Il Rinascimento napoletano

Il Rinascimento napoletano

Il rinascimento napoletano si è sviluppato nel capoluogo partenopeo tra il 15° e il 16° secolo.

Le prime opere sono state ispirate dalle culture franco-fiamminghe, in cui numerosi artisti stranieri fecero della corte napoletana l’epicentro di questa nuova contaminazione artistica, che interessava una gran parte del bacino Mediterraneo occidentale.

Nelle corti di Renato d’Angiò fecero capolino il pittore Barthélemy d’Eyck e gli spagnoli Guillém Sagrera e Jaime Baço.
Inoltre, Francesco Laurana, scultore e architetto, si occupò insieme ad altri artisti al rimodernamento del castello napoletano, apportando un’arte figurativa rinascimentale di gran lunga più innovativa che nelle altre città d’Italia.

Nella bottega del pittore d’Eyck si formò anche un grande personaggio che ha dato tanto al Rinascimento Napoletano: Antonello da Messina. Le sue opere si ispiravano alle esperienze fiamminghe e alla monumentalità pierfrancescana (tra i suoi capolavori ricordiamo San Gerolamo nello studio).

Napoli, raffinata culla del rinascimento, è raggiungibile imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: la chiesa di Santa Chiara

golfo di napoliL’affascinante centro storico di Napoli cela alcuni tra i più straordinari tesori dell’arte italiana. Uno di questi tesori che meglio simboleggia la bellezza del capoluogo partenopeo è senza dubbio la Chiesa di Santa Chiara, situata lungo l’antico decumano inferiore, nei pressi di piazza del Gesù.

La Chiesa di Santa Chiara fu costruita nel corso del ‘300 dagli architetti Gagliardo Primario e Leonardo di Vito sotto commissione del re Roberto d’Angio che accolse la richiesta di sua moglie Sancha di Maiorca. Quest’ultima infatti, si era sempre sentita predisposta alla vita claustrale, ma essendo stata destinata alle nozze con Roberto d’Angio, la regina volle almeno esprimere la sua profonda devozione realizzando un immensa chiesa.

Inizialmente la chiesa fu realizzata in uno stile gotico-provenzale, ma poi nel corso del ‘600, fu ristrutturata in stile barocco, finché a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, la chiesa fu distrutta e successivamente ricostruita nuovamente in forma gotica. Attualmente, uno dei luoghi più apprezzati del complesso di san Chiara è il suo magnifico chiostro, rivestito di splendide maioliche policrome che raffigurano paesaggi, scene mitologiche e immagini di frutta e fiori.

I turisti che desiderano visitare la chiesa di Santa Chiara e le altre bellezze che cela il centro storico di Napoli, possono facilmente raggiungere il capoluogo campano partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e gli aliscafi Snav.

Napoli: la Reggia di Capodimonte

reggia copodimonteLa Reggia di Capodimonte è uno dei monumenti più significativi del capoluogo partenopeo. Il palazzo sorge nell’ameno paesaggio del bosco di Capodimonte, un’area di124 ettari che si affaccia sul golfo di Napoli.

La reggia fu costruita dagli architetti Giovanni Antonio Mediano e Antonio Cannevari, per volere di Carlo di Borbone, sovrano di Napoli a partire dal 1734. Ma i lavori terminarono soltanto sotto il regno di Ferdinando II sotto la guida di Tommaso Giordano e Antonio Piccolomini, al quale si deve l’ideazione del cortile settentrionale della reggia. L’edificio a pianta rettangolare e a due piani, presenta le facciate in stile dorico, mentre le pareti sono caratterizzate da membrature in piperno grigio e intonacate con il rosso napoletano.

A partire dall’Unità d’Italia la Reggia è sede del Museo Nazionale di Capodimonte, dove si possono contemplare dipinti, disegni, bronzi, medaglie, monete, cammei appartenenti alle collezioni farnesiane e altre opere d’arte provenienti da monasteri soppressi, da donazioni reali e da privati.

I turisti che vogliono visitare il museo di Capodimonte, possono raggiungere la reggia in circa 20 minuti di auto partendo dal molo Beverello di Napoli.

Infine, precisiamo che è possibile arrivare a Napoli, partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Capri: il centro storico di Anacapri

anacapriCapri, la splendida isola azzurra del golfo di Napoli, non è soltanto un luogo paradisiaco per trascorrere le vacanze estive, ma è anche una località turistica famosa per i suoi numerosi luoghi d’interesse e la sua caratteristica architettura da scoprire in tutti i mesi dell’anno.

Una delle meraviglie di Capri è certamente il centro storico di Anacapri, il secondo comune dell’isola. Qui il turista si perderà piacevolmente nel caratteristico dedalo dei vicoli e delle piccole piazze di quest’antico borgo marinaro. Inoltre il centro di Anacapri cela splendidi monumenti e luoghi d’interesse quali la “Casa Rossa”, un originale edificio realizzato in più stili architettonici: l’abitazione apparteneva al colonnello americano John Cay H. Mackowen, giunto in Italia immediatamente dopo la guerra civile negli Stati Uniti e stabilitosi ad Anacapri fino al 1899. Attualmente,  all’interno della Casa Rossa si svolge la mostra permanente intitolata “L’isola dipinta”, che espone pitture dell’isola di Capri che risalgono all’Ottocento e al Novecento. Tra gli altri monumenti presenti ad Anacapri ricordiamo le splendide chiese di San Michele e Santa Sofia, che si trovano rispettivamente a piazza San Nicola e a piazza Armando Diaz.

