei Dioscuri, un antico edificio di età tiberiana (I secolo d.C.) di cui oggi rimangono poche tracce.

La costruzione del tempio fu dedicata ai Dioscuri Castore e Polluce, due gemelli, personaggi della mitologia greca e romana, figli di Zeus e di Leda.
La facciata del tempio riportava questa frase “Tiberio Giulio Tarso fece costruire in onore dei Dioscuri e della Pòlis il tempio e tutto quanto è in esso/Pelagon liberto e procuratore dell’imperatore, avendolo finito a sue spese, lo dedicò”.

Purtroppo, il Tempio dei Dioscuri non resse agli urti dei terremoti del 1686 e 1688 e ciò che rimane oggi sono solo 2 delle 6 colonne corinzie e parte della scritta di cui abbiamo accennato sopra.
Inoltre, nel 1972, sotto le statue dei Santi Pietro e Paolo, sono stati portati alla luce due torsi di marmo riconosciuti come le statue di Castore e Polluce. Dopo essere state restaurate, le statue sono oggi conservate al MANN, museo archeologico di Napoli.

Ai turisti che volessero visitare i resti del Tempio dei Dioscuri, ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: chiesa di San Domenico Maggiore

napoli chiesa di san domenico maggioreNel cuore del centro storico di Napoli domina una delle più importanti basiliche partenopee: la chiesa di San Domenico Maggiore.

Il sacro edificio fu costruito inizialmente in stile gotico per volere di Carlo II d’Angiò, nel 1283, per un voto fatto alla Maddalena durante la prigionia patita nel periodo dei vespri siciliani.
La chiesa, in seguito, divenne il principale centro dell’ordine domenicano nel regno di Napoli.

All’interno della chiesa di San Domenico Maggiore sono conservate numerose opere d’arte, tra le quali l’altare maggiore di Fanzago, affreschi e dipinti di Francesco Solimena e Andrea Vaccaro e, inoltre, monumenti funebri e altari scolpiti nelle cappelle ad opera di Girolamo Santacroce, Tommaso Malvito e Giovanni da Nola.

Nel ‘600 lo stile barocco prese il posto del gotico, tra le opere citiamo la sagrestia decorata su disegno di Giovan Battista Nauclerio. Dalla chiesa provengono due importanti dipinti: l’Annunciazione di Tiziano e la Flagellazione di Caravaggio, oggi ospitati dal museo di Capodimonte.

I turisti che volessero visitare la chiesa di San Domenico Maggiore possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Cappella Brancaccio

napoli cappella brancaccioLa Cappella Brancaccio, nota anche come Sant’Angelo al Nilo, è un’importante chiesa della città di Napoli.

La costruzione della cappella fu voluta dal cardinal Rainaldo Brancaccio nel 1385 come centro di assistenza spirituale per i poveri, mentre il figlio Francesco Maria Brancaccio fondò il primo polo delle biblioteche napoletane, con oltre 20 mila volumi a disposizione del popolo partenopeo.

L’esterno della cappella, il cui aspetto attuale è stato realizzato nel 1700 da Arcangelo Guglielmelli, è caratterizzato da due battenti lignei intagliati in stile rinascimentale.
La chiesa è denominata Cappella Brancaccio perchè al suo interno vi è custodito il sepolcro del cardinale Rainaldo Brancaccio, importante opera rinascimentale di Donatello e Michelozzo, realizzata in marmo dorato e policromo.

La chiesa Sant’Angelo al Nilo si può raggiungere facilmente a piedi dalla Stazione Centrale di Napoli; proseguendo a nord si può visitare anche la chiesa di San Lorenzo Maggiore e la via di San Gregorio Armeno, nota per i capolavori d’artigianato presepiale.
Inoltre, ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Il Barocco Napoletano

chiese, palazzi e monumenti barocchi a napoliIl Barocco Napoletano si è sviluppato tra il XVII e il XVIII secolo, arricchendo la città con le sue splendide decorazioni marmoree e di stucchi.

L’artista più importante a cavallo tra il XVI e XVII secolo è lo svizzero Domenico Fontana, autore del Palazzo Reale e del Complesso di Gesù e Maria.
Nella seconda fase del Barocco Napoletano lo scultore e architetto Cosimo Fanzago realizza meravigliose opere nella città di Napoli come la Guglia di San Gennaro e il restauro della chiesa del Gesù Nuovo.

Un altro protagonista del Barocco Napoletano è stato Giovan Domenico Vinaccia, autore della facciata della chiesa del Gesù Vecchio e di decorazioni di alcune chiese napoletane.

Verso la fine del XVII secolo, dopo due terremoti violenti che danneggiarono molti edifici, alcuni restauri furono effettuati dall’architetto Francesco Solimena, da Arcangelo Guglelmelli e Giovan Battista Nauclerio.
Da citare anche Enrico Pini (chiesa di San Carlo alle Mortelle) e Carlo Buratti (Cattedrale di San Paolo).

I turisti che desiderano visitare Napoli e le sue opere possono raggiungerla partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: la chiesa di Santa Chiara

golfo di napoliL’affascinante centro storico di Napoli cela alcuni tra i più straordinari tesori dell’arte italiana. Uno di questi tesori che meglio simboleggia la bellezza del capoluogo partenopeo è senza dubbio la Chiesa di Santa Chiara, situata lungo l’antico decumano inferiore, nei pressi di piazza del Gesù.

La Chiesa di Santa Chiara fu costruita nel corso del ‘300 dagli architetti Gagliardo Primario e Leonardo di Vito sotto commissione del re Roberto d’Angio che accolse la richiesta di sua moglie Sancha di Maiorca. Quest’ultima infatti, si era sempre sentita predisposta alla vita claustrale, ma essendo stata destinata alle nozze con Roberto d’Angio, la regina volle almeno esprimere la sua profonda devozione realizzando un immensa chiesa.

Inizialmente la chiesa fu realizzata in uno stile gotico-provenzale, ma poi nel corso del ‘600, fu ristrutturata in stile barocco, finché a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, la chiesa fu distrutta e successivamente ricostruita nuovamente in forma gotica. Attualmente, uno dei luoghi più apprezzati del complesso di san Chiara è il suo magnifico chiostro, rivestito di splendide maioliche policrome che raffigurano paesaggi, scene mitologiche e immagini di frutta e fiori.

I turisti che desiderano visitare la chiesa di Santa Chiara e le altre bellezze che cela il centro storico di Napoli, possono facilmente raggiungere il capoluogo campano partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e gli aliscafi Snav.