Napoli: Castel Sant’Elmo

Napoli: Castel Sant’Elmo

Il Castel Sant’Elmo, che domina dall’alto la città, sorge in cima al quartiere Vomero, nella zona di San Martino. E’ un possente castello medievale, che fu una fortezza inespugnabile grazie alla posizione arroccata, dalla quale si poteva controllare tutta la città, il golfo e le strade; ha la pianta a forma di stella a sei punte e lo schema a doppia tenaglia.
Le notizie delle sue origini risalgono al 1329 quando re Roberto il Saggio volle la costruzione di un palazzo chiamato Palatium castrum, sulla sommità della collina di Sant’Erasmo.
Fu vittima di molti assedi e anche di un fulmine che cadde nella polveriera, uccidendo 150 uomini ed arrecando danni a tutta la città.
Teatro degli ultimi atti della vita della Repubblica Napoletana del 1799 (ospitò le ultime disperate difese dei rivoluzionari ribellatisi alla tirannia dei Borbone, fino alla loro capitolazione), è stato demanio militare fino al 1976, anno in cui ha avuto inizio l’ultimo restauro.
Oggi Castel Sant’Elmo appartiene al Demanio Civile ed è adibito a museo.

Per i turisti che desiderano visitare Napoli e le sue meraviglie, ricordiamo che è possibile raggiungerlo imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: il Maschio Angioino

maschio angioino napoliNapoli, il bel capoluogo partenopeo, può essere a ragione considerata un museo a cielo aperto per l’elevato numero di monumenti di notevole interesse storico e artistico.

Uno dei simboli della città partenopea è certamente il Castel nuovo, detto più comunemente Maschio Angioino. L’imponente castello sorge a pochi passi dal porto di Napoli, nel mezzo di Piazza Municipio, al lato dei giardini del Palazzo Reale, e a pochi passi dal porto di Napoli.

Fu il sovrano Carlo I d’Angio a scegliere questa posizione strategica, che preso possesso della città nel 1266, ordinò che fosse costruita una residenza alternativa a Castel Capuano.

In origine, il Maschio Angioino fu costruito tra il 1279 e il 1282 in base al progetto di architetti francesi che lo realizzarono in stile gotico con pianta quadrilatera irregolare, imponenti torri di difesa e fossato. Successivamente si provvide ad ampliare e abbellire la fortezza chiamando a Napoli artisti del calibro di Giotto e dei suoi allievi, che realizzarono gli affreschi della Cappella Palatina, ora in gran parte distrutti.

In seguito, sotto Alfonso d’Aragona, il Castello cambiò radicalmente il suo aspetto: fu ampliata e fortificata la struttura; furono abbassate le torri e se ne aggiunse una quinta, furono inspessite tutte le mura perimetrali e infine per celebrare il successo della dinastia aragonese, il re spagnolo fece adornare il portale d’accesso alla fortezza con un monumentale arco di marmo bianco, considerato uno delle opere più notevoli del Rinascimento italiano.

I turisti che desiderano visitare il Maschio Angioino e le altre bellezze artistiche di Napoli possono raggiungere il capoluogo partenopeo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.