I turisti, una volta approdati a Capri, possono raggiungere Anacapri con gli autobus che partono da Marina Grande e fermano a Piazza Vittoria.

Infine, si ricorda che è possibile arrivare sull’isola azzurra, imbarcandosi al porto di Napoli o di Sorrento sugli aliscafi per Capri Snav.

Napoli: il Maschio Angioino

maschio angioino napoliNapoli, il bel capoluogo partenopeo, può essere a ragione considerata un museo a cielo aperto per l’elevato numero di monumenti di notevole interesse storico e artistico.

Uno dei simboli della città partenopea è certamente il Castel nuovo, detto più comunemente Maschio Angioino. L’imponente castello sorge a pochi passi dal porto di Napoli, nel mezzo di Piazza Municipio, al lato dei giardini del Palazzo Reale, e a pochi passi dal porto di Napoli.

Fu il sovrano Carlo I d’Angio a scegliere questa posizione strategica, che preso possesso della città nel 1266, ordinò che fosse costruita una residenza alternativa a Castel Capuano.

In origine, il Maschio Angioino fu costruito tra il 1279 e il 1282 in base al progetto di architetti francesi che lo realizzarono in stile gotico con pianta quadrilatera irregolare, imponenti torri di difesa e fossato. Successivamente si provvide ad ampliare e abbellire la fortezza chiamando a Napoli artisti del calibro di Giotto e dei suoi allievi, che realizzarono gli affreschi della Cappella Palatina, ora in gran parte distrutti.

In seguito, sotto Alfonso d’Aragona, il Castello cambiò radicalmente il suo aspetto: fu ampliata e fortificata la struttura; furono abbassate le torri e se ne aggiunse una quinta, furono inspessite tutte le mura perimetrali e infine per celebrare il successo della dinastia aragonese, il re spagnolo fece adornare il portale d’accesso alla fortezza con un monumentale arco di marmo bianco, considerato uno delle opere più notevoli del Rinascimento italiano.

I turisti che desiderano visitare il Maschio Angioino e le altre bellezze artistiche di Napoli possono raggiungere il capoluogo partenopeo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: la cappella San Severo

Cristo velato nella cappella San SeveroNapoli, lo splendido capoluogo partenopeo, è una città d’arte che attira in ogni stagione dell’anno migliaia di turisti desiderosi di scoprire le sue bellezze artistiche.

Uno dei luoghi di maggior interesse storico e artistico del capoluogo campano, è la Cappella San Severo, situata in via Francesco de Sanctis, nel centro storico.

Il monumento fu eretto intorno al 1590 per volere di Giovanni Francesco Sangro per farne la cappella sepolcrale della sua famiglia. All’inizio la cappella era anche collegata a Palazzo Sangro attraverso un cavalcavia. All’interno i visitatori possono ammirare gli splendidi affreschi della volta, i preziosi marmi colorati, i medaglioni dei cardinali e le statue dell’Amor divino, del Disinganno, della Pudicizia, dello Zelo religioso e della Liberalità che rappresentano le virtù dei componenti della famiglia.

Ma l’opera più importante che si trova all’interno della Cappella San Severo è senza dubbio il Cristo velato, la famosissima scultura realizzata da G. Sammartino nel 1753. Questa straordinaria opera è stata realizzata trattando il marmo con arte certosina tanto da dare l’impressione di essere un velo adagiato sul corpo del Cristo morto.

I turisti che vogliono visitare la Cappella San Severo e le altre bellezze di Napoli, possono raggiungere il capoluogo partenopeo partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sicilia: Palazzo dei Normanni a Palermo

palazzo dei normanni a palermoUno dei monumenti più rappresentativi della Sicilia, nonché uno dei più visitati dai turisti è il Palazzo dei Normanni a Palermo.

Si tratta dell’antico Palazzo Reale del capoluogo siciliano, che attualmente ospita l’Assemblea della Regione Sicilia. All’interno della struttura si trova la Cappella Palatina, la basilica dedicata ai Santi Pietro e Paolo, costruita sotto il regno di Ruggero II nel 1140 perché diventasse la chiesa della famiglia reale.

Le tre navate della basilica sono divise da una serie di colonne di granito e marmo cipollino, mentre le tre absidi della chiesa sorreggono la cupola, che un tempo era visibile dall’esterno, prima che le costruzioni successive del palazzo inglobassero completamente la basilica. Le absidi, il transetto e la cupola sono decorate con mosaici bisantini di grandissimo pregio, che raffigurano il Cristo Pantocratore benedicente, i quattro evangelisti e alcuni episodi tratti dalla Bibbia.

Il palazzo dei Normanni ospita anche la celebre stanza di re Ruggero, anch’essa caratterizzata dalla presenza di splendidi mosaici realizzati nel XII secolo. I mosaici raffigurano scene di caccia, che prevedono la presenza anche di animali desunti dalla mitologia greco-romana come i centauri.

I turisti appassionati di arte e archeologia, che vogliono visitare il Palazzo dei Normanni, possono raggiungere il capoluogo siciliano partendo dal porto di Napoli con le navi per Palermo Snav.

Sicilia: la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo

La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti è uno dei simboli della città di Palermo, che ben rispecchia l’influenza dell’arte e della cultura islamica in Sicilia.

Infatti la struttura della chiesa più che rimandare alla concezione spaziale della tradizione romanica, richiama la planimetria delle moschee islamiche. In particolare l’influenza araba si ravvisa sopratutto nell’imponenti cupole rosse che dominano la città siciliana.

La chiesa affonda le sue radici nel VI secolo, ma durante la dominazione araba fu presto trasformata in moschea finché, Ruggero II ristabilì il culto cristiano al suo interno nel 1136 e affidò la ricostruzione del luogo di culto ai discepoli di San Guglielmo da Vercelli. In seguito, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti fu restaurata nel 1880 dall’architetto Giuseppe Patricolo.

La pianta a croce latina si divide in campate quadrate, su ciascuna delle quali poggia una semisfera, mentre il presbiterio è sormontato da una cupola. Ma la parte maggiormente conservata dell’antico convento è il chiostro, che si trova immerso in un uno splendido giardino, al quale fanno da cornice delle eleganti colonnine culminanti in capitelli corinzi. All’interno del chiostro si colloca una cisterna araba, antico retaggio dell’architettura islamica.

I turisti che desiderano visitare la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti e le altre straordinarie bellezze del capoluogo siciliano, possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti Sicilia Snav.

Ischia: Torre di Guevara

torre di guevaraLa torre di Guevara, detta anche Torre di Michelangelo o anche Torre di Sant’Anna è uno dei simboli di Ischia, insieme al Castello Aragonese. L’edificio è una casa turrita situato sul lato orientale dell’isola nei pressi dei celebri “Scogli di Sant’Anna” e di fronte al Castello Aragonese. Attualmente  la torre di Guevara ospita durante tutto l’anno interessanti mostre d’arte e manifestazioni.

La costruzione dell’edificio si colloca alla fine del 400′ per volere di don Giovanni De Guevara, un militare spagnolo, approdato sull’isola al seguito di Alfonso I d’Aragona.  La torre, che fungeva da residenza per la famiglia De Guevara, espletava anche funzioni di difesa della costa e del castello.

La struttura, in stile rinascimentale si trova immersa in un vasto giardino lambito dalle acque di Cartaromana e da quelle di una fonte celebrata nelle opere di Giovanni Boccaccio.

Secondo la tradizione che si tramanda ad Ischia, Michelangelo Buonarroti soggiornò in questo edificio, perché ospitato dalla castellana Vittoria Colonna, amante dell’artista e moglie di Francesco Ferrante d’Avalos.

I turisti che desiderano visitare la torre di Guevara, una volta sbarcati ad Ischia, possono prendere al porto gli autobus n° C12 e C13 diretti a via Nuova Cartaromana, dove si trova il monumento.

Si ricorda infine, che la splendida isola verde del golfo di Napoli è raggiungibile dal porto di Napoli con gli aliscafi per Ischia Snav.

Capri: la biblioteca “Luigi Bladier”

capriCapri, l’isola azzurra del Golfo di Napoli, non è soltanto apprezzata dai turisti per le sue spiagge e il suo mare cristallino, ma anche per le sue bellezze storico-artistiche.

Una di queste è certamente la biblioteca comunale popolare “Luigi Bladier”. Il complesso è situato nell’antica Certosa di san Giacomo, realizzata tra il 1371 e il 1374 dall’architetto Giacomo Arcucci. L’edificio che si lega strettamente alle vicende dell’isola caprese ha subito nel corso dei secoli molti rimaneggiamenti e restauri.

La biblioteca che presenta un notevole patrimonio librario, fu trasferita nella Certosa di San Giacomo il 5 Dicembre 1958, unendosi alla preesistente raccolta libraria “Forges Davanzati” e la sua gestione fu completamente assunta dal comune di Capri. Nel 1960 la struttura fu inserita nell’elenco dell’Ente Nazionale Biblioteche Popolari e Scolastiche. La biblioteca fu poi intitolata a Luigi Bladier, il suo bibliotecario che dedicò a questa istituzione così tanta cura.

I visitatori che desiderano esplorare le bellezze storiche e artistiche della meravigliosa isola di Capri non possono tralasciare la visita di questo straordinario polo culturale.

Si ricorda infine, che l’incantevole isola azzurra, il gioiello del Golfo partenopeo, è raggiungibile dal porto di Napoli, Sorrento e Castellamare, imbarcandosi sui traghetti Snav per Capri.