Sicilia: Galleria Regionale Palazzo Abatellis, Palermo

Sicilia: Galleria Regionale Palazzo Abatellis, Palermo

La Galleria Interdisciplinare Regionale della Regione Sicilia è ospitata da Palazzo Abatellis, importante edificio di architettura gotico-catalana di fine XV secolo.

Il palazzo, edificato su progetto dell’architetto Matteo Carnelivari, venne realizzato per Francesco Abatellis, maestro Portulano del Regno.

Nel 1943 il palazzo subì violentemente i danni di un bombardamento aereo: le autorità decisero di restaurarlo e di trasformarlo in Galleria d’Arte.
I lavori furono affidati agli architetti Mario Guiotto e Armando Dillon; Carlo Scarpa curò l’allestimento e gli arredamenti interni e la Galleria venne aperta al pubblico il 23 giugno 1954.

La Galleria Regionale Palazzo Abatellis opita numerose opere del ‘400, tra cui il noto busto marmoreo di Eleonora d’Aragona di Francesco Laurana.

Il primo piano ospita opere dal XIII secolo in poi e, inoltre, l’importantissimo dipinto L’Annunciata di Palermo, realizzata da Antonello da Messina.

La Galleria è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì. Per informazioni: 091 6230011.

I turisti desiderosi di visitare le splendide opere sopra citate, possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: il rinascimento siciliano

Il rinascimento siciliano fece la sua comparsa nell’isola tra il 1460 e il 1470 grazie alle presenze di Antonello da Messina, Francesco Laurana e Domenico Gagini.

Il principale artista che aiutò quest’arte ad affermarsi in Sicilia fu sicuramente Messina, il quale dopo essere entrato in contatto con artisti veneziani e fiamminghi, perfezionò la tecnica del colore, grazie al metodo della pittura ad olio.

La scultura rinascimentale fu introdotta nell’isola grazie a Francesco Laurana, il quale aprì una florente bottega e influenzò artisti come Domenico Pellegrino e Pietro de Bonitate. Le maggiori opere vennero realizzate in marmo di Carrara e non più in tufo calcareo.

Il classicismo rinascimentale in architettura fu operato da Matteo Carnivali che inserì elementi gotici e catalani nella Chiesa di Santa Maria della Catena a Palermo; nel 1517, invece, si affacciò sull’isola la pittura rinascimentale in cui Vincenzo degli Anzani fu il primo artista siciliano ad interpretarla.

I turisti desiderosi di visitare opere di rinascimento siciliano, possono approdare sull’isola imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Il Rinascimento napoletano

Il rinascimento napoletano si è sviluppato nel capoluogo partenopeo tra il 15° e il 16° secolo.

Le prime opere sono state ispirate dalle culture franco-fiamminghe, in cui numerosi artisti stranieri fecero della corte napoletana l’epicentro di questa nuova contaminazione artistica, che interessava una gran parte del bacino Mediterraneo occidentale.

Nelle corti di Renato d’Angiò fecero capolino il pittore Barthélemy d’Eyck e gli spagnoli Guillém Sagrera e Jaime Baço.
Inoltre, Francesco Laurana, scultore e architetto, si occupò insieme ad altri artisti al rimodernamento del castello napoletano, apportando un’arte figurativa rinascimentale di gran lunga più innovativa che nelle altre città d’Italia.

Nella bottega del pittore d’Eyck si formò anche un grande personaggio che ha dato tanto al Rinascimento Napoletano: Antonello da Messina. Le sue opere si ispiravano alle esperienze fiamminghe e alla monumentalità pierfrancescana (tra i suoi capolavori ricordiamo San Gerolamo nello studio).

Napoli, raffinata culla del rinascimento, è raggiungibile imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sicilia: Antonello da Messina e la pittura siciliana

antonello da messina fu uno dei massimi esponenti della scuola pittorica sicilianaAntonello da Messina è stato uno dei massimi esponenti della pittura siciliana del XV secolo.

Nato a Messina, presumibilmente nel 1431, il pittore apprese nella bottega messinese i primi rudimenti dell’arte, esordendo con la Madonna Salting e l’enigmatico Ritratto d’uomo di Cefalù.

L’incontro con l’ambiente figurativo veneziano, che avvenne nel 1475, permise all’artista di creare capolavori assoluti nei quali ricercò la terza dimensione fondendo la luce, l’atmosfera e l’attenzione al dettaglio della pittura fiamminga.

Con l’applicazione del rivoluzionario metodo della prospettiva, Antonello da Messina creò personaggi dall’impressionante caratterizzazione umana come la solenne Annunciata di Palermo in cui la Vergine, assorta nella lettura, appare con un perfetto volto luminoso.

Numerose furono le opere di questo straordinario pittore che segnò la storia dell’arte italiana del ‘400 rivoluzionandone la pittura.

Il pittore morì a Messina nel 1479 e la sua tomba è stata individuata nella chiesa di Santa Maria di Gesù Superiore della città.

Ricordiamo ai turisti che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi dal porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